<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Blog i2000Segnala - Pillole di tecnologia by Informatica 2000 &#187; Enti</title>
	<atom:link href="http://www.i2000segnala.it/tag/enti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.i2000segnala.it</link>
	<description>Le novità e le opportunità che la tecnologia mette a disposizione dei professionisti della Pubblica Amministrazione e delle PMI</description>
	<lastBuildDate>Thu, 29 Jul 2010 16:33:59 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
		<item>
		<title>Imprese e fondi Ue: online motore di ricerca</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2010/07/imprese-e-fondi-ue-online-motore-di-ricerca/</link>
		<comments>http://www.i2000segnala.it/2010/07/imprese-e-fondi-ue-online-motore-di-ricerca/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 16:14:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Enti]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.i2000segnala.it/?p=998</guid>
		<description><![CDATA[Un motore di ricerca, messo a punto dalla Commissione europea, consentirà di analizzare i finanziamenti distribuiti alle imprese sul territorio UE. L’obiettivo è la trasparenza ed entro il 2011 on-line anche i Fes]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>trasparenza</strong> è una priorità per le istituzioni, che proseguono nel percorso di pubblicazione e <strong>condivisione delle informazioni</strong> e delle decisioni prese: in questa ottica, la <strong>Commissione europea</strong> che ha realizzato un <strong><a href="http://ec.europa.eu/contracts_grants/beneficiaries_it.htm" target="_blank">motore di ricerca</a></strong> capace di restituire con pochi semplici click l&#8217;<strong>elenco dei <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/finanziamenti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Finanziamenti">finanziamenti</a></strong> ottenuti dalle aziende UE dal 2007 ad oggi.</p>
<p>Chiaramente, la <strong>ricerca</strong> potrà essere più granulare e fornire informazioni su una specifica azienda, associazione e istituzione pubblica o in base ad altri criteri definiti dall&#8217;utente.</p>
<p>Dalle informazioni reperibili tramite il motore di ricerca &#8211; che trattano il 20% del bilancio dell&#8217;<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/unione-europea/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Unione Europea">Unione europea</a>, pari a <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/finanziamenti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Finanziamenti">finanziamenti</a> per 48 miliardi di euro &#8211; si evince un <strong>bilancio negativo dell&#8217;Italia</strong> rispetto alle altre nazioni Ue.</p>
<p>Nello specifico, il Belpaese ha ottenuto dalla Ue un totale di quasi <strong>5 miliardi</strong> di euro per 15.700 operazioni, mentre ad esempio la <strong>Francia</strong> dal 2007 ha ottenuto 8,18 miliardi di euro per 10 mila operazioni.</p>
<p>Meno progetti, ma più soldi quindi. Stesso discorso anche per la <strong>Germania</strong>, che ottiene 7 miliardi per 10.700 progetti, per il Regno Unito, con 6,2 miliari e 8647 progetti e per la Spagna, che distribuisce 4,2 miliardi in soli 4681 progetti.</p>
<p>Unico paese, che come l&#8217;Italia registra una media per progetto piuttosto scarsa risulta il <strong>Belgio</strong>, che spalma i suoi 6 miliardi di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/finanziamenti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Finanziamenti">finanziamenti</a> in quasi 22 mila interventi.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.pmi.it/finanziamenti/news/7391/imprese-e-fondi-ue-online-motore-di-ricerca.html">PMI.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.i2000segnala.it/2010/07/imprese-e-fondi-ue-online-motore-di-ricerca/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Posta elettronica certificata si è conclusa la fase sperimentale : ecco l&#8217;indirizzo per richiederla</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2010/07/posta-elettronica-certificata-si-e-conclusa-la-fase-sperimentale-ecco-lindirizzo-per-richiederla/</link>
		<comments>http://www.i2000segnala.it/2010/07/posta-elettronica-certificata-si-e-conclusa-la-fase-sperimentale-ecco-lindirizzo-per-richiederla/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 21:28:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Enti]]></category>
		<category><![CDATA[Posta Elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Posta Elettronica Certificata]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica Amministrazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.i2000segnala.it/?p=996</guid>
		<description><![CDATA[Si è conclusa la fase sperimentale per l’assegnazione gratuita delle caselle di Posta Elettronica Certificata (Pec) al Cittadino. In questo periodo sono state inoltrate all’Inps centinaia di domande, tramite il sito istituzionale www.inps.it. D’ora in avanti le richieste dovranno essere formulate direttamente al Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, esclusivamente mediante accesso al sito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è conclusa la fase sperimentale per l’assegnazione gratuita delle <a id="ed_Id_1" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;ky=caselle+di+posta+elettronica&amp;af=5934&amp;ct=it&amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Eitalia%2Dnews%2Eit%2F%3Fidcnt%3D42262%26lang%3Dit&amp;re=&amp;ts=1278520222859&amp;hs=069cdd4a705f3a25e66bf44123f63375" target="_blank">caselle</a> di <a id="ed_Id_2" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;ky=gestore+posta+certificata&amp;af=5934&amp;ct=it&amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Eitalia%2Dnews%2Eit%2F%3Fidcnt%3D42262%26lang%3Dit&amp;re=&amp;ts=1278520222859&amp;hs=5a5ddc88d80abe4829e30bf36e7f337e" target="_blank">Posta</a> <a id="ed_Id_3" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;ky=caselle+di+posta+elettronica&amp;af=5934&amp;ct=it&amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Eitalia%2Dnews%2Eit%2F%3Fidcnt%3D42262%26lang%3Dit&amp;re=&amp;ts=1278520222859&amp;hs=069cdd4a705f3a25e66bf44123f63375" target="_blank">Elettronica</a> <a