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	<title>Blog i2000Segnala - Pillole di tecnologia by Informatica 2000 &#187; Pubblica Amministrazione</title>
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	<description>Le novità e le opportunità che la tecnologia mette a disposizione dei professionisti della Pubblica Amministrazione e delle PMI</description>
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		<title>Posta elettronica certificata si è conclusa la fase sperimentale : ecco l&#8217;indirizzo per richiederla</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 21:28:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è conclusa la fase sperimentale per l’assegnazione gratuita delle caselle di Posta Elettronica Certificata (Pec) al Cittadino. In questo periodo sono state inoltrate all’Inps centinaia di domande, tramite il sito istituzionale www.inps.it. D’ora in avanti le richieste dovranno essere formulate direttamente al Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, esclusivamente mediante accesso al sito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è conclusa la fase sperimentale per l’assegnazione gratuita delle <a id="ed_Id_1" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;ky=caselle+di+posta+elettronica&amp;af=5934&amp;ct=it&amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Eitalia%2Dnews%2Eit%2F%3Fidcnt%3D42262%26lang%3Dit&amp;re=&amp;ts=1278520222859&amp;hs=069cdd4a705f3a25e66bf44123f63375" target="_blank">caselle</a> di <a id="ed_Id_2" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;ky=gestore+posta+certificata&amp;af=5934&amp;ct=it&amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Eitalia%2Dnews%2Eit%2F%3Fidcnt%3D42262%26lang%3Dit&amp;re=&amp;ts=1278520222859&amp;hs=5a5ddc88d80abe4829e30bf36e7f337e" target="_blank">Posta</a> <a id="ed_Id_3" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;ky=caselle+di+posta+elettronica&amp;af=5934&amp;ct=it&amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Eitalia%2Dnews%2Eit%2F%3Fidcnt%3D42262%26lang%3Dit&amp;re=&amp;ts=1278520222859&amp;hs=069cdd4a705f3a25e66bf44123f63375" target="_blank">Elettronica</a> <a id="ed_Id_4" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;ky=gestore+posta+certificata&amp;af=5934&amp;ct=it&amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Eitalia%2Dnews%2Eit%2F%3Fidcnt%3D42262%26lang%3Dit&amp;re=&amp;ts=1278520222859&amp;hs=5a5ddc88d80abe4829e30bf36e7f337e" target="_blank">Certificata</a> (<a id="ed_Id_5" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;ky=pec+posta+elettronica+certificata&amp;af=5934&amp;ct=it&amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Eitalia%2Dnews%2Eit%2F%3Fidcnt%3D42262%26lang%3Dit&amp;re=&amp;ts=1278520222859&amp;hs=d03f026fcc035b5463b55b46af90971e" target="_blank">Pec</a>) al Cittadino. In questo periodo sono state inoltrate all’Inps centinaia di domande, tramite il sito istituzionale www.inps.it. D’ora in avanti le richieste dovranno essere formulate direttamente al Ministero per la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> e l’Innovazione, esclusivamente mediante accesso al sito ufficiale <a href="//servizi.inps.it/newportal/default.aspx?sURL=http%3a%2f%2fwww.postacertificata.gov.it+">www.postacertificata.gov.it</a> , secondo le modalità ivi indicate.<br />
Per quanto riguarda le richieste già pervenute, l’Inps continuerà a svolgere l’attività di riconoscimento del richiedente, provvedendo all’attivazione delle caselle come di consueto, informando dell’imminente migrazione presso il sistema del nuovo gestore, le cui istruzioni saranno comunicate successivamente.<br />
Tutte le caselle già attivate continueranno ad essere gestite dall’Istituto e non subiranno variazioni di alcun tipo fino alla comunicazione di migrazione presso il nuovo gestore, con la quale saranno comunicati tempi e modalità del trasferimento.<br />
Attraverso l’uso della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica-certificata/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica Certificata">Posta Elettronica Certificata</a>, è possibile stabilire un canale di &#8220;Comunicazioni Elettroniche Certificate tra la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> e Cittadini&#8221;, avente valenza legale alla pari di una tradizionale comunicazione cartacea mediante raccomandata con ricevuta di ritorno.</p>
<p>La Casella PEC al Cittadino consente lo scambio di messaggi di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica-certificata/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica Certificata">posta elettronica certificata</a> esclusivamente con indirizzi PEC della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a>. Tramite la PEC al Cittadino non è possibile scambiare messaggi con indirizzi di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica-certificata/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica Certificata">posta elettronica certificata</a> che non siano quelli della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> e con indirizzi di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a> ordinaria.<br />
L&#8217;uso del servizio e&#8217; personale e riservato, e l’accesso alla propria casella di PEC al Cittadino avviene tramite le credenziali di accesso ai “Servizi al cittadino” del portale dell&#8217;INPS (codice fiscale e PIN). Non e&#8217; consentito accedere ad un&#8217;utenza PEC al Cittadino per conto di terzi o cedere la propria utenza PEC al Cittadino a terzi.<br />
E&#8217; possibile recedere dal servizio di PEC al cittadino in qualunque momento. In tal caso tutti i messaggi di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica-certificata/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica Certificata">posta elettronica certificata</a> presenti nella casella PEC saranno cancellati, e tutte le comunicazioni tra il cittadino e la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a> saranno nuovamente veicolate secondo le procedure tradizionali. Una nuova registrazione al servizio PEC al cittadino non sarà consentita prima che siano trascorsi sei mesi dalla data di recesso. </p>
<p>Fonte: <a href="http://www.italia-news.it/?idcnt=42262&amp;lang=it">Portale Italia</a></p>
