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	<title>Blog i2000Segnala - Pillole di tecnologia by Informatica 2000 &#187; Posta Elettronica Certificata</title>
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	<description>Le novità e le opportunità che la tecnologia mette a disposizione dei professionisti della Pubblica Amministrazione e delle PMI</description>
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		<title>Posta elettronica certificata si è conclusa la fase sperimentale : ecco l&#8217;indirizzo per richiederla</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 21:28:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è conclusa la fase sperimentale per l’assegnazione gratuita delle caselle di Posta Elettronica Certificata (Pec) al Cittadino. In questo periodo sono state inoltrate all’Inps centinaia di domande, tramite il sito istituzionale www.inps.it. D’ora in avanti le richieste dovranno essere formulate direttamente al Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, esclusivamente mediante accesso al sito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è conclusa la fase sperimentale per l’assegnazione gratuita delle <a id="ed_Id_1" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;ky=caselle+di+posta+elettronica&amp;af=5934&amp;ct=it&amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Eitalia%2Dnews%2Eit%2F%3Fidcnt%3D42262%26lang%3Dit&amp;re=&amp;ts=1278520222859&amp;hs=069cdd4a705f3a25e66bf44123f63375" target="_blank">caselle</a> di <a id="ed_Id_2" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;ky=gestore+posta+certificata&amp;af=5934&amp;ct=it&amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Eitalia%2Dnews%2Eit%2F%3Fidcnt%3D42262%26lang%3Dit&amp;re=&amp;ts=1278520222859&amp;hs=5a5ddc88d80abe4829e30bf36e7f337e" target="_blank">Posta</a> <a id="ed_Id_3" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;ky=caselle+di+posta+elettronica&amp;af=5934&amp;ct=it&amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Eitalia%2Dnews%2Eit%2F%3Fidcnt%3D42262%26lang%3Dit&amp;re=&amp;ts=1278520222859&amp;hs=069cdd4a705f3a25e66bf44123f63375" target="_blank">Elettronica</a> <a id="ed_Id_4" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;ky=gestore+posta+certificata&amp;af=5934&amp;ct=it&amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Eitalia%2Dnews%2Eit%2F%3Fidcnt%3D42262%26lang%3Dit&amp;re=&amp;ts=1278520222859&amp;hs=5a5ddc88d80abe4829e30bf36e7f337e" target="_blank">Certificata</a> (<a id="ed_Id_5" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;ky=pec+posta+elettronica+certificata&amp;af=5934&amp;ct=it&amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Eitalia%2Dnews%2Eit%2F%3Fidcnt%3D42262%26lang%3Dit&amp;re=&amp;ts=1278520222859&amp;hs=d03f026fcc035b5463b55b46af90971e" target="_blank">Pec</a>) al Cittadino. In questo periodo sono state inoltrate all’Inps centinaia di domande, tramite il sito istituzionale www.inps.it. D’ora in avanti le richieste dovranno essere formulate direttamente al Ministero per la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> e l’Innovazione, esclusivamente mediante accesso al sito ufficiale <a href="//servizi.inps.it/newportal/default.aspx?sURL=http%3a%2f%2fwww.postacertificata.gov.it+">www.postacertificata.gov.it</a> , secondo le modalità ivi indicate.<br />
Per quanto riguarda le richieste già pervenute, l’Inps continuerà a svolgere l’attività di riconoscimento del richiedente, provvedendo all’attivazione delle caselle come di consueto, informando dell’imminente migrazione presso il sistema del nuovo gestore, le cui istruzioni saranno comunicate successivamente.<br />
Tutte le caselle già attivate continueranno ad essere gestite dall’Istituto e non subiranno variazioni di alcun tipo fino alla <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a> di migrazione presso il nuovo gestore, con la quale saranno comunicati tempi e modalità del trasferimento.<br />
Attraverso l’uso della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica-certificata/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica Certificata">Posta Elettronica Certificata</a>, è possibile stabilire un canale di &#8220;Comunicazioni Elettroniche Certificate tra la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> e Cittadini&#8221;, avente valenza legale alla pari di una tradizionale <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a> cartacea mediante raccomandata con ricevuta di ritorno.</p>
<p>La Casella PEC al Cittadino consente lo scambio di messaggi di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica-certificata/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica Certificata">posta elettronica certificata</a> esclusivamente con indirizzi PEC della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a>. Tramite la PEC al Cittadino non è possibile scambiare messaggi con indirizzi di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica-certificata/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica Certificata">posta elettronica certificata</a> che non siano quelli della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> e con indirizzi di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a> ordinaria.<br />
L&#8217;uso del servizio e&#8217; personale e riservato, e l’accesso alla propria casella di PEC al Cittadino avviene tramite le credenziali di accesso ai “Servizi al cittadino” del portale dell&#8217;INPS (codice fiscale e PIN). Non e&#8217; consentito accedere ad un&#8217;utenza PEC al Cittadino per conto di terzi o cedere la propria utenza PEC al Cittadino a terzi.<br />
E&#8217; possibile recedere dal servizio di PEC al cittadino in qualunque momento. In tal caso tutti i messaggi di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica-certificata/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica Certificata">posta elettronica certificata</a> presenti nella casella PEC saranno cancellati, e tutte le comunicazioni tra il cittadino e la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a> saranno nuovamente veicolate secondo le procedure tradizionali. Una nuova registrazione al servizio PEC al cittadino non sarà consentita prima che siano trascorsi sei mesi dalla data di recesso. </p>
<p>Fonte: <a href="http://www.italia-news.it/?idcnt=42262&amp;lang=it">Portale Italia</a></p>