id="ed_Id_4" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;ky=gestore+posta+certificata&amp;af=5934&amp;ct=it&amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Eitalia%2Dnews%2Eit%2F%3Fidcnt%3D42262%26lang%3Dit&amp;re=&amp;ts=1278520222859&amp;hs=5a5ddc88d80abe4829e30bf36e7f337e" target="_blank">Certificata</a> (<a id="ed_Id_5" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;ky=pec+posta+elettronica+certificata&amp;af=5934&amp;ct=it&amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Eitalia%2Dnews%2Eit%2F%3Fidcnt%3D42262%26lang%3Dit&amp;re=&amp;ts=1278520222859&amp;hs=d03f026fcc035b5463b55b46af90971e" target="_blank">Pec</a>) al Cittadino. In questo periodo sono state inoltrate all’Inps centinaia di domande, tramite il sito istituzionale www.inps.it. D’ora in avanti le richieste dovranno essere formulate direttamente al Ministero per la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> e l’Innovazione, esclusivamente mediante accesso al sito ufficiale <a href="//servizi.inps.it/newportal/default.aspx?sURL=http%3a%2f%2fwww.postacertificata.gov.it+">www.postacertificata.gov.it</a> , secondo le modalità ivi indicate.<br />
Per quanto riguarda le richieste già pervenute, l’Inps continuerà a svolgere l’attività di riconoscimento del richiedente, provvedendo all’attivazione delle caselle come di consueto, informando dell’imminente migrazione presso il sistema del nuovo gestore, le cui istruzioni saranno comunicate successivamente.<br />
Tutte le caselle già attivate continueranno ad essere gestite dall’Istituto e non subiranno variazioni di alcun tipo fino alla <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a> di migrazione presso il nuovo gestore, con la quale saranno comunicati tempi e modalità del trasferimento.<br />
Attraverso l’uso della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">Posta Elettronica</a> Certificata, è possibile stabilire un canale di &#8220;Comunicazioni Elettroniche Certificate tra la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> e Cittadini&#8221;, avente valenza legale alla pari di una tradizionale <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a> cartacea mediante raccomandata con ricevuta di ritorno.</p>
<p>La Casella PEC al Cittadino consente lo scambio di messaggi di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a> certificata esclusivamente con indirizzi PEC della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a>. Tramite la PEC al Cittadino non è possibile scambiare messaggi con indirizzi di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a> certificata che non siano quelli della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> e con indirizzi di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a> ordinaria.<br />
L&#8217;uso del servizio e&#8217; personale e riservato, e l’accesso alla propria casella di PEC al Cittadino avviene tramite le credenziali di accesso ai “Servizi al cittadino” del portale dell&#8217;INPS (codice fiscale e PIN). Non e&#8217; consentito accedere ad un&#8217;utenza PEC al Cittadino per conto di terzi o cedere la propria utenza PEC al Cittadino a terzi.<br />
E&#8217; possibile recedere dal servizio di PEC al cittadino in qualunque momento. In tal caso tutti i messaggi di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a> certificata presenti nella casella PEC saranno cancellati, e tutte le comunicazioni tra il cittadino e la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a> saranno nuovamente veicolate secondo le procedure tradizionali. Una nuova registrazione al servizio PEC al cittadino non sarà consentita prima che siano trascorsi sei mesi dalla data di recesso. </p>
<p>Fonte: <a href="http://www.italia-news.it/?idcnt=42262&amp;lang=it">Portale Italia</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.i2000segnala.it/2010/07/posta-elettronica-certificata-si-e-conclusa-la-fase-sperimentale-ecco-lindirizzo-per-richiederla/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ARRIVA IL PASSAPORTO CON FIRMA E IMPRONTE DIGITALI</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2010/07/arriva-il-passaporto-con-firma-e-impronte-digitali/</link>
		<comments>http://www.i2000segnala.it/2010/07/arriva-il-passaporto-con-firma-e-impronte-digitali/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 08:18:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Enti]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.i2000segnala.it/?p=991</guid>
		<description><![CDATA[Vecchio passaporto addio: arriva il passaporto di ultima generazione. Con impronta digitale e firma elettronica. Da oggi, tutti gli Uffici emittenti in Italia e all&#8217;estero rilasceranno il passaporto di nuovo tipo. (Anche se in certe questure sono gia&#8217; attivi ndr) Il 25 giugno, infatti, e&#8217; scaduta la proroga concessa dall&#8217;Unione Europea che rappresentava il termine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vecchio passaporto addio: arriva il passaporto di ultima generazione. Con impronta <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a> e firma elettronica. Da oggi, tutti gli Uffici emittenti in Italia e all&#8217;estero rilasceranno il passaporto di nuovo tipo. (Anche se in certe questure sono gia&#8217; attivi ndr)</p>
<p>Il 25 giugno, infatti, e&#8217; scaduta la proroga concessa dall&#8217;<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/unione-europea/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Unione Europea">Unione Europea</a> che rappresentava il termine ultimo concesso all&#8217;Italia per recepire tutte le novita&#8217; previste dal regolamento europeo.Ma cosa cambia per i cittadini? In sostanza, per tutti coloro che faranno richiesta del nuovo passaporto elettronico, esclusi i minori di 12 anni, il passaporto di vecchio tipo viene sostituito dal nuovo modello unificato di 48 pagine, della durata di 10 anni e del costo di 42,50 euro. Nei nuovi documenti di viaggio e&#8217; previsto l&#8217;inserimento della foto, della firma digitalizzata e anche impronte digitali. Sul passaporto dovranno comparire le impronte del dito indice di tutte e due le mani, prima la destra e poi la sinistra.</p>
<p>Solo gli uffici di polizia, questure e commissariati, sono abilitati a rilevarle. Per i minori di 14 anni, compariranno i dati dei genitori.Naturalmente i passaporti in corso di validita&#8217; restano utilizzabili fino alla loro data di scadenza. Ma per chi deve rinnovare il documento, il libretto di 32 pagine va in pensione. Sara&#8217; possibile, inoltre, richiedere un passaporto temporaneo della durata massima di 12 mesi al costo di 5,20 euro: quest&#8217;ultimo e&#8217; un documento di viaggio d&#8217;emergenza di sole 16 pagine, rilasciato qualora si verifichi un&#8217;impossibilita&#8217; temporanea di acquisire le impronte; il libretto ha caratteristiche di sicurezza semplificate e non contiene il microprocessore come i nuovi passaporti. Il nuovo corso era partito circa un anno fa, quando il rilascio del passaporto di ultima generazione scatto&#8217; a Grosseto e Potenza.</p>
<p>Da oggi, tutte le questure d&#8217;Italia rilasciano il passaporto biometrico.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.newsbox.it/news/?id=8007">NewsBox</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.i2000segnala.it/2010/07/arriva-il-passaporto-con-firma-e-impronte-digitali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il sostenibile peso della memoria</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2010/06/il-sostenibile-peso-della-memoria/</link>
		<comments>http://www.i2000segnala.it/2010/06/il-sostenibile-peso-della-memoria/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 17:32:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Anci]]></category>
		<category><![CDATA[Client]]></category>
		<category><![CDATA[Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Enti]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Intel]]></category>
		<category><![CDATA[Network]]></category>
		<category><![CDATA[Networking]]></category>
		<category><![CDATA[Posta Elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica Amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.i2000segnala.it/?p=987</guid>
		<description><![CDATA[Dove e come conservare i dati in modo che siano facilmente consultabili, aggregabili e sicuri. Le pratiche più evolute di storage, dalle soluzioni as-a-service alla virtualizzazione, passando per la deduplicazione e per gli annosi aspetti legali della conservazione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli esperimenti in corso al Large Hadron Collider sotto il Cern di Ginevra generano 40 terabyte di dati ogni secondo. Una mole che nessuno è al momento in grado di archiviare in vista dell&#8217;analisi. Nell&#8217;attesa che l&#8217;industria dello storage trovi la soluzione, gli scienziati si accontentano di salvare il salvabile e lasciare andare quello che proprio non sta nelle memorie dei data center ginevrini e di quelli sparsi in tutto il mondo e ad essi collegati. Sperando ovviamente che tra i dati persi non si nasconda il misterioso e ricercato bosone di Higgs.<br />
Problemi dall&#8217;ordine di grandezza unici nel loro genere ma nella sostanza non troppo dissimili da quelli che deve affrontare ogni azienda, quali che siano le sue dimensioni, e naturalmente anche la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a>. Anzi soprattutto la P.A. che da sempre è tra i principali generatori di informazioni da conservare e che da qualche anno si sta organizzando per rendere i dati sempre più facilmente disponibili ai cittadini. Già questo basterebbe a rendere chiaro che l&#8217;archiviazione di un&#8217;enorme e sempre crescente quantità dati di per sé è un problema sufficiente a complicare la vita di tutti i responsabili dell&#8217;It pubblico o privato. Ma l&#8217;information overload in salsa pubblica ha delle caratteristiche particolari, che prendono la forma dell&#8217;indispensabile contesto legale di tutela e sicurezza delle informazioni che soprattutto vincola le pratiche di conservazione con una cogenza particolarmente rilevante.</p>
<p>Il problema che oggi affrontano i responsabili della conservazione può essere così descritto: tanti dati già registrati, spesso in formati diversi tra loro, e molti di più in arrivo a ciclo continuo – globalmente i dati raddoppiano ogni 18 mesi, quindi tra tre anni si dovrà gestire una mole quattro volte quella odierna, e tre anni dopo saranno sedici volte tanto &#8211; il tutto con la necessità di non perderli, poterne certificare la correttezza e possibilmente (ma non ce ne occuperemo in questa cover story) di renderli disponibili per la loro consultazione e analisi. Come fare? Le soluzioni che si profilano più vantaggiose sono quelle che prevedono l&#8217;esternalizzazione dello storage, in macchine che risiedono fuori dalle mura degli uffici pubblici, spesso in configurazione cloud (cioè riposte non su un particolare server ma in un gruppo di database che ottimizzano il flusso in base alle esigenze del cliente) come promosso dal governo Britannico e da quello Usa. Nel Regno Unito si sta predisponendo una infrastruttura cloud computing per l&#8217;archiviazione dove convergeranno tutte le banche dati del settore pubblico. Obama ha invece affidato al chief information officer federale, Vivek Kundra, il compito di pubblicizzare l&#8217;offerta di soluzioni cloud governative e incrementarle. <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/google/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Google">Google</a> sta attrezzando insieme al governo federale dei server per una &#8220;nuvola&#8221; appositamente configurata per le particolari esigenze di sicurezza.<br />
