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	<title>Blog i2000Segnala - Pillole di tecnologia by Informatica 2000 &#187; Comunicazione</title>
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	<description>Le novità e le opportunità che la tecnologia mette a disposizione dei professionisti della Pubblica Amministrazione e delle PMI</description>
	<lastBuildDate>Thu, 29 Jul 2010 16:33:59 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Netiquette e business: come si comunica sul Web</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 16:22:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per i pochi che ancora non sapessero cosa sia, la Netiquette (Net, rete, +Etiquette, condotta) altro non è che l&#8217;insieme di regole di buon comportamento che ogni utente Internet dovrebbe rispettare. Il condizionale (purtroppo) è d&#8217;obbligo. Emerge da una convenzione ormai condivisa a livello globale e semplifica di molto le relazioni via web. Il mancato rispetto della Netiquette, oltre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per i pochi che ancora non sapessero cosa sia, la <strong><a href="http://www.i2000segnala.it/tag/netiquette/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Netiquette">Netiquette</a></strong> (<em>Net</em>, rete, +<em>Etiquette</em>, condotta) altro non è che l&#8217;insieme di regole di buon comportamento che ogni utente <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">Internet</a> dovrebbe rispettare. Il condizionale (purtroppo) è d&#8217;obbligo. Emerge da una convenzione ormai condivisa a livello globale e semplifica di molto le relazioni via web.</p>
<p>Il <strong>mancato rispetto</strong> della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/netiquette/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Netiquette">Netiquette</a>, oltre che a far risultare l&#8217;utente grossolano e poco educato, può tradursi – quando si verifichi <strong>in ambito lavorativo</strong>, per quanto piccola l&#8217;azienda sia &#8211; in situazioni difficilmente gestibili, se non irrimediabilmente dannose.</p>
<p>Questo rischio è oggi aggravato da fatto che, oltre alla classica <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a> via email, è sempre più frequente l&#8217;uso in ambito lavorativo di altri canali come chat, <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/blog/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with BLOG">blog</a> e forum di discussione, ciascuno dei quali porta dei rischi a sé.</p>
<p>In ogni caso, che si tratti di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a> uno-a-uno o uno-a-molti, <strong>le regole auree sono poche</strong> ed è facile rispettarle. Vediamo le più importanti per la vita aziendale in una <strong>Pmi</strong>, ovvero quelle connesse alle <strong>comunicazioni via email</strong>.</p>
<p><strong>1. Portare rispetto</strong>: sembra banale ma non lo è. Anche per iscritto, trattate gli altri, superiori, colleghi o collaboratori, nel modo in cui vorreste essere trattati da loro.</p>
<p><strong>2. Evitare toni accesi</strong>: la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a> via web amplifica i concetti, nel bene ma soprattutto nel male. Messaggi dal contenuto esplicitamente offensivo o di attacco, chiamati &#8220;flaming&#8221; in gergo tecnico, daranno inevitabilmente luogo a conflitti e faranno degenerare situazioni che, offline, potrebbero essere tranquillamente gestibili. Non rispondete a messaggi di attacco, neppure se provocati, e non scrivetene.</p>
<p><strong>3. Non scrivere in lettere maiuscolo</strong>: equivale a strillare, oltre che risultare irritante e poco leggibile. Meglio il grassetto, più elegante ed equilibrato. Se proprio non potete evitarlo, limitatevi a una o due parole di cui volete veramente sottolineare l&#8217;importanza.</p>
<p><strong>4. Evitare verbi all&#8217;infinito</strong>: valido soprattutto nelle comunicazioni top-down (da capo a collaboratore), frasi tipo <em>Prego predisporre report</em> o<em>Prego completare il documento</em> tendono a far sentire chi legge un mero esecutore anche quando ciò non è intenzione del mittente, a scapito del risultato finale.</p>
<p><strong>5. Curare ortografia ed errori di battitura</strong>: se la fretta e la disattenzione prevalgono, oltre che risultare fastidiosi alla lettura, gli errori renderanno meno efficace la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a> e daranno l&#8217;impressione che il messaggio non sia importante. Molti software, web-based e non, hanno un correttore ortografico incorporato che è bene tenere attivato. Anche <strong>le abbreviazioni sono da evitare</strong>: potranno essere evidenti per voi ma non necessariamente per chi riceve.</p>
<div id="contenuto">
<div>
<p><strong>6. Semplificare e sintetizzare</strong>: completate sempre il campo dell&#8217;oggetto con parole chiave, per ritrovare il messaggio dopo qualche tempo e inserite utili riferimenti, come rimandi a comunicazioni precedenti.</p>
<p><strong>7. Firmare</strong>: nome, acronimo o pseudonimo che sia, la vostra firma deve essere presente in calce a ogni messaggio per dare peso e accettare la responsabilità di quanto scritto.</p>
<p><strong>8. Preferire la parola</strong>: se possibile, non abusate dell&#8217;email e, soprattutto, non utilizzatela se lo stesso messaggio è trasferibile a voce (al telefono o face-to-face). Oltre al rischio di andare persa tra altre comunicazioni ed essere percepita con una priorità inferiore, l&#8217;email farà avvertire a chi la riceve una volontà di mantenere le distanze.</p>
<p><strong>9. Controllate i destinatari</strong>. Per non trovarvi in situazioni imbarazzanti, dei messaggi (attenzione a cliccare &#8220;Rispondi a tutti&#8221; con leggerezza) e i contenuti degli stessi.</p>
<p><strong>10. Evitate gli allegati troppo pesanti.</strong>. Il mancato rispetto della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/netiquette/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Netiquette">Netiquette</a> porta a un sentimento di disapprovazione generale con conseguente isolamento. Fate quindi attenzione a non incorrere in questo rischio e, se non lo avete ancora fatto, documentatevi sulla <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/netiquette/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Netiquette">Netiquette</a>, ad esempio consultando la <a href="http://www.nic.it/tutto-sul.it/netiquette" target="_blank">sezione dedicata</a> sul sito della <strong>Registration Authority Italiana</strong>.Una volta adottato un <strong>codice di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a></strong> più educato e rispettoso, noterete immediatamente un miglioramento nelle risposte che ricevete (e del clima generale).</p>
<p>Fonte <a href="http://www.pmi.it/marketing/articoli/7319/netiquette-e-business-come-si-comunica-sul-web.html">PMI.it</a></p>
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		<title>Posta elettronica certificata si è conclusa la fase sperimentale : ecco l&#8217;indirizzo per richiederla</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 21:28:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è conclusa la fase sperimentale per l’assegnazione gratuita delle caselle di Posta Elettronica Certificata (Pec) al Cittadino. In questo periodo sono state inoltrate all’Inps centinaia di domande, tramite il sito istituzionale www.inps.it. D’ora in avanti le richieste dovranno essere formulate direttamente al Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, esclusivamente mediante accesso al sito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è conclusa la fase sperimentale per l’assegnazione gratuita delle <a id="ed_Id_1" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;ky=caselle+di+posta+elettronica&amp;af=5934&amp;ct=it&amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Eitalia%2Dnews%2Eit%2F%3Fidcnt%3D42262%26lang%3Dit&amp;re=&amp;ts=1278520222859&amp;hs=069cdd4a705f3a25e66bf44123f63375" target="_blank">caselle</a> di <a id="ed_Id_2" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;ky=gestore+posta+certificata&amp;af=5934&amp;ct=it&amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Eitalia%2Dnews%2Eit%2F%3Fidcnt%3D42262%26lang%3Dit&amp;re=&amp;ts=1278520222859&amp;hs=5a5ddc88d80abe4829e30bf36e7f337e" target="_blank">Posta</a> <a id="ed_Id_3" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;ky=caselle+di+posta+elettronica&amp;af=5934&amp;ct=it&amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Eitalia%2Dnews%2Eit%2F%3Fidcnt%3D42262%26lang%3Dit&amp;re=&amp;ts=1278520222859&amp;hs=069cdd4a705f3a25e66bf44123f63375" target="_blank">Elettronica</a> <a id="ed_Id_4" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;ky=gestore+posta+certificata&amp;af=5934&amp;ct=it&amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Eitalia%2Dnews%2Eit%2F%3Fidcnt%3D42262%26lang%3Dit&amp;re=&amp;ts=1278520222859&amp;hs=5a5ddc88d80abe4829e30bf36e7f337e" target="_blank">Certificata</a> (<a id="ed_Id_5" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;ky=pec+posta+elettronica+certificata&amp;af=5934&amp;ct=it&amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Eitalia%2Dnews%2Eit%2F%3Fidcnt%3D42262%26lang%3Dit&amp;re=&amp;ts=1278520222859&amp;hs=d03f026fcc035b5463b55b46af90971e" target="_blank">Pec</a>) al Cittadino. In questo periodo sono state inoltrate all’Inps centinaia di domande, tramite il sito istituzionale www.inps.it. D’ora in avanti le richieste dovranno essere formulate direttamente al Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, esclusivamente mediante accesso al sito ufficiale <a href="//servizi.inps.it/newportal/default.aspx?sURL=http%3a%2f%2fwww.postacertificata.gov.it+">www.postacertificata.gov.it</a> , secondo le modalità ivi indicate.<br />
Per quanto riguarda le richieste già pervenute, l’Inps continuerà a svolgere l’attività di riconoscimento del richiedente, provvedendo all’attivazione delle caselle come di consueto, informando dell’imminente migrazione presso il sistema del nuovo gestore, le cui istruzioni saranno comunicate successivamente.<br />