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		<title>La Posta elettronica certificata non ha superato la prima prova: problemi tecnici ed errori di sistema</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2010/06/la-posta-elettronica-certificata-non-ha-superato-la-prima-prova-problemi-tecnici-ed-errori-di-sistema/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 13:38:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Moniaci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al Ministro per la pubblica amministrazione e l&#8217;innovazione. &#8211; Per sapere &#8211; premesso che: secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore di lunedì 31 maggio 2010, la prima prova sul campo per la posta elettronica certificata (Pec), lanciata dal Ministro interrogato il 26 aprile 2010, si chiude con un bilancio negativo: dall&#8217;indagine &#8211; condotta dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Al Ministro per la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a> e l&#8217;innovazione.</em> &#8211; Per sapere &#8211; premesso che:<br />
secondo quanto riporta <em>Il Sole 24 Ore</em> di lunedì 31 maggio 2010, la prima prova sul campo per la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a> certificata (Pec), lanciata dal Ministro interrogato il 26 aprile 2010, si chiude con un bilancio negativo: dall&#8217;indagine &#8211; condotta dal quotidiano per verificare l&#8217;efficienza del sistema &#8211; che ha previsto l&#8217;invio di 24 raccomandate elettroniche, emerge che sono state soddisfatte solo due richieste;<br />
nelle intenzioni della funzione pubblica, la Pec dovrebbe servire per tutte le comunicazioni tra cittadini e <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a>, ma molti uffici non sono ancora dotati dello strumento o non lo usano. Rimangono inoltre diversi problemi tecnici: gli indirizzi di alcune amministrazioni non sono stati abilitati a comunicare con le caselle dei cittadini;<br />
l&#8217;inchiesta de <em>Il Sole 24 Ore</em> ha cercato di verificare cosa potrebbe accadere ai cittadini di quattro città italiane (Torino, Milano, <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a> e Bari) che volessero servirsi della Pec per alcune istanze: richiesta di un certificato di residenza, del permesso di sosta per l&#8217;auto, estratto contributivo Inps, verifica dei pagamenti del bollo e stato del casellario giudiziale, oltre alla richiesta, inoltrata alla funzione pubblica, dell&#8217;elenco dei documenti che è possibile ottenere via Pec;<br />
per ben 22 volte si sono verificati problemi di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a>. Nel dettaglio: impossibilità di inviare i messaggi (in nove casi, il 37,5 per cento), silenzio delle pubbliche amministrazioni (dieci volte, il 41,6 per cento) e assenza di una casella cui inviare le comunicazioni (tre volte, il 12,5 per cento). Dunque, nel 92 per cento dei casi la Pec non ha funzionato;<br />
i problemi, in alcune occasioni, sono iniziati già nella fase di attivazione. Le poste di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a>, ad esempio, hanno mostrato qualche lacuna. L&#8217;ufficio di via della Circonvallazione Nomentana in ben due occasioni non è riuscito a completare la procedura: una volta per problemi di connessione <em><a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">internet</a></em>, la seconda per l&#8217;impossibilità di stampare la documentazione necessaria;<br />
solo il comune di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a> e l&#8217;Inps di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a> Tiburtina hanno risposto in maniera celere alle richieste inoltrate da <em>Il Sole 24 Ore</em> (rispettivamente, un certificato di residenza e un estratto dei contributi versati);<br />
molto più ricco, invece, il campionario dei casi negativi. Innanzitutto, la prova sul campo ha denunciato il problema di errori di sistema per cui, nonostante le molte realtà con un indirizzo Pec, non risulta possibile inviare messaggi. In particolare l&#8217;Aci che, insieme all&#8217;Inps, ha addirittura sperimentato per primo la Pec. A Milano, Torino, <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a> e Bari, nonostante i vari tentativi, le mail non hanno mai raggiunto il destinatario. Dall&#8217;Automobil club, tuttavia, declinano qualunque responsabilità e fanno sapere che il problema è delle caselle di posta certificata pubblica, incapaci di dialogare con alcune tipologie di indirizzi mail, tra cui, appunto, quello Aci. Il problema, dopo la segnalazione, è stato comunque risolto dal Ministero;<br />
la stessa impossibilità di inviare messaggi si è verificata anche con il comune di Bitonto a Bari e con quelli di Milano e Torino. Per quanto riguarda le mancate risposte, il caso più clamoroso è quello del Ministero per la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a> e l&#8217;innovazione: tante <em>mail</em> inviate, tutte con regolare ricevuta di ritorno, ma nessuna risposta. Casi di inefficienza anche per i tribunali: a <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a>, Torino e Milano, la richiesta di aggiornamento sullo stato del casellario giudiziale è caduta nel vuoto;<br />
vi sono situazioni in cui gli istituti non possiedono ancora una casella Pec, come l&#8217;Agenzia per la mobilità di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a>, il tribunale e l&#8217;Inps di Bari, poiché preferiscono optare per metodi più tradizionali -:<br />
se il Ministro interrogato sia a conoscenza della situazione;<br />
quali azioni intenda intraprendere per porre rimedio allo stato di inefficienza del sistema avviato: precisamente, come si intenda ovviare ai problemi tecnici ed errori di sistema, alle situazioni in cui le amministrazioni non sono state ancora abilitate a comunicare con le caselle dei cittadini e al silenzio delle pubbliche amministrazioni.</p>
<p>Fomte: <a href="http://www.avvisatore.it/Default_Dettaglio.asp?IDArt=11236">Avvisatore.it</a></p>
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		<title>Pec-Day, da oggi email certificata per 50 mln di italiani</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2010/04/pec-day-da-oggi-email-certificata-per-50-mln-di-italiani/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 09:24:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Niente piu&#8217; file alla posta e cataste di carta inutili: da oggi, giorno del Pec-Day, la casella di posta elettronica che ha lo stesso valore di una raccomandata con avviso di ricevimento sarà attiva per 50 milioni di italiani, tutti i maggiorenni che possiedono il codice fiscale. Ma l&#8217;obiettivo, ha annunciato il ministro della Funzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Niente piu&#8217; file alla posta e cataste di carta inutili: <strong>da oggi</strong>, giorno del Pec-Day, <strong>la casella di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a> che ha lo stesso valore di una raccomandata con avviso di ricevimento</strong> sarà attiva per 50 milioni di italiani, tutti i maggiorenni che possiedono il codice fiscale.<br />
Ma l&#8217;obiettivo, ha annunciato il ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, è di arrivare entro l&#8217;anno a 10 milioni di utenti.<br />