Uno degli studi più aggiornati del settore è quello realizzato dall&#8217;istituto indipendente The Info Pro, che ogni anno pubblica lo Storage <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/networking/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Networking">Networking</a> Heat Index, che scatta l&#8217;istantanea delle tendenze nel settore. Oltre a confermare la predisposizione all&#8217;esternalizzazione degli archivi e l&#8217;adozione di soluzioni cloud e modulari come lo storage as a aservice, l&#8217;indice rileva una soluzione chiesta con sempre maggiore insistenza dal mercato pubblico e privato: la deduplicazione. Se infatti uno dei mantra dello storage negli anni scorsi era stato &#8220;ridondanza&#8221;, e cioè la duplicazione dei dati per garantirne la sopravvivenza in caso di guasto ai database, oggi il problema è opposto. La ridondanza, indispensabile dal punto di vista teorico, in pratica ha raddoppiato dati già presenti identici in diversi database della P.A., sommandoli al flusso di nuovi dati da archiviare e, questi sì, duplicare. Robert Stevenson, responsabile dell&#8217;indice, ha dichiarato che è il quinto anno consecutivo che la voce deduplicazione è presente tra le esigenze dei manager della conservazione dati, ma quest&#8217;anno sembra essere diventata un&#8217;urgenza imprescindibile. I server aziendali e pubblici sono intasati da copie di copie di copie. Bisogna cancellarne qualcuna, anzi possibilmente tutte tranne due, l&#8217;originale e la sua copia di sicurezza indispensabile in caso di disaster recovery. In sintesi le operazioni di deduplicazione prevedono un software che segmenta il flusso dei dati in arrivo, identifica i segmenti di dati e li confronta con i segmenti di dati già memorizzati. Se un segmento in ingresso è un doppione, non viene più immagazzinato una seconda volta ma viene creato solamente un riferimento ad esso. Si può deduplicare in-line, cioè processando i dati in ingresso e rigettando i doppioni prima di registrarli su disco; oppure post-processo, confrontandoli dopo averli registrati e cancellando dal disco magnetico quelli già presenti nel database. La deduplicazione è una soluzione apprezzata dal mercato ma ancora poco diffusa nel settore pubblico. Ci sono però delle felici eccezioni, anche in Italia (Comune di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a>), che dimostrano che lo strumento è particolarmente efficace, arrivando ad abbattere i costi di conservazione e trasmissione dati. Dal punto di vista tecnologico la P.A. nostrana viaggia a due velocità in tema di soluzioni per lo storage. Sanità (dove l&#8217;adozione dei microfilm per le cartelle risolveva una parte dei problemi di spazio in archivio quando ancora non si chiamava storage) e fisco adottano soluzioni al passo con gli ultimi aggiornamenti del mercato; la P.A. locale e centrale invece ha ritmi molto più rilassati nella maggior parte dei casi. Il motivo della differenza è tutto nell&#8217;importanza e nella quantità di dati trattati. La situazione non è drammatica, le soluzioni tecnologiche di certo non mancano e tra i responsabili della conservazione e quelli dell&#8217;It degli uffici pubblici c&#8217;è sensibilità al problema e discreta conoscenza dei rimedi. Dal punto di vista normativo, non meno importante, l&#8217;Italia vive invece una condizione contraddittoria, come conferma Marco Donnamaria, direttore vendite e marketing di IDM, che muovendosi da anni nel mercato dello storage per il settore pubblico ha una notevole esperienza di norme e leggi in materia. “Il paradosso che viviamo in Italia è quello di essere stati tra i primi a partire e tra gli ultimi ad arrivare. Nel 2002 l&#8217;allora Ministro per l&#8217;innovazione e le tecnologie, Lucio Stanca, lanciò le basi legislative per la dematerializzazione e le indicazioni sulla conservazione con la norma per il protocollo informatico, ponendo la nostra <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a> in vantaggio non solo su quelle di altri Paesi europei ma anche del settore privato, che si adeguò nel 2004”. Purtroppo però una parte delle disposizioni in materia sono rimaste sulla carta e la stessa carta normativa si è nel tempo aggravata di modifiche e aggiunte non sempre coerenti o implementabili nel corpo giuridico per la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a> <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a>. Come è accaduto recentemente con le modifiche al codice di amministrazione <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a> entrate in vigore il 19 febbraio. Modifiche che complicano la gestione dei dati appesantendo il contesto <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a> di ristrettezze tipiche del vecchio mondo cartaceo, introducendo artificiose distinzioni tra le varie copie digitali di un originale cartaceo e di un originale <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a>. Modifiche che vanno a loro volta modificate come richiesto (vedi intervista) da un consorzio trasversale di attori coinvolti nel mercato che va dagli operatori e responsabili della conservazione <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a> (Anorc) ad Assintel, l&#8217;associazione di imprese Ict di Confcommercio, per evitare che il sistema già congestionato si paralizzi, e che la P.A. italiana si isoli dal resto del mondo <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a> prigioniera di una normativa sorda alle regole del contesto cui si applica.<br />
<strong>IL CASO &#8211; Marche: archivi più flessibili grazie a NetApp</strong><br />
Ridondanza e virtualizzazione. Sono queste le parole d&#8217;ordine che hanno caratterizzato l&#8217;intervento di NetApp a beneficio di Astea, società ex municipalizzata che fornisce energia e acqua potabile a 11 comuni tra Ancona e Macerata, che conta circa un centinaio di postazioni e gestisce una quindicina di server fisici assieme a un numero in crescita costante di server virtuali. Per far fronte a un volume sempre maggiore di spazio disponibile per archiviare le informazioni passate, presenti e future del sistema e l’esigenza di avere copie in breve tempo NetApp ha realizzato un ambiente storage ridondante per i dati di produzione, sia per quanto riguarda i file che i blocchi (unità logiche), eliminando lo storage interno ai server. Astea è ora in grado di gestire la ridondanza dei collegamenti tra server e storage con una soluzione ibrida i-SCSI e Fibre Channel grazie a uno switch gigabyte ethernet che ha permesso di ottenere la completa ridondanza senza dover acquistare uno switch Fibre Channel, soluzione possibile solo grazie all’architettura NetApp. In questo modo si è ottenuta la ridondanza di cui c&#8217;era bisogno a livello di storage, e la possibilità di replicare velocemente i dati in ambiente di “stage” senza passare per le macchine. Infine, per quanto riguarda la gestione clienti sviluppata dalla società Engineering su database Oracle, Astea ha ottenuto grazie alle soluzioni NetApp un consolidamento della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a>, del file server e in ultimo la gestione di un ambiente di macchine virtuali. Consolidamento della connessione ibrida i-SCSI e Fibre Channel nella quale NetApp è risultata eccellente per le esigenze di consolidamento dei dati di Astea.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.egov.maggioli.it/blog.php/3519/">eGov</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.i2000segnala.it/2010/06/il-sostenibile-peso-della-memoria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Roma 1.0, l&#8217;App del Comune di Roma</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2010/06/roma-1-0-lapp-del-comune-di-roma/</link>
		<comments>http://www.i2000segnala.it/2010/06/roma-1-0-lapp-del-comune-di-roma/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 06:29:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[E-Government]]></category>
		<category><![CDATA[Enti]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica Amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Utenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.i2000segnala.it/?p=978</guid>
		<description><![CDATA[Il comune di Roma va sull'IPhone. Per ora notizie e numeri utili sul cellulare, presto saranno implementati servizi legati all'infomobilità]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Campidoglio</strong> è la prima amministrazione comunale ad attivare un servizio del genere. L&#8217;applicazione è molto semplice e non fa altro che rendere velocemente fruibili agli <strong>smartphone</strong> i contenuti del sito del Comune.</p>
<p>Per ora non ci sono servizi esclusivi, ma il sindaco Gianni Alemanno ha già detto che è solo un punto di partenza. «Così aumentiamo la trasparenza e avviciniamo il cittadino alla <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a>», questo il suo commento all&#8217;iniziativa.</p>
<p>L&#8217;applicazione si scarica gratuitamente dall&#8217;<strong>Apple store</strong>. Si chiama &#8220;<strong><a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a> 1.0</strong>&#8221; ed è stata illustrata in occasione del convegno <strong>Ictqr</strong>(Information and communication technology) organizzato al complesso di San Michele a Ripa. Nella fase di avvio, gli utenti in possesso di <strong>iPhone</strong>potranno avvalersi dell&#8217;aggiornamento in tempo reale delle notizie riguardanti il Comune di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a>, pubblicate sul portale istituzionale.</p>
<p>Buona anche la semplificazione dei menù, che consente di trovare immediatamente le pagine dedicate ai numeri utili. Secondo i programmi dell&#8217;amministrazione capitolina, l&#8217;applicazione avrà un futuro orientato all&#8217;<strong>infomobilità</strong> (<a title="Anche la Toscana ha la sua app" href="http://www.pubblicaamministrazione.net/governance/news/2336/anche-la-toscana-ha-la-sua-app.html" target="_blank">servizi già sperimentati</a> nel settore del turismo).</p>
<p>Il successo del dispositivo della Apple si traduce in circa 300mila terminali mobili tra <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a> e provincia. Dati che hanno immediatamente ispirato il Campidoglio sul fronte della <strong>convergenza</strong> dei sistemi informativi.</p>
<p>Per Alemanno, proprio quest&#8217;ultimo aspetto «È un processo di democrazia perché invita alla <strong>partecipazione</strong> un numero sempre maggiore di persone». Il primo cittadino ha poi dichiarato di voler porre i servizi del Comune di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a>, quelli fruibili attraverso la tecnologia, ai vertici della modernizzazione globale, «per non essere secondi a nessuno».</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.pubblicaamministrazione.net/e-government/news/2388/roma-10-lapp-del-comune-di-roma.html">Pubblicaamministrazione.net</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.i2000segnala.it/2010/06/roma-1-0-lapp-del-comune-di-roma/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Impresa in un giorno: approvata riforma su Sportello unico Suap</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2010/06/impresa-in-un-giorno-approvata-riforma-su-sportello-unico-suap/</link>
		<comments>http://www.i2000segnala.it/2010/06/impresa-in-un-giorno-approvata-riforma-su-sportello-unico-suap/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 06:19:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[Attività Produttive]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Enti]]></category>
		<category><![CDATA[Imprenditoria]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.i2000segnala.it/?p=976</guid>
		<description><![CDATA[Via libera dal Consiglio dei Ministri alla riforma dello Sportello unico informatizzato per rendere possibile l&#8217;avvio d&#8217;impresa in un solo giorno, contestualmente all&#8217;invio web della Comunicazione Unica. Presto operativo, dunque, il sito web di riferimento normativo e procedurale Impresainungiorno.gov.it per il disbrigo di tutte le pratiche di start-up. Obiettivo, semplificare l&#8217;iter unificando le procedure di comunicazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Via libera dal Consiglio dei Ministri alla riforma dello <strong>Sportello unico informatizzato </strong>per rendere possibile l&#8217;avvio d&#8217;impresa in un solo giorno, contestualmente all&#8217;invio web della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">Comunicazione</a> Unica. Presto operativo, dunque, il sito web di riferimento normativo e procedurale <strong><a href="http://www.impresainungiorno.gov.it/" target="_blank">Impresainungiorno.gov.it</a> </strong>per il disbrigo di tutte le pratiche di start-up.</p>
<p>Obiettivo, <strong>semplificare</strong> l&#8217;iter unificando le procedure di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a> ma anche di avvio, <strong>abbattendo costi e tempi</strong> della burocrazia.</p>
<p>Tutte le competenze per la gestione di <strong>qualunque attività produttiva e di prestazione di servizi</strong> in forma di impresa, passano al <strong>Suap</strong> (<em>Sportello unico per le <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/attivita-produttive/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Attività Produttive">attività produttive</a></em>): avvio, trasformazione, ristrutturazione, riconversione, ampliamento, trasferimento, cessazione e riattivazione delle attività.</p>
<p>Con la <strong><a href="http://www.pmi.it/lavoro-e-imprenditoria/news/6692/comunicazione-unica-imprese-dall1-aprile.html" target="_blank">Comunicazione Unica</a></strong> presso il sito del <a href="htp://www.registroimprese.it" target="_blank">Registro delle Imprese</a>(già attuata con apposito Dpcm) si poteva già costituire in un giorno un&#8217;impresa, espletando informaticamente e con <strong>un&#8217;unica pratica</strong> per tutte le amministrazioni, delle pratiche richieste. Ora, con il nuovo passaggio della riforma approvato ieri in Cdm, <strong>si potrà avviare nello stesso giorno anche l&#8217;attività d&#8217;impresa</strong>.</p>
<p>I <strong>due nuovi regolamenti</strong> approvati ieri <em>&#8220;in materia di aiuti all&#8217;avvio dell&#8217;attività di impresa&#8221;</em> mirano a compensare le carenze degli sportelli locali e a rendere <strong>esclusivamente telematica la procedura</strong> di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a> e avvio. A questo secondo scopo funge il portale web<strong><a href="http://www.impresainungiorno.gov.it/" target="_blank">Impresainungiorno.gov.it</a></strong>, presso cui si potranno espletare le varie procedure: dalla ricezione della domanda al pagamento delle spese e al rilascio dei provvedimenti.</p>
<p>Alle <strong>Agenzie per le Imprese</strong> (previste dal decreto legge n. 112 del 2008), invece, il compito di svolegere attività di natura istruttoria e di accertamento dei requisiti.</p>
<p>«Lo sportello unico che doveva essere presente nei Comuni, non solo non è riuscito a dialogare con le altre amministrazioni (<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/agenzia-delle-entrate/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Agenzia delle Entrate">Agenzia delle entrate</a>, Inps, Inail, Camere di commercio, Comuni, Asl, Vigili del fuoco) ma neppure al proprio interno», ha spiegato ieri sera in conferenza stampa il Ministro per la Semplificazione normativa <strong>Roberto Calderoli</strong>.</p>
<p>Il nuovo passo compiuto verso la piena riforma &#8211; la <strong>nuova normativa</strong>dovrà essere <strong>operativa entro sei mesi</strong> &#8211; si integrerà presto con<strong><a href="http://www.pmi.it/leggi-e-norme/news/7192/imprese-senza-autorizzazioni-ok-da-governo.html" target="_blank">revisione dell&#8217;articolo 41 della Costituzione</a></strong>: ieri sono state buttate giù le linee guida programmatiche per la liberalizzazione dell&#8217;avvio di impresa, come anticipato nei giorni scorsi dal Premier <strong>Silvio Berlusconi.</strong></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.pmi.it/leggi-e-norme/news/7236/impresa-in-un-giorno-riforma-sportello-unico.html">PMI.it</a></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.i2000segnala.it/2010/06/impresa-in-un-giorno-approvata-riforma-su-sportello-unico-suap/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rapporto Assinform 2010: spesa IT, bene le imprese. Bocciata la PA</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2010/05/rapporto-assinform-2010-spesa-it-bene-le-imprese-bocciata-la-pa/</link>
		<comments>http://www.i2000segnala.it/2010/05/rapporto-assinform-2010-spesa-it-bene-le-imprese-bocciata-la-pa/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 May 2010 09:08:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Enti]]></category>
		<category><![CDATA[Imprenditoria]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica Amministrazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.i2000segnala.it/?p=960</guid>
		<description><![CDATA[La PA affossa la ripresa economica: è la denuncia del Rapporto Assinform 2010. Mentre riprendono gli investimenti IT aziendali, le lacune hi-tech della PA compromettono la competitività del Sistema Paese]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pessimi i <a href="http://www.assinform.it/aree_sx/informazioni/comunicati/comunicato_rapporto_assinform2010.htm">risultati</a> ottenuti dall&#8217;Italia nel campo degli <strong>investimenti pubblici in innovazione tecnologica</strong> (ICT -1,5% e IT -5,4%, solo TLC +1,1%) a scapito di utenti e imprese: lo rivela il <strong><a href="http://www.rapportoassinform.it/">Rapporto Assinform 2010</a></strong>. Mentre <a href="http://www.pubblicaamministrazione.net/infrastrutture-it/news/2360/assinform-informatica-finalmente-in-risalita.html" target="_blank">le aziende tornano faticosamente a investire in IT</a>, il gap tecnologico del Paese con il resto del mondo si allarga: <strong>ICT -4,2%</strong>, <strong>IT -8,1%</strong> e TLC <strong>-2,3%</strong>.</p>
<p>A fare sforzi sono solo le aziende: a fine <strong>marzo 2010</strong> in Italia la <strong>spesa IT</strong> faceva registrare <strong>-2,9%</strong>, il 4% in più dello stesso periodo 2009 (-6,8%).</p>
<p>Ad investire in IT sono soprattutto le imprese manifatturiere e dei Servizi, in particolare quelle di medie dimensioni, che stanno cogliendo l&#8217;invito a credere nei nuovi <strong>progetti innovativi</strong> e <strong>servizi digitali</strong> come unico possibile <strong>motore dell&#8217;economia</strong>, a differenza della <strong>PA ancora in grave ritardo</strong>.</p>
<p>Tra le imprese, l&#8217;IT viene infatti visto sì come strumento per ridurre i costi aziendali, ma anche come investimento chiave per l&#8217;<strong>efficienza</strong> e lo sviluppo delle <strong>capacità di business</strong> delle imprese, grazie a progetti mirati.</p>
<p>I tagli dovuti alla crisi non hanno risparmiato il settore (-8,1% nel 2009), penalizzando soprattutto consulenti e lavoratori indipendenti, anche se Assinform ha rilevato che il <strong>40%</strong> (contro il 19% del periodo precedente) dichiara un migliore andamento degli <strong>investimenti</strong>, con <strong>budget IT</strong> in crescita a <strong>+22%</strong>.</p>
