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	<title>Blog i2000Segnala - Pillole di tecnologia by Informatica 2000 &#187; Piccole e Medie Imprese</title>
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	<description>Le novità e le opportunità che la tecnologia mette a disposizione dei professionisti della Pubblica Amministrazione e delle PMI</description>
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		<title>Cloud computing, vantaggi e disoccupazione</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 08:05:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Hewlett-Packard ha annunciato l&#8217;avvio di un profondo piano di ristrutturazione aziendale che punta ad automatizzare e rendere così più efficienti i servizi dei suoi data center. Di conseguenza, nel corso dei prossimi anni saranno eliminati circa 9000 addetti ai centri di smistamento dati. Trattasi di una dinamica che va manifestandosi con chiarezza: l&#8217;accentramento infrastrutturale su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Hewlett-Packard</strong> ha <a href="http://h30261.www3.hp.com/phoenix.zhtml?c=71087&amp;p=irol-newsArticle&amp;ID=1432672&amp;highlight=" target="_blank">annunciato</a> l&#8217;avvio di un profondo piano di <strong>ristrutturazione aziendale</strong> che punta ad automatizzare e rendere così più efficienti i servizi dei suoi <strong>data center</strong>. Di conseguenza, nel corso dei prossimi anni saranno <strong>eliminati circa 9000 addetti ai centri di smistamento dati</strong>.</p>
<p>Trattasi di una dinamica che va manifestandosi con chiarezza: l&#8217;accentramento infrastrutturale su cui è basato il cloud permette non soltanto un taglio nei costi legati a <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/hardware/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with hardware">hardware</a> e software, ma anche un <strong>ridimensionamento del capitale umano impiegato</strong> sulle infrastrutture stesse. Disoccupazione e cloud computing, insomma, potrebbero andare di pari passo con tutti i problemi sociali che la cosa può comportare, ma con vantaggi potenziali innegabili tanto per la grande azienda quanto per le <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pmi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Piccole e Medie Imprese">piccole e medie imprese</a>.</p>
<p>Il piano di ristrutturazione Hewlett Packard, che aveva già visto una prima fase di attuazione nel 2006 inseguito all&#8217;acquisizione di EDS, prevede ora <strong>investimenti per circa 1 miliardo di dollari</strong> e dovrebbe vedere la sua completa concretizzazione entro il 2013. HP punta ad <strong>automatizzare i servizi dei suoi data center</strong> in modo da poter offrire servizi business sempre più efficienti. Inoltre, la compagnia intende investire parte delle risorse a disposizione per <strong>facilitare la migrazione delle applicazioni client</strong> verso le moderne infrastrutture.</p>
<p>A causa della <strong>sempre maggiore efficienza e automatizzazione</strong>, HP eliminerà quindi gradualmente nel corso dei prossimi anni circa 9.000 posti di lavoro tra addetti ai data center e amministratori di sistema, ovvero <strong>il 3% dell&#8217;intera sua forza lavoro</strong> della compagnia, che conta 304mila impiegati sparsi in tutto il mondo.</p>
<p>Una volta completata la ristrutturazione, HP prevede <strong>risparmi per 1 miliardo di dollari</strong>, 500-700 milioni dopo il pagamento delle tasse. Grazie ad un aumento delle risorse disponibili, <strong>6.000 dei dipendenti licenziati potrebbero tuttavia essere riassunti</strong> con altre mansioni all&#8217;interno della compagnia.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.pmi.it/lavoro-e-imprenditoria/news/7178/cloud-vantaggi-e-disoccupazione.html">PMI.it</a></p>
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		<title>Fattura elettronica, pubblica amministrazione e open source</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2009/07/fattura-elettronica-pubblica-amministrazione-e-open-source/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 11:36:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Moniaci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alla ricerca di uno standard per la fattura elettronica nella pubblica amministrazione, dove oggi regnano i formati proprietari. Da alcuni anni si sente parlare in Italia di uno &#8220;standard CBI&#8221; per la fattura elettronica, buono anche per la fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione. Ma sembra proprio che sia stato un abbaglio. È quanto si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Alla ricerca di uno standard per la fattura elettronica nella <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a>, dove oggi regnano i formati proprietari</strong>.</p>
<p><strong>Da alcuni anni si sente parlare in Italia</strong> di uno &#8220;standard CBI&#8221; per la fattura elettronica, buono anche per la fatturazione elettronica verso la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a>. Ma sembra proprio che sia stato un abbaglio.</p>
<div id="bodyArt">
<p>È quanto si desume dalle <strong>analisi dello SCIC</strong> (lo Steering Committee Interassociativo ACMI-AITI-ANDAF su Corporate Payments &amp; Financial Supply Chain) che raggruppa le associazioni professionali e manageriali dei direttori amministrativi e finanziari, dei credit manager e dei tesorieri d&#8217;impresa.</p>
<p>Lo SCIC è intervenuto di recente per la seconda volta sul tema della fatturazione elettronica verso la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a>. Dopo aver indirizzato a ottobre dello scorso anno ai ministri Tremonti e Brunetta un sostanzioso documento sulle esigenze generali delle imprese, ha infatti rappresentato di recente agli uffici legislativi impegnati nella redazione del testo del Decreto col quale si fisseranno le regole tecniche, che quello del CBI <strong>è un formato proprietario</strong>.</p>
<p>Questo comporta <strong>problemi di riconoscibilità reciproca</strong> con altre comunità di business, di gestione evolutiva del formato (a cui, diversamente dagli standard, gli utilizzatori non partecipano), di trasparenza nelle decisioni di aggiungere o togliere campi o di stringere alleanze, di estensibilità ad altri documenti dei riferimenti supportati, di apertura alla concorrenza e via dicendo.</p>
<p>La differenza è notevole sia per i provider di soluzioni software e di servizi sia per gli utilizzatori finali. Nella sostanza, <strong>il formato proprietario non soddisfa</strong> i requisiti di indipendenza e di interoperabilità.</p>
<p>Chi dovesse adottare ugualmente il formato proprietario si troverebbe nella spiacevole situazione di dipendere da chi detiene il governo delle regole e di non poter scambiare automaticamente fatture nei rapporti con imprese che, in Italia, in <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/europa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Europa">Europa</a> e nel resto del mondo, hanno sviluppato le loro piattaforme <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/ict/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with ICT">ICT</a> usando standard riconosciuti. Insomma, <strong>un&#8217;ulteriore motivo di frammentazione</strong> del nascente mercato dei servizi per la generazione e lo scambio di documenti digitali.</p>
<p>Al momento, <strong>gli unici standard che utilizzano la sintassi XML</strong> (il linguaggio scelto dalla UE per l&#8217;<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/e-gov/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with E-Government">e-Government</a> e per la Single Euro Payments Area) pubblicati e manutenzionati da organismi ufficialmente riconosciuti sono il Cross Industry Invoice 1.1, emesso da <a href="http://www.unece.org/cefact" target="_blank">UN/CEFACT</a>, e UBL 2.0, emesso da <a href="http://www.oasis-open.org/" target="_blank">OASIS</a>.</p>
<p>Tuttavia, <strong>solo UBL trova da anni applicazione</strong> tra le imprese e dal 2005 è usato dalla Danimarca per la fatturazione verso la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a>, poi seguita da Svezia, Islanda e Norvegia. L&#8217;UBL è stato inoltre utilizzato nei progetti europei di e-procurement delle organizzazioni statali e regionali (Progetto PEPPOL, in Italia ne sono parte CONSIP, CSI Piemonte e INTERCENT-ER).</p>
<p>Anche ENEA ricorre da tempo a UBL per <strong>supportare le <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pmi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Piccole e Medie Imprese">piccole e medie imprese</a></strong> nel trasferimento di tecnologie volte a favorire processi di filiera o di distretto. Diversamente da CII, oltre alla fattura, lo standard UBL offre la bellezza di ulteriori 30 documenti elettronici normalizzati, tutti coerenti e concatenabili, mediante cui ingegnerizzare i processi di supply chain e di regolamento amministrativo.</p>
<p>Ma non finisce qui. UBL consente di <strong>mantenere l&#8217;interoperabilità</strong> anche nel caso in cui, per ragioni locali o di specifiche comunità di business, sia necessario aggiungere o togliere alcune informazioni al formato standard originario; e questo, anche in relazione ai diversi contesti contrattuali di cui gli scambi di documenti sono espressione.</p>
<p>Non a caso, il CEN (Comité Europeen de Normalization), ha elaborato i requisisti per l&#8217;interoperabilità (<a href="http://ec.europa.eu/idabc/servlets/Doc?id=30097" target="_blank">Business Interoperability interfaces</a>) <strong>sfruttando la semantica UBL</strong>.</p>
<p> Fonte:[<em>ZEUS News</em> - <a href="http://www.zeusnews.com/">www.zeusnews.com</a>]</div>
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		<title>Anche le Pmi fanno affari sul Web</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 08:57:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emilio Tripodi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le Pmi approcciano il nuovo canale commerciale con dubbi e perplessità, ma allo stesso tempo vi ripongono importanti aspettative; Doxa ha fatto il punto della situazione Grandi aspettative e preconcetti, paure infondate e attenzione alle risorse, sono queste le riflessioni che precedono e seguono la messa in opera dei siti Web e, a maggior ragione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.i2000segnala.it/wp-content/uploads/2009/07/ecommerce-carrello-300x3001.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-661" style="margin: 10px; border: 0px;" title="ecommerce-carrello-300x300[1]" src="http://www.i2000segnala.it/wp-content/uploads/2009/07/ecommerce-carrello-300x3001.jpg" alt="ecommerce-carrello-300x300[1]" width="180" height="180" /></a><em>Le Pmi approcciano il nuovo canale commerciale con dubbi e perplessità, ma allo stesso tempo vi ripongono importanti aspettative; Doxa ha fatto il punto della situazione</em></p>
<p>Grandi aspettative e preconcetti, paure infondate e attenzione alle risorse, sono queste le riflessioni che precedono e seguono la messa in opera dei siti Web e, a maggior ragione, delle soluzioni di e-commerce. È il quadro che ha delineato Doxa in seguito a <strong>un’indagine commissionata da PayPal sul commercio elettronico nelle Pmi</strong>. La ricerca è stata condotta su un campione di 603 piccole e medie aziende italiane che impiegano tra 1 e 50 addetti e si è posta l’obiettivo di sondare la diffusione e l’utilizzo di Internet nelle Pmi quale strumento per allargare la base clienti e aumentare il loro giro d’affari. In pratica, si è cercato di capire i principali vantaggi che possono derivare dall’e-commerce alle Pmi e d’altra parte quali sono gli ostacoli alla diffusione del Web come veicolo commerciale.</p>
<p>Il primo dato è abbastanza indicativo del livello tecnologico del nostro panorama aziendale: il 25 per cento delle imprese intervistate ha un sito Internet ed è il 14 per cento di queste a utilizzarlo per il commercio elettronico. Questo a fronte, però, di un interesse sempre maggiore verso l’argomento in quanto le aziende dichiarano di considerare la Rete uno strumento chiave per la propria attività. La percentuale più alta di aziende presenti online appartiene al settore Terziario e Servizi (34 per cento), seguono Industria e Commercio all’ingrosso (27 per cento) e Professionisti (24 per cento). Solo quarto il Commercio al dettaglio (21 per cento).</p>
<p><strong>La diffusione</strong><br />
Le aziende che sono online, un quarto del campione intervistato da Doxa, hanno per lo più indicato che la presenza sul Web ha generato un miglioramento dell’immagine del proprio brand (78 per cento), ma sono stati anche riconosciuti un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza (41 per cento), uno sviluppo del business a livello nazionale (37 per cento), un incremento delle vendite (37 per cento) e dei margini (33 per cento) e l’acquisizione di una quota rilevante di nuovi clienti (28 per cento). A questo punto lo studio scende nel dettaglio per poter illustrare le tendenze che caratterizzano questo comparto indagando circa le motivazioni che hanno portato all’apertura del sito (e all’adozione di certe funzionalità piuttosto che altre) e d’altra parte le ragioni che hanno frenato la diffusione delle tecnologie. Dai risultati emergono due dati importanti che suggeriscono una sempre maggiore presenza sul Web: il 14 per cento delle aziende con un sito attivo lo ha creato nel corso dell’ultimo anno e il 26 per cento delle aziende che ancora non sono presenti in Internet ha dichiarato di avere intenzione di creare un sito o un negozio online. Di queste, il 10,5 per cento lo farà entro un anno, a indicare l’esistenza di un progetto concreto. La maggioranza delle aziende intervistate, comprese quelle che non sono online, concorda nel ritenere l’e-commerce un aiuto per la ripresa in questo particolare momento economico. Per l’86,5 per cento delle Pmi intervistate l’e-commerce aiuta le aziende perché è un canale commerciale in più che permette di allargare il business, anche oltre confine, e per l’81 per cento consente di ridurre i costi di intermediazione. Il 75 per cento delle aziende indica, inoltre, che il commercio elettronico consente di accedere a prodotti altrimenti non reperibili. Per il 55 per cento delle Pmi online il target primario del sito Internet sono i consumatori, mentre il 35 per cento lo utilizza sia per attività business-to-business, sia quale strumento rivolto ai consumatori. Le Pmi online utilizzano la Rete principalmente quale mezzo per dare maggiore visibilità all’azienda e fare pubblicità (65 per cento), ma un’alta percentuale mostra di considerare il sito Web quale strumento di business: per trovare nuovi clienti (21 per cento), per vendere i propri prodotti e servizi (20 per cento) per incrementare le relazioni con i clienti esistenti (15,5 per cento). Questa è la fotografia della situazione al momento dell’indagine. Ora passiamo agli ostacoli che stanno frenando l’adozione di questo strumento di vendita e a quanto sono state soddisfatte o deluse le aspettative.</p>
<p style="text-align: right;">Fonte: TopTRADE</p>
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		<title>Presentato Mr.Mag, l’innovativo software per la gestione dei punti vendita</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 09:38:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ stata ufficialmente presentata la nuova versione di Mr.Mag, il software che nasce con l&#8217;esclusivo obiettivo di agevolare la gestione delle attività commerciali, passando dalla vendita al banco fino ad arrivare ad una completa gestione del magazzino e delle merci. Tra i principali punti di forza del software si evidenziano la cura dell’usabilità e il dettaglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="PaK Mr.Mag" href="http://www.i2000segnala.it/wp-content/uploads/2009/08/package_mrmag.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-714" style="margin: 2px 5px; border: 0px;" title="package_mrmag" src="http://www.i2000segnala.it/wp-content/uploads/2009/08/package_mrmag.jpg" alt="package_mrmag" width="196" height="171" /></a>E’ stata ufficialmente presentata la nuova versione di Mr.Mag, il software che nasce con l&#8217;esclusivo obiettivo di agevolare la <strong>gestione delle attività commerciali</strong>, passando dalla <strong>vendita al banco </strong>fino ad arrivare ad una completa <strong>gestione del magazzino e delle merci</strong>.</p>
<p>Tra i principali punti di forza del software si evidenziano la cura dell’usabilità e il dettaglio delle funzionalità che sono state assicurate dalle analisi delle <strong>esigenze e dai successivi test effettuati direttamente da un team composto dai gestori di 6 attività commerciali</strong> selezionate dalle seguenti categorie merceologiche: Abbigliamento; HI-TECH; Cartolibreria; Distribuzioni Musicali; Grossisti.</p>
<p>L&#8217;interfaccia grafica del software risulta intuitiva e di facile utilizzo, con le operazioni basate su procedure guidate che facilitano l&#8217;attività dell&#8217;utente e ne riducono al minimo gli errori.</p>
<p>Il sistema è di tipo client/server ed è quindi utilizzabile con successo anche nelle LAN, qualora si disponga di un collegamento ad internet sono disponibili anche le funzioni di aggiornamento automatico, localizzazione geografica dei clienti, dei fornitori e degli agenti, tramite Google Maps e il Controllo, della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/partita-iva/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Partita IVA">Partita Iva</a> tramite collegamento diretto con l’agenzia delle entrate</p>
<p><strong>Tra le principali funzionalità del software Mr.Mag si evidenziano:</strong></p>
<ul>
<li>Multiazienda e Multiutente con gestione dei profili</li>
<li>Multimagazzino per azienda, documenti di carico e scarico interni</li>
<li>Gestione Articoli con Pluribarcode, creazione automatica articoli, da articoli simili</li>
<li>Creazione di articoli composti ( KIT ) da articoli in magazzino</li>
<li>Stampe completamente personalizzabili</li>
<li>Preventivi a cliente con creazione e gestione automatica dell’ordine con impegno della merce giacente in magazzino e lista merce da ordinare</li>
<li>Gestione documentale dei preventivi creati con programmi esterni, tipo <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/microsoft/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Microsoft">Microsoft</a> Office</li>
<li>Gestione degli ordini a fornitore con carico automatico in magazzino e gestione degli inevasi di ordine fornitore</li>
<li>Gestione dei listini, personalizzabili per tipologia cliente</li>
<li>Fatturazione immediata e differita con creazione automatica da ordini cliente, fogli lavoro, buoni lavoro.</li>
<li>Gestione degli agenti anche con vendita al banco</li>
<li>Vendita al banco sia in modalità Maschera che grafica con soluzione Touch Screen</li>
<li>Matrici per la gestione delle variabili sull’articolo (es: colore, taglia, tessuto, ecc..).</li>
<li>Gestione di prima contabilità, prima nota e scadenzario</li>
<li>Esportazione Dati in formato testo, Excel e CSV</li>
<li>Fidelizzazione del cliente, con tessere fidelity e offerte completamente personalizzabili</li>
<li>Invio automatico di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/sms/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with SMS">SMS</a>, Email, messaggi Vocali e FAX a Clienti e fornitori.</li>
</ul>
<p><a href="http://www.i2000segnala.it/tag/informatica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Informatica">Informatica</a> 2000 che ha progettato e sviluppato questo innovativo sistema di gestione, dal 2009 ha cominciato a distribuire il  software a livello nazionale tramite canali indiretto ed ha cominciato ad attivare delle convenzioni con alcune associazioni di settore come la CNA di Rieti (<a href="http://www.cna.rieti.it/">www.cna.rieti.it</a>) per consentire agli associati di utilizzare il software gratuitamente per il primo anno.</p>
<p> </p>
<p><em>Per <strong>maggiori dettagli sulle caratteristiche funzionali di Mr.Mag,</strong> si consiglia di visitare l’apposito sito web </em><a href="http://www.mrmag.it/"><em>www.mrmag.it</em></a><em>, da dove è anche possibile scaricarne una versione demo e richiedere una licenza gratuita della durata di 90 giorni.</em></p>
<p><em>Per maggiori informazioni è possibile chiamare il numero verde 800 38 12 48 o inviare una email a </em><a href="mailto:direzionecommerciale@i2000.it"><em>direzionecommerciale@i2000.it</em></a><em>.</em></p>
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		<title>Nuovi domini web, 2 imprese su 3 li ignorano</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 12:46:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La maggior parte delle aziende non è a conoscenza della liberalizzazione dei domini internet, che permetterà presto di utilizzare il proprio nome nei siti web aziendali al posto delle classiche estensioni. L&#8217;indagine Future Laboratory A partire dal prossimo anno i domini internet verranno liberalizzati. Dunque, anche le imprese potranno utilizzare estensioni diverse dalle classiche .com, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>La maggior parte delle aziende non è a conoscenza della liberalizzazione dei domini internet, che permetterà presto di utilizzare il proprio nome nei siti web aziendali al posto delle classiche estensioni. L&#8217;indagine Future Laboratory</em></p>
<p><em></em><br />
A partire dal prossimo anno i <strong>domini internet</strong> verranno liberalizzati. Dunque, anche le imprese potranno utilizzare estensioni diverse dalle classiche .com, .org, .it, o .net, per i propri siti web.</p>
<p><strong>Un indirizzo internet che dopo il punto finisce con una qualsiasi parola</strong>. Qualcosa che ci piace, per esempio (.amoremio, .il miogatto, .lasagne e via di questo passo) e in qualsiasi lingua, anche in russo, arabo o in cinese.</p>
<p><strong>Due aziende su tre</strong>, tuttavia, <strong>ignora l&#8217;opportunità di utilizzare il proprio nome</strong> al posto delle oltre 280 estensioni dei domini internet attualmente esistenti. Le poche imprese consapevoli di questo cambiamento trovano però l&#8217;idea piuttosto interessante, per la possibilità di guadagnarne in visibilità.<br />
Questo quanto emerge da un&#8217;indagine condotta per Gandi.net da Future Laboratory tra 100 dirigenti dell&#8217;e-commerce; 50 di grandi società e 50 di imprese medie e piccole.</p>
<p>L&#8217;Icann (organizzazione per l&#8217;Assegnazione di Nomi e Numeri Internet) inizierà ad accogliere le richieste per l&#8217;assegnazione degli indirizzi web dei nuovi domini <strong>a partire dall&#8217;anno prossimo</strong>. L&#8217;Icann prevede un numero di richieste compreso tra le 300 e le 500 solo nel primo trimestre 2010. Grazie a questo cambiamento le aziende potranno sfruttare meglio il proprio brand, creando siti web di marca più specifici, oltre a contrastare l&#8217;utilizzo non autorizzato del nome dei marchi in maniera più efficace.</p>
<p><strong>Inizialmente il prezzo sarà di circa 185.000 dollari,</strong> dunque alla portata solo delle organizzazioni più grandi. Le società più piccole potranno però utilizzare estensioni più specifiche come quelle basate sulla localizzazione geografica, come &#8220;.london&#8221; o &#8220;.paris&#8221;.<br />
Fonte: PMI.it</p>
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		<title>Le fatture viaggeranno online. Obbligo di invio telematico per i rapporti con la p.a.</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Dec 2007 09:43:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Fatturazione elettronica]]></category>
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		<description><![CDATA[Presto le imprese, i professionisti e i privati che intrattengono rapporti economici con la P.A. &#8211; sotto forma di note, conti, parcelle e simili dovranno trasmettere le fatture in modalità elettronica. Si prevedono semplificazioni per i ritardi nei pagamenti&#8230; Fonte Microsoft PMI Rapporti con la p.a. solo con fatturazione elettronica. La regola vale non solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Presto le imprese, i professionisti e i privati che intrattengono rapporti economici con la P.A. &#8211; sotto forma di note, conti, parcelle e simili dovranno trasmettere le fatture in modalità elettronica. Si prevedono semplificazioni per i ritardi nei pagamenti&#8230;</p>
<p>Fonte <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/microsoft/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Microsoft">Microsoft</a> PMI</p>
<p>Rapporti con la p.a. solo con fatturazione elettronica. La regola vale non solo per le imprese ma anche per i professionisti e i privati. In effetti, la norma istitutiva dell&#8217;obbligo si riferisce a pagamenti certificati sotto forma di nota, conto, parcella e simili. La data di entrata in vigore dell&#8217;obbligo non è al momento individuabile essendo rimessa all&#8217;emanazione di un regolamento da parte dei competenti ministri.</p>
<p>Di certo c&#8217;è che a decorrere dal termine di tre mesi dalla data di entrata in vigore del regolamento, le amministrazioni e gli <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/enti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Enti">enti</a> interessati non potranno accettare le fatture emesse o trasmesse in forma cartacea né potranno procedere ad alcun pagamento, nemmeno parziale, sino all&#8217;invio in forma elettronica. In ogni caso entro il 31 marzo 2008 il ministro dell&#8217;economia e delle finanze individuerà il gestore del sistema di interscambio dei documenti, una sorta di viatico entro il quale transiteranno i documenti dematerializzati. L&#8217;introduzione dello schema telematico per i pagamenti della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a> è stato previsto dall&#8217;art. 5 commi da 41 a 45 del disegno di legge alla finanziaria 2008 nello schema licenziato al senato.<br />
<strong><br />
La regola generale</strong><br />
La ragione di fondo che sorregge la norma, secondo le intenzioni palesate dal legislatore, è quella di semplificare il procedimento di fatturazione e registrazione delle operazioni imponibili che interessano le pubbliche amministrazioni.</p>
<p>In seconda battuta l&#8217;erario centrale sarà in grado di monitorare in tempo reale i flussi della spesa pubblica. Da un punto di vista oggettivo le operazioni interessate sono l&#8217;emissione, la trasmissione, la conservazione e l&#8217;archiviazione delle fatture emesse anche sotto forma di nota, conto, parcella e simili.</p>
<p>Dall&#8217;ambito soggettivo rilevano le operazioni intercorse con le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e con gli <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/enti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Enti">enti</a> pubblici nazionali.</p>
<p>L&#8217;obbligo è quello di certificare le operazioni esclusivamente in forma elettronica, con l&#8217;osservanza del decreto legislativo 20 febbraio 2004, n. 52, e del codice dell&#8217;amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.</p>
<p><strong>Modalità di realizzo</strong><br />
La trasmissione delle fatture elettroniche avverrà attraverso un sistema di interscambio istituito dal Ministero dell&#8217;economia e delle finanze e da questo gestito anche avvalendosi delle proprie strutture societarie. Entro il 31 marzo 2008 attraverso un decreto del ministro dell&#8217;economia e delle finanze verrà individuato il gestore del sistema di interscambio e ne saranno definite le competenze e le attribuzioni, con particolare riguardo al presidio del processo di ricezione e successivo inoltro delle fatture elettroniche alle amministrazioni destinatarie e alla gestione dei dati in forma aggregata e dei flussi informativi anche ai fini della loro integrazione nei sistemi di monitoraggio della finanza pubblica.</p>
<p><strong>Tempistica</strong><br />
In termini di attuazione dell&#8217;obbligo di fatturazione elettronica nei rapporti con la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a> c&#8217;è una data finale certa. Rappresentata dal fatto che a decorrere dal termine di tre mesi dalla data di entrata in vigore del regolamento attuativo, le amministrazioni e gli <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/enti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Enti">enti</a> pubblici individuati dall&#8217;obbligo normativo non possono accettare le fatture emesse o trasmesse in forma cartacea né possono procedere ad alcun pagamento, nemmeno parziale, sino all&#8217;invio in forma elettronica.</p>
<p>Il regolamento quindi che dispone l&#8217;entrata in vigore della misura sarà varato con decreto del ministro dell&#8217;economia e delle finanze, di concerto con il ministro per le riforme e l&#8217;innovazione nella <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a>.</p>
<p>In questo documento verranno definite le regole di identificazione univoca degli uffici centrali e periferici delle amministrazioni destinatari della fatturazione; le regole tecniche relative alle soluzioni informatiche da utilizzare per l&#8217;emissione e la trasmissione delle fatture elettroniche e le modalità di integrazione con il sistema di interscambio; le linee guida per l&#8217;adeguamento delle procedure interne delle amministrazioni interessate alla ricezione ed alla gestione delle fatture elettroniche; le eventuali deroghe agli obblighi, limitatamente a determinate tipologie di approvvigionamenti; la disciplina dell&#8217;utilizzo, tanto da parte degli operatori economici, quanto da parte delle amministrazioni interessate, di intermediari abilitati, ivi compresi i certificatori accreditati ai sensi dell&#8217;articolo 29 del codice dell&#8217;amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, allo svolgimento delle attività informatiche necessarie all&#8217;assolvimento degli obblighi normativi; le eventuali misure di supporto, anche di natura economica, per le <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pmi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Piccole e Medie Imprese">piccole e medie imprese</a>; la data, a decorrere dalla quale decorrono l&#8217;obbligo con possibilità di introdurre gradualmente il passaggio al sistema di trasmissione esclusiva in forma elettronica.</p>
<p><strong>Semplificazioni per ritardi nei pagamenti</strong></p>
<p>Nessun collegamento diretto, ma una boccata d&#8217;ossigeno, per le imprese che si trovano a fronteggiare i <strong>ritardi della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a></strong> potrebbe arrivare dall&#8217;obbligo della fatturazione elettronica con la p.a. Ritardi che appartengono ormai al Dna italiano tanto che nell&#8217;accordo di Basilea 2 è prevista una deroga per l&#8217;Italia sui tempi di adempimento dei pagamenti: 90 giorni per gli altri paesi, 180 giorni per l&#8217;Italia. «Un forte miglioramento nel processo gestionale dell&#8217;impresa con riflessi anche nella p.a. potrebbe derivare dall&#8217;uso della fattura telematica», osserva <strong>Domenico Santececca</strong>, direttore centrale area corporate dell&#8217;<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/abi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Abi">Abi</a>.</p>
<p>Dall&#8217;associazione delle banche puntano a sottolineare il risparmio in termini di costi, circa l&#8217;<strong>80%</strong> in meno ma anche nei tempi di gestione e smaltimento della documentazione.</p>
<p>A questo proposito sia <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/abi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Abi">Abi</a> sia Assosoftware hanno giocato d&#8217;anticipo rispetto al disegno di legge finanziaria 2008 che contiene la novità e hanno sperimentato per circa un anno sulla piattaforma Cbi, lo standard tecnico.</p>
<p>«Le innovazioni tecnologiche in Italia le ha introdotte il viceministro dell&#8217;economia Vincenzo Visco», commenta Bonfiglio Mariotti, presidente di Assosoftware, «la fuga introdotta con la fattura on-line porterà un grande vantaggio alle imprese, come è già accaduto con l&#8217;invio telematico delle dichiarazioni. Gli esperti contabili», ricorda Mariotti, sono attualmente la categoria professionale più all&#8217;avanguardia dal punto di vista telematico.</p>
<p>Per l&#8217;entrata in vigore, comunque dopo l&#8217;approvazione della finanziaria, bisognerà aspettare almeno luglio 2008, nelle more dell&#8217;attuazione dei regolamenti attuativi che disciplineranno in particolare lo standard informatico da utilizzare. Anche se il sistema messo a punto dall&#8217;<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/abi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Abi">Abi</a> e da Assosoftware ha dato già dei risultati. Attualmente le imprese potrebbero già inviare le fatture alle banche utilizzando la piattaforma messa a punto dal sistema bancario e da Assosoftware.</p>
<p>L&#8217;obbligo di utilizzo dell&#8217;<strong>F24 telematico</strong>, poi, da parte delle imprese infine ha fatto crescere l&#8217;uso del Cbi del 36%, da parte delle imprese stesse.</p>
<p>«A livello europeo» stima Santececca dell&#8217;<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/abi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Abi">Abi</a>, «è stato calcolato un risparmio intorno ai 100 miliardi di euro, per l&#8217;Italia il contenimento dei costi potrebbe aggirarsi intorno ai 10-13 mld di euro», conclude il direttore centrale dell&#8217;<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/abi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Abi">Abi</a>.</p>
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		<title>VOICE OVER IP La tecnologia VOIP (Voice Over IP) Reale risparmio telefonico per la Pubblica Amministrazione e la PMI</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Oct 2005 08:46:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Guerrisi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Enti]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione Tecnologica]]></category>
		<category><![CDATA[Piccole e Medie Imprese]]></category>
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		<category><![CDATA[Router]]></category>
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		<description><![CDATA[Nell’ambito della disposizione della Legge Finanziaria 2005, vengono introdotti nuovi modelli di comportamento per le Pubbliche Amministrazioni verso una razionalizzazione dei processi operativi e per il contenimento della spesa pubblica. A questo proposito assume particolare importanza l’adozione della tecnologia “VOICE OVER IP” (VOIP) che consente di trasportare le conversazioni vocali via Internet o su reti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito della disposizione della Legge Finanziaria 2005, vengono introdotti nuovi modelli di comportamento per le Pubbliche Amministrazioni verso una razionalizzazione dei processi operativi e per il contenimento della spesa pubblica. A questo proposito assume particolare importanza l’adozione della tecnologia “VOICE OVER IP” (VOIP) che consente di trasportare le conversazioni vocali via Internet o su <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/reti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Reti">reti</a> per trasmissione dati che operano in modo analogo ad Internet, impiegando router e server di rete in luogo di centrali telefoniche e centralini. Lucio Stanca, ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, ha emanato una direttiva con le “Linee guida in materia di digitalizzazione dell’Amministrazione” con lo scopo di elevare sensibilmente l’uso di servizi on line e ad un raccordo pieno tra digitalizzazione, organizzazioni, processi e servizi al pubblico. L’adozione di questa tecnologia consente di ricorrere ad un collegamento unico per qualsiasi tipo di comunicazione (voce, dati, immagini). I centralini vengono sostituiti da server, utilizzando il cablaggio esistente ed eliminando così costose duplicazioni.</p>
<p>I vantaggi concreti derivanti dall’adozione del VOIP consistono in una notevole riduzione delle spese di telefonia, in un azzeramento dei costi delle conversazioni all’interno delle amministrazioni, nonché una sostanziale riduzione dei costi delle chiamate verso l’esterno. Inoltre si ha una riduzione dei costi di gestione per l’impiego di un unico cablaggio e di impianti della stessa tecnologia per voce e dati ed un abbattimento dei costi legati agli spostamenti delle connessioni telefoniche del personale, che possono essere realizzati con una semplice interfaccia software. Il VOIP è al centro delle principali strategie del business delle maggiori realtà che fanno di internet il loro core business. In questo contesto <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/informatica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Informatica">Informatica</a> 2000 presenta la propria soluzione per avvicinare la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> e le PMI al mondo VOIP, presentando I-Voip. Altamente professionale e flessibile, I-Voip è dedicato sia alle piccole, medie e grandi aziende che agli <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/enti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Enti">Enti</a> Pubblici. Con I-Voip si avrà la possibilità di avere un numero elevato di linee telefoniche “virtuali” senza alcuna nuova installazione <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/hardware/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with hardware">hardware</a>, sarà anche possibile chiamare da qualunque interno I-VOIP o interno tradizionale, altre sedi o direttamente altri interni, a costo zero usando connessioni ADSL, HDSL, ecc&#8230; I-Voip consente anche di “remotizzare” via internet gli interni e tutti i servizi avanzati collegati (cattura, inoltro, segreteria personale, ecc.). In linea con quanto stabilito dal legislatore, questi servizi rappresentano la soluzione ideale per una <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> sempre più efficiente e vicina alla comunità.</p>
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		<title>Perché nasce I2000Segnala? Beh perché no!</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Oct 2005 12:54:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Ferruti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[I2000Segnala]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica 2000]]></category>
		<category><![CDATA[Piccole e Medie Imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[La nostra idea nasce dalla volontà di rendere partecipi i nostri clienti/utenti attraverso un servizio informativo su di un supporto tradizionale che vada ad affiancarsi alla nostra comunicazione di tipo digitale. Non è comunque un caso che I2000Segnala veda la luce proprio in occasione del nostro quindicesimo anno di attività (1990/2005), infatti, volontà della direzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La nostra idea nasce dalla volontà di rendere partecipi i nostri clienti/utenti attraverso un servizio informativo su di un supporto tradizionale che vada ad affiancarsi alla nostra comunicazione di tipo digitale.</p>
<p>Non è comunque un caso che <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/i2000segnala/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with I2000Segnala">I2000Segnala</a> veda la luce proprio in occasione del nostro quindicesimo anno di attività (1990/2005), infatti, volontà della direzione era quella di creare qualcosa che segnasse questo traguardo ed esprimesse riconoscenza a chi, in questi anni, ci ha dimostrato fiducia e professionalità. I rapporti che fino ad ora hanno legato l’azienda al cliente, sono stati più che altro telematici.</p>
<p>Con <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/i2000segnala/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with I2000Segnala">I2000Segnala</a>, intendiamo concretizzare e arricchire il nostro servizio informativo, “segnalando” le novità che offre oggi la tecnologia e allo stesso tempo aggiornare i lettori sui prodotti e i servizi dalla nostra azienda. Oggi quindi abbiamo il piacere di presentarvi il numero zero, un’anteprima, in misura ridotta, di uno strumento che speriamo possa piacevolmente informare, sulle opportunità che la tecnologia mette a disposizione dei professionisti della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> e PMI.</p>
<p>Benvenuto <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/i2000segnala/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with I2000Segnala">I2000Segnala</a>!</p>
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