Tutte le caselle già attivate continueranno ad essere gestite dall’Istituto e non subiranno variazioni di alcun tipo fino alla <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a> di migrazione presso il nuovo gestore, con la quale saranno comunicati tempi e modalità del trasferimento.<br />
Attraverso l’uso della Posta Elettronica Certificata, è possibile stabilire un canale di &#8220;Comunicazioni Elettroniche Certificate tra la Pubblica Amministrazione e Cittadini&#8221;, avente valenza legale alla pari di una tradizionale <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a> cartacea mediante raccomandata con ricevuta di ritorno.</p>
<p>La Casella PEC al Cittadino consente lo scambio di messaggi di posta elettronica certificata esclusivamente con indirizzi PEC della Pubblica Amministrazione. Tramite la PEC al Cittadino non è possibile scambiare messaggi con indirizzi di posta elettronica certificata che non siano quelli della Pubblica Amministrazione e con indirizzi di posta elettronica ordinaria.<br />
L&#8217;uso del servizio e&#8217; personale e riservato, e l’accesso alla propria casella di PEC al Cittadino avviene tramite le credenziali di accesso ai “Servizi al cittadino” del portale dell&#8217;INPS (codice fiscale e PIN). Non e&#8217; consentito accedere ad un&#8217;utenza PEC al Cittadino per conto di terzi o cedere la propria utenza PEC al Cittadino a terzi.<br />
E&#8217; possibile recedere dal servizio di PEC al cittadino in qualunque momento. In tal caso tutti i messaggi di posta elettronica certificata presenti nella casella PEC saranno cancellati, e tutte le comunicazioni tra il cittadino e la pubblica amministrazione saranno nuovamente veicolate secondo le procedure tradizionali. Una nuova registrazione al servizio PEC al cittadino non sarà consentita prima che siano trascorsi sei mesi dalla data di recesso. </p>
<p>Fonte: <a href="http://www.italia-news.it/?idcnt=42262&amp;lang=it">Portale Italia</a></p>
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		<title>Impresa in un giorno: approvata riforma su Sportello unico Suap</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2010/06/impresa-in-un-giorno-approvata-riforma-su-sportello-unico-suap/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 06:19:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Via libera dal Consiglio dei Ministri alla riforma dello Sportello unico informatizzato per rendere possibile l&#8217;avvio d&#8217;impresa in un solo giorno, contestualmente all&#8217;invio web della Comunicazione Unica. Presto operativo, dunque, il sito web di riferimento normativo e procedurale Impresainungiorno.gov.it per il disbrigo di tutte le pratiche di start-up. Obiettivo, semplificare l&#8217;iter unificando le procedure di comunicazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Via libera dal Consiglio dei Ministri alla riforma dello <strong>Sportello unico informatizzato </strong>per rendere possibile l&#8217;avvio d&#8217;impresa in un solo giorno, contestualmente all&#8217;invio web della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">Comunicazione</a> Unica. Presto operativo, dunque, il sito web di riferimento normativo e procedurale <strong><a href="http://www.impresainungiorno.gov.it/" target="_blank">Impresainungiorno.gov.it</a> </strong>per il disbrigo di tutte le pratiche di start-up.</p>
<p>Obiettivo, <strong>semplificare</strong> l&#8217;iter unificando le procedure di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a> ma anche di avvio, <strong>abbattendo costi e tempi</strong> della burocrazia.</p>
<p>Tutte le competenze per la gestione di <strong>qualunque attività produttiva e di prestazione di servizi</strong> in forma di impresa, passano al <strong>Suap</strong> (<em>Sportello unico per le attività produttive</em>): avvio, trasformazione, ristrutturazione, riconversione, ampliamento, trasferimento, cessazione e riattivazione delle attività.</p>
<p>Con la <strong><a href="http://www.pmi.it/lavoro-e-imprenditoria/news/6692/comunicazione-unica-imprese-dall1-aprile.html" target="_blank">Comunicazione Unica</a></strong> presso il sito del <a href="htp://www.registroimprese.it" target="_blank">Registro delle Imprese</a>(già attuata con apposito Dpcm) si poteva già costituire in un giorno un&#8217;impresa, espletando informaticamente e con <strong>un&#8217;unica pratica</strong> per tutte le amministrazioni, delle pratiche richieste. Ora, con il nuovo passaggio della riforma approvato ieri in Cdm, <strong>si potrà avviare nello stesso giorno anche l&#8217;attività d&#8217;impresa</strong>.</p>
<p>I <strong>due nuovi regolamenti</strong> approvati ieri <em>&#8220;in materia di aiuti all&#8217;avvio dell&#8217;attività di impresa&#8221;</em> mirano a compensare le carenze degli sportelli locali e a rendere <strong>esclusivamente telematica la procedura</strong> di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a> e avvio. A questo secondo scopo funge il portale web<strong><a href="http://www.impresainungiorno.gov.it/" target="_blank">Impresainungiorno.gov.it</a></strong>, presso cui si potranno espletare le varie procedure: dalla ricezione della domanda al pagamento delle spese e al rilascio dei provvedimenti.</p>
<p>Alle <strong>Agenzie per le Imprese</strong> (previste dal decreto legge n. 112 del 2008), invece, il compito di svolegere attività di natura istruttoria e di accertamento dei requisiti.</p>
<p>«Lo sportello unico che doveva essere presente nei Comuni, non solo non è riuscito a dialogare con le altre amministrazioni (Agenzia delle entrate, Inps, Inail, Camere di commercio, Comuni, Asl, Vigili del fuoco) ma neppure al proprio interno», ha spiegato ieri sera in conferenza stampa il Ministro per la Semplificazione normativa <strong>Roberto Calderoli</strong>.</p>
<p>Il nuovo passo compiuto verso la piena riforma &#8211; la <strong>nuova normativa</strong>dovrà essere <strong>operativa entro sei mesi</strong> &#8211; si integrerà presto con<strong><a href="http://www.pmi.it/leggi-e-norme/news/7192/imprese-senza-autorizzazioni-ok-da-governo.html" target="_blank">revisione dell&#8217;articolo 41 della Costituzione</a></strong>: ieri sono state buttate giù le linee guida programmatiche per la liberalizzazione dell&#8217;avvio di impresa, come anticipato nei giorni scorsi dal Premier <strong>Silvio Berlusconi.</strong></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.pmi.it/leggi-e-norme/news/7236/impresa-in-un-giorno-riforma-sportello-unico.html">PMI.it</a></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>La Posta elettronica certificata non ha superato la prima prova: problemi tecnici ed errori di sistema</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 13:38:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Moniaci</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Posta Elettronica Certificata]]></category>
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		<category><![CDATA[Roma]]></category>

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		<description><![CDATA[Al Ministro per la pubblica amministrazione e l&#8217;innovazione. &#8211; Per sapere &#8211; premesso che: secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore di lunedì 31 maggio 2010, la prima prova sul campo per la posta elettronica certificata (Pec), lanciata dal Ministro interrogato il 26 aprile 2010, si chiude con un bilancio negativo: dall&#8217;indagine &#8211; condotta dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Al Ministro per la pubblica amministrazione e l&#8217;innovazione.</em> &#8211; Per sapere &#8211; premesso che:<br />
secondo quanto riporta <em>Il Sole 24 Ore</em> di lunedì 31 maggio 2010, la prima prova sul campo per la posta elettronica certificata (Pec), lanciata dal Ministro interrogato il 26 aprile 2010, si chiude con un bilancio negativo: dall&#8217;indagine &#8211; condotta dal quotidiano per verificare l&#8217;efficienza del sistema &#8211; che ha previsto l&#8217;invio di 24 raccomandate elettroniche, emerge che sono state soddisfatte solo due richieste;<br />
nelle intenzioni della funzione pubblica, la Pec dovrebbe servire per tutte le comunicazioni tra cittadini e pubblica amministrazione, ma molti uffici non sono ancora dotati dello strumento o non lo usano. Rimangono inoltre diversi problemi tecnici: gli indirizzi di alcune amministrazioni non sono stati abilitati a comunicare con le caselle dei cittadini;<br />
l&#8217;inchiesta de <em>Il Sole 24 Ore</em> ha cercato di verificare cosa potrebbe accadere ai cittadini di quattro città italiane (Torino, Milano, <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a> e Bari) che volessero servirsi della Pec per alcune istanze: richiesta di un certificato di residenza, del permesso di sosta per l&#8217;auto, estratto contributivo Inps, verifica dei pagamenti del bollo e stato del casellario giudiziale, oltre alla richiesta, inoltrata alla funzione pubblica, dell&#8217;elenco dei documenti che è possibile ottenere via Pec;<br />
per ben 22 volte si sono verificati problemi di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a>. Nel dettaglio: impossibilità di inviare i messaggi (in nove casi, il 37,5 per cento), silenzio delle pubbliche amministrazioni (dieci volte, il 41,6 per cento) e assenza di una casella cui inviare le comunicazioni (tre volte, il 12,5 per cento). Dunque, nel 92 per cento dei casi la Pec non ha funzionato;<br />
i problemi, in alcune occasioni, sono iniziati già nella fase di attivazione. Le poste di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a>, ad esempio, hanno mostrato qualche lacuna. L&#8217;ufficio di via della Circonvallazione Nomentana in ben due occasioni non è riuscito a completare la procedura: una volta per problemi di connessione <em><a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">internet</a></em>, la seconda per l&#8217;impossibilità di stampare la documentazione necessaria;<br />
solo il comune di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a> e l&#8217;Inps di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a> Tiburtina hanno risposto in maniera celere alle richieste inoltrate da <em>Il Sole 24 Ore</em> (rispettivamente, un certificato di residenza e un estratto dei contributi versati);<br />
molto più ricco, invece, il campionario dei casi negativi. Innanzitutto, la prova sul campo ha denunciato il problema di errori di sistema per cui, nonostante le molte realtà con un indirizzo Pec, non risulta possibile inviare messaggi. In particolare l&#8217;Aci che, insieme all&#8217;Inps, ha addirittura sperimentato per primo la Pec. A Milano, Torino, <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a> e Bari, nonostante i vari tentativi, le mail non hanno mai raggiunto il destinatario. Dall&#8217;Automobil club, tuttavia, declinano qualunque responsabilità e fanno sapere che il problema è delle caselle di posta certificata pubblica, incapaci di dialogare con alcune tipologie di indirizzi mail, tra cui, appunto, quello Aci. Il problema, dopo la segnalazione, è stato comunque risolto dal Ministero;<br />
la stessa impossibilità di inviare messaggi si è verificata anche con il comune di Bitonto a Bari e con quelli di Milano e Torino. Per quanto riguarda le mancate risposte, il caso più clamoroso è quello del Ministero per la pubblica amministrazione e l&#8217;innovazione: tante <em>mail</em> inviate, tutte con regolare ricevuta di ritorno, ma nessuna risposta. Casi di inefficienza anche per i tribunali: a <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a>, Torino e Milano, la richiesta di aggiornamento sullo stato del casellario giudiziale è caduta nel vuoto;<br />
vi sono situazioni in cui gli istituti non possiedono ancora una casella Pec, come l&#8217;Agenzia per la mobilità di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a>, il tribunale e l&#8217;Inps di Bari, poiché preferiscono optare per metodi più tradizionali -:<br />
se il Ministro interrogato sia a conoscenza della situazione;<br />
quali azioni intenda intraprendere per porre rimedio allo stato di inefficienza del sistema avviato: precisamente, come si intenda ovviare ai problemi tecnici ed errori di sistema, alle situazioni in cui le amministrazioni non sono state ancora abilitate a comunicare con le caselle dei cittadini e al silenzio delle pubbliche amministrazioni.</p>
<p>Fomte: <a href="http://www.avvisatore.it/Default_Dettaglio.asp?IDArt=11236">Avvisatore.it</a></p>
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		<title>ComUnica e Registro Imprese, addio alla carta</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2010/04/comunica-e-registro-imprese-addio-alla-carta/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 08:40:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In un paese abituato alla burocrazia, alle code chilometriche presso gli uffici pubblici e alle cartelle pazze, la data scelta per l&#8217;avvio dell&#8217;innovativo sistema di Comunicazione Unica online per le imprese, poteva far pensare ad un pesce d&#8217;aprile. Eppure, dal 1 aprile, aprire un’impresa con un unico click non solo è possibile, ma è diventato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In un paese abituato alla burocrazia, alle code chilometriche presso gli uffici pubblici e alle cartelle pazze, la data scelta per l&#8217;avvio dell&#8217;innovativo <strong>sistema di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">Comunicazione</a> Unica online</strong> per le imprese, poteva far pensare ad un pesce d&#8217;aprile.</p>
<p>Eppure, dal 1 aprile, aprire un’impresa con un unico click non solo è possibile, ma è diventato addirittura <strong>obbligatorio</strong>. Infatti, in base a quanto stabilito dal comma 13 dell&#8217;art. 23 del D.L. 78/2009, convertito nella legge 102/09, l&#8217;iscrizione di un&#8217;impresa alla <strong>Camera di Commercio</strong>, all&#8217;<strong>Inps</strong>, all&#8217;<strong>Inail</strong> e all&#8217;<strong>Agenzia delle entrate</strong> (ed eventualmente al <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/ministero-del-lavoro/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Ministero del Lavoro">ministero del lavoro</a>) è un&#8217;operazione da compiere tramite <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">Internet</a> e verso un solo destinatario.</p>
<p>L&#8217;interlocutore è il <strong>nuovo Registro delle imprese online</strong> che si farà carico di trasmettere agli altri <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/enti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Enti">Enti</a> le informazioni di competenza di ciascuno. La trasmissione ovviamente dovrà contenere tutte le informazioni fiscali, previdenziali e assicurative che fino a ieri dovevano essere inviate ad <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/enti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Enti">enti</a> diversi con differenti modalità.</p>
<p>Il primo passo da compiere per avvalersi della nuova procedura online è quello di scaricare il <strong>software gratuito &#8220;ComUnica&#8221;</strong>, a disposizione degli <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/utenti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Utenti">utenti</a> sul <a title="Registro delle Imprese" href="http://www.registroimprese.it/" target="_blank">sito del Registro delle imprese</a>. In alternativa e’ possibile utilizzare il software StarWeb, oppure prodotti compatibili proposti dal mercato.</p>
<p>Entro <strong>cinque giorni</strong> la Camera di commercio di competenza comunicherà l’iscrizione all’indirizzo di <strong>Posta elettronica certificata</strong> dell’impresa (e al mittente della pratica), ed entro <strong>sette giorni</strong> i singoli <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/enti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Enti">enti</a> comunicheranno gli esiti di competenza, sia all’impresa che al Registro.</p>
<p>La <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">Comunicazione</a> Unica è stata sperimentata per un periodo di sei mesi, dal 1° ottobre 2009, con quasi 6.000 pratiche già inviate. Per <strong>Valerio Zappalà</strong>, direttore generale di <strong>Infocamere</strong> «Ci sarà un <strong>risparmio sotto tutti i punti di vista</strong>: per le aziende, che perderanno molto meno tempo di prima per fare le stesse cose; per le Camere di commercio, l’Inps, l’Inail e l’Agenzia delle entrate, che avranno bisogno di meno persone agli sportelli. Inoltre, tutti avranno meno bisogno di consumare carta e si risparmierà sugli archivi».</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.pubblicaamministrazione.net/e-government/news/2282/comunica-e-registro-imprese-addio-alla-carta.html">Pubblicaamministrazione.net</a></p>
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		<title>&#8220;Vivifacile&#8221;, il nuovo sistema di comunicazione integrata con la P.A e i suoi servizi</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 09:30:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 22 marzo via al sito che permetterà di accedere a tutti servizi delle amministrazioni. Il ministro della PA e Innovazione: "Daremo vita a un Internet delle prestazioni pubbliche"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="articleAbstract">Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta ha presentato in questi giorni “<em>Vivifacile &#8211; La Pubblica Amministrazione per te</em>”, il nuovo servizio di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a> integrata con la pubblica amministrazione destinato a cittadini, professionisti e imprese.</div>
<div>Con la nascita di “Vivifacile”<strong> il cittadino ha finalmente la possibilità di far convergere in un’unica piattaforma tutti i differenti strumenti di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a> (telefonia cellulare, applicazioni <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">Internet</a> e posta elettronica) con cui già abitualmente dialoga con la PA.</strong> Ma a loro volta, anche le pubbliche amministrazioni potranno comunicare e coordinarsi facendo convergere nello stesso portale tutti i servizi offerti online.</div>
<div>Disponibile online dal prossimo 22 marzo all’indirizzo <a href="www.vivifacile.gov.it ">www.vivifacile.gov.it </a>e diviso in tre aree specifiche (“cittadini”, “professionisti” e “imprese”), il portale “<strong>Vivifacile” è la porta d’ingresso verso aree tematiche differenti: la scuola, la salute, la previdenza, la mobilità, il fisco.</strong> Il cittadino potrà registrarsi sia dalla propria postazione online sia attraverso il telefono utilizzando Linea Amica, sia presso gli uffici preposti (ad esempio le segreterie scolastiche). All’interno del portale, il cittadino potrà personalizzare la schermata in homepage, selezionando i servizi a cui abitualmente accede con maggior frequenza. Le informazioni richieste potranno essere ricevute nella maniera ritenuta più comoda dall’utente: posta elettronica, telefono cellulare o fisso. <strong>Gli <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/utenti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Utenti">utenti</a> potranno registrarsi e fruire da subito dei servizi scuola-famiglia (prenotazione colloqui, pagellino elettronico, assenze e ritardi).</strong></div>
<p><strong>Entro il prossimo autunno crescerà significativamente l’offerta di contenuti e servizi</strong>, in particolar modo, nelle aree: salute e previdenza (servizi INPS, posizione contributiva e dati pensione), mobilità (pagamento pratiche, consultazione dati patente), giustizia (concorsi, esami, assunzioni, bandi di gara, decreti e circolari) e fisco (dichiarazione dei redditi, modelli). Il servizio “Vivifacile” potrà diventare il nucleo intorno al quale far gravitare tutto ciò che può essere gestito a distanza, senza la necessità di far materialmente spostare i cittadini-clienti. Una rivoluzione già operativa che punta a contaminare virtuosamente l’intero mondo della Pubblica Amministrazione.</p>
<p>La convergenza con i servizi di telefonia cellulare è già stata concordata con i quattro gestori (Telecom Italia, <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/vodafone/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Vodafone">Vodafone</a>, Wind, <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/h3g/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with H3G">H3G</a>) mediante la firma di un Protocollo d’intesa e sarà effettivamente disponibile dalla fine di aprile. Essa presenta vantaggi sia per l’accesso che per l’uso e consente di realizzare servizi centrati sulle esigenze dei cittadini e non su quelle delle pubbliche amministrazioni. Già oggi molte di queste ultime dispongono di efficienti servizi offerti on-line, sia di telefonia cellulare che su <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">internet</a>, ma ciascuno di questi non integra i canali di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a>, non fa interagire le applicazioni delle diverse amministrazioni e richiede ogni volta una specifica registrazione. Alla crescita dell’offerta, pertanto, cresce la complicazione per il cittadino: perché costringe a scegliere il canale di domanda e risposta; perché si hanno diversi sistemi di registrazione (tante password da ricordare e tesserini da conservare); perché ogni amministrazione spesso chiede più volte gli stessi dati e fornisce risposte diverse.</p>
<p>Con “Vivifacile” tutto viene unificato tutto è più semplice. Una rivoluzione già operativa che punta a contaminare virtuosamente l’intero mondo della Pubblica Amministrazione.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.municipia.it/app/WebObjects/News.woa/wa/site?uid=UOMFS0Mn7lTAqAIQ&amp;page=magazine&amp;iss=19065&amp;dli=24376486&amp;srv=21&amp;art=40034">Municipia.it</a><!--p echo " -";--></p>
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		<title>Brunetta si allea con Google e Microsoft</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2010/03/brunetta-si-allea-con-google-e-microsoft/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 09:55:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La scorsa settimana il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta ha annunciato di aver sottoscritto importanti accordi con 2 big dell&#8217;informatica del calibro di Google e Microsoft. Con Google il Ministro ha sottoscritto un Protocollo d&#8217;intesa finalizzato allo sviluppo di una serie di progetti di innovazione dei servizi online della PA. L&#8217;obiettivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La scorsa settimana il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta ha annunciato di aver sottoscritto importanti accordi con 2 big dell&#8217;informatica del calibro di Google e <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/microsoft/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Microsoft">Microsoft</a>.</p>
<p>Con <strong>Google</strong> il Ministro ha sottoscritto un Protocollo d&#8217;intesa finalizzato allo sviluppo di una serie di progetti di innovazione dei servizi online della PA. L&#8217;obiettivo è quello di fornire il know how di Google in materia di search e di utilizzo strategico delle nuove tecnologie digitali per aiutare la Pubblica Amministrazione a migliorare il proprio posizionamento nei motori di ricerca e permettere ai cittadini di reperire più facilmente informazioni attraverso i portali e i siti web della PA.</p>
<p>Google supporterà la Pubblica Amministrazione nell&#8217;analisi dell&#8217;attuale livello di gradimento e di fruibilità delle principali informazioni e dei servizi on line per il cittadino offerti dai portali della PA. A tal fine verrà sottoposta a verifica e valutazione la lista di servizi chiave, utilizzando strumenti di Google quali &#8220;Google Analytics&#8221; e &#8220;Google Statistiche di Ricerca&#8221;, con l&#8217;obiettivo finale di aumentare la soddisfazione degli <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/utenti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Utenti">utenti</a> verso i servizi e le informazioni offerti online dalla PA. Oggi il web &#8211; più di qualunque altro mezzo &#8211; è infatti in grado di fornire dati e metriche relativi alla fruizione di servizi e contenuti e alla loro reperibilità online. Per il settore pubblico, questi dati sono di primaria importanza per poter innovare i propri servizi e migliorare l&#8217;accesso ai propri canali di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a> con il cittadino.</p>
<p>La collaborazione tra il Ministero di Brunetta e Google consentirà a quest&#8217;ultima di offrire un contributo importante per modernizzare la capacità della Pubblica Amministrazione di comunicare in rete e di ottimizzare la penetrazione dei suoi servizi web, rendendoli più agevoli da reperire da parte degli <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/utenti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Utenti">utenti</a>. Ad esempio gli strumenti di Google permetteranno alla PA di capire quali sono i servizi più ricercati, i siti più popolari e quelli contenenti informazioni di pubblica utilità più facilmente reperibili attraverso il motore di ricerca. Queste informazioni verranno fornite nella massima trasparenza verso i cittadini, tramite la pubblicazione di queste reportistiche all&#8217;interno di portali come &#8220;Linea Amica&#8221;, &#8220;Portale del Cittadino&#8221; e &#8220;Innovazione Pa&#8221; e con l&#8217;intento di fornire modelli per altri siti della Pubblica Amministrazione locale e centrale.</p>
<p>Un altro aspetto del progetto prevede che Google renda disponibili i tool gratuiti di &#8220;Google Maps&#8221; e &#8220;Google Custom Search Engine&#8221; e le relative API (interfacce per la realizzazione di applicazioni ad hoc basate sulle due tecnologie) supportando la PA nella realizzazione di progetti pilota di search e georeferenziazione, che permetteranno ai cittadini di reperire con maggiore facilità informazioni legate alla propria area territoriale. Infine, l&#8217;intesa prevede la possibilità di attivare collaborazioni con strutture universitarie e/o centri di ricerca per il supporto nella diffusione delle tecnologie innovative oggetto del Protocollo d&#8217;intesa.</p>
<p>Un altro importante protocollo d&#8217;intesa è stato sottoscritto da Brunetta anche con <strong><a href="http://www.i2000segnala.it/tag/microsoft/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Microsoft">Microsoft</a></strong>.</p>
<p>L’accordo, della durata di un anno, renderà più efficaci le interazioni dei cittadini con la Pubblica Amministrazione, permettendo contemporaneamente una maggiore efficienza dei servizi gestiti online attraverso l’automazione e la digitalizzazione. Il comune obiettivo è quello di sviluppare azioni sinergiche per la promozione della società dell’informazione e lo sviluppo di soluzioni d’eccellenza tecnologiche e organizzative, in particolare nel settore del web search, che possano incrementare la qualità e l’accessibilità dei servizi della PA. In questo modo i milioni di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/utenti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Utenti">utenti</a> che ogni giorno utilizzano il motore di ricerca “Bing” di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/microsoft/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Microsoft">Microsoft</a> saranno facilitati nel reperire in modo immediato e semplice gli indirizzi <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">Internet</a> dei siti ufficiali del Governo e delle altre istituzioni nazionali. <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/microsoft/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Microsoft">Microsoft</a> Italia si è inoltre resa disponibile a condividere con il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, grazie alle esperienze e alle competenze maturate, i casi di successo a livello nazionale e internazionale in materia di ricerca dei servizi online, nei limiti e nel rispetto degli accordi di riservatezza ai quali tutte tali informazioni sono soggette.</p>
<p>Il protocollo d’intesa non comporterà alcun onere a carico del bilancio dello Stato e tutte le attività che verranno poste in essere nell’ambito dello stesso saranno realizzate a carico di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/microsoft/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Microsoft">Microsoft</a>.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.municipia.it/app/WebObjects/News.woa/wa/site?uid=UOMFS0Mn7lTAqAIQ&amp;page=magazine&amp;iss=19045&amp;dli=24171563&amp;srv=21&amp;art=39933" target="_blank">Municipia.it</a></p>
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		<title>La Telemedicina nelle Marche: interviste agli esperti nel mondo della Ricerca, della Sanità e della Formazione</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 15:20:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel case history sulle politiche dell&#8217;Unione Europea per lo sviluppo della telemedicina, si era essenzialmente analizzato lo scenario, le potenzialità e le criticità ancora presenti in tale settore. Tranne alcune Regioni (es. Veneto e Lombardia) che hanno costruito strutture dedicate e partecipano attivamente a progetti internazionali, negli altri contesti abbiamo molte buone prassi ma che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel case history sulle <a href="http://www.pubblicaamministrazione.net/leggi-e-norme/casehistory/1625/la-politica-europea-nella-telemedicina.html" target="_blank">politiche dell&#8217;Unione Europea per lo sviluppo della telemedicina</a>, si era essenzialmente analizzato lo scenario, le potenzialità e le criticità ancora presenti in tale settore. Tranne alcune Regioni (es. Veneto e Lombardia) che hanno costruito strutture dedicate e partecipano attivamente a progetti internazionali, negli altri contesti abbiamo molte buone prassi ma che fanno fatica a proseguire come sistema integrato. Peraltro, oltre all&#8217;innovazione che la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/telemedicina/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Telemedicina">telemedicina</a> adduce l&#8217;argomento politicamente più forte è come sostenere il costo sociale della sanità su una popolazione sempre più anziana (aspettative di vita ormai vicino ai 90 anni) con scarso ricambio generazionale e forte utilizzo di giovani con contratti precari. Ecco allora che diventa strategico avere servizi medico-sociali diffusi nel territorio e strutture ospedaliere di qualità elevata in poli urbani, ricche di tecnologie e professionalità. La <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/telemedicina/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Telemedicina">telemedicina</a> può senzaltro contribuire a questo modello di assistenza delocalizzata a patto che il sistema mobilità sia efficiente e utilizzi mezzi senza fare economie; la rapidità dell&#8217;intervento deve far parte del progetto integrato territorio-presidio sanitario di eccellenza.</p>
<p>Per illustrare le attività e i progetti di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/telemedicina/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Telemedicina">telemedicina</a> che si stanno sviluppando nella <strong>Regione Marche</strong> che peraltro attraverso il suo Presidente, on. le Gianfranco Spacca, si è candidata come polo nazionale per lo sviluppo della domotica, che può avvalersi anche dei servizi della medicina a distanza, abbiamo contattato tre esperti, in campi diversi (Ricerca, Sanità, Formazione). Il primo esperto è <strong>Aldo Franco Dragoni</strong>, professore di Informatica all&#8217;Università Politecnica delle Marche, dove insegna &#8220;Fondamenti di Informatica&#8221; e &#8220;Sistemi Operativi in tempo reale&#8221;. Come ricercatore è stato particolarmente attivo nel campo dell&#8217;Intelligenza Artificiale. Negli ultimi anni si è dedicato particolarmente alle applicazioni di tecnologie informatiche in ambito sanitario. Ha pubblicato una novantina di articoli fra riviste specialistiche e atti di convegni internazionali.</p>
<p><strong>Cosa ne pensa del futuro della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/telemedicina/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Telemedicina">telemedicina</a>?</strong></p>
<p>Il futuro della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/telemedicina/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Telemedicina">telemedicina</a> è in quella che a me piace oggi definire &#8220;NetMedicine&#8221;, cioè la consulenza medica erogata mediante la Rete delle Reti. Oggi non esiste applicazione di &#8220;<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/telemedicina/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Telemedicina">telemedicina</a>&#8221; fruita se non per via digitale attraverso i protocolli <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">Internet</a> HTTP-TCP-IP, oppure SMTP-TCP-IP, sotto la riservatezza garantita dal protocollo SSL. Per questo a me piace parlare piuttosto di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">Internet</a> Medicina, perché il prefisso &#8220;tele&#8221; richiama concetti ormai insignificanti, come l&#8217;erogazione via etere mediante satelliti piuttosto che ponti radio. Viviamo ormai in un mondo iperconnesso e sia l&#8217;informazione point-to-point che quella trasmessa in broadcast viaggia quasi esclusivamente su <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">Internet</a>.</p>
<p><strong>Descriva un esempio pratico affinché possiamo ancorare il nuovo termine ad un avvenimento</strong></p>
<p>Le farò un esempio. In campo medico, il dato diagnostico digitale raccolto in Africa, nello Zambia e salvato in un &#8220;file&#8221; nel disco fisso di un PC &#8220;client&#8221;, viene opportunamente crittografato e poi &#8220;uploadato&#8221; sul PC &#8220;server&#8221; dello studio medico che si trova ad Ancona, dove viene esaminato mediante opportuni programmi &#8220;viewer&#8221; che girano sui PC client degli specialisti. Da questi partono poi i referti, allegati, per esempio, a messaggi di posta elettronica indirizzati ai richiedenti zambiani. Le tratte che il segnale digitale percorre in entrambe le direzioni sono molteplici e di varia natura fisica. Per esempio, in partenza dall&#8217;ospedale zambiano potremmo avere un doppino telefonico, oppure un ponte radio verso la più vicina stazione della compagnia telefonica, oppure ancora addirittura un collegamento satellitare! Arrivato in Italia, il &#8220;file&#8221; potrebbe viaggiare sulla rete gestita dal GARR* ed essere instradato fino al server dello studio medico, dal quale potrebbe poi ripartire per essere trasmesso sullo smartphone dello specialista mediante la copertura UMTS. Il referto, prodotto direttamente sul server dello studio al quale il medico accede mediante il suo cellulare, potrebbe poi essere reinstradato su <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">Internet</a> fino all&#8217;ospedale zambiano seguendo pressappoco il percorso inverso di quello seguito all&#8217;andata dal dato diagnostico. Ciò che accumuna tutte le tratte è che esse trasportano lo stesso tipo di pacchetti di dati, secondo protocolli di comunicazioni che sono sempre gli stessi e valgono su tutto il pianeta! E, ovviamente, la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a> bidirezionale appena descritta funziona anche fra paziente e medico che lavorano e risiedono nello stesso quartiere (con nessuna differenza e pochi passaggi in meno). Per questo oggi non abbiamo più scuse tecniche a che il referto di qualunque esame non venga recapitato direttamente sul PC del medico di famiglia o dello stesso assistito, se lo volesse; si capisce con quale risparmio collettivo di tempo, denaro, emissione di CO2, polveri sottili ed alberi abbattuti! Il vero punto cruciale dal punto di vista tecnico è la banda di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a>, cioè la cosiddetta &#8220;<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/banda-larga/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Banda Larga">banda larga</a>&#8221;. Così come la robustezza di una catena è pari a quella del suo anello più debole, così qui la capacità trasmissiva del canale che s&#8217;instaura fra medico e paziente è quella della tratta più debole. Se la scatola telefonica fuori del padiglione dell&#8217;ospedale zambiano è arrugginita o l&#8217;antenna del ponte radio è stata ruotata dal vento forte della notte, allora il trasferimento del file fino allo studio medico anconetano potrebbe durare giorni o, più probabilmente,interrompersi ed il servizio potrebbe cadere.</p>
<p><strong>Ciò che dice ha grosse valenze sociali ed economiche e poi se non c&#8217;è un&#8217;attenta organizzazione e monitoraggio, e credo anche ruoli professionali, c&#8217;è il rischio che una banalità determini un danno (sulla salute la tempestività è un valore non trascurabile). Ma di ciò che ha illustrato ha qualche progetto in cantiere?</strong></p>
<p>I progetti specifici di cui mi chiede sono talmente tanti che ci vorrebbero molte interviste per parlarne. Accenno solo che i più interessanti derivano proprio dalle &#8220;contaminazioni&#8221; fra <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">Internet</a> e Medicina. Mi riferisco innanzitutto alla serissima questione dell&#8217;Interoperabilità fra i sistemi (che essendo interconnessi devono parlare gli stessi linguaggi e dare agli stessi termini gli stessi significati), ma anche a recenti fenomeni come il &#8220;social networking&#8221; (Facebook, Twitter etc.) che sbarca in campo medico. Il primo è un problema che va risolto mediante la definizione e l&#8217;uso di standards internazionali, il secondo è un fenomeno che va studiato.</p>
<p>Dalla ricerca e dalle tendenze anche del WEB 2.0 che il prof. Dragoni ci ha descritto andiamo al prof. <strong>Roberto Antonicelli</strong> direttore della Unità Operativa Complessa di Cardiologia-UTIC e del Centro di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/telemedicina/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Telemedicina">Telemedicina</a> dell&#8217;Istituto Scientifico INRCA Ancona. È, inoltre, professore a.c. presso la Scuola di Specializzazione di Cardiologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Ancona dell&#8217;Università Politecnica delle Marche.</p>
<p><strong>In ambito della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/telemedicina/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Telemedicina">Telemedicina</a>, la Telecardiologia è uno degli interventi più utilizzati e noti. Può illustrare quali sono i servizi erogati dal suo Istituto?</strong></p>
<p>Uno dei principali problemi risiede nell&#8217;enorme &#8220;gap&#8221; tra le promesse teoriche e le realizzazioni pratiche. In una situazione che in campo nazionale è ancora così povera di realizzazioni concrete, la Regione Marche si è distinta per alcune iniziative che a livello del territorio hanno avuto un notevole riscontro pratico. L&#8217;Istituto Scientifico INRCA di Ancona circa 10 anni fa ha dotato la sua U.O. di Cardiologia-UTIC di un Centro di Telecardiologia. Questa Struttura, funzionalmente collegata con l&#8217;UTIC, ha implementato innovativi modelli assistenziali ed in particolare ha attuato un progetto di Teleprotezione cardiologica di soggetti anziani ospiti di Case di Riposo e a tutt&#8217;oggi offre questo servizio anche a Farmacie, Medici di base e singoli <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/utenti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Utenti">utenti</a> che ne facciano richiesta. Ogni utente collegato dispone di un terminale ECG a 12 derivazioni che in pochi minuti consente, anche a personale non specializzato, di effettuare un ECG e trasmetterlo con una normale telefonata, sia in caso d&#8217;emergenza che in condizione d&#8217;elezione. Tenendo presente da un lato l&#8217;elevata morbilità cardiovascolare della popolazione anziana, dall&#8217;altro la frequente condizione di disabilità che è connaturata alla condizione anziana, s&#8217;intuisce facilmente quanto questo modello di tele-assistenza cardiologica possa essere utile agli anziani cardiopatici ospiti in queste strutture (spesso localizzate in zone disagiate e scarsamente collegate) ed i notevoli risparmi anche economici che questi innovativi modelli assistenziali possono generare nel sistema sanitario nazionale.</p>
<p><strong>Data la relativa semplicità d&#8217;uso e il potenziale minor costo, potrebbe anche dar origine, a chi ha strutture da riqualificare e in aree interne, a nuovi servizi per malattie croniche e anziani autosufficienti?</strong></p>
<p>Sono progetti possibili, la tecnologia c&#8217;è già, poi forse mancano le norme che disciplinano un nuovo modello di servizi fra il territorio e le strutture sanitarie classiche.</p>
<p><strong>Un altro servizio che state erogando?</strong></p>
<p>Vorrei descrivere un modello molto interessante, la cosiddetta &#8220;dimissione protetta&#8221;. Soggetti cardiopatici ricoverati presso l&#8217;U.O. di Cardiologia, vengono precocemente dimessi ed inseriti in un programma domiciliare di controllo cardiologico mediante trasmissione elettiva ed eventualmente d&#8217;emergenza del tracciato ECG con un colloquio con lo specialista ospedaliero. Questo modello ha dato interessantissimi risultati specie nella gestione a domicilio di soggetti anziani affetti da insufficienza cardiaca cronica e da aritmie cardiache. In particolare si è potuta dimostrare una significativa riduzione delle re-ospedalizzazioni con un netto miglioramento della qualità di vita dei soggetti così seguiti.</p>
<p><strong>Nel campo sanitario qual è l&#8217;evoluzione della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/telemedicina/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Telemedicina">telemedicina</a>?</strong></p>
<p>Il principale sviluppo della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/telemedicina/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Telemedicina">telemedicina</a> &#8220;tradizionale&#8221; è verso nuove metodiche di video-cumunicazione fino alla creazione di un vero e proprio nuovo Video-Call Centre che è in grado di garantire un elevato livello di servizio di assistenza sanitaria &#8220;remota&#8221;, avvalendosi dell&#8217;utilizzo di sofisticati strumenti di telemonitoraggio che associano alla videocomunicazione tra paziente e struttura medica, il telemonitoraggio e la trasmissione di dati clinici quali pressione arteriosa (BP), frequenza cardiaca, SpO2, temperatura, elettrocardiogramma (ECG), auscultazione a distanza, peso ed altro ancora. Il sistema prevede un centro di ascolto ed una postazione di monitoraggio dei dati clinici. La postazione lato paziente, oltre alle funzioni di video-<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a> previste per l&#8217;home care sociale, è in grado di collegare gli apparati biomedicali necessari per lo svolgimento delle funzioni di tele-monitoraggio in tempo reale. Il sistema è stato progettato con l&#8217;obiettivo di migliorare la qualità della vita dei pazienti che necessitano di visite periodiche; grazie a tale sistema si possono evitare scomodi e ripetuti trasferimenti presso strutture sanitarie in quanto i pazienti possono essere visitati dal medico senza muoversi da casa o facendo riferimento alla struttura più vicina alla propria abitazione. Il paziente entra in contatto visivo interattivo con il medico e viene guidato dallo stesso durante una visita remota. Il paziente o chi lo assiste, seguendo le istruzioni del medico, provvede al rilevamento dei parametri vitali di interesse semplicemente posizionando i sensori medicali. Il medico, avvalendosi del collegamento visivo, è in grado di riscontrare lo stato di salute del paziente (colorito, stato d&#8217;animo, presenza di ferite od altro, ecc.) e di guidare lo stesso nel posizionare i sensori necessari per il rilevamento dei parametri vitali: bracciale per la pressione, sensore per la saturimetria, termometro, ecc.. I dati anagrafici del paziente ed i risultati delle analisi effettuate nel corso dei controlli periodici a distanza vengono memorizzati in un database al quale il medico può accedere in qualunque momento anche tramite un palmare che sia collegato ad <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">Internet</a> (Wi-Fi,GPRS,UMTS ). Abbiamo recentemente sperimentato un &#8220;braccialetto&#8221;, simile ad un orologio per monitorare eventuali cadute accidentali. Si chiama <strong>MoCaWatch (Mobile Care Watch)</strong>. In pratica è un dispositivo in grado di controllare in maniera automatica lo stato di salute di una persona, attraverso la rilevazione di parametri fisiologici (frequenza cardiaca, attività fisica, rilevatore di caduta, temperatura epidermica e ambientale, ecc.). Il sistema può inviare un allarme a richiesta con la pressione di un pulsante, oppure automaticamente in occasione di situazioni anomale (stato febbrile, caduta, frequenza cardiaca eccessiva, condizioni di forte stress, ecc.). L&#8217;allarme viene trasferito dal bracciale a un comune telefono cellulare dotato di interfaccia Bluetooth che invia la richiesta di aiuto attraverso un <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/sms/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with SMS">SMS</a> o una chiamata vocale pre-registrata a un centro servizi in grado di gestire la situazione o a una lista predefinita di numeri di telefono (familiari e amici). La notifica di allarme contiene informazioni utili al trattamento del problema: il tipo di anomalia, i valori dei parametri fisiologici fuori dalla norma e la localizzazione geografica della persona, se disponibile. È semplice da usare; i sensori sono sul polso, è alimentato da una batteria ricaricabile, non altera le abitudini di chi lo indossa, sostituisce un orologio (pronuncia l&#8217;ora quando si preme un pulsante), è compatibile con la maggioranza di telefoni cellulari dotati di interfaccia Bluetooth e non richiede installazione di software sul cellulare. La Telecardiologia nelle Marche rappresenta ormai una consolidata realtà sia nel campo della ricerca che dell&#8217;assistenza, ponendosi come avanzato modello di gestione ospedaliera pubblica.</p>
<p>Dopo la ricerca tecnologica e la sperimentazione medica che mi sembra stiano facendo discreti risultati e, anche se lentamente, si stanno diffondendo nel territorio non poteva mancare un elemento centrale per consolidare la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/telemedicina/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Telemedicina">telemedicina</a>: la formazione. Il prof. <strong>Mauro Barchiesi</strong> è il nostro ultimo intervistato, docente a tempo indeterminato del MIUR, con un&#8217;esperienza quasi ventennale in ambito didattico-formativo che ha studiato e lavorato molto in Inghilterra collaborando con i colleghi d&#8217;oltremanica all&#8217;analisi e studio del servizio sanitario britannico denominato NHS e dello stesso sistema ospedaliero. Da quasi cinque anni è docente all&#8217;UNIVPM, Facoltà di Medicina e Chirurgia e si occupa di Medical Clinical English.</p>
<p><strong>L&#8217;UNIVPM ha vinto un progetto comunitario sul Programma &#8220;Leonardo Da Vinci&#8221; in ambito dell&#8217;elearning sanitario, di che si tratta?</strong></p>
<p>Sì, il progetto approvato dall&#8217;ISFOL di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/roma/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Roma">Roma</a> (Istituto per Lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori) si intitola &#8220;<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">INTERNET</a> USE IN LIFELONG LEARNING OF EUROPEAN NURSES AND ALLIED HEALTH PROFESSIONALS&#8221;, Partenariati Multilaterali 2009, con il contemporaneo coinvolgimento di altre tre Università, ovvero Liverpool, Granada e Thessaloniki. Il progetto, a cui ha collaborato anche il prof. Salvatore Amoroso, docente di Farmacologia, ha come finalità quello di migliorare la qualità dei modelli formativi per gli operatori delle professioni sanitarie a partire da un&#8217;approfondita analisi e studio delle piattaforme esistenti. Questo avverrà anche grazie alla cooperazione tra tutte le istituzioni accademiche coinvolte nel progetto con l&#8217;obiettivo principale dello studio delle applicazioni didattiche disponibili in forma interattiva e online e, il tutto, all&#8217;interno di una prospettiva europea comune per l&#8217;istruzione e la formazione degli infermieri e professionisti della salute. Verrà, inoltre, posta in essere una valutazione di come viene fornita l&#8217;assistenza sanitaria e la formazione degli operatori all&#8217;interno dei diversi stati membri europei partecipanti al progetto. Infine, si può già anticipare che, dopo un biennio di lavoro (fino a metà 2011), sarà elaborato un dettagliato report per sviluppare uno strumento didattico-formativo basato sull&#8217;ICT, possibilmente sito web o software dedicato, che possa interagire e supportare la cosiddetta formazione continua in medicina e infermieristica e che rimane l&#8217;obiettivo finale, a lungo termine, di tutti i partner coinvolti nel progetto.</p>
<p>Mi pare che anche le Marche con queste professionalità in questi settori possano avere una chanche per creare uno sviluppo globale dell&#8217;ICT e dei servizi indotti che esso apporta.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.pubblicaamministrazione.net/infrastrutture-it/casehistory/2212/p3/la-telemedicina-nelle-marche.html" target="_blank">www.pubblicaamministrazione.net</a></p>
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		<title>Facebook e PA: un connubio possibile?</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 17:48:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche gli Enti Pubblici iniziano a confrontarsi con il Web 2.0, ma da un&#8217;analisi effettuata sulla presenza dei Comuni sui social network emerge in taluni casi una mancata conoscenza dello strumento e un conseguente cattivo o parziale utilizzo dello stesso che, quando non va a discapito dell&#8217;immagine istituzionale, è perlomeno del tutto inutile. Non esistono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche gli <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/enti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Enti">Enti</a> Pubblici iniziano a confrontarsi con il <strong>Web  2.0</strong>, ma da un&#8217;analisi effettuata sulla presenza dei Comuni sui social  network emerge in taluni casi una mancata conoscenza dello strumento e un  conseguente cattivo o parziale utilizzo dello stesso che, quando non va a  discapito dell&#8217;immagine istituzionale, è perlomeno del tutto inutile. Non  esistono regole auree da seguire, tanto più in quanto gli stessi <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/social-network/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Social Network">social network</a>  sono in continua evoluzione, ma dall&#8217;osservazione empirica del comportamento  degli <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/enti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Enti">Enti</a> presenti su <strong>Facebook</strong> è possibile trarre alcune  considerazioni.</p>
<p><strong>1) La presenza sul <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/social-network/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Social Network">social network</a> non può essere  improvvisata</strong></p>
<p>È necessario che la decisione di prendere parte a un <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/social-network/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Social Network">social network</a> sia  inserita nell&#8217;ambito di un piano di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a> ben strutturato. In questo  senso, un buon esempio è quello del <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.facebook.com/castelnuovomagra?v=wall" target="_blank">Comune di  Castelnuovo Magra</a></span> che su Facebook ha deciso di esserci nell&#8217;ambito di un  piano di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a> articolato, che prevede l&#8217;utilizzo dei <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/social-network/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Social Network">social network</a>  quali Facebook e Twitter per orientare il cittadino nelle diverse iniziative del  Comune e nelle informazioni di pubblica utilità. L&#8217;Ente ha deciso di utilizzare  i <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/social-network/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Social Network">social network</a> per la loro gratuità e facilità d&#8217;uso, insieme a email ed <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/sms/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with SMS">sms</a>  per mantenere un filo diretto col maggior numero possibile di cittadini. È  attraverso l&#8217;utilizzo congiunto e coordinato di mezzi di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a>  tradizionali e innovativi che si ottengono i risultati migliori. Occorre quindi  che la pagina di Facebook sia ben strutturata e aggiornata e che la cittadinanza  venga adeguatamente coinvolta nel progetto attraverso una promozione on e  offline.</p>
<p><strong>2) Bisogna determinare a priori contenuti e risorse</strong></p>
<p>Non si deve dimenticare che il <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/social-network/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Social Network">social network</a> è destinato alla creazione di  relazioni di lungo termine, capaci di promuovere l&#8217;attività istituzionale e di  fornire feedback alla stessa. Occorre perciò un&#8217;analisi preventiva dei contenuti  e delle motivazioni che spingono ad essere presenti, nell&#8217;ottica di un servizio  utile per il cittadino. È frequente il caso di Comuni che creano la  <strong>propria pagina</strong> semplicemente perché trasportati dall&#8217;entusiasmo  di essere presenti su Facebook, per poi abbandonarla poco dopo. Spesso non viene  neanche inserita l&#8217;immagine del profilo (che compare quindi con il punto  interrogativo) e non viene pubblicata alcuna informazione o notizia in bacheca.  Si può trovare anche il caso del Comune che, pur avendo molti fan (probabilmente  frutto di una buona promozione), presenta in bacheca solo 2 aggiornamenti: nel  primo si dice che &#8220;è uscito un po&#8217; di sole&#8221;, nel secondo che &#8220;fa freddo ed è  arrivato l&#8217;inverno&#8221;&#8230;</p>
<p>Altre volte si inizia facendo un buon lavoro (spesso in periodo  pre-elettorale), si raccolgono numerosi fan e all&#8217;improvviso si abbandona la  pagina, sulla quale i cittadini continuano a scrivere, senza più alcun  intervento istituzionale. Probabilmente l&#8217;Ente a questo punto non tiene neanche  più monitorata la pagina, che rimane così in balia di qualsivoglia intervento,  dalla critica e delusione dei fan a eventuali messaggi di spam. In questo modo,  oltre ad esporsi ai rischi citati, si perde l&#8217;occasione di portare avanti una  relazione di fiducia e partecipazione che si era già impostata. La presenza di  un Ente Pubblico su un <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/social-network/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Social Network">social network</a> richiede quindi un lavoro attento e  costante da parte di risorse dedicate, che possono essere identificate  all&#8217;interno dell&#8217;Ente o acquisite in out-sourcing.</p>
<p><strong>3) È necessaria una conoscenza accurata degli strumenti offerti dal social  network</strong></p>
<p>Su Facebook è possibile interagire attraverso un profilo personale, un gruppo  o una pagina/profilo pubblico.</p>
<ul>
<li>Il profilo personale è indicato per le persone fisiche e consente di  accettare o rifiutare le richieste di amicizia provenienti da altri profili  presenti sul <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/social-network/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Social Network">social network</a>. Gli aggiornamenti inseriti dall&#8217;utente nella  propria pagina appaiono tra le news degli amici, salvo diverse impostazioni di  privacy scelte dall&#8217;utente stesso.</li>
<li>Il gruppo è lo strumento dedicato a chi intende condividere degli interessi  comuni. Si può divenirne membri con modalità differenti a seconda che  l&#8217;amministratore scelga di creare un gruppo chiuso (al quale possono iscriversi  solo persone invitate) o aperto (in questo caso chiunque può iscriversi). Gli  aggiornamenti del gruppo non compaiono tra le news dei membri, con i quali è  possibile comunicare solo inviando messaggi nella posta personale di Facebook,  quindi attraverso una modalità non sempre gradita in quanto più invasiva e  comunque consentita per un massimo di 5000 partecipanti.</li>
<li>La fan page è lo strumento più adeguato per le aziende e i profili pubblici,  quindi quello idoneo per un profilo istituzionale. Come la pagina personale, e a  differenza del gruppo, consente che gli aggiornamenti compaiano immediatamente  tra le news degli iscritti, che in questo caso vengono denominati fan. Inoltre,  a differenza della pagina personale per la quale è necessaria una richiesta di  amicizia, per divenire fan di una pagina pubblica è sufficiente l&#8217;iscrizione  alla stessa, senza il bisogno di alcuna accettazione.</li>
</ul>
<p>È quindi inappropriata la scelta dell&#8217;Ente che crea il proprio profilo come se  fosse una persona, impostando inoltre un livello di privacy tale da consentire  la visualizzazione di informazioni e aggiornamenti solo agli amici. Così come  non è corretta la scelta di creare un gruppo che, benché sia costantemente  aggiornato, non consente una <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a> immediata con gli iscritti, che  difficilmente andranno a verificare costantemente se vi sono nuove informazioni.</p>
<p><strong>4) Inserire contenuti mirati al target</strong></p>
<p>Emerge un generale desiderio di informazione e di partecipazione alla vita  pubblica che si credeva in parte sopito; in realtà, se una volta il prender  parte ad una comunità comportava una presenza fisica, oggi è vi è un diverso  modo di interazione, caratterizzato dall&#8217;istantaneità e dall&#8217;aggiornamento  continuo. Nell&#8217;ottica del desiderio di appartenenza alla comunità territoriale,  è interessante notare come tra i fan si possano profilare delle categorie  definite:</p>
<ul>
<li>i residenti;</li>
<li>i residenti in zone limitrofe;</li>
<li>coloro che non vivono più sul posto ma mantengono un legame con il  territorio;</li>
<li>i turisti che ricercano informazioni per pianificare le proprie vacanze o  che desiderano rimanere in contatto costante con la località dove hanno passato  un piacevole soggiorno</li>
</ul>
<p>Facebook è quindi il luogo ideale per fornire informazioni su tutte le  iniziative che coinvolgono la vita comune, il turismo, i rapporti con le  istituzioni: dalla sagra ai mercatini, dai concerti alle rappresentazioni  teatrali, dalle manifestazioni alle attività istituzionali, dai bandi alle  scadenze normative. Il <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/social-network/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Social Network">social network</a> è soprattutto strumento per veicolare le  attività culturali e di svago e per promuovere e confrontarsi su iniziative che  diano soddisfazione al bisogno di appartenenza alla comunità e facilitino il  rapporto con le istituzioni. Tante le iniziative possibili, dai concorsi  fotografici, letterari e così via, all&#8217;organizzazione del Carnevale, ai  movimenti di solidarietà. Tante le notizie di interesse pubblico, dalla rassegna  stampa comunale agli incentivi pubblici, dai lavori in corso alle campagne di  vaccinazione.</p>
<p>Il <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/social-network/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Social Network">social network</a> rappresenta una grande opportunità per coinvolgere nella  vita pubblica anche i giovani, presenti in gran numero su Facebook. Questa  fascia di età, inoltre, può far da tramite con i padri e con i nonni, per le  attività che li riguardano. Una buona iniziativa è quella del <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.facebook.com/pages/Comune-di-Fiorano-Canavese/227458500633?v=wall" target="_blank">Comune di Fiorano Canavese</a></span> che promuove proprio su Facebook  gli incontri con i giovani tra i 15 e i 29 anni.</p>
<p><strong>5) Anche in Facebook c&#8217;è una <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/netiquette/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Netiquette">netiquette</a>, cioè un insieme di regole di  buona educazione</strong></p>
<p>È questo uno dei punti più delicati, che frequentemente viene trascurato dai  frequentatori dei <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/social-network/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Social Network">social network</a>, ma che una Pubblica Amministrazione, proprio  per il suo ruolo istituzionale, non può sottovalutare. Con Facebook la PA si fa  più vicina al cittadino e si riscontra anche nel linguaggio che in alcuni casi  può essere complice e frizzante, soprattutto quando si rivolge al target più  giovane. Tuttavia non si deve mai dimenticare il ruolo istituzionale e bisogna  quindi evitare di scadere nel colloquiale, nel banale e nel superfluo. Una  scelta oculata dei contenuti è importantissima per non affollare le news dei fan  con un numero eccessivo e sovrabbondante di comunicazioni che finirebbero per  essere ignorate e potrebbero anche spingere il cittadino, infastidito, a  cancellare la propria iscrizione alla pagina.</p>
<p>Il <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/social-network/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Social Network">social network</a> non è uno strumento di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a> unidirezionale, ma  comporta un&#8217;interazione che per le Pubbliche Amministrazioni rappresenta  un&#8217;opportunità di dialogo e confronto con il cittadino. È quindi necessaria la  costante presenza istituzionale che moderi i messaggi lasciati in bacheca e non  consenta, ad esempio, l&#8217;inserimento di messaggi pubblicitari non autorizzati. Un  esempio positivo, sia per la scelta dei contenuti sia per l&#8217;interazione tra  pubblico e privato, è la pagina del <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.facebook.com/pages/Lodi-Italy/Comune-di-Lodi/49965188375" target="_blank">Comune di Lodi</a></span>, dove viene sempre data risposta alle istanze  dei cittadini. Mentre in molti altri casi si riscontra che domande e commenti  dei fan non trovino alcuna considerazione da parte istituzionale.</p>
<p><strong>Conclusione</strong>: Facebook rappresenta per le PA un ottimo strumento di  interazione con il cittadino, capace di dare nuova attuazione ai principi di  trasparenza, efficacia ed efficienza dell&#8217;azione amministrativa. Per raccogliere  la sfida occorre però un utilizzo non superficiale del mezzo, fondato su  un&#8217;accurata pianificazione strategica e su una gestione caratterizzata da  competenza e continuità.</p>
<p>Fonte:  <a href="http://www.pubblicaamministrazione.net/infrastrutture-it/articoli/2184/p3/facebook-e-pa-un-connubio-possibile.html">Pubblicaamministrazione.net</a></p>
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		<title>Direttiva n.8/2009: dominio .gov.it per tutti i siti della PA e “rottamazione” di quelli obsoleti</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 14:10:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Domini]]></category>
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		<category><![CDATA[Pubblica Amministrazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Le amministrazioni pubbliche che intendono mantenere attivi i siti internet istituzionali dovranno provvedere all’integrazione del dominio .gov.it nel più breve tempo possibile, rimuovendo, nel contempo, tutti i siti non più ritenuti utili. Con l’emanazione della direttiva 8/2009 il Ministro Brunetta intende operare una drastica razionalizzazione dei siti web delle pubbliche amministrazioni al fine di migliorare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le amministrazioni pubbliche che intendono mantenere attivi i siti <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">internet</a> istituzionali dovranno provvedere all’integrazione del dominio .gov.it nel più breve tempo possibile</strong>, rimuovendo, nel contempo, tutti i siti non più ritenuti utili. Con l’emanazione della direttiva 8/2009 il Ministro Brunetta intende operare una drastica razionalizzazione dei siti web delle pubbliche amministrazioni al fine di migliorare i servizi e le informazioni che vengono resi al cittadino attraverso la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a> <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">internet</a>.</p>
<p>Uno dei principali strumenti per veicolare informazioni e servizi ali cittadini è quello del sito web istituzionale. Ma fino ad oggi, si legge nella direttiva, la loro realizzazione “è nata dalla singola iniziativa con modalità spesso eterogenee”. Soprattutto per il  fatto che in questi anni si è verificata la registrazione e la creazione di siti web per specifici progetti che non hanno avuto una correlazione col sito <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">internet</a> istituzionale della pubblica amministrazione. Senza dimenticare il fatto che la PA creatrice del sito non ha poi provveduto alla rimozione del sito anche dopo la chiusura del progetto o dell’iniziativa.  Il cittadino spesso si imbatte in pagine <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">internet</a> su siti pubblici che non sono né validi né aggiornati. Pertanto, scopo della direttiva, è fissare delle regole in merito al corretto uso della rete da parte delle amministrazioni pubbliche.</p>
<p>Tutte le amministrazioni pubbliche che intendono “essere presenti” su <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">internet</a> dovranno dotare il proprio sito del dominio “gov.it”. Questo dominio costituisce l’unico punto di “riconoscibilità, usabilità e accessibilità” in quanto permette al cittadino di rendersi immediatamente conto che si trova davanti ad un sito della pubblica amministrazione.</p>
<p>Tutte le amministrazioni dovranno al più presto effettuare una ricognizione dei siti che intendono mantenere attivi (cioè rintracciabili sulla rete) e provvedere alla loro iscrizione con il dominio “gov.it”. L’obiettivo è quello di sviluppare, promuovere e diffondere un accesso diretto, semplificato e qualitativamente valido alle informazioni che, attraverso il mezzo telematico, vengono rese all’utenza.</p>
<p>Nel contempo, tutti i vecchi siti <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">internet</a>, per i quali le stesse amministrazioni pubbliche proprietarie non ritengono più opportuno il loro mantenimento, dovranno essere cancellati.<strong> Le PA dovranno rendere noto al dicastero della Funzione Pubblica l’elenco dei siti che intendono dismettere</strong>.</p>
<p>Il testo integrale della direttiva è disponibile sul sito <a onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.innovazione.gov.it');" href="http://www.innovazione.gov.it">www.innovazione.gov.it</a></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Procedura per le Amministrazioni richiedenti</strong></span></p>
<p>La modalità di assegnazione e gestione dei nomi nel dominio gov.it è analoga a quanto ad oggi avviene per la registrazione di nomi nel dominio .it o sotto la sua struttura geografica predefinita.<br />
Le procedure operative che le Amministrazioni devono seguire per richiedere al CNIPA la registrazione di un nuovo sottodominio di terzo livello gov.it oppure la variazione delle caratteristiche e degli attributi di sottodomini già registrati, sono descritte nel documento <a href="http://www.cnipa.gov.it/html/docs/Manuale%20Procedura%20Dominio%20gov%20it%20ver%202.0%20-%20Ottobre%202009.doc">Procedura per la gestione delle registrazioni dei sottodomini di terzo livello gov.it (DOC).</a></p>
<p><strong>Documentazione per la richiesta di Registrazione </strong></p>
<ul>
<li><a href="http://www.cnipa.gov.it/html/docs/LAR_201001_a.doc">Lettera di Richiesta di Registrazione e di Assunzione di Responsabilità (LAR) (DOC)</a></li>
<li><a href="http://www.cnipa.gov.it/html/docs/Modulo%20richiesta%20registrazione-variazione%20sottodominio%20gov%20it%20ver%202.0%20-%20Ottobre%202009.doc">Modulo di Richiesta di Registrazione e Variazione</a></li>
<li><a href="http://www.cnipa.gov.it/html/docs/gov.it%20Quesito%20B.1.doc">Quesito B.1</a></li>
</ul>
<p><strong>Documentazione per la richiesta di Variazione </strong></p>
<ul>
<li><a href="http://www.cnipa.gov.it/html/docs/Modulo%20richiesta%20registrazione-variazione%20sottodominio%20gov%20it%20ver%202.0%20-%20Ottobre%202009.doc">Modulo di Richiesta di Registrazione e Variazione</a></li>
<li><a href="http://www.cnipa.gov.it/site/_files/LAR_new_RA_mar2008_a.doc">Lettera di Assunzione di Responsabilità da parte di un nuovo Referente Amministrativo (DOC)</a></li>
<li><a href="http://www.cnipa.gov.it/site/_files/Cancellazione_mar2008_a.doc">Lettera di Richiesta di Cancellazione</a></li>
</ul>
<p><strong>Check list per l’autovalutazione dei siti </strong></p>
<ul>
<li><a href="http://www.cnipa.gov.it/site/_files/dominioGov2008checklist.pdf">Lista dei punti controllo (PDF)</a></li>
</ul>
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