Già oltre un milione di professionisti ne sono dotati (l&#8217;obbligo per loro è scattato a novembre scorso) e sono oltre 110 mila le imprese che hanno attivato un indirizzo.</p>
<p><strong>Per richiedere l&#8217;attivazione gratuita del servizio sarà sufficiente collegarsi al portale </strong><a href="http://www.postacertificata.gov.it" target="_blank"><strong>www.postacertificata.gov.it</strong></a><strong> e seguire la procedura guidata che consente di inserire la richiesta.</strong> Trascorse 24 ore dalla registrazione online (ed entro 3 mesi) ci si potrà quindi recare presso uno degli uffici postali abilitati per l&#8217;identificazione e firmare il modulo di adesione.<br />
Bisognerà portare con sè un documento di riconoscimento personale e uno comprovante il codice fiscale (codice fiscale in originale o tessera sanitaria) così come una fotocopia di entrambi i documenti, da consegnare.</p>
<p>Gli indirizzi Pec delle pubbliche amministrazioni sono invece disponibili <strong>sull&#8217;archivio informatico</strong> accessibile attraverso il sito <a href="http://www.indicepa.gov.it" target="_blank">www.indicepa.gov.it</a>, fonte ufficiale e riferimento per gli adempimenti previsti per le amministrazioni. E&#8217; stato inoltre sviluppato il sito <a href="http://www.paginepecpa.gov.it" target="_blank">www.paginepecpa.gov.it</a> per rendere piu&#8217; semplice la ricerca degli indirizzi Pec per il cittadino. Brunetta ha precisato che «il mancato assolvimento degli adempimenti relativi alla Pec influisce negativamente sulla misurazione della performance dei dirigenti che saranno penalizzati nella distribuzione dei premi di risultato».</p>
<p>Per accelerare la diffusione della Pec nella <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a> il ministro ha affidato all&#8217;ispettorato della funzione pubblica <strong>l&#8217;attività di controllo e al <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/formez/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Formez">Formez</a></strong> la realizzazione di un&#8217;indagine diretta a quantificare la dotazione effettiva della Pec nelle p.a. </p>
<p><strong>A poche ore dall&#8217;avvio, nonostante stia aumentando progressivamente il numero delle amministrazioni che si mettono in regola, ancora molte mancano all&#8217;appello.<br />
</strong>In particolare, in base ai dati forniti dal ministero, 29 amministrazioni centrali hanno pubblicato almeno una Pec, 12 si sono impegnate a farlo nelle prossime ore, mentre 7 risultano inadempienti Faticano ad allinearsi le Asl: sono dotate di almeno una casella di posta certificata 32 su 149.<br />
E lo stesso vale per le Università: solo 20 su 93 gli atenei virtuosi.<br />
Per quanto riguarda le Regioni, 9 sono quelle in regola (Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Puglia, Umbria, Campania e Marche);. 4 si sono impegnate a pubblicare almeno una Pec nelle prossime ore (Molise, Sicilia, Veneto e Lazio) e 7 sono inadempienti (Abruzzo, Liguria, Piemonte, Sardegna, Toscana, Trentino-Alto Adige e Valle d&#8217;Aosta).<br />
Tra le province, 67 sono quelle virtuose, 23 si sono impegnate ad allinearsi e 19 non sono ancora dotate dell&#8217;e-mail certificata.<br />
Sono invece già dotati di almeno una Pec 80 comuni capoluogo, mentre 11 si sono impegnati a farlo.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.primadanoi.it/notizia/5304-Pec-Day-da-oggi-email-certificata-per-50-mln-di-italiani">Primadanoi.it</a></p>
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		<title>Pec, solo 7 regioni su 20 in regola</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2010/04/pec-solo-7-regioni-su-20-in-regola/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 08:35:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Molte pubbliche amministrazioni risultano non aver ancora pubblicato sul proprio sito Internet e sull&#8217;indice delle Pubbliche Amministrazioni gli indirizzi di Posta elettronica certificata. È quello che emerge da un controllo effettuato dal ministero sull&#8217;attivazione o meno delle Pec da parte di tutte le PA italiane. Il codice dell&#8217;amministrazione digitale (decreto legislativo n. 82 del 7 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molte pubbliche amministrazioni risultano non aver ancora pubblicato sul proprio sito <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">Internet</a> e sull&#8217;indice delle Pubbliche Amministrazioni gli indirizzi di <strong><a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">Posta elettronica</a> certificata</strong>.</p>
<p>È quello che emerge da un <strong>controllo effettuato dal ministero</strong> sull&#8217;attivazione o meno delle Pec da parte di tutte le PA italiane. Il codice dell&#8217;amministrazione digitale (decreto legislativo n. 82 del 7 marzo 2005), infatti, prevede non solo che tutte le Pubbliche Amministrazioni istituiscano una casella di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a> certificata per ogni registro di protocollo, ma anche l&#8217;obbligo di <strong>pubblicare gli indirizzi nell&#8217;indice</strong> online (<a title="Indice PA" href="http://www.indicepa.gov.it" target="_blank">indicepa.gov.it</a>), tenendolo aggiornato.</p>
<p>Il mancato assolvimento degli obblighi relativi alla Pec, secondo la riforma Brunetta, influirà negativamente ai fini della <strong>valutazione della performance</strong> individuale e organizzativa per la corresponsione della retribuzione di risultato ai dirigenti degli uffici preposti.</p>
<p>A poter dormire sonni tranquilli sono solo sette regioni su 20. Più diligenti le province (62 con almeno una Pec e 47 senza Pec). I migliori sono stati i comuni capoluogo (71 dotati di Pec e 46 senza).</p>
<p>Ieri è stata inviata, in formato digitale, a tutte le amministrazioni, la <strong>seconda circolare sulla Pec</strong> (circolare n.2/2010/DDI) con la quale il ministro Brunetta ha ricordato nuovamente gli adempimenti relativi alla <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a> certificata.</p>
<p>Nell’ambito dell’iniziativa &#8220;<strong>Linea Amica</strong>&#8220;, è stato infine messo a disposizione un servizio di assistenza (<strong>numero verde</strong> 800.254.009) per facilitare l’attivazione e la pubblicazione degli indirizzi di Pec da parte delle singole amministrazioni che attualmente sono in ritardo rispetto agli obblighi di legge.</p>
<p>Fomte: <a href="http://www.pubblicaamministrazione.net/e-government/news/2306/pec-solo-7-regioni-su-20-in-regola.html">Ppubblicaamministrazione.net</a></p>
