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	<title>Blog i2000Segnala - Pillole di tecnologia by Informatica 2000 &#187; Codice amministrazione digitale</title>
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	<description>Le novità e le opportunità che la tecnologia mette a disposizione dei professionisti della Pubblica Amministrazione e delle PMI</description>
	<lastBuildDate>Thu, 29 Jul 2010 16:33:59 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Il Consiglio dei Ministri approva il nuovo Codice dell&#8217;Amministrazione Digitale proposto dal Ministro Brunetta</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 14:06:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa mattina il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), proposto dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta. Questo decreto legislativo segna il passaggio dall’amministrazione novecentesca (fatta di carta e timbri) all’amministrazione del XXI secolo (digitalizzata e sburocratizzata) e fornisce una puntuale attuazione dei criteri di delega contenuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo <strong>Codice dell’Amministrazione <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">Digitale</a> (CAD)</strong>, proposto dal Ministro per la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> e l’Innovazione Renato Brunetta. Questo decreto legislativo segna il passaggio dall’amministrazione novecentesca (fatta di carta e timbri) all’amministrazione del XXI secolo (digitalizzata e sburocratizzata) e <strong>fornisce una puntuale attuazione dei criteri di delega contenuti nell’articolo 33 della legge n. 69 del 2009</strong>.</p>
<p>Dopo la Riforma Brunetta della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> (il decreto legislativo n. 150/2009 che ha introdotto meritocrazia, premialità, trasparenza e responsabilizzazione dei dirigenti), <strong>l’approvazione del nuovo CAD (il vecchio Codice è stato pubblicato cinque anni fa con decreto legislativo n. 82 del 2005)</strong> va a costituire così il secondo pilastro su cui poggia il disegno di modernizzazione e digitalizzazione della PA definito nel Piano industriale presentato nel maggio 2008.</p>
<p>Questa riforma, resasi necessaria per effetto della rapida evoluzione delle tecnologie informatiche, risponde in maniera puntuale alla necessità di mettere a disposizione delle amministrazioni e dei pubblici dipendenti strumenti (soprattutto digitali) in grado di incrementare l’efficienza e l’efficacia dell’intero sistema pubblico. I cittadini e le imprese richiedono infatti mezzi più snelli, rapidi e meno costosi per comunicare con le pubbliche amministrazioni. <strong>L’obiettivo è</strong> quindi quello di evitare che strutture obsolete e procedure interminabili continuino a gravare il sistema Italia di costi e di adempimenti tali da scoraggiare l’afflusso di capitali internazionali a vantaggio di Paesi, anche emergenti, che hanno più decisamente imboccato la strada della modernizzazione e della semplificazione amministrativa.</p>
<p><strong>Le principali novità riguardano:</strong></p>
<ul>
<li>la <strong>riorganizzazione delle pubbliche amministrazioni</strong> attraverso l’istituzione di un ufficio unico responsabile delle attività ICT, la razionalizzazione organizzativa e informatica dei procedimenti, l’introduzione del protocollo informatico e del  fascicolo elettronico;</li>
<li>la <strong>semplificazione dei rapporti con i cittadini</strong> e con le imprese attraverso l’introduzione di forme di pagamenti informatici, lo scambio di dati tra imprese e PA, la diffusione e l’uso della PEC, l’accesso ai servizi in rete, l’utilizzo della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/firma-digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Firma Digitale">firma digitale</a>, la dematerializzazione dei documenti e l’arricchimento dei contenuti dei siti istituzionali in termini di trasparenza;</li>
<li>la <strong>sicurezza e lo scambio dei dati</strong> attraverso la predisposizione, in caso di eventi disastrosi, di piani di emergenza per garantire la continuità operativa nella fornitura di servizi e lo scambio di dati tra PA e cittadini.</li>
</ul>
<p>Il nuovo Codice dell’amministrazione <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a> rende possibile la modernizzazione della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> con la diffusione di soluzioni tecnologiche e organizzative che consentono un forte recupero di produttività. Tra questi:</p>
<ul>
<li><strong>riduzione dei tempi</strong> fino all’80% per le pratiche amministrative;</li>
<li><strong>riduzioni dei costi della giustizia</strong>: nei sei mesi di sperimentazione delle notifiche telematiche relative al processo civile presso il Tribunale di Milano sono state effettuate 100.000 notifiche telematiche per un risparmio di circa 1 milione di euro;</li>
<li><strong>riduzione di circa 1 milione di pagine l’anno</strong> per l’effetto dell’avvio della dematerializzazione, con l’obiettivo al 2012 di ridurre di 3 milioni le pagine;</li>
<li><strong>risparmio del 90% dei costi di carta</strong> e del relativo impatto ecologico (uso e smaltimento) per circa 6 milioni di euro l’anno (solo acquisto senza smaltimento);</li>
<li>utilizzo diffuso della <strong><a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica-certificata/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica Certificata">Posta Elettronica Certificata</a> (PEC)</strong>, che produrrà un risparmio a regime di 200 milioni di euro per la riduzione delle raccomandate della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> ai cittadini, senza contare la riduzione dei tempi e degli spazi di archiviazione.</li>
</ul>
<p>Una volta completato l’iter di approvazione, il decreto legislativo avvierà un processo che consentirà di avere <strong>entro i prossimi 3 anni</strong> (in coerenza quindi con il Piano e-Gov 2012) un’amministrazione nuova, <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a> e sburocratizzata:</p>
<ul>
<li><em><strong>Entro 3 mesi</strong></em> le pubbliche amministrazioni utilizzeranno soltanto la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica-certificata/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica Certificata">Posta elettronica certificata</a> (PEC) per tutