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	<title>Blog i2000Segnala - Pillole di tecnologia by Informatica 2000 &#187; Internet</title>
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	<description>Le novità e le opportunità che la tecnologia mette a disposizione dei professionisti della Pubblica Amministrazione e delle PMI</description>
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		<title>ArtWireless, un mondo di servizi on-line per il sistema museale</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 18:25:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alcuni giorni fa è stato presentato al Palazzo delle Esposizioni di Roma il portale &#8220;ArtWireless. La cultura viaggia senza fili&#8220;, un avveniristico progetto culturale che sarà visitabile all’indirizzo www.artwireless.it. L’aspirazione di ArtWireless è costituire una rete di musei e gallerie attraverso l’offerta di servizi online quali visite virtuali, audioguide, consultazione di cataloghi, vendita e prenotazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcuni giorni fa è stato presentato al Palazzo delle Esposizioni di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a> il portale &#8220;<strong>ArtWireless. La cultura viaggia senza fili</strong>&#8220;, un avveniristico progetto culturale che sarà visitabile all’indirizzo <a href="www.artwireless.it">www.artwireless.it</a>.</p>
<p>L’aspirazione di ArtWireless è costituire una rete di musei e gallerie attraverso l’offerta di servizi online quali visite virtuali, audioguide, consultazione di cataloghi, vendita e prenotazione dei singoli biglietti, vendita e prenotazione di pacchetti culturali completi, informazioni via <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/sms/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with SMS">sms</a> e mms e materiale didattico. Il sito si avvarrà di una struttura <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/informatica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Informatica">informatica</a> che comprende lo sviluppo di applicazioni multimediali utilizzando tecnologia QR code, piattaforme Iphone, Ipad e Microsoft <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/windows/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Windows">Windows</a> Mobile.</p>
<p>&#8220;Rendere visibile l’invisibile&#8221;, in questa affermazione di Paul Klee è racchiusa la vocazione di ArtWireless, portale online di informazione per l’arte, idea di cultura che viaggia senza fili utile al sistema museale pubblico e privato, agli studiosi, ai collezionisti, agli artisti, ai galleristi e a tutti gli amanti della cultura desiderosi di conoscere tutto ciò che accade nel mondo dell’arte. Si sta formando una nuova generazione di fruitori dei servizi dell’arte multimediale, la cosiddetta web next generation: le scuole e le università, sempre più dotate di aree tecnologiche e materiale didattico multimediale; i turisti, che utilizzano Internet per conoscere le offerte culturali presenti sul territorio; il sistema museale italiano, nell’ambito di un processo di esternalizzazione dei servizi per i visitatori. ArtWireless propone <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/blog/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with BLOG">blog</a>, forum, focus, interviste e servizi video su artisti, direttori di museo, galleristi, curatori e collezionisti, con l’attenzione sempre rivolta ai dibattiti più accesi del contemporaneo.</p>
<p>La redazione, diretta da Giovanni Puglisi, presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco e Rettore della Iulm, e coordinata da Alessandro Masi, storico dell’arte e Segretario Generale della Società Dante Alighieri, e Massimo Arcangeli, preside della Facoltà di Lingue Straniere all’Università di Cagliari, è composta da Flavio Alivernini, Chiara Barbato, Pierpaolo Conti, Sofia Gnoli, Emanuela Gregori, Alessia Ippoliti, Giacomo Levi, Amedeo Longobardi, Valeria Noli, Giusto Puri Purini, Tonino Sicoli, Valentina Spata e Maria Chiara Valacchi. Progetto e realizzazione <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/informatica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Informatica">informatica</a> di Vincenzo Mecucci e Maria Maddalena Monti.</p>
<p>Al Comitato scientifico hanno aderito Pier Luigi Capucci, Edoardo Fleischner, David Hart, Carlo Infante, Sergio Pasanisi, Paolo Peluffo, Ludovico Solima ed Emilio Targia. Sostenitori del progetto sono invece la Società Dante Alighieri, la Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, McCann Erickson, l’<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/associazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Associazione">Associazione</a> Mecenate 90, il Comune di Siena, il Museo d’arte dell’Otto e Novecento, Itwg Esperia e Novamusa.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.municipia.it/app/WebObjects/News.woa/wa/site?art=41552&amp;page=magazine&amp;uid=UOMFS0Mn7lTAqAIQ&amp;srv=21&amp;iss=19565">Municipia.it</a></p>
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		<title>Facebook e Twitter come strumenti di business</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2010/07/facebook-e-twitter-come-strumenti-di-business/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 23:34:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I social media quali Facebook e Twitter – ma anche i semplici blog &#8211; si stanno rivelando strumenti sempre più capaci di influenzare gli acquisti delle persone. Da Nielsen un consiglio alle aziende: prendeteli in seria considerazione quando pianificare le vostre strategie di marketing. In un recente studio condotto da Nielsen emerge come tre persone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>social media</strong> quali <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/facebook/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Facebook">Facebook</a> e Twitter – ma anche i semplici <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/blog/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with BLOG">blog</a> &#8211; si stanno rivelando strumenti sempre più capaci di <strong>influenzare gli acquisti</strong> delle persone. Da Nielsen un consiglio alle aziende: <strong>prendeteli in seria considerazione quando pianificare le vostre strategie di marketing.</strong></p>
<p>In un recente <strong>studio condotto da Nielsen</strong> emerge come tre persone su quattro che utilizzano Internet trascorrano abitualmente almeno 6 ore al mese visitando <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/social-network/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Social Network">social network</a> o <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/blog/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with BLOG">blog</a>; il 32% ha accesso ai siti sociali dal posto di lavoro, il 31% comodamente dalle loro camere da letto.</p>
<p>I <strong>siti online specializzati in recensioni sono la fonte prediletta di informazioni</strong> nel caso un consumatore sia indeciso sull&#8217;acquisto di un determinato bene, preceduti solamente dai consigli degli amici o dei familiari.</p>
<p>Nel caso di <strong>Cina, India e Australia</strong>, le recensioni online si rivelano le fonti in grado di influenzare maggiormente gli acquisti quando si tratta di prodotti del settore dell&#8217;elettronica, automobili e alimentari.</p>
<p>I risultati mostrano chiaramente come i social media siano un <strong>fenomeno dirompente</strong>, destinato a rimanere come tale per molto tempo; tutti coloro che gravitano attorno al mondo del business dovrebbero quindi <strong>prendere in seria considerazione il fenomeno, senza limitarsi ad osservarlo</strong> ma cercando di abbracciarlo in toto. E, soprattutto, senza limitarsi ai rischi ed alle noie che i <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/social-network/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Social Network">social network</a> portano in azienda: oltre il rischio c&#8217;è l&#8217;opportunità, dunque il fenomeno va compreso nella sua completezza senza accantonare il tema prima ancora di aver compreso come può essere adoperato a favore della propria azienda.</p>
<p>«I social media stanno avendo una influenza sempre maggiore sulle decisioni dei consumatori», ha <a href="http://news.yahoo.com/s/afp/20100630/tc_afp/asiatechnologyinternetsocialbusiness" target="_blank">dichiarato</a> Charles Buchwalter, chairman e chief executive di Nielsen Online Japan. «Tutti hanno capito chiaramente quanto questi siano &#8220;hot&#8221;, stanno crescendo velocemente in tutto il mondo».</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.pmi.it/marketing/news/7363/social-media-strumenti-di-business.html">PMI.it</a></p>
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		<title>Unioncamere: boom di prenotazioni turistiche online</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2010/06/unioncamere-boom-di-prenotazioni-turistiche-online/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 15:48:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Quasi un turista europeo su tre ha già acquistano pacchetti di vacanza in Italia direttamente sul web. Un milione e 300mila gli italiani. Le prenotazioni sfiorano i 7 milioni]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I dati <strong>Unioncamere-Isnart</strong>, utilizzati dall&#8217;<strong>Osservatorio Nazionale del <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/turismo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Turismo">Turismo</a></strong> per avere un quadro generale del mercato online delle vacanze, evidenziano un ruolo ormai centrale di Internet per quanto riguarda le transazioni effettuate per alberghi, pacchetti vacanze, case in affitto, crociere e altri viaggi.</p>
<p><!--@banner-->Il Presidente di Unioncamere, <strong>Ferruccio Dardanello</strong>, ha sottolineato come le sfaccettature di Internet consentano al web di essere uno strumento <strong>sia diretto che indiretto</strong> per la compravendita di viaggi e vacanze. Si va dal classico sito dell&#8217;agenzia al motore di ricerca per alberghi, dal forum sulle località di villeggiatura ai gruppi su <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/facebook/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Facebook">Facebook</a>, dal contatto Skype con i tour operator a quelli diretti con i proprietari di case in affitto.</p>
<p>Il grande vantaggio di Internet è quello di consentire ai clienti di vedere foto e posizione dei posti prescelti ed è lo stesso cliente che può fare tour virtuali a distanza tramite <strong>Street View</strong> o vedere foto scattate da chi lo ha preceduto su <strong>Panoramio</strong>.</p>
<p>Importante anche il valore aggiunto di <strong><a href="http://www.i2000segnala.it/tag/facebook/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Facebook">Facebook</a></strong>: sono sempre di più le strutture di ricettività turistica che scelgono il <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/social-network/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Social Network">social network</a> come alternativa o in aggiunta al proprio sito web per proporre soggiorni e vacanze.</p>
<p>Il contatto è diretto e trasparente. I clienti insoddisfatti come pure quelli entusiasti hanno a disposizione le bacheche virtuali visibili a tutti per esprimere i loro giudizi, mentre la pagine delle foto e dei video sono facilmente aggiornabili anche da chi non ha la possibilità di rivolgersi ad un webmaster.</p>
<p>Finora, su un totale di 24,5 milioni di italiani che hanno intenzione di prendere un periodo di ferie tra luglio ed agosto, i dati Unioncamere dicono che il 28 per cento (6,86 milioni) ha già prenotato, ma di questi, un quinto lo ha fatto <strong>online</strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.pubblicaamministrazione.net/governance/news/2411/unioncamereboom-di-prenotazioni-turistiche-online.html">Pubblicaamministrazione.net </a></p>
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		<title>Microsoft Office 2010 è ufficialmente sul mercato</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2010/06/microsoft-office-2010-e-ufficialmente-sul-mercato/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 08:42:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Microsoft ha annunciato la disponibilità a livello mondiale di Microsoft Office 2010, Visio 2010 e Project 2010. La nuova release viene offerta al mondo delle piccole imprese, ai professionisti e all&#8217;utenza consumer attraverso differenti forme di acquisto, senza dimenticare le possibilità offerte dalle innovative Office Web Apps. Tre le versioni sul mercato: l&#8217;edizione Office 2010 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Microsoft ha <a href="http://business.webnews.it/news/leggi/13141/il-primo-giorno-sul-mercato-di-office-2010/">annunciato</a> la disponibilità a livello mondiale di <strong>Microsoft Office 2010, Visio 2010 e Project 2010</strong>. La nuova release viene offerta al mondo delle <strong>piccole imprese, ai professionisti e all&#8217;utenza consumer</strong> attraverso <strong>differenti forme di acquisto</strong>, senza dimenticare le possibilità offerte dalle innovative <strong>Office Web Apps</strong>.</p>
<p>Tre le versioni sul mercato: l&#8217;edizione Office 2010 <strong><a href="http://microsoftstore.it/shop/it-IT/Microsoft/Office-Home-and-Student-2010">Home and Student</a></strong>, che comprende Word, Excel, PowerPoint e OneNote (139 euro), Office 2010 <strong><a href="http://microsoftstore.it/shop/it-IT/Microsoft/Office-Home-and-Business-2010">Home and Business</a></strong> (369 euro), che include anche Outlook e <strong><a href="http://microsoftstore.it/shop/it-IT/Microsoft/Office-Professional-2010">Office 2010 Professional</a></strong> (699 euro) che comprende anche Access e Publisher 2010.</p>
<p>Oltre alla tradizionale edizione su supporto fisico, Office 2010 risulta per la prima volta nella sua storia attivabile anche tramite <strong>Product Key Card</strong>. L&#8217;offerta è riservata a coloro che hanno trovato il pacchetto in versione dimostrativa pre-caricato all&#8217;interno di un computer acquistato di recente.</p>
<p>Inoltre, è possibile optare per un facile e veloce <strong>acquisto online</strong>, direttamente dal sito office.com usufruendo della <strong>tecnologia Click-to-Run</strong>, che consente di installare ed eseguire Office in pochi minuti.</p>
<p>Alle versioni desktop si affiancano le oramai famose <strong>Office Web Apps</strong>, attraverso le quali gli <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/utenti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Utenti">utenti</a> avranno presto la libertà di visualizzare, modificare e condividere &#8220;on the cloud&#8221; i documenti Office 2010, tramite <strong><a href="http://www.i2000segnala.it/tag/windows/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Windows">Windows</a> Live SkyDrive</strong>. Infine, sul <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/windows/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Windows">Windows</a> Phone Marketplace è disponibile la <strong>versione mobile per tutti i telefoni <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/windows/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Windows">Windows</a> Mobile 6.5</strong>.</p>
<p>Office 2010, in congiunzione con le Office Web Apps, <strong>punta quindi fortemente sulla collaborazione</strong>, consentendo agli <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/utenti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Utenti">utenti</a> e ai gruppi di lavoro di condividere idee e informazioni non solo attraverso il Pc ma anche Internet e i dispositivi mobili.</p>
<p>La speranza da parte di Microsoft è riuscire a contrastare gli applicativi di produttività online, quali <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/google/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Google">Google</a> Apps, e l&#8217;avanzare delle suite per l&#8217;ufficio gratuite, Open Office in primis.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.pmi.it/software/news/7265/e-arrivato-office-2010.html">PMI.it</a></p>
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		<title>La Posta elettronica certificata non ha superato la prima prova: problemi tecnici ed errori di sistema</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2010/06/la-posta-elettronica-certificata-non-ha-superato-la-prima-prova-problemi-tecnici-ed-errori-di-sistema/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 13:38:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Moniaci</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Posta Elettronica Certificata]]></category>
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		<description><![CDATA[Al Ministro per la pubblica amministrazione e l&#8217;innovazione. &#8211; Per sapere &#8211; premesso che: secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore di lunedì 31 maggio 2010, la prima prova sul campo per la posta elettronica certificata (Pec), lanciata dal Ministro interrogato il 26 aprile 2010, si chiude con un bilancio negativo: dall&#8217;indagine &#8211; condotta dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Al Ministro per la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a> e l&#8217;innovazione.</em> &#8211; Per sapere &#8211; premesso che:<br />
secondo quanto riporta <em>Il Sole 24 Ore</em> di lunedì 31 maggio 2010, la prima prova sul campo per la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica-certificata/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica Certificata">posta elettronica certificata</a> (Pec), lanciata dal Ministro interrogato il 26 aprile 2010, si chiude con un bilancio negativo: dall&#8217;indagine &#8211; condotta dal quotidiano per verificare l&#8217;efficienza del sistema &#8211; che ha previsto l&#8217;invio di 24 raccomandate elettroniche, emerge che sono state soddisfatte solo due richieste;<br />
nelle intenzioni della funzione pubblica, la Pec dovrebbe servire per tutte le comunicazioni tra cittadini e <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a>, ma molti uffici non sono ancora dotati dello strumento o non lo usano. Rimangono inoltre diversi problemi tecnici: gli indirizzi di alcune amministrazioni non sono stati abilitati a comunicare con le caselle dei cittadini;<br />
l&#8217;inchiesta de <em>Il Sole 24 Ore</em> ha cercato di verificare cosa potrebbe accadere ai cittadini di quattro città italiane (Torino, Milano, <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a> e Bari) che volessero servirsi della Pec per alcune istanze: richiesta di un certificato di residenza, del permesso di sosta per l&#8217;auto, estratto contributivo Inps, verifica dei pagamenti del bollo e stato del casellario giudiziale, oltre alla richiesta, inoltrata alla funzione pubblica, dell&#8217;elenco dei documenti che è possibile ottenere via Pec;<br />
per ben 22 volte si sono verificati problemi di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a>. Nel dettaglio: impossibilità di inviare i messaggi (in nove casi, il 37,5 per cento), silenzio delle pubbliche amministrazioni (dieci volte, il 41,6 per cento) e assenza di una casella cui inviare le comunicazioni (tre volte, il 12,5 per cento). Dunque, nel 92 per cento dei casi la Pec non ha funzionato;<br />
i problemi, in alcune occasioni, sono iniziati già nella fase di attivazione. Le poste di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a>, ad esempio, hanno mostrato qualche lacuna. L&#8217;ufficio di via della Circonvallazione Nomentana in ben due occasioni non è riuscito a completare la procedura: una volta per problemi di connessione <em>internet</em>, la seconda per l&#8217;impossibilità di stampare la documentazione necessaria;<br />
solo il comune di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a> e l&#8217;Inps di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a> Tiburtina hanno risposto in maniera celere alle richieste inoltrate da <em>Il Sole 24 Ore</em> (rispettivamente, un certificato di residenza e un estratto dei contributi versati);<br />
molto più ricco, invece, il campionario dei casi negativi. Innanzitutto, la prova sul campo ha denunciato il problema di errori di sistema per cui, nonostante le molte realtà con un indirizzo Pec, non risulta possibile inviare messaggi. In particolare l&#8217;Aci che, insieme all&#8217;Inps, ha addirittura sperimentato per primo la Pec. A Milano, Torino, <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a> e Bari, nonostante i vari tentativi, le mail non hanno mai raggiunto il destinatario. Dall&#8217;Automobil club, tuttavia, declinano qualunque responsabilità e fanno sapere che il problema è delle caselle di posta certificata pubblica, incapaci di dialogare con alcune tipologie di indirizzi mail, tra cui, appunto, quello Aci. Il problema, dopo la segnalazione, è stato comunque risolto dal Ministero;<br />
la stessa impossibilità di inviare messaggi si è verificata anche con il comune di Bitonto a Bari e con quelli di Milano e Torino. Per quanto riguarda le mancate risposte, il caso più clamoroso è quello del Ministero per la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a> e l&#8217;innovazione: tante <em>mail</em> inviate, tutte con regolare ricevuta di ritorno, ma nessuna risposta. Casi di inefficienza anche per i tribunali: a <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a>, Torino e Milano, la richiesta di aggiornamento sullo stato del casellario giudiziale è caduta nel vuoto;<br />
vi sono situazioni in cui gli istituti non possiedono ancora una casella Pec, come l&#8217;Agenzia per la mobilità di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a>, il tribunale e l&#8217;Inps di Bari, poiché preferiscono optare per metodi più tradizionali -:<br />
se il Ministro interrogato sia a conoscenza della situazione;<br />
quali azioni intenda intraprendere per porre rimedio allo stato di inefficienza del sistema avviato: precisamente, come si intenda ovviare ai problemi tecnici ed errori di sistema, alle situazioni in cui le amministrazioni non sono state ancora abilitate a comunicare con le caselle dei cittadini e al silenzio delle pubbliche amministrazioni.</p>
<p>Fomte: <a href="http://www.avvisatore.it/Default_Dettaglio.asp?IDArt=11236">Avvisatore.it</a></p>
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		<title>Google rinuncia a Windows, ma Microsoft non ci sta</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 08:07:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La polemica ha preso piede con la notizia emersa sul Financial Times: Google sta operando una eliminazione sistematica delle postazioni Windows dalla propria azienda, portando così tutti i propri dipendenti sulla dicotomia Mac OS/Linux. Una scelta motivata, un&#8217;operazione simbolica e radicale, un dito puntato contro Redmond. Ma Microsoft risponde e spiega perchè Google stia portando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La polemica ha preso piede con la notizia <a href="http://business.webnews.it/news/leggi/13048/google-vieta-windows-per-motivi-di-sicurezza/">emersa</a> sul Financial Times: <strong><a href="http://www.i2000segnala.it/tag/google/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Google">Google</a> sta operando una eliminazione sistematica delle postazioni <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/windows/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Windows">Windows</a> dalla propria azienda</strong>, portando così tutti i propri dipendenti sulla dicotomia Mac OS/Linux. Una scelta motivata, un&#8217;operazione simbolica e radicale, un dito puntato contro Redmond. Ma Microsoft risponde e spiega perchè <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/google/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Google">Google</a> stia portando all&#8217;opinione pubblica un messaggio sbagliato. In ballo v&#8217;è una questione fondamentale per qualsiasi azienda: <strong>è possibile fare a meno di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/windows/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Windows">Windows</a>?</strong> È possibile fare totale affidamento ad una soluzione alternativa? Dove stanno realmente risparmio e sicurezza?</p>
<p><a href="http://www.i2000segnala.it/tag/google/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Google">Google</a> avrebbe iniziato nel Gennaio scorso a <strong>rimuovere le installazioni <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/windows/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Windows">Windows</a></strong> per un motivo specifico: il noto attacco subito in Cina ad inizio anno è avvenuto a causa di una vulnerabilità ignota in Internet Explorer 6, il che avrebbe messo in serio pericolo tanto la proprietà intellettuale del gruppo, quanto gli stessi dati degli <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/utenti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Utenti">utenti</a> che si servono di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/google/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Google">Google</a> per i propri servizi. I fatti specifici accaduti in Cina non hanno avuto spiegazione definitiva (tirati in ballo hacker e università, non si è però giunti all&#8217;identificazione di un colpevole e <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/google/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Google">Google</a> ha deciso infine di spostare il proprio motore di ricerca su server di Hong Kong), ma le ripercussioni interne sono state forti e tali da sfociare nella decisione di evitare qualsiasi software Microsoft all&#8217;interno degli uffici del gruppo.</p>
<p>La vicenda non può però essere interpretata come l&#8217;inizio di una nuova era perchè il caso <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/google/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Google">Google</a>, nella sua peculiarità, si configura più come un unicum che non come scintilla in grado di scatenare una sequela di emuli. <strong><a href="http://www.i2000segnala.it/tag/google/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Google">Google</a>, infatti, professa da tempo la propria fede nel mondo open source</strong> e questo tipo di filosofia, unitamente alla disponibilità di grande esperienza <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/informatica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Informatica">informatica</a> al proprio interno, non può che sfociare in una decisione di questo tipo (filologicamente addirittura tardiva). Inoltre le accuse di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/google/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Google">Google</a> si basano su di un problema nato da una postazione con Internet Explorer 6 su <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/windows/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Windows">Windows</a> XP, una configurazione notoriamente pericolosa ed oggi del tutto superata in qualità dall&#8217;abbinata IE8/<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/windows/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Windows">Windows</a> 7. Infine <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/google/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Google">Google</a> ha tutto l&#8217;interesse a dimostrare da protagonista come l&#8217;opzione <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/windows/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Windows">Windows</a> possa essere una opzione evitabile grazie alle soluzioni nuove che il mercato sta proponendo (in primis il futuro Chrome OS).</p>
<p>Per le aziende <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/google/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Google">Google</a> propone quindi lidi sicuri e magari applicazioni &#8220;cloud&#8221;, così da risparmiare negli investimenti iniziali e garantire all&#8217;azienda un futuro più sicuro. Ma Microsoft non è ovviamente d&#8217;accordo e rispedisce al mittente ogni accusa.</p>
<p>La prima risposta è affidata a <strong>Brandon LeBlanc</strong>, il quale tramite il <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/windows/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Windows">Windows</a> Team <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/blog/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with BLOG">Blog</a> <a href="http://windowsteamblog.com/windows/b/bloggingwindows/archive/2010/06/01/windows-and-security-setting-the-record-straight.aspx">chiede</a> al Financial Times di attenersi ai fatti invece di avventurarsi in conclusioni affrettate. LeBlanc ricorda infatti che <strong>i difetti nel codice sono qualcosa di inevitabile</strong> e di dimostrato anche su Mac OS, anche su Linux, anche su Safari, anche su Chrome. LeBlanc, anzi, elenca tutto quel che <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/windows/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Windows">Windows</a> è in grado di proporre in tema di sicurezza e fornisce tutti i link necessari per approfondire l&#8217;argomento oltre le semplici conclusioni a cui si potrebbe giungere dopo l&#8217;iniziativa <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/google/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Google">Google</a>. E affida il giudizio anche a gruppi terzi, quali Cisco, dai quali giungerebbe il plauso per gli investimenti infusi in sicurezza e sviluppo del codice.</p>
<p>Una guerra verbale che si fa direttamente guerra di mercato, insomma: su queste diatribe si costruisce l&#8217;immagine e la forza del brand, con <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/google/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Google">Google</a> pronta ad andare all&#8217;attacco e Microsoft ben disposta per organizzare una rocciosa difesa fatta di numeri, dimostrazioni e testimonianze.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.pmi.it/sicurezza/news/7176/google-fa-a-meno-di-windows.html">PMI.it</a></p>
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		<title>Adsl, il test online di Sos Tariffe</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 06:51:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[20 Megabit per secondo è la velocità nominale massima per gli abbonati ADSL (la tecnologia utilizzata, in realtà, si chiama ADSL2+), ma quanti utenti in Italia, possono dire di navigare realmente con questo bit rate? A fugare ogni dubbio sulla reale velocità degli abbonamenti ad Internet ci ha pensato Sos Tariffe, il sito che confronta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>20 Megabit per secondo è la velocità nominale massima per gli abbonati <strong>ADSL</strong> (la tecnologia utilizzata, in realtà, si chiama ADSL2+), ma quanti <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/utenti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Utenti">utenti</a> in Italia, possono dire di navigare realmente con questo bit rate?</p>
<p><!--@banner-->A fugare ogni dubbio sulla reale velocità degli abbonamenti ad Internet ci ha pensato <strong>Sos Tariffe</strong>, il sito che confronta le tariffe dei maggiori operatori di adsl, telefonia mobile, Internet mobile, pay tv, energia elettrica, gas e conti correnti. Grazie alla collaborazione di <strong>Tom&#8217;s Hardware</strong>, portale tecnologico già ricco di diversi test di prodotti informatici, Sos Tariffe ha messo a disposizione un&#8217;applicazione che misura l&#8217;effettiva velocità di trasmissione e ricezione dei dati da parte dell&#8217;utente.</p>
<p>Lo strumento di diagnosi è fornito da <strong>Ookla</strong>, leader mondiale per lo sviluppo e la fornitura di sistemi di misurazione delle performance della rete. Il test si esegue davvero in poche mosse: basta collegarsi a <a title="Speed Test Sos Tariffe" href="http://www.sostariffe.it/adsl/test-velocita" target="_blank">www.sostariffe.it/adsl/test-velocita</a>, individuare il proprio operatore, inserire il valore nominale della propria adsl come da contratto e la città in cui si vive.</p>
<p>«La velocità dichiarata dai provider molto spesso non coincide con quella effettiva di navigazione &#8211; spiega <strong>Alberto Mazzetti</strong>, amministratore delegato di SoS Tariffe (e lo conferma chi scrive) &#8211; grazie allo speed test, sarà possibile tracciare una vera e propria mappa delle reali velocità di connessione in tutta Italia».</p>
<p>Va fatto notare che il test deve essere avviato aprendo meno sessioni possibili ovvero chiudendo qualunque altro programma attivo sul proprio pc per evitare che il flusso di dati scambiati dai software in background vada ad inficiare sulla misurazione. Inoltre occorre essere i soli ad utilizzare la connessione ad Internet (lo scenario di un ufficio, ad esempio, modifica il risultato della prova).</p>
<p>Certo è che, i <strong>valori nominali</strong> delle connessioni ad Internet utilizzati per pubblicizzare i servizi di connettività dei vari ISP, in media sono molto lontani dalla realtà. Inoltre l&#8217;unità di misura dei &#8220;<strong>bit per secondo</strong>&#8221; è già di per sé poco trasparente sia perché l&#8217;utente medio è abituato a ragionare in termini di byte (8 bit) per navigare o scaricare file, sia perché viene associata a valori teorici di trasmissione che esplicitano solo la velocità di download.</p>
<p>Una linea a 20 Megabit per secondo, ad esempio, corrisponde ad un tasso di download di 2,5 Megabyte al secondo, così come le linee a 8 Megabit sono in realtà abbonamenti che, nella migliore delle ipotesi, consentono di scaricare solo un Megabyte in un secondo. Inoltre, nell&#8217;era del web 2.0 con sempre più <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/utenti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Utenti">utenti</a> attivi che generano contenuti per il web, il rispetto da parte degli ISP delle velocità di tramissione in upload non è più un&#8217;esigenza secondaria.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.pubblicaamministrazione.net/connettivita/news/2370/adsl-il-test-online-di-sos-tariffe.html">Pubblicaamministrazione.net</a></p>
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		<title>San Basile, il web per la ripopolazione</title>
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		<pubDate>Tue, 18 May 2010 10:06:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;amministrazione comunale di San Basile, centro del cosentino alle falde del complesso montuoso del Pollino, ha deciso di utilizzare Internet per combatter lo spopolamento. L&#8217;idea-progetto si chiama &#8220;Una CASA a SAN BASILE&#8221; e intende appunto promuovere la fruizione e il riutilizzo di abitazioni vuote presenti in numero rilevante nel paese, mettendole in vendita o in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;amministrazione comunale di <strong>San Basile</strong>, centro del cosentino alle falde del complesso montuoso del Pollino, ha deciso di utilizzare Internet per combatter lo spopolamento. L&#8217;idea-progetto si chiama &#8220;<a title="Una Casa a San Basile" href="http://www.unacasaasanbasile.com/index.php" target="_blank">Una CASA a SAN BASILE</a>&#8221; e intende appunto promuovere la fruizione e il riutilizzo di abitazioni vuote presenti in numero rilevante nel paese, mettendole in vendita o in affitto sul web.</p>
<p><!--@banner-->Il centro, di origini greco-albanese, conta circa mille abitanti, ed è uno dei pochi luoghi in Italia dove si conserva ancora la lingua e la <strong>cultura degli antenati</strong> fondatori. Le principali attrattive turistiche sono la Chiesa di San Giovanni Battista e il Monastero di Santa Maria Odigitria, entrambe di <strong>rito bizantino</strong>.</p>
<p>Dal 1950 ad oggi, la popolazione si è quasi dimezzata, lasciando vuote le <strong>case del centro antico</strong>, ma anche le più tipiche case contadine, caratterizzate da un &#8220;basso&#8221;, una volta adibito a stalla. Perfino le più recenti costruzioni degli emigrati di ritorno dalle Americhe, ora si trovano in vendita o in affitto.</p>
<p>Altra caratteristica &#8220;<strong>arbëreshë</strong>&#8221; sono gli interni delle case, generalmente dotate di caminetti e di tipici forni domestici utilizzati per la panificazione e cottura delle pietanze tradizionale. Nelle immediate vicinanze del paese e nei dintorni vi sono molti casolari di campagna, con annessi appezzamenti di terreno, particolarmente adatti ad essere recuperati ad usi abitativi.</p>
<p>Tutte le case sono allacciate ai <strong>servizi pubblici</strong>: acqua, energia elettrica, gas metano, televisione via cavo e telefono. Molte di esse hanno giardini ed orti familiari annessi, arredati da piante ed essenze tipiche dell&#8217;area del Pollino. Dalle terrazze di alcune case si può godere contemporaneamente la vista del massiccio del Pollino sul versante nord e della costa jonica ad est.</p>
<p>L&#8217;<strong>Ufficio promozione turistica</strong> del Comune di San Basile risponde all&#8217;indirizzo e-mail info@unacasaasanbasile.com e al numero di telefono 0981 35005 per un contatto immediato relativo all&#8217;iniziativa dell&#8217;amministrazione comunale.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.pubblicaamministrazione.net/e-government/news/2347/san-basile-il-web-per-la-ripopolazione.html">Pubblicaamministrazione.net</a></p>
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		<title>Il Comune di Milano porta il car-pooling sul web</title>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 11:10:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Condividere un&#8217;auto per percorrere lo stesso tragitto, risparmiando sui costi della benzina ma anche sulle emissioni di Co2 nell&#8217;aria: l&#8217;innovativo servizio del car-pooling potrebbe diventare a breve una realta&#8217; su grande scala a Milano. Il Comune di Milano, grazie a un cofinanziamento europeo, sta mettendo a punto una propria piattaforma internet, che in futuro potrebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Condividere un&#8217;auto per percorrere lo stesso tragitto, risparmiando sui costi della benzina ma anche sulle emissioni di Co2 nell&#8217;aria: l&#8217;innovativo servizio del car-pooling potrebbe diventare a breve una realta&#8217; su grande scala a Milano.</p>
<p>Il Comune di Milano, grazie a un cofinanziamento europeo, sta mettendo a punto una propria piattaforma internet, che in futuro potrebbe anche appoggiarsi a <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/social-network/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Social Network">social network</a> come <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/facebook/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Facebook">Facebook</a> o Twitter, in grado di catalogare le esigenze di mobilita&#8217; dei cittadini e proporre agli iscritti possibili compagni di viaggio, in base alla comunanza dei percorsi e degli orari. Il servizio potrebbe debuttare in forma sperimentale gia&#8217; il prossimo anno, concentrato nella fase di start up agli spostamenti casa-lavoro. Il sistema delle iscrizioni su una piattaforma del Comune darebbe a tutti i fruitori una garanzia di sicurezza sull&#8217;identita&#8217; dei futuri compagni di car-pooling.</p>
<p>Porta-Mi&#8217;, questo il nome pensato per il nuovo programma di mobilita&#8217; sostenibile del Comune di Milano e&#8217; infatti uno dei cinque progetti che ha ricevuto un finanziamento europeo di 15 milioni di euro veicolato tramite Regione Lombardia. Per il lancio del car-pooling, che sara&#8217; abbinato all&#8217;estensione del bike-sharing nelle periferie, Palazzo Marino investira&#8217; 5 milioni di euro a cui si aggiungeranno 1,5 milioni del bando europeo. Gli altri interventi cofinanziati sono il nuovo parcheggio di interscambio a Forlanini sulla nuova linea metropolitana M4 (per 1.298 posti auto), il rafforzamento del sistema di infomobilita&#8217; sul traffico, la nascita di nuove linee di trasporto a chiamata nei collegamenti con l&#8217;hinterland e un nuovo svincolo tra la tangenziale e la Paullese.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.municipia.it/app/WebObjects/News.woa/wa/site?uid=UOMFS0Mn7lTAqAIQ&amp;page=magazine&amp;iss=19285&amp;dli=25829363&amp;srv=21&amp;art=40596">Municipia.it</a> <!--p echo " -";--></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Premio Pulitzer: per la prima volta ad un sito internet</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 08:58:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per la prima volta, un sito internet è stato insignito del prestigioso premio Pulitzer, il più importante riconoscimento in ambito giornalistico. La rivista online ProPublica, gestita da un’organizzazione no-profit, finanzia 32 reporter nei più svariati ambiti che scrivono per le maggiori testate giornalistiche americane (ad esempio il New York Times). Nella pratica ProPublica finanzia le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per la prima volta, un sito internet è stato insignito del prestigioso <strong>premio Pulitzer</strong>, il più importante riconoscimento in ambito giornalistico.</p>
<p>La rivista online <a onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.propublica.org/');" href="http://www.propublica.org/" target="_blank">ProPublica</a>, gestita da un’organizzazione no-profit, finanzia 32 reporter nei più svariati ambiti che scrivono per le maggiori testate giornalistiche americane (ad esempio il New York Times). Nella pratica ProPublica finanzia le inchieste dei suddetti reporter in modo che esse possano essere utilizzate in maniera gratuita dai più svariati media tradizionali. Questa è una piccola innovazione in un mondo come quello della carta stampata che ormai soffre di una crisi sempre più profonda.</p>
<p>Ma torniamo alla notizia principale, la vittoria del premio Pulitzer appunto. Il riconoscimento è andato alla reporter <strong>Sheri Fink</strong>, che ha condotto un’inchiesta sulle decisioni urgenti che hanno dovuto prendere i medici – decisioni da cui è dipesa la vita delle persone – in una situazione di emergenza come quella presentatasi con il terribile <strong>uragano Katrina</strong> che si è abbattuto su New Orleans nel 2005.</p>
<p>L’importanza di un premio di tale portata dato a un’<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/associazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Associazione">associazione</a> che basa l’informazione sulla rete e sulla libertà che questa permette è sicuramente segno che i tempi stanno finalmente cambiando. <strong>Un buon segno</strong> soprattutto, se anche la comunità internazionale e in questo caso una giuria prestigiosa come quella del Pulitzer ha cominciato a rendersene conto. Qui di seguito il link con tutto il reportage vincitore (che vi consiglio di guardare) nella categoria <strong>Investigative Reporting</strong> e quello alla pagina del premio Pulitzer.</p>
<p><a onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.propublica.org/series/deadly-choices');" href="http://www.propublica.org/series/deadly-choices" target="_blank">Deadly Choices di Sheri Fink</a></p>
<p><a onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.pulitzer.org/biography/2010-Investigative-Reporting-Group2');" href="http://www.pulitzer.org/biography/2010-Investigative-Reporting-Group2" target="_blank">Il Premio Pulitzer</a></p>
<p>Insomma, proprio una bella notizia oggi, non c’è che dire. In un periodo e, soprattutto, in un paese come il nostro dove la stampa e la libertà di informazione sono sempre più minacciate, una luce di speranza si accende con questo premio, una speranza per il futuro che speriamo possa essere sempre più radioso (anche per noi italiani). Prossimamente parleremo inoltre della nomina di Internet al prossimo Nobel.</p>
<p>Che dire, questo è un bel giorno per l’Informazione Libera!</p>
<p>Fomte: <a href="http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/premio-pulitzer-per-la-prima-volta-ad-un-sito-internet.html">Camminandoscalzi.it</a></p>
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