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		<title>ComUnica e Registro Imprese, addio alla carta</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2010/04/comunica-e-registro-imprese-addio-alla-carta/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 08:40:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In un paese abituato alla burocrazia, alle code chilometriche presso gli uffici pubblici e alle cartelle pazze, la data scelta per l&#8217;avvio dell&#8217;innovativo sistema di Comunicazione Unica online per le imprese, poteva far pensare ad un pesce d&#8217;aprile. Eppure, dal 1 aprile, aprire un’impresa con un unico click non solo è possibile, ma è diventato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In un paese abituato alla burocrazia, alle code chilometriche presso gli uffici pubblici e alle cartelle pazze, la data scelta per l&#8217;avvio dell&#8217;innovativo <strong>sistema di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">Comunicazione</a> Unica online</strong> per le imprese, poteva far pensare ad un pesce d&#8217;aprile.</p>
<p>Eppure, dal 1 aprile, aprire un’impresa con un unico click non solo è possibile, ma è diventato addirittura <strong>obbligatorio</strong>. Infatti, in base a quanto stabilito dal comma 13 dell&#8217;art. 23 del D.L. 78/2009, convertito nella legge 102/09, l&#8217;iscrizione di un&#8217;impresa alla <strong>Camera di Commercio</strong>, all&#8217;<strong>Inps</strong>, all&#8217;<strong>Inail</strong> e all&#8217;<strong><a href="http://www.i2000segnala.it/tag/agenzia-delle-entrate/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Agenzia delle Entrate">Agenzia delle entrate</a></strong> (ed eventualmente al <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/ministero-del-lavoro/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Ministero del Lavoro">ministero del lavoro</a>) è un&#8217;operazione da compiere tramite <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">Internet</a> e verso un solo destinatario.</p>
<p>L&#8217;interlocutore è il <strong>nuovo Registro delle imprese online</strong> che si farà carico di trasmettere agli altri <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/enti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Enti">Enti</a> le informazioni di competenza di ciascuno. La trasmissione ovviamente dovrà contenere tutte le informazioni fiscali, previdenziali e assicurative che fino a ieri dovevano essere inviate ad <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/enti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Enti">enti</a> diversi con differenti modalità.</p>
<p>Il primo passo da compiere per avvalersi della nuova procedura online è quello di scaricare il <strong>software gratuito &#8220;ComUnica&#8221;</strong>, a disposizione degli utenti sul <a title="Registro delle Imprese" href="http://www.registroimprese.it/" target="_blank">sito del Registro delle imprese</a>. In alternativa e’ possibile utilizzare il software StarWeb, oppure prodotti compatibili proposti dal mercato.</p>
<p>Entro <strong>cinque giorni</strong> la Camera di commercio di competenza comunicherà l’iscrizione all’indirizzo di <strong><a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">Posta elettronica</a> certificata</strong> dell’impresa (e al mittente della pratica), ed entro <strong>sette giorni</strong> i singoli <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/enti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Enti">enti</a> comunicheranno gli esiti di competenza, sia all’impresa che al Registro.</p>
<p>La <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">Comunicazione</a> Unica è stata sperimentata per un periodo di sei mesi, dal 1° ottobre 2009, con quasi 6.000 pratiche già inviate. Per <strong>Valerio Zappalà</strong>, direttore generale di <strong>Infocamere</strong> «Ci sarà un <strong>risparmio sotto tutti i punti di vista</strong>: per le aziende, che perderanno molto meno tempo di prima per fare le stesse cose; per le Camere di commercio, l’Inps, l’Inail e l’<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/agenzia-delle-entrate/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Agenzia delle Entrate">Agenzia delle entrate</a>, che avranno bisogno di meno persone agli sportelli. Inoltre, tutti avranno meno bisogno di consumare carta e si risparmierà sugli archivi».</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.pubblicaamministrazione.net/e-government/news/2282/comunica-e-registro-imprese-addio-alla-carta.html">Pubblicaamministrazione.net</a></p>
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		<title>Il Consiglio dei Ministri approva il nuovo Codice dell&#8217;Amministrazione Digitale proposto dal Ministro Brunetta</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2010/02/il-consiglio-dei-ministri-approva-il-nuovo-codice-dellamministrazione-digitale-proposto-dal-ministro-brunetta/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 14:06:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa mattina il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), proposto dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta. Questo decreto legislativo segna il passaggio dall’amministrazione novecentesca (fatta di carta e timbri) all’amministrazione del XXI secolo (digitalizzata e sburocratizzata) e fornisce una puntuale attuazione dei criteri di delega contenuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo <strong>Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD)</strong>, proposto dal Ministro per la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> e l’Innovazione Renato Brunetta. Questo decreto legislativo segna il passaggio dall’amministrazione novecentesca (fatta di carta e timbri) all’amministrazione del XXI secolo (digitalizzata e sburocratizzata) e <strong>fornisce una puntuale attuazione dei criteri di delega contenuti nell’articolo 33 della legge n. 69 del 2009</strong>.</p>
<p>Dopo la Riforma Brunetta della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> (il decreto legislativo n. 150/2009 che ha introdotto meritocrazia, premialità, trasparenza e responsabilizzazione dei dirigenti), <strong>l’approvazione del nuovo CAD (il vecchio Codice è stato pubblicato cinque anni fa con decreto legislativo n. 82 del 2005)</strong> va a costituire così il secondo pilastro su cui poggia il disegno di modernizzazione e digitalizzazione della PA definito nel Piano industriale presentato nel maggio 2008.</p>
<p>Questa riforma, resasi necessaria per effetto della rapida evoluzione delle tecnologie informatiche, risponde in maniera puntuale alla necessità di mettere a disposizione delle amministrazioni e dei pubblici dipendenti strumenti (soprattutto digitali) in grado di incrementare l’efficienza e l’efficacia dell’intero sistema pubblico. I cittadini e le imprese richiedono infatti mezzi più snelli, rapidi e meno costosi per comunicare con le pubbliche amministrazioni. <strong>L’obiettivo è</strong> quindi quello di evitare che strutture obsolete e procedure interminabili continuino a gravare il sistema Italia di costi e di adempimenti tali da scoraggiare l’afflusso di capitali internazionali a vantaggio di Paesi, anche emergenti, che hanno più decisamente imboccato la strada della modernizzazione e della semplificazione amministrativa.</p>
<p><strong>Le principali novità riguardano:</strong></p>
<ul>
<li>la <strong>riorganizzazione delle pubbliche amministrazioni</strong> attraverso l’istituzione di un ufficio unico responsabile delle attività ICT, la razionalizzazione organizzativa e informatica dei procedimenti, l’introduzione del protocollo informatico e del  fascicolo elettronico;</li>
<li>la <strong>semplificazione dei rapporti con i cittadini</strong> e con le imprese attraverso l’introduzione di forme di pagamenti informatici, lo scambio di dati tra imprese e PA, la diffusione e l’uso della PEC, l’accesso ai servizi in rete, l’utilizzo della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/firma-digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Firma Digitale">firma digitale</a>, la dematerializzazione dei documenti e l’arricchimento dei contenuti dei siti istituzionali in termini di trasparenza;</li>
<li>la <strong>sicurezza e lo scambio dei dati</strong> attraverso la predisposizione, in caso di eventi disastrosi, di piani di emergenza per garantire la continuità operativa nella fornitura di servizi e lo scambio di dati tra PA e cittadini.</li>
</ul>
<p>Il nuovo Codice dell’amministrazione digitale rende possibile la modernizzazione della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> con la diffusione di soluzioni tecnologiche e organizzative che consentono un forte recupero di produttività. Tra questi:</p>
<ul>
<li><strong>riduzione dei tempi</strong> fino all’80% per le pratiche amministrative;</li>
<li><strong>riduzioni dei costi della giustizia</strong>: nei sei mesi di sperimentazione delle notifiche telematiche relative al processo civile presso il Tribunale di Milano sono state effettuate 100.000 notifiche telematiche per un risparmio di circa 1 milione di euro;</li>
<li><strong>riduzione di circa 1 milione di pagine l’anno</strong> per l’effetto dell’avvio della dematerializzazione, con l’obiettivo al 2012 di ridurre di 3 milioni le pagine;</li>
<li><strong>risparmio del 90% dei costi di carta</strong> e del relativo impatto ecologico (uso e smaltimento) per circa 6 milioni di euro l’anno (solo acquisto senza smaltimento);</li>
<li>utilizzo diffuso della <strong><a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">Posta Elettronica</a> Certificata (PEC)</strong>, che produrrà un risparmio a regime di 200 milioni di euro per la riduzione delle raccomandate della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> ai cittadini, senza contare la riduzione dei tempi e degli spazi di archiviazione.</li>
</ul>
<p>Una volta completato l’iter di approvazione, il decreto legislativo avvierà un processo che consentirà di avere <strong>entro i prossimi 3 anni</strong> (in coerenza quindi con il Piano e-Gov 2012) un’amministrazione nuova, digitale e sburocratizzata:</p>
<ul>
<li><em><strong>Entro 3 mesi</strong></em> le pubbliche amministrazioni utilizzeranno soltanto la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">Posta elettronica</a> certificata (PEC) per tutte le comunicazioni che richiedono una ricevuta di consegna ai soggetti che hanno preventivamente dichiarato il proprio indirizzo;</li>
<li><em><strong>Entro 4 mesi</strong></em> le amministrazioni individueranno un unico ufficio responsabile dell’attività ICT;</li>
<li><em><strong>Entro 6 mesi</strong></em> le pubbliche amministrazioni centrali pubblicheranno i bandi di concorso sui propri siti istituzionali;</li>
<li><em><strong>Entro 12 mesi</strong></em> saranno emanate le regole tecniche che consentiranno di dare piena validità alle copie cartacee e soprattutto a quelle digitali dei documenti informatici, dando così piena effettività al processo di dematerializzazione dei documenti della PA. Le pubbliche amministrazioni non potranno richiedere l’uso di moduli e formulari che non siano stati pubblicati sui propri siti istituzionali. Il cittadino fornirà una sola volta i propri dati alla <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a>: sarà onere delle amministrazioni in possesso di tali dati assicurare, tramite convenzioni, l’accessibilità delle informazioni alle altre amministrazioni richiedenti;</li>
<li><em><strong>Entro 15 mesi</strong></em> le pubbliche amministrazioni predisporranno appositi piani di emergenza idonei ad assicurare, in caso di eventi disastrosi, la continuità delle operazioni indispensabili a fornire servizi e il ritorno alla normale operatività.</li>
</ul>
<h3>Per saperne di più</h3>
<ul>
<li><a title="file .pdf 408 Kb" href="http://www.innovazionepa.gov.it/ministro/pdf/il_nuovo_cad.pdf">Il nuovo CAD</a></li>
<li><a title="file .jpg 112 Kb" href="http://www.innovazionepa.gov.it/ministro/pdf/foto_cad.JPG">La foto della conferenza</a></li>
<li><a href="http://video.palazzochigi.it/brunetta20100219.asx">Il video della conferenza stampa</a></li>
</ul>
<p>Fonte: <em>Ministero per la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a> e l&#8217;innovazione  </em></p>
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		<title>PEC: Posta Elettronica Certificata gratuita sul sito Inps</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 17:56:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Innovazione Tecnologica]]></category>
		<category><![CDATA[Posta Elettronica Certificata]]></category>
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		<description><![CDATA[Più di tre milioni di italiani, registrati presso il sito dell’Inps, e già abilitati (tramite il Pin) a eseguire servizi online, possono ricevere una casella di Posta Elettronica Certificata a titolo gratuito. Ottenerla è facile, prima facendo richiesta online tramite la funzione apposita contenuta all’interno della sezione “Servizi al Cittadino” sul sito dell’Inps. Successivamente l’interessato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft" style="border: 0px;" title="PEC: Posta Elettronica Certificata gratuita sul sito Inps" src="http://www.edilio.it/cache/cfx_imagecr3/07ffdce9263e1907973a7d506aabd2e6.jpg" border="0" alt="PEC: Posta Elettronica Certificata gratuita sul sito Inps" width="99" height="90" />Più di tre milioni di italiani, registrati presso il sito dell’Inps</strong>, e già abilitati (tramite il Pin) a eseguire servizi online, possono ricevere una casella di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">Posta Elettronica</a> Certificata a titolo gratuito.<br />
Ottenerla è facile, prima facendo richiesta online tramite la funzione apposita contenuta all’interno della sezione “Servizi al Cittadino” sul sito dell’Inps. Successivamente l’interessato dovrà recarsi presso una qualunque sede Inps, per il necessario riconoscimento personale e l’attivazione del servizio.</p>
<p>Si tratta di una opportunità che si è concretizzata a seguito del protocollo d’intesa stipulato in data 30/09/2009 tra il Ministero per la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> e l’Innovazione e l’Inps. Il protocollo ha tradotto in realtà quanto disposto dalla legge 2/2009, che assicura ai cittadini che ne facciano richiesta, l’assegnazione gratuita di una casella di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">Posta Elettronica</a> Certificata (PEC al Cittadino)</p>
<p>Attraverso l’uso della <strong><a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">Posta Elettronica</a> Certificata</strong>, è possibile stabilire un canale di &#8220;Comunicazioni Elettroniche Certificate tra la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> e Cittadini&#8221;, avente valenza legale alla pari di una tradizionale <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a> cartacea mediante raccomandata con ricevuta di ritorno.<br />
La Casella PEC al Cittadino consente lo scambio di messaggi di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a> certificata esclusivamente con indirizzi PEC della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a>. Tramite la PEC al Cittadino non è possibile scambiare messaggi con indirizzi di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a> certificata che non siano quelli della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> e con indirizzi di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a> ordinaria.</p>
<p>L&#8217;uso del servizio e&#8217; personale e riservato, e l’accesso alla propria casella di PEC al Cittadino avviene tramite le credenziali di accesso ai “Servizi al cittadino” del portale dell&#8217;INPS (codice fiscale e PIN). Non e&#8217; consentito accedere ad un&#8217;utenza PEC al Cittadino per conto di terzi o cedere la propria utenza PEC al Cittadino a terzi.</p>
<p>E&#8217; possibile recedere dal servizio di PEC al cittadino in qualunque momento. In tal caso tutti i messaggi di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a> certificata presenti nella casella PEC saranno cancellati, e tutte le comunicazioni tra il cittadino e la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a> saranno nuovamente veicolate secondo le procedure tradizionali. Una nuova registrazione al servizio PEC al cittadino non sarà consentita prima che siano trascorsi sei mesi dalla data di recesso</p>
<p>IMPS: <a title="Servizi per il cittadino" href="https://www.inps.it/newportal/default.aspx?lastMenu=0&amp;iMenu=1&amp;NewsId=521&amp;iiDServizio=83" target="_blank"><strong>Servizi al Cittadino e casella di Posta Elettronica Certificata</strong></a> </p>
<p>Fonte: <a href="http://www.edilio.it/pec-posta-elettronica-certificata-gratuita-sul-sito-inps/p_14715.html">Edilio</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Brunetta: PEC e PC a chi non ce l&#8217;ha</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2009/09/brunetta-pec-e-pc-a-chi-non-ce-lha/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 17:08:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sicurezza Informatica]]></category>

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		<description><![CDATA[Renato Brunetta annuncia altre novità sul fronte dei rapporti tra PA e cittadini: dopo la PEC per tutti, ci saranno PC e formazione per chi non possiede e/o non sa usare il computer]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Renato Brunetta</strong> tira dritto per la sua strada: quella della  <strong>PEC</strong>. Nonostante le critiche e i dubbi sollevati, specialmente  in rete, da diversi esperti dei vari ambiti che interessano questa iniziativa,  il ministro per l&#8217;Innovazione e la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a>, non solo è ancora  convinto della bontà del suo operato, ma rincara addirittura la dose.</p>
<p>«Tra qualche settimana inizierà a diffondersi la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a>  certificata, cioè tutti gli italiani avranno nell’arco di pochi mesi un  indirizzo di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a> che varrà come una raccomandata». La  sperimentazione sarà nell’arco dei prossimi quattro mesi, per primi partiranno  <strong>Inps</strong> e <strong>Aci</strong>.</p>
<p>Non ci si metterà più in fila davanti a uno sportello &#8211; dice il ministro in  Tv &#8211; <strong>da gennaio</strong> a tutti gli italiani che lo vorranno verrà  attribuito gratuitamente un account, un indirizzo e con quello potranno  interagire con la PA». Poi aggiunge: «Provvederemo anche a chi non sa usare il  computer e a chi addirittura non ne ha mai avuto uno, portandoglielo a <a href="http://business.webnews.it/news/leggi/11484/brunetta-promette-un-computer-in-ogni-casa/" target="_blank">casa</a>».</p>
<p>Eppure, in rete le perplessità sono ancora tante sia sull&#8217;efficacia della PEC  che sulla sua effettiva utilità. <strong>Guido Scorza</strong>, esperto di  diritto informatico e presidente dell&#8217;<strong>Istituto per politiche  dell&#8217;Innovazione</strong>, sottolinea inoltre che lo standard tecnico della PEC,  non avendo eguali negli altri paesi europei, non può che operare entro i confini  geo-politici del nostro Paese.</p>
<p>Oltre al monito sull&#8217;utilizzo di uno standard condiviso che abbracci almeno  il contesto europeo, Scorza solleva il problema della possibilità di attribuire  ad una <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a> le garanzie derivanti dall&#8217;utilizzo della PEC «solo laddove  mittente e destinatario utilizzino tale strumento, con la conseguenza che il  privato che voglia comunicare con l&#8217;Amministrazione a mezzo PEC, ove  quest&#8217;ultima non sia dotata del relativo indirizzo, non potrà far altro che  imbarcarsi in un giudizio amministrativo per rivendicare il proprio diritto ad  utilizzare tale strumento».</p>
<p><strong>Massimo Penco</strong>, presidente dell&#8217;associazione  &#8220;<strong>CittadinidiInternet</strong>&#8221; ed esperto in telecomunicazioni, <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">internet</a>  e <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/sicurezza-informatica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Sicurezza Informatica">sicurezza informatica</a>, mette perfino in dubbio che la PEC possa rendere più  snelli i rapporti fra PA, aziende e cittadini. «L&#8217;unico vantaggio &#8211; sostiene  Penco &#8211; è per gli addetti ai lavori (notai, commercialisti ecc.) che sono oggi  in grado d&#8217;inviare atti alla PA senza presentarli a mano».</p>
<p>C&#8217;è però anche chi, come <strong>Simone Braccagni</strong>, amministratore  unico di <strong>Aruba PEC Spa</strong>, è convinto che con la PEC l&#8217;Italia  «abbia prodotto qualcosa di buono ed innovativo e che vi siano dei buoni margini  per l&#8217;adozione della PEC da parte degli altri membri della Comunità Europea».</p>
<p>Fonte:<a title="Fonte" href="/e-government/news/2000/brunetta-pec-e-pc-a-chi-non-ce-lha.html"> Pubblicaamministrazione.net</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Centro anticrimine informatico, oggi inaugurato presso il polo tuscolano del dipartimento della Pubblica Sicurezza, (C.n.a.i.p.i.c.)</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2009/06/centro-anticrimine-informatico-oggi-linaugurazione-presso-il-polo-tuscolano-del-dipartimento-della-pubblica-sicurezza-cnaipic/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 22:06:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Back Up]]></category>
		<category><![CDATA[E-Government]]></category>
		<category><![CDATA[Enti]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione Tecnologica]]></category>
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		<category><![CDATA[Pubblica Amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza Informatica]]></category>

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		<description><![CDATA[Centro anticrimine informatico, oggi l'inaugurazione

Oggi alle 11,30 presso il polo tuscolano del dipartimento della Pubblica Sicurezza, in via Tuscolana 1548 a Roma, verrà inaugurato il nuovo Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (C.n.a.i.p.i.c.)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama <strong>C.n.a.i.p.i.c.</strong> la struttura pensata per proteggere i centri vitali del Paese. Acqua, luce, gas, trasporto su strada, rotaia e aereo, saranno d&#8217;ora in poi al sicuro da attacchi informatici. Ci sono voluti quattro anni di preparativi, spesso ostacolati da problemi burocratici e logistici, ma ora il Centro anticrimini informatici per la protezione di infrastrutture critiche diventerà realtà con l&#8217;inaugurazione della sede di <strong>Cinecittà a <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a></strong>.</p>
<p>Alla cerimonia di questa mattina saranno presenti il presidente del Consiglio dei ministri, <strong>Silvio Berlusconi</strong>, il ministro dell&#8217;Interno, <strong>Roberto Maroni</strong> e il capo della Polizia <strong>Antonio Manganelli</strong>. Interverranno inoltre i vertici delle principali società ed <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/enti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Enti">enti</a> che gestiscono ed erogano, attraverso i loro sistemi informatici, i servizi strategici per lo svolgimento della vita del nostro sistema paese, quali energia, comunicazioni, trasporti, finanza.</p>
<p>Il C.n.a.i.p.i.c., pur essendo parte del complesso mondo della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/sicurezza-informatica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Sicurezza Informatica">sicurezza informatica</a>, assolverà a compiti prettamente di polizia. Le attività del centro, ha spiegato <strong>Antonello Novellino</strong>, il vice questore aggiunto della Polizia postale, consisteranno nel fornire &#8220;<strong>servizi di intelligence</strong> alle infrastrutture reputate di importanza nazionali, attraverso il monitoraggio dei siti, e la raccolta e analisi dei dati. L’obiettivo è essere presenti 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per portare aiuto a queste infrastrutture in caso di attacchi&#8221;.</p>
<p>Oggi, infatti, i servizi essenziali &#8211; come acqua, luce gas, trasporto su strada, rotaia e aereo &#8211; sono erogati attraverso reti telematiche. E un attacco informatico, di matrice criminale o terroristica, diretto a colpire un singolo nodo della rete infrastrutturale, potenzialmente è in grado di <strong>azzerare l&#8217;intero sistema paese</strong>. L&#8217;idea di un centro per la protezione delle &#8220;infrastrutture critiche&#8221; era stata introdotta per la prima volta dal decreto legge 144/2005, il cosidetto &#8220;<strong>decreto Pisanu</strong>&#8221; antiterrorismo. Quali siano le strutture critiche da proteggere è stato stabilito, nel gennaio 2008, da un decreto del ministero dell’Interno.</p>
<p>Nell&#8217;ambito dell’area di protezione dello C.n.a.i.p.i.c. rientreranno <strong>ministeri</strong>, agenzie ed <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/enti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Enti">enti</a> che operano nei settori dei rapporti internazionali, della sicurezza, della giustizia, della difesa, della finanza, delle comunicazioni, dei trasporti, dell&#8217;energia, dell’ambiente, della salute; ma anche la <strong>Banca d&#8217;Italia</strong> e tutte le società partecipate dallo Stato, dalle regioni e dai comuni con più di 500mila abitanti che operano nelle comunicazioni, nei trasporti, nell&#8217;energia, nella salute e delle acque.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>LA DISCIPLINA DELLA FIRMA DIGITALE: il valore giuridico della firma digitale e del documento informatico</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 11:20:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Ferruti</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Enti]]></category>
		<category><![CDATA[Firma Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Posta Elettronica Certificata]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica Amministrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Per quanto riguarda il valore giuridico della firma digitale apposta ad un documento informatico, l&#8217;art. 6, comma 1, del D.Lgs. n. 10/2002 (che sostituì l&#8217;art. 10 del D.P.R. n. 445/2000, intitolato «Forma ed efficacia del documento informatico», ora abrogato dal D.Lgs n. 82/2005) stabilì che «il documento informatico ha l&#8217;efficacia probatoria prevista dall&#8217;art. 2712 del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per quanto riguarda il valore giuridico della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/firma-digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Firma Digitale">firma digitale</a> apposta ad un documento informatico, l&#8217;art. 6, comma 1, del D.Lgs. n. 10/2002 (che sostituì l&#8217;art. 10 del D.P.R. n. 445/2000, intitolato «Forma ed efficacia del documento informatico», ora abrogato dal D.Lgs n. 82/2005) stabilì che «il documento informatico ha l&#8217;efficacia probatoria prevista dall&#8217;art. 2712 del Codice Civile, riguardo ai fatti ed alle cose rappresentate». La norma è oggi sostanzialmente riprodotta dall&#8217;art. 23 del D.Lgs. n. 82/2005.</p>
<p>L&#8217;art. 2712 c.c. riguarda le c.d. «Riproduzioni meccaniche» (alle cui tipologie previste dall&#8217;art. 2712 c.c. il primo comma dell&#8217;art. 23 del D.Lgs. n. 82/2005 ha aggiunto espressamente quelle «informatiche») che «formano piena prova dei fatti e delle cose rappresentate, se colui contro il quale sono prodotte non ne disconosce la conformità ai fatti o alle cose medesime».</p>
<p>L&#8217;art. 6, comma 2, del D.Lgs. n. 10/2002, stabilì inoltre che «il documento informatico sottoscritto con <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/firma-digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Firma Digitale">firma digitale</a> soddisfa il requisito legale della forma scritta (ora art. 20, comma 2, del D.Lgs. n. 82/2005 che richiede il rispetto delle regole tecniche di cui all&#8217;art. 71). Sul piano probatorio esso è liberamente valutabile, tenuto conto delle sue caratteristiche oggettive di qualità e sicurezza» (ora art. 21, comma 1, del D.Lgs. n. 82/2005).</p>
<p>«Il documento informatico, quando è sottoscritto con <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/firma-digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Firma Digitale">firma digitale</a>, basata su un certificato qualificato (rilasciato da un certificatore accreditato o non) ed è generato mediante un dispositivo elettronico per la creazione di una firma sicura (è un hardware &#8211; periferica che risponde ai requisiti fissati dall&#8217;allegato III della Direttiva CE 93/1999, la firma sicura è poi verificata coi criteri fissati dall&#8217;allegato IV della stessa Direttiva) fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza delle dichiarazioni da chi l&#8217;ha sottoscritto» (comma 3 dell&#8217;art. 6 del D.Lgs n. 10/2002, oggi riportato nel comma 2 dell&#8217;art. 21 del D.Lgs. n. 82/2005). Esso ha, pertanto, l&#8217;efficacia della scrittura privata con sottoscrizione autenticata o, meglio in questo caso, legalmente considerata come riconosciuta, prevista dagli artt. 2702, 2703 e 2704 (quest&#8217;ultimo sulla data della scrittura) del codice civile.</p>
<p>L&#8217;art. 35 del D.Lgs. n. 82/2005 sui dispositivi sicuri e le procedure per la generazione della firma stabilisce che essi devono presentare requisiti di sicurezza tali da garantire che la chiave privata sia riservata, non possa essere derivata o contraffatta e possa essere sufficientemente protetta dal titolare dall&#8217;uso da parte di terzi. Essi devono inoltre garantire l&#8217;integrità dei documenti informatici su cui è apposta la firma ed essere strutturati in modo tale da chiedere conferma della volontà di generare la firma o da ricondurre chiaramente tale generazione alla volontà del titolare (questo nel caso di procedura automatica).</p>
<p>«Al documento informatico, sottoscritto con <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/firma-digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Firma Digitale">firma digitale</a>, in ogni caso non può essere negata rilevanza giuridica né ammissibilità come mezzo di prova (da parte del Giudice) unicamente a causa del fatto che è sottoscritto con firma elettronica od in quanto la firma non è basata su un certificato qualificato» (comma 4, dell&#8217;art. 6 del D.Lgs. n. 10/2002, abrogato e non riportato nel D.Lgs. n. 82/2005, ma sostanzialmente inutile).</p>
<p>L&#8217;apposizione ad un documento informatico di una <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/firma-digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Firma Digitale">firma digitale</a> o di un altro tipo di firma elettronica qualificata basata su un certificato elettronico revocato, scaduto o sospeso equivale a mancata sottoscrizione. La revoca o la sottoscrizione hanno effetto dal momento della pubblicazione, salvo che il revocante o chi richiede la sospensione non dimostri che essa era già a conoscenza di tutte le parti interessate (norma introdotta dal comma 4 dell&#8217;art. 21 del D.Lgs. n. 82/2005).</p>
<p>La <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/firma-digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Firma Digitale">firma digitale</a> o un altro tipo di firma elettronica qualificata può essere autenticata da un notaio o da un altro pubblico ufficiale a ciò autorizzato. In tal caso essa è legalmente riconosciuta ai sensi dell&#8217;art. 2703 del codice civile e la scrittura privata così sottoscritta «fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza delle dichiarazioni da chi l&#8217;ha sottoscritta», ai sensi dell&#8217;art. 2702 c.c.</p>
<p>L&#8217;autenticazione della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/firma-digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Firma Digitale">firma digitale</a> o di un altro tipo di firma elettronica qualificata consiste nell&#8217;attestazione, da parte del pubblico ufficiale, che la firma è stata apposta in sua presenza dal titolare, previo accertamento della sua identità personale, della validità del certificato elettronico utilizzato e del fatto che il documento elettronico sottoscritto non è in contrasto con l&#8217;ordinamento giuridico (art. 25 D.Lgs. n. 82/2005, i cui contenuti erano in precedenza riportati nell&#8217;art. 24 del D.P.R. n. 445/2000).</p>
<p>Queste disposizioni si applicano alle firme elettroniche basate su di un certificato qualificato rilasciato da un certificatore avente sede nell&#8217;Unione Europea o fuori di essa, se accreditato in uno Stato di essa o garantito da un certificatore comunitario o riconosciuto in forza di un accordo fra la Comunità e Paesi terzi (comma 5 del D.Lgs. n. 10/2002, ripreso dal comma 4 dell&#8217;art. 21 del D.Lgs. n. 82/2005).</p>
<p>Ricordiamo poi l&#8217;art. 9 del D.Lgs. n. 10/2002, che sostituiva l&#8217;art. 38 del D.P.R. n. 445/2000 (tuttora in vigore, non essendo stato abrogato dal D.Lgs. n. 82/2005) sui rapporti telematici tra cittadini e <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a>, stabilendo che le istanze e le dichiarazioni inviate per via telematica alla P.A. od ai gestori di pubblici servizi sono valide:</p>
<p>1. se sottoscritte mediante <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/firma-digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Firma Digitale">firma digitale</a>, basata su di un certificato qualificato, rilasciato da un certificatore accreditato e generata mediante un dispositivo per la creazione di una firma sicura (è richiesto quindi il massimo grado di affidabilità e sicurezza);</p>
<p>2. quando l&#8217;autore è identificato dal sistema informatico (della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> a cui si è rivolto) con l&#8217;uso della carta d&#8217;identità elettronica o della carta nazionale dei servizi.</p>
<p>Autore: Gianfranco Visconti &#8211; Consulente di Direzione aziendale &#8211; Lecce<br />
Fonte: Pmi &#8211; Ipsoa Editore, n. 6, Giugno 2009</p>
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