<p>Nel 2009 il <strong>mercato IT</strong> ha segnato -9,5% per l&#8217;industria, -10,4% per le banche, -9,4% per il mercato consumer -6,2%, per i trasporti -7,7% e per la distribuzione e servizi -7,5%.</p>
<p>Il gap dell&#8217;Italia con il resto del mondo è frutto principalmente dell&#8217;<strong>arretratezza degli investimenti in IT della PA</strong> (-4,3%), penalizzando il Paese intero sul piano della competitività.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.pmi.it/lavoro-e-imprenditoria/news/7122/assinform-2010-spesa-it-bene-le-imprese.html">Pmi.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.i2000segnala.it/2010/05/rapporto-assinform-2010-spesa-it-bene-le-imprese-bocciata-la-pa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Passaporto biometrico da oggi realtà</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2010/05/passaporto-biometrico-da-oggi-realta/</link>
		<comments>http://www.i2000segnala.it/2010/05/passaporto-biometrico-da-oggi-realta/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 May 2010 07:19:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[E-Government]]></category>
		<category><![CDATA[Enti]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.i2000segnala.it/?p=958</guid>
		<description><![CDATA[Il passaporto, d&#8217;ora in poi, avrà un microchip con una memoria in grado di contenere i dati biometrici del titolare, le foto e le impronte digitali. Inoltre conterrà la digitalizzazione della firma del proprietario che eviterà, in caso di smarrimento o di furto, ogni modifica non autorizzata. «È un&#8217;importante novità &#8211; ha spiegato il sottosegretario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin-right: 5px;" src="http://www.pubblicaamministrazione.net/img/contenuti/002356.jpg" alt="" width="100" height="100" />Il <strong>passaporto</strong>, d&#8217;ora in poi, avrà un <strong>microchip</strong> con una memoria in grado di contenere i dati biometrici del titolare, le foto e le <strong>impronte digitali</strong>. Inoltre conterrà la <strong>digitalizzazione della firma</strong> del proprietario che eviterà, in caso di smarrimento o di furto, ogni modifica non autorizzata.</p>
<p><!--@banner-->«È un&#8217;importante novità &#8211; ha spiegato il sottosegretario agli Esteri, <strong>Alfredo Mantica</strong> &#8211; che, grazie anche alle impronte digitali, permetterà di aumentare la sicurezza nei controlli e sarà a prova di falsificazione. In questo modo si darà finalmente adempimento al <strong>regolamento n. 2552/04 del Consiglio Ue</strong> che ha decretato l’obbligo di sostituire il tradizionale passaporto con quello biometrico.</p>
<p>Per il rilascio del documento sarà pertanto obbligatoria l’<a title="Al via passaporto con impronte elettroniche" href="http://www.pubblicaamministrazione.net/e-government/news/1922/al-via-passaporto-con-impronte-elettroniche.html" target="_blank">acquisizione delle impronte digitali</a> (dito medio di ciascuna mano), al momento della presentazione della richiesta. Il richiedente dovrà inoltre depositare la propria firma sull’apposito cartellino in quanto la stessa verrà automaticamente digitalizzata sul passaporto.</p>
<p>Altra novità sarà la possibilità di ottenere un passaporto temporaneo, che avrà solo 16 pagine e durata limitata di un anno o frazioni di anno, ma potrà essere rilasciato solo per gravissimi e documentati impedimenti a rilevare le impronte. La validità del passaporto biometrico potrà essere ristretta ai confini della sola Comunità Europea; in questo caso sarà esente dall&#8217;applicazione della marca amministrativa di 40,29 euro.</p>
<p>Secondo la nuova procedura, le <strong>questure</strong> e i <strong>commissariati</strong> di Polizia sono gli <strong>unici uffici legittimati</strong> ad acquisire le impronte digitali a mezzo di scansione elettronica per cui gli utenti dovranno obbligatoriamente recarsi presso una di queste strutture. Oltre alla rilevazione delle impronte, tutti gli interessati dovranno firmare e restituire allo sportello dove consegnano la domanda, il modulo contenente l’informativa di garanzia sul trattamento dei dati personali concordata con il garante della privacy.</p>
<p>I dati biometrici infatti saranno conservati per il tempo necessario al rilascio del passaporto e memorizzati esclusivamente sul chip contenuto all’interno del documento e non verranno conservate in nessuna altra banca dati.</p>
<p>I passaporti rilasciati prima della giornata di oggi <strong>continueranno comunque ad essere validi</strong> sino alla scadenza naturale e non dovranno essere restituiti. Il costo del libretto sarà unificato in <strong>45,62 euro</strong> in quanto il libretto sarà di un unico tipo a 48 pagine. I tempi per il completamento della pratica sono stimati in <strong>una decina di giorni</strong>.</p>
<p>Fonte:  <a href="http://www.pubblicaamministrazione.net/e-government/news/2356/passaporto-biometrico-da-oggi-realta.html">Pubblicaamministrazione.net </a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.i2000segnala.it/2010/05/passaporto-biometrico-da-oggi-realta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>San Basile, il web per la ripopolazione</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2010/05/san-basile-il-web-per-la-ripopolazione/</link>
		<comments>http://www.i2000segnala.it/2010/05/san-basile-il-web-per-la-ripopolazione/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 May 2010 10:06:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[E-Government]]></category>
		<category><![CDATA[Enti]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.i2000segnala.it/?p=956</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;amministrazione comunale di San Basile, centro del cosentino alle falde del complesso montuoso del Pollino, ha deciso di utilizzare Internet per combatter lo spopolamento. L&#8217;idea-progetto si chiama &#8220;Una CASA a SAN BASILE&#8221; e intende appunto promuovere la fruizione e il riutilizzo di abitazioni vuote presenti in numero rilevante nel paese, mettendole in vendita o in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;amministrazione comunale di <strong>San Basile</strong>, centro del cosentino alle falde del complesso montuoso del Pollino, ha deciso di utilizzare <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">Internet</a> per combatter lo spopolamento. L&#8217;idea-progetto si chiama &#8220;<a title="Una Casa a San Basile" href="http://www.unacasaasanbasile.com/index.php" target="_blank">Una CASA a SAN BASILE</a>&#8221; e intende appunto promuovere la fruizione e il riutilizzo di abitazioni vuote presenti in numero rilevante nel paese, mettendole in vendita o in affitto sul web.</p>
<p><!--@banner-->Il centro, di origini greco-albanese, conta circa mille abitanti, ed è uno dei pochi luoghi in Italia dove si conserva ancora la lingua e la <strong>cultura degli antenati</strong> fondatori. Le principali attrattive turistiche sono la Chiesa di San Giovanni Battista e il Monastero di Santa Maria Odigitria, entrambe di <strong>rito bizantino</strong>.</p>
<p>Dal 1950 ad oggi, la popolazione si è quasi dimezzata, lasciando vuote le <strong>case del centro antico</strong>, ma anche le più tipiche case contadine, caratterizzate da un &#8220;basso&#8221;, una volta adibito a stalla. Perfino le più recenti costruzioni degli emigrati di ritorno dalle Americhe, ora si trovano in vendita o in affitto.</p>
<p>Altra caratteristica &#8220;<strong>arbëreshë</strong>&#8221; sono gli interni delle case, generalmente dotate di caminetti e di tipici forni domestici utilizzati per la panificazione e cottura delle pietanze tradizionale. Nelle immediate vicinanze del paese e nei dintorni vi sono molti casolari di campagna, con annessi appezzamenti di terreno, particolarmente adatti ad essere recuperati ad usi abitativi.</p>
<p>Tutte le case sono allacciate ai <strong>servizi pubblici</strong>: acqua, energia elettrica, gas metano, televisione via cavo e telefono. Molte di esse hanno giardini ed orti familiari annessi, arredati da piante ed essenze tipiche dell&#8217;area del Pollino. Dalle terrazze di alcune case si può godere contemporaneamente la vista del massiccio del Pollino sul versante nord e della costa jonica ad est.</p>
<p>L&#8217;<strong>Ufficio promozione turistica</strong> del Comune di San Basile risponde all&#8217;indirizzo e-mail info@unacasaasanbasile.com e al numero di telefono 0981 35005 per un contatto immediato relativo all&#8217;iniziativa dell&#8217;amministrazione comunale.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.pubblicaamministrazione.net/e-government/news/2347/san-basile-il-web-per-la-ripopolazione.html">Pubblicaamministrazione.net</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.i2000segnala.it/2010/05/san-basile-il-web-per-la-ripopolazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Comune di Milano porta il car-pooling sul web</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2010/05/il-comune-di-milano-porta-il-car-pooling-sul-web/</link>
		<comments>http://www.i2000segnala.it/2010/05/il-comune-di-milano-porta-il-car-pooling-sul-web/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 May 2010 11:10:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Enti]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.i2000segnala.it/?p=950</guid>
		<description><![CDATA[Condividere un&#8217;auto per percorrere lo stesso tragitto, risparmiando sui costi della benzina ma anche sulle emissioni di Co2 nell&#8217;aria: l&#8217;innovativo servizio del car-pooling potrebbe diventare a breve una realta&#8217; su grande scala a Milano. Il Comune di Milano, grazie a un cofinanziamento europeo, sta mettendo a punto una propria piattaforma internet, che in futuro potrebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Condividere un&#8217;auto per percorrere lo stesso tragitto, risparmiando sui costi della benzina ma anche sulle emissioni di Co2 nell&#8217;aria: l&#8217;innovativo servizio del car-pooling potrebbe diventare a breve una realta&#8217; su grande scala a Milano.</p>
<p>Il Comune di Milano, grazie a un cofinanziamento europeo, sta mettendo a punto una propria piattaforma <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">internet</a>, che in futuro potrebbe anche appoggiarsi a social <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/network/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Network">network</a> come Facebook o Twitter, in grado di catalogare le esigenze di mobilita&#8217; dei cittadini e proporre agli iscritti possibili compagni di viaggio, in base alla comunanza dei percorsi e degli orari. Il servizio potrebbe debuttare in forma sperimentale gia&#8217; il prossimo anno, concentrato nella fase di start up agli spostamenti casa-lavoro. Il sistema delle iscrizioni su una piattaforma del Comune darebbe a tutti i fruitori una garanzia di sicurezza sull&#8217;identita&#8217; dei futuri compagni di car-pooling.</p>
<p>Porta-Mi&#8217;, questo il nome pensato per il nuovo programma di mobilita&#8217; sostenibile del Comune di Milano e&#8217; infatti uno dei cinque progetti che ha ricevuto un finanziamento europeo di 15 milioni di euro veicolato tramite Regione Lombardia. Per il lancio del car-pooling, che sara&#8217; abbinato all&#8217;estensione del bike-sharing nelle periferie, Palazzo Marino investira&#8217; 5 milioni di euro a cui si aggiungeranno 1,5 milioni del bando europeo. Gli altri interventi cofinanziati sono il nuovo parcheggio di interscambio a Forlanini sulla nuova linea metropolitana M4 (per 1.298 posti auto), il rafforzamento del sistema di infomobilita&#8217; sul traffico, la nascita di nuove linee di trasporto a chiamata nei collegamenti con l&#8217;hinterland e un nuovo svincolo tra la tangenziale e la Paullese.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.municipia.it/app/WebObjects/News.woa/wa/site?uid=UOMFS0Mn7lTAqAIQ&amp;page=magazine&amp;iss=19285&amp;dli=25829363&amp;srv=21&amp;art=40596">Municipia.it</a> <!--p echo " -";--></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.i2000segnala.it/2010/05/il-comune-di-milano-porta-il-car-pooling-sul-web/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