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		<title>Il sostenibile peso della memoria</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 17:32:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dove e come conservare i dati in modo che siano facilmente consultabili, aggregabili e sicuri. Le pratiche più evolute di storage, dalle soluzioni as-a-service alla virtualizzazione, passando per la deduplicazione e per gli annosi aspetti legali della conservazione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli esperimenti in corso al Large Hadron Collider sotto il Cern di Ginevra generano 40 terabyte di dati ogni secondo. Una mole che nessuno è al momento in grado di archiviare in vista dell&#8217;analisi. Nell&#8217;attesa che l&#8217;industria dello storage trovi la soluzione, gli scienziati si accontentano di salvare il salvabile e lasciare andare quello che proprio non sta nelle memorie dei data center ginevrini e di quelli sparsi in tutto il mondo e ad essi collegati. Sperando ovviamente che tra i dati persi non si nasconda il misterioso e ricercato bosone di Higgs.<br />
Problemi dall&#8217;ordine di grandezza unici nel loro genere ma nella sostanza non troppo dissimili da quelli che deve affrontare ogni azienda, quali che siano le sue dimensioni, e naturalmente anche la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a>. Anzi soprattutto la P.A. che da sempre è tra i principali generatori di informazioni da conservare e che da qualche anno si sta organizzando per rendere i dati sempre più facilmente disponibili ai cittadini. Già questo basterebbe a rendere chiaro che l&#8217;archiviazione di un&#8217;enorme e sempre crescente quantità dati di per sé è un problema sufficiente a complicare la vita di tutti i responsabili dell&#8217;It pubblico o privato. Ma l&#8217;information overload in salsa pubblica ha delle caratteristiche particolari, che prendono la forma dell&#8217;indispensabile contesto legale di tutela e sicurezza delle informazioni che soprattutto vincola le pratiche di conservazione con una cogenza particolarmente rilevante.</p>
<p>Il problema che oggi affrontano i responsabili della conservazione può essere così descritto: tanti dati già registrati, spesso in formati diversi tra loro, e molti di più in arrivo a ciclo continuo – globalmente i dati raddoppiano ogni 18 mesi, quindi tra tre anni si dovrà gestire una mole quattro volte quella odierna, e tre anni dopo saranno sedici volte tanto &#8211; il tutto con la necessità di non perderli, poterne certificare la correttezza e possibilmente (ma non ce ne occuperemo in questa cover story) di renderli disponibili per la loro consultazione e analisi. Come fare? Le soluzioni che si profilano più vantaggiose sono quelle che prevedono l&#8217;esternalizzazione dello storage, in macchine che risiedono fuori dalle mura degli uffici pubblici, spesso in configurazione cloud (cioè riposte non su un particolare server ma in un gruppo di database che ottimizzano il flusso in base alle esigenze del cliente) come promosso dal governo Britannico e da quello Usa. Nel Regno Unito si sta predisponendo una infrastruttura cloud computing per l&#8217;archiviazione dove convergeranno tutte le banche dati del settore pubblico. Obama ha invece affidato al chief information officer federale, Vivek Kundra, il compito di pubblicizzare l&#8217;offerta di soluzioni cloud governative e incrementarle. Google sta attrezzando insieme al governo federale dei server per una &#8220;nuvola&#8221; appositamente configurata per le particolari esigenze di sicurezza.<br />
Uno degli studi più aggiornati del settore è quello realizzato dall&#8217;istituto indipendente The Info Pro, che ogni anno pubblica lo Storage <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/networking/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Networking">Networking</a> Heat Index, che scatta l&#8217;istantanea delle tendenze nel settore. Oltre a confermare la predisposizione all&#8217;esternalizzazione degli archivi e l&#8217;adozione di soluzioni cloud e modulari come lo storage as a aservice, l&#8217;indice rileva una soluzione chiesta con sempre maggiore insistenza dal mercato pubblico e privato: la deduplicazione. Se infatti uno dei mantra dello storage negli anni scorsi era stato &#8220;ridondanza&#8221;, e cioè la duplicazione dei dati per garantirne la sopravvivenza in caso di guasto ai database, oggi il problema è opposto. La ridondanza, indispensabile dal punto di vista teorico, in pratica ha raddoppiato dati già presenti identici in diversi database della P.A., sommandoli al flusso di nuovi dati da archiviare e, questi sì, duplicare. Robert Stevenson, responsabile dell&#8217;indice, ha dichiarato che è il quinto anno consecutivo che la voce deduplicazione è presente tra le esigenze dei manager della conservazione dati, ma quest&#8217;anno sembra essere diventata un&#8217;urgenza imprescindibile. I server aziendali e pubblici sono intasati da copie di copie di copie. Bisogna cancellarne qualcuna, anzi possibilmente tutte tranne due, l&#8217;originale e la sua copia di sicurezza indispensabile in caso di disaster recovery. In sintesi le operazioni di deduplicazione prevedono un software che segmenta il flusso dei dati in arrivo, identifica i segmenti di dati e li confronta con i segmenti di dati già memorizzati. Se un segmento in ingresso è un doppione, non viene più immagazzinato una seconda volta ma viene creato solamente un riferimento ad esso. Si può deduplicare in-line, cioè processando i dati in ingresso e rigettando i doppioni prima di registrarli su disco; oppure post-processo, confrontandoli dopo averli registrati e cancellando dal disco magnetico quelli già presenti nel database. La deduplicazione è una soluzione apprezzata dal mercato ma ancora poco diffusa nel settore pubblico. Ci sono però delle felici eccezioni, anche in Italia (Comune di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a>), che dimostrano che lo strumento è particolarmente efficace, arrivando ad abbattere i costi di conservazione e trasmissione dati. Dal punto di vista tecnologico la P.A. nostrana viaggia a due velocità in tema di soluzioni per lo storage. Sanità (dove l&#8217;adozione dei microfilm per le cartelle risolveva una parte dei problemi di spazio in archivio quando ancora non si chiamava storage) e fisco adottano soluzioni al passo con gli ultimi aggiornamenti del mercato; la P.A. locale e centrale invece ha ritmi molto più rilassati nella maggior parte dei casi. Il motivo della differenza è tutto nell&#8217;importanza e nella quantità di dati trattati. La situazione non è drammatica, le soluzioni tecnologiche di certo non mancano e tra i responsabili della conservazione e quelli dell&#8217;It degli uffici pubblici c&#8217;è sensibilità al problema e discreta conoscenza dei rimedi. Dal punto di vista normativo, non meno importante, l&#8217;Italia vive invece una condizione contraddittoria, come conferma Marco Donnamaria, direttore vendite e marketing di IDM, che muovendosi da anni nel mercato dello storage per il settore pubblico ha una notevole esperienza di norme e leggi in materia. “Il paradosso che viviamo in Italia è quello di essere stati tra i primi a partire e tra gli ultimi ad arrivare. Nel 2002 l&#8217;allora Ministro per l&#8217;innovazione e le tecnologie, Lucio Stanca, lanciò le basi legislative per la dematerializzazione e le indicazioni sulla conservazione con la norma per il protocollo informatico, ponendo la nostra <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a> in vantaggio non solo su quelle di altri Paesi europei ma anche del settore privato, che si adeguò nel 2004”. Purtroppo però una parte delle disposizioni in materia sono rimaste sulla carta e la stessa carta normativa si è nel tempo aggravata di modifiche e aggiunte non sempre coerenti o implementabili nel corpo giuridico per la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a> <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a>. Come è accaduto recentemente con le modifiche al codice di amministrazione <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a> entrate in vigore il 19 febbraio. Modifiche che complicano la gestione dei dati appesantendo il contesto <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a> di ristrettezze tipiche del vecchio mondo cartaceo, introducendo artificiose distinzioni tra le varie copie digitali di un originale cartaceo e di un originale <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a>. Modifiche che vanno a loro volta modificate come richiesto (vedi intervista) da un consorzio trasversale di attori coinvolti nel mercato che va dagli operatori e responsabili della conservazione <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a> (Anorc) ad Assintel, l&#8217;associazione di imprese <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/ict/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with ICT">Ict</a> di Confcommercio, per evitare che il sistema già congestionato si paralizzi, e che la P.A. italiana si isoli dal resto del mondo <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a> prigioniera di una normativa sorda alle regole del contesto cui si applica.<br />
<strong>IL CASO &#8211; Marche: archivi più flessibili grazie a NetApp</strong><br />
Ridondanza e virtualizzazione. Sono queste le parole d&#8217;ordine che hanno caratterizzato l&#8217;intervento di NetApp a beneficio di Astea, società ex municipalizzata che fornisce energia e acqua potabile a 11 comuni tra Ancona e Macerata, che conta circa un centinaio di postazioni e gestisce una quindicina di server fisici assieme a un numero in crescita costante di server virtuali. Per far fronte a un volume sempre maggiore di spazio disponibile per archiviare le informazioni passate, presenti e future del sistema e l’esigenza di avere copie in breve tempo NetApp ha realizzato un ambiente storage ridondante per i dati di produzione, sia per quanto riguarda i file che i blocchi (unità logiche), eliminando lo storage interno ai server. Astea è ora in grado di gestire la ridondanza dei collegamenti tra server e storage con una soluzione ibrida i-SCSI e Fibre Channel grazie a uno switch gigabyte ethernet che ha permesso di ottenere la completa ridondanza senza dover acquistare uno switch Fibre Channel, soluzione possibile solo grazie all’architettura NetApp. In questo modo si è ottenuta la ridondanza di cui c&#8217;era bisogno a livello di storage, e la possibilità di replicare velocemente i dati in ambiente di “stage” senza passare per le macchine. Infine, per quanto riguarda la gestione clienti sviluppata dalla società Engineering su database Oracle, Astea ha ottenuto grazie alle soluzioni NetApp un consolidamento della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a>, del file server e in ultimo la gestione di un ambiente di macchine virtuali. Consolidamento della connessione ibrida i-SCSI e Fibre Channel nella quale NetApp è risultata eccellente per le esigenze di consolidamento dei dati di Astea.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.egov.maggioli.it/blog.php/3519/">eGov</a></p>
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		<title>Roma 1.0, l&#8217;App del Comune di Roma</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 06:29:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il comune di Roma va sull'IPhone. Per ora notizie e numeri utili sul cellulare, presto saranno implementati servizi legati all'infomobilità]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Campidoglio</strong> è la prima amministrazione comunale ad attivare un servizio del genere. L&#8217;applicazione è molto semplice e non fa altro che rendere velocemente fruibili agli <strong>smartphone</strong> i contenuti del sito del Comune.</p>
<p>Per ora non ci sono servizi esclusivi, ma il sindaco Gianni Alemanno ha già detto che è solo un punto di partenza. «Così aumentiamo la trasparenza e avviciniamo il cittadino alla <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a>», questo il suo commento all&#8217;iniziativa.</p>
<p>L&#8217;applicazione si scarica gratuitamente dall&#8217;<strong>Apple store</strong>. Si chiama &#8220;<strong><a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a> 1.0</strong>&#8221; ed è stata illustrata in occasione del convegno <strong>Ictqr</strong>(Information and communication technology) organizzato al complesso di San Michele a Ripa. Nella fase di avvio, gli <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/utenti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Utenti">utenti</a> in possesso di <strong>iPhone</strong>potranno avvalersi dell&#8217;aggiornamento in tempo reale delle notizie riguardanti il Comune di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a>, pubblicate sul portale istituzionale.</p>
<p>Buona anche la semplificazione dei menù, che consente di trovare immediatamente le pagine dedicate ai numeri utili. Secondo i programmi dell&#8217;amministrazione capitolina, l&#8217;applicazione avrà un futuro orientato all&#8217;<strong>infomobilità</strong> (<a title="Anche la Toscana ha la sua app" href="http://www.pubblicaamministrazione.net/governance/news/2336/anche-la-toscana-ha-la-sua-app.html" target="_blank">servizi già sperimentati</a> nel settore del turismo).</p>
<p>Il successo del dispositivo della Apple si traduce in circa 300mila terminali mobili tra <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a> e provincia. Dati che hanno immediatamente ispirato il Campidoglio sul fronte della <strong>convergenza</strong> dei sistemi informativi.</p>
<p>Per Alemanno, proprio quest&#8217;ultimo aspetto «È un processo di democrazia perché invita alla <strong>partecipazione</strong> un numero sempre maggiore di persone». Il primo cittadino ha poi dichiarato di voler porre i servizi del Comune di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a>, quelli fruibili attraverso la tecnologia, ai vertici della modernizzazione globale, «per non essere secondi a nessuno».</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.pubblicaamministrazione.net/e-government/news/2388/roma-10-lapp-del-comune-di-roma.html">Pubblicaamministrazione.net</a></p>
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		<title>La Posta elettronica certificata non ha superato la prima prova: problemi tecnici ed errori di sistema</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2010/06/la-posta-elettronica-certificata-non-ha-superato-la-prima-prova-problemi-tecnici-ed-errori-di-sistema/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 13:38:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Moniaci</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Posta Elettronica Certificata]]></category>
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		<description><![CDATA[Al Ministro per la pubblica amministrazione e l&#8217;innovazione. &#8211; Per sapere &#8211; premesso che: secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore di lunedì 31 maggio 2010, la prima prova sul campo per la posta elettronica certificata (Pec), lanciata dal Ministro interrogato il 26 aprile 2010, si chiude con un bilancio negativo: dall&#8217;indagine &#8211; condotta dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Al Ministro per la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a> e l&#8217;innovazione.</em> &#8211; Per sapere &#8211; premesso che:<br />
secondo quanto riporta <em>Il Sole 24 Ore</em> di lunedì 31 maggio 2010, la prima prova sul campo per la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica-certificata/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica Certificata">posta elettronica certificata</a> (Pec), lanciata dal Ministro interrogato il 26 aprile 2010, si chiude con un bilancio negativo: dall&#8217;indagine &#8211; condotta dal quotidiano per verificare l&#8217;efficienza del sistema &#8211; che ha previsto l&#8217;invio di 24 raccomandate elettroniche, emerge che sono state soddisfatte solo due richieste;<br />
nelle intenzioni della funzione pubblica, la Pec dovrebbe servire per tutte le comunicazioni tra cittadini e <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a>, ma molti uffici non sono ancora dotati dello strumento o non lo usano. Rimangono inoltre diversi problemi tecnici: gli indirizzi di alcune amministrazioni non sono stati abilitati a comunicare con le caselle dei cittadini;<br />
l&#8217;inchiesta de <em>Il Sole 24 Ore</em> ha cercato di verificare cosa potrebbe accadere ai cittadini di quattro città italiane (Torino, Milano, <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a> e Bari) che volessero servirsi della Pec per alcune istanze: richiesta di un certificato di residenza, del permesso di sosta per l&#8217;auto, estratto contributivo Inps, verifica dei pagamenti del bollo e stato del casellario giudiziale, oltre alla richiesta, inoltrata alla funzione pubblica, dell&#8217;elenco dei documenti che è possibile ottenere via Pec;<br />
per ben 22 volte si sono verificati problemi di comunicazione. Nel dettaglio: impossibilità di inviare i messaggi (in nove casi, il 37,5 per cento), silenzio delle pubbliche amministrazioni (dieci volte, il 41,6 per cento) e assenza di una casella cui inviare le comunicazioni (tre volte, il 12,5 per cento). Dunque, nel 92 per cento dei casi la Pec non ha funzionato;<br />
i problemi, in alcune occasioni, sono iniziati già nella fase di attivazione. Le poste di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a>, ad esempio, hanno mostrato qualche lacuna. L&#8217;ufficio di via della Circonvallazione Nomentana in ben due occasioni non è riuscito a completare la procedura: una volta per problemi di connessione <em><a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">internet</a></em>, la seconda per l&#8217;impossibilità di stampare la documentazione necessaria;<br />
solo il comune di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a> e l&#8217;Inps di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a> Tiburtina hanno risposto in maniera celere alle richieste inoltrate da <em>Il Sole 24 Ore</em> (rispettivamente, un certificato di residenza e un estratto dei contributi versati);<br />
molto più ricco, invece, il campionario dei casi negativi. Innanzitutto, la prova sul campo ha denunciato il problema di errori di sistema per cui, nonostante le molte realtà con un indirizzo Pec, non risulta possibile inviare messaggi. In particolare l&#8217;Aci che, insieme all&#8217;Inps, ha addirittura sperimentato per primo la Pec. A Milano, Torino, <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a> e Bari, nonostante i vari tentativi, le mail non hanno mai raggiunto il destinatario. Dall&#8217;Automobil club, tuttavia, declinano qualunque responsabilità e fanno sapere che il problema è delle caselle di posta certificata pubblica, incapaci di dialogare con alcune tipologie di indirizzi mail, tra cui, appunto, quello Aci. Il problema, dopo la segnalazione, è stato comunque risolto dal Ministero;<br />
la stessa impossibilità di inviare messaggi si è verificata anche con il comune di Bitonto a Bari e con quelli di Milano e Torino. Per quanto riguarda le mancate risposte, il caso più clamoroso è quello del Ministero per la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a> e l&#8217;innovazione: tante <em>mail</em> inviate, tutte con regolare ricevuta di ritorno, ma nessuna risposta. Casi di inefficienza anche per i tribunali: a <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a>, Torino e Milano, la richiesta di aggiornamento sullo stato del casellario giudiziale è caduta nel vuoto;<br />
vi sono situazioni in cui gli istituti non possiedono ancora una casella Pec, come l&#8217;Agenzia per la mobilità di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a>, il tribunale e l&#8217;Inps di Bari, poiché preferiscono optare per metodi più tradizionali -:<br />
se il Ministro interrogato sia a conoscenza della situazione;<br />
quali azioni intenda intraprendere per porre rimedio allo stato di inefficienza del sistema avviato: precisamente, come si intenda ovviare ai problemi tecnici ed errori di sistema, alle situazioni in cui le amministrazioni non sono state ancora abilitate a comunicare con le caselle dei cittadini e al silenzio delle pubbliche amministrazioni.</p>
<p>Fomte: <a href="http://www.avvisatore.it/Default_Dettaglio.asp?IDArt=11236">Avvisatore.it</a></p>
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		<title>Rapporto Assinform 2010: spesa IT, bene le imprese. Bocciata la PA</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 09:08:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La PA affossa la ripresa economica: è la denuncia del Rapporto Assinform 2010. Mentre riprendono gli investimenti IT aziendali, le lacune hi-tech della PA compromettono la competitività del Sistema Paese]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pessimi i <a href="http://www.assinform.it/aree_sx/informazioni/comunicati/comunicato_rapporto_assinform2010.htm">risultati</a> ottenuti dall&#8217;Italia nel campo degli <strong>investimenti pubblici in innovazione tecnologica</strong> (<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/ict/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with ICT">ICT</a> -1,5% e IT -5,4%, solo TLC +1,1%) a scapito di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/utenti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Utenti">utenti</a> e imprese: lo rivela il <strong><a href="http://www.rapportoassinform.it/">Rapporto Assinform 2010</a></strong>. Mentre <a href="http://www.pubblicaamministrazione.net/infrastrutture-it/news/2360/assinform-informatica-finalmente-in-risalita.html" target="_blank">le aziende tornano faticosamente a investire in IT</a>, il gap tecnologico del Paese con il resto del mondo si allarga: <strong><a href="http://www.i2000segnala.it/tag/ict/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with ICT">ICT</a> -4,2%</strong>, <strong>IT -8,1%</strong> e TLC <strong>-2,3%</strong>.</p>
<p>A fare sforzi sono solo le aziende: a fine <strong>marzo 2010</strong> in Italia la <strong>spesa IT</strong> faceva registrare <strong>-2,9%</strong>, il 4% in più dello stesso periodo 2009 (-6,8%).</p>
<p>Ad investire in IT sono soprattutto le imprese manifatturiere e dei Servizi, in particolare quelle di medie dimensioni, che stanno cogliendo l&#8217;invito a credere nei nuovi <strong>progetti innovativi</strong> e <strong>servizi digitali</strong> come unico possibile <strong>motore dell&#8217;economia</strong>, a differenza della <strong>PA ancora in grave ritardo</strong>.</p>
<p>Tra le imprese, l&#8217;IT viene infatti visto sì come strumento per ridurre i costi aziendali, ma anche come investimento chiave per l&#8217;<strong>efficienza</strong> e lo sviluppo delle <strong>capacità di business</strong> delle imprese, grazie a progetti mirati.</p>
<p>I tagli dovuti alla crisi non hanno risparmiato il settore (-8,1% nel 2009), penalizzando soprattutto consulenti e lavoratori indipendenti, anche se Assinform ha rilevato che il <strong>40%</strong> (contro il 19% del periodo precedente) dichiara un migliore andamento degli <strong>investimenti</strong>, con <strong>budget IT</strong> in crescita a <strong>+22%</strong>.</p>
<p>Nel 2009 il <strong>mercato IT</strong> ha segnato -9,5% per l&#8217;industria, -10,4% per le banche, -9,4% per il mercato consumer -6,2%, per i trasporti -7,7% e per la distribuzione e servizi -7,5%.</p>
<p>Il gap dell&#8217;Italia con il resto del mondo è frutto principalmente dell&#8217;<strong>arretratezza degli investimenti in IT della PA</strong> (-4,3%), penalizzando il Paese intero sul piano della competitività.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.pmi.it/lavoro-e-imprenditoria/news/7122/assinform-2010-spesa-it-bene-le-imprese.html">Pmi.it</a></p>
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		<title>Certificati medici dei lavoratori pubblici, da giugno invio solo per via telematica</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 16:34:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Posta Elettronica]]></category>
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		<description><![CDATA[A partire dal 19 giugno 2010 i certificati medici, in caso di assenza per malattia dei lavoratori pubblici, dovranno essere inviati esclusivamente per via telematica: scade in questa data, infatti, il periodo transitorio durante il quale è ancora possibile ai medici rilasciare il documento in forma cartacea. È stato il Ministero della salute, con decreto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin-right: 6px;" title="certificati medici on line" src="http://new.prontoconsumatore.it/15/images/stories/certificato.jpg" alt="certificati medici on line" width="131" height="84" />A partire dal 19 giugno 2010 i certificati medici, in caso di assenza per malattia dei lavoratori pubblici, dovranno essere inviati esclusivamente per via telematica: scade in questa data, infatti, il periodo transitorio durante il quale è ancora possibile ai medici rilasciare il documento in forma cartacea.</p>
<p>È stato il Ministero della salute, con decreto del 26 febbraio 2010, a definire le modalità tecniche per la predisposizione e l&#8217;invio telematico dei dati delle certificazioni di malattia al sistema di accoglienza centralizzata (SAC). Il Dipartimento della Funzione Pubblica, con la circolare n.1/2010, ha dettato le relative indicazioni operative.</p>
<p>Nel corso della visita medica il lavoratore deve fornire la propria tessera sanitaria, da cui si desume il codice fiscale, e deve fornire l’indirizzo di reperibilità da inserire nel certificato, se diverso da quello di residenza in precedenza comunicato all’amministrazione. Può chiedere inoltre copia cartacea del certificato o che gli sia inviata copia alla propria casella di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a>.</p>
<p>I lavoratori, quindi, non dovranno più provvedere, entro i due giorni lavorativi successivi all’inizio della malattia, ad inviare tramite raccomandata o recapitare le attestazioni di malattia alle proprie amministrazioni: l’invio telematico soddisfa tale l’obbligo (una volta ricevuto il certificato, infatti, l’Inps lo invia immediatamente per via telematica all’amministrazione di appartenenza del lavoratore). Rimane fermo, invece, l’obbligo di segnalare tempestivamante la propria assenza e l’indirizzo di reperibilità all’amministrazione per i successivi controlli medico fiscali. L’inosservanza degli obblighi di trasmissione telematica è un illecito disciplinare e in caso di reiterazione comporta il licenziamento o, per i medici convenzionati, la decadenza della convenzione.</p>
<p>Fonte:  <a href="http://new.prontoconsumatore.it/15/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=30625:certificati-medici-dei-lavoratori-pubblici-da-giugno-invio-solo-per-via-telematica&amp;catid=55&amp;Itemid=2">Redazione Web Prontoconsumatore</a></p>
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		<title>Due milioni di euro per i centri di pubblico accesso a Internet</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 14:57:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[VENEZIA &#8211; I Comuni del Veneto avranno a disposizione due milioni di euro per realizzare Centri di pubblico accesso a Internet, denominati P3 . Lo ha annunciato l’assessore all’informatica della Regione Veneto Renato Chisso. I centri saranno promossi e gestiti in collaborazione con le associazioni locali, ha anticipato, e metteranno gratuitamente a disposizione dei cittadini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>VENEZIA &#8211; I Comuni del Veneto avranno a disposizione due milioni di euro per realizzare Centri di pubblico accesso a <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">Internet</a>, denominati P3 . Lo ha annunciato l’assessore all’<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/informatica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Informatica">informatica</a> della Regione Veneto Renato Chisso. I centri saranno promossi e gestiti in collaborazione con le associazioni locali, ha anticipato, e metteranno gratuitamente a disposizione dei cittadini l’accesso ad <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">Internet</a> a banda larga mediante postazioni individuali multimediali. Forniranno inoltre assistenza ai cittadini con limitate conoscenze di natura <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/informatica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Informatica">informatica</a>, che saranno accompagnati nell’apprendimento dell’uso delle tecnologie, e daranno accesso ai servizi digitali della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a>.</p>
<p>Il finanziamento regionale potrà coprire l’intero costo di realizzazione di ciascun centro P3, fino ad un massimo di settemila euro per i Comuni con popolazione fino a cinquemila abitanti e di novemila euro per quelli con popolazione superiore. Il contributo non costituisce «aiuto di Stato» e potrà essere richiesto per un centro P3 nei Comuni con popolazione fino a 15 mila abitanti, per due centri in quelli con popolazione oltre 15 mila e fino a 35 mila, per tre centri in quelli sopra i 35 mila e fino a 55 mila, per quattro centri nei comuni con oltre 55 mila abitanti. Nei Comuni fino a cinquemila abitanti, ogni P3 dovrà avere un minimo di tre postazioni complete; di almeno quattro negli altri casi. Le domande di contributo, compilate su apposita modulistica, dovranno pervenire entro il 16 luglio prossimo a Regione del Veneto, Direzione Sistema Informatico, Parco Scientifico Tecnologico Vega, Edificio Lybra, Via Pacinotti 4, 30175 Porto Marghera (Venezia).</p>
<p>Fonte:  <a href="http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2010/15-marzo-2010/due-milioni-euro-centri-pubblico-accesso-internet-1602657807892.shtml">CORRIERE DEL VENETO.IT</a></p>
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		<title>&#8220;Vivifacile&#8221;, il nuovo sistema di comunicazione integrata con la P.A e i suoi servizi</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2010/03/vivifacile-il-nuovo-sistema-di-comunicazione-integrata-con-la-p-a-e-i-suoi-servizi/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 09:30:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 22 marzo via al sito che permetterà di accedere a tutti servizi delle amministrazioni. Il ministro della PA e Innovazione: "Daremo vita a un Internet delle prestazioni pubbliche"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="articleAbstract">Il Ministro per la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> e l’Innovazione Renato Brunetta ha presentato in questi giorni “<em>Vivifacile &#8211; La <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> per te</em>”, il nuovo servizio di comunicazione integrata con la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a> destinato a cittadini, professionisti e imprese.</div>
<div>Con la nascita di “Vivifacile”<strong> il cittadino ha finalmente la possibilità di far convergere in un’unica piattaforma tutti i differenti strumenti di comunicazione (telefonia cellulare, applicazioni <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">Internet</a> e <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a>) con cui già abitualmente dialoga con la PA.</strong> Ma a loro volta, anche le pubbliche amministrazioni potranno comunicare e coordinarsi facendo convergere nello stesso portale tutti i servizi offerti online.</div>
<div>Disponibile online dal prossimo 22 marzo all’indirizzo <a href="www.vivifacile.gov.it ">www.vivifacile.gov.it </a>e diviso in tre aree specifiche (“cittadini”, “professionisti” e “imprese”), il portale “<strong>Vivifacile” è la porta d’ingresso verso aree tematiche differenti: la scuola, la salute, la previdenza, la mobilità, il fisco.</strong> Il cittadino potrà registrarsi sia dalla propria postazione online sia attraverso il telefono utilizzando Linea Amica, sia presso gli uffici preposti (ad esempio le segreterie scolastiche). All’interno del portale, il cittadino potrà personalizzare la schermata in homepage, selezionando i servizi a cui abitualmente accede con maggior frequenza. Le informazioni richieste potranno essere ricevute nella maniera ritenuta più comoda dall’utente: <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a>, telefono cellulare o fisso. <strong>Gli <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/utenti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Utenti">utenti</a> potranno registrarsi e fruire da subito dei servizi scuola-famiglia (prenotazione colloqui, pagellino elettronico, assenze e ritardi).</strong></div>
<p><strong>Entro il prossimo autunno crescerà significativamente l’offerta di contenuti e servizi</strong>, in particolar modo, nelle aree: salute e previdenza (servizi INPS, posizione contributiva e dati pensione), mobilità (pagamento pratiche, consultazione dati patente), giustizia (concorsi, esami, assunzioni, bandi di gara, decreti e circolari) e fisco (dichiarazione dei redditi, modelli). Il servizio “Vivifacile” potrà diventare il nucleo intorno al quale far gravitare tutto ciò che può essere gestito a distanza, senza la necessità di far materialmente spostare i cittadini-clienti. Una rivoluzione già operativa che punta a contaminare virtuosamente l’intero mondo della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a>.</p>
<p>La convergenza con i servizi di telefonia cellulare è già stata concordata con i quattro gestori (<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/telecom-italia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Telecom italia">Telecom Italia</a>, <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/vodafone/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Vodafone">Vodafone</a>, <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/wind/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Wind">Wind</a>, <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/h3g/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with H3G">H3G</a>) mediante la firma di un Protocollo d’intesa e sarà effettivamente disponibile dalla fine di aprile. Essa presenta vantaggi sia per l’accesso che per l’uso e consente di realizzare servizi centrati sulle esigenze dei cittadini e non su quelle delle pubbliche amministrazioni. Già oggi molte di queste ultime dispongono di efficienti servizi offerti on-line, sia di telefonia cellulare che su <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">internet</a>, ma ciascuno di questi non integra i canali di comunicazione, non fa interagire le applicazioni delle diverse amministrazioni e richiede ogni volta una specifica registrazione. Alla crescita dell’offerta, pertanto, cresce la complicazione per il cittadino: perché costringe a scegliere il canale di domanda e risposta; perché si hanno diversi sistemi di registrazione (tante password da ricordare e tesserini da conservare); perché ogni amministrazione spesso chiede più volte gli stessi dati e fornisce risposte diverse.</p>
<p>Con “Vivifacile” tutto viene unificato tutto è più semplice. Una rivoluzione già operativa che punta a contaminare virtuosamente l’intero mondo della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a>.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.municipia.it/app/WebObjects/News.woa/wa/site?uid=UOMFS0Mn7lTAqAIQ&amp;page=magazine&amp;iss=19065&amp;dli=24376486&amp;srv=21&amp;art=40034">Municipia.it</a><!--p echo " -";--></p>
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		<title>Brunetta si allea con Google e Microsoft</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 09:55:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La scorsa settimana il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta ha annunciato di aver sottoscritto importanti accordi con 2 big dell&#8217;informatica del calibro di Google e Microsoft. Con Google il Ministro ha sottoscritto un Protocollo d&#8217;intesa finalizzato allo sviluppo di una serie di progetti di innovazione dei servizi online della PA. L&#8217;obiettivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La scorsa settimana il Ministro per la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> e l’Innovazione Renato Brunetta ha annunciato di aver sottoscritto importanti accordi con 2 big dell&#8217;<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/informatica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Informatica">informatica</a> del calibro di Google e <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/microsoft/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Microsoft">Microsoft</a>.</p>
<p>Con <strong>Google</strong> il Ministro ha sottoscritto un Protocollo d&#8217;intesa finalizzato allo sviluppo di una serie di progetti di innovazione dei servizi online della PA. L&#8217;obiettivo è quello di fornire il know how di Google in materia di search e di utilizzo strategico delle nuove tecnologie digitali per aiutare la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> a migliorare il proprio posizionamento nei motori di ricerca e permettere ai cittadini di reperire più facilmente informazioni attraverso i portali e i siti web della PA.</p>
<p>Google supporterà la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> nell&#8217;analisi dell&#8217;attuale livello di gradimento e di fruibilità delle principali informazioni e dei servizi on line per il cittadino offerti dai portali della PA. A tal fine verrà sottoposta a verifica e valutazione la lista di servizi chiave, utilizzando strumenti di Google quali &#8220;Google Analytics&#8221; e &#8220;Google Statistiche di Ricerca&#8221;, con l&#8217;obiettivo finale di aumentare la soddisfazione degli <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/utenti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Utenti">utenti</a> verso i servizi e le informazioni offerti online dalla PA. Oggi il web &#8211; più di qualunque altro mezzo &#8211; è infatti in grado di fornire dati e metriche relativi alla fruizione di servizi e contenuti e alla loro reperibilità online. Per il settore pubblico, questi dati sono di primaria importanza per poter innovare i propri servizi e migliorare l&#8217;accesso ai propri canali di comunicazione con il cittadino.</p>
<p>La collaborazione tra il Ministero di Brunetta e Google consentirà a quest&#8217;ultima di offrire un contributo importante per modernizzare la capacità della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> di comunicare in rete e di ottimizzare la penetrazione dei suoi servizi web, rendendoli più agevoli da reperire da parte degli <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/utenti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Utenti">utenti</a>. Ad esempio gli strumenti di Google permetteranno alla PA di capire quali sono i servizi più ricercati, i siti più popolari e quelli contenenti informazioni di pubblica utilità più facilmente reperibili attraverso il motore di ricerca. Queste informazioni verranno fornite nella massima trasparenza verso i cittadini, tramite la pubblicazione di queste reportistiche all&#8217;interno di portali come &#8220;Linea Amica&#8221;, &#8220;Portale del Cittadino&#8221; e &#8220;Innovazione Pa&#8221; e con l&#8217;intento di fornire modelli per altri siti della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> locale e centrale.</p>
<p>Un altro aspetto del progetto prevede che Google renda disponibili i tool gratuiti di &#8220;Google Maps&#8221; e &#8220;Google Custom Search Engine&#8221; e le relative API (interfacce per la realizzazione di applicazioni ad hoc basate sulle due tecnologie) supportando la PA nella realizzazione di progetti pilota di search e georeferenziazione, che permetteranno ai cittadini di reperire con maggiore facilità informazioni legate alla propria area territoriale. Infine, l&#8217;intesa prevede la possibilità di attivare collaborazioni con strutture universitarie e/o centri di ricerca per il supporto nella diffusione delle tecnologie innovative oggetto del Protocollo d&#8217;intesa.</p>
<p>Un altro importante protocollo d&#8217;intesa è stato sottoscritto da Brunetta anche con <strong><a href="http://www.i2000segnala.it/tag/microsoft/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Microsoft">Microsoft</a></strong>.</p>
<p>L’accordo, della durata di un anno, renderà più efficaci le interazioni dei cittadini con la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a>, permettendo contemporaneamente una maggiore efficienza dei servizi gestiti online attraverso l’automazione e la digitalizzazione. Il comune obiettivo è quello di sviluppare azioni sinergiche per la promozione della società dell’informazione e lo sviluppo di soluzioni d’eccellenza tecnologiche e organizzative, in particolare nel settore del web search, che possano incrementare la qualità e l’accessibilità dei servizi della PA. In questo modo i milioni di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/utenti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Utenti">utenti</a> che ogni giorno utilizzano il motore di ricerca “Bing” di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/microsoft/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Microsoft">Microsoft</a> saranno facilitati nel reperire in modo immediato e semplice gli indirizzi <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">Internet</a> dei siti ufficiali del Governo e delle altre istituzioni nazionali. <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/microsoft/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Microsoft">Microsoft</a> Italia si è inoltre resa disponibile a condividere con il Ministro per la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> e l’Innovazione, grazie alle esperienze e alle competenze maturate, i casi di successo a livello nazionale e internazionale in materia di ricerca dei servizi online, nei limiti e nel rispetto degli accordi di riservatezza ai quali tutte tali informazioni sono soggette.</p>
<p>Il protocollo d’intesa non comporterà alcun onere a carico del bilancio dello Stato e tutte le attività che verranno poste in essere nell’ambito dello stesso saranno realizzate a carico di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/microsoft/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Microsoft">Microsoft</a>.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.municipia.it/app/WebObjects/News.woa/wa/site?uid=UOMFS0Mn7lTAqAIQ&amp;page=magazine&amp;iss=19045&amp;dli=24171563&amp;srv=21&amp;art=39933" target="_blank">Municipia.it</a></p>
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		<title>OIX, la certificazione dell&#8217;identità online</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 10:01:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[Open Identity eXchange è un progetto di collaborazione tra Google, PayPal, Verisign ed altri partner che metterà a disposizione della Pubblica Amministrazione Usa una piattaforma di certificazione dell'identità online]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ridurre le <strong>procedure di login</strong>, certificare l&#8217;identità, garantire la <strong>sicurezza degli account</strong> e dar così forma ad una procedura univoca per l&#8217;accesso ai servizi senza la necessità di una moltitudine di moduli da compilare con nome e password», è questo l&#8217;<a title="OIX, l'identità è certificata" href="http://business.webnews.it/news/leggi/12527/oix-lidentita-e-certificata" target="_blank">obiettivo di OIX</a> (<strong>Open Identity Exchange</strong>), la nuova piattaforma di certificazione dell&#8217;identità online che sta nascendo grazie alla collaborazione tra Google, PayPal, Equifax, VeriSign, Verizon, CA, e Booz Allen Hamilton.</p>
<div id="bannercontent"><script type="text/javascript"></script><script src="http://adserver.html.it/a.aspx?ZoneID=312&amp;Task=Get&amp;IFR=False&amp;PageID=64036&amp;SiteID=1&amp;Random=1268042242890"></script></div>
<p>Il gruppo, che raccoglie anche i contributi di altri partner è organizzato come entità non-profit e si propone come referente per il Governo Usa che faccia incontrare le soluzioni delle imprese del settore con le <strong>necessità della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a></strong> per le attività online.</p>
<p>In realtà esistono già alcuni meccanismi per risolvere il problema tecnico di utilizzare credenziali identificative su diversi siti web (<strong>OpenID</strong> su tutti), ma non sono ancora state fugate le perplessità circa il livello di sicurezza che questi sistemi garantirebbero.</p>
<p><a title="Open Identity eXchange" href="http://openidentityexchange.org/" target="_blank">OIX</a> invece incontra i requisiti stabiliti dall&#8217;<strong>Identity, Credential, and Access Management</strong> (ICAM) del <strong>Trust Framework Provider Adoption Process</strong> (TFPAP) dell&#8217;amministrazione USA.</p>
<p>La piattaforma inoltre potrebbe essere estesa, in maniera molto semplice, alle altre <strong>PA digitali</strong>. Tale facilitazione è favorita dal fatto che il progetto non è affatto chiuso (si chiama appunto &#8220;Open&#8221;) o localizzato, ma anzi si gioverebbe della partecipazione di altri partner mondiali che volessero dare il proprio contributo.</p>
<p><strong><a href="http://www.i2000segnala.it/tag/microsoft/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Microsoft">Microsoft</a></strong>, ad esempio, ha già espresso la non ostilità al board OIX, mettendo da parte la rivalità storica con Google e prospettando un ingresso futuro nel progetto.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.pubblicaamministrazione.net/e-government/news/2241/oix-la-certificazione-dellidentita-online.html">Pubblicaamministrazione.net</a></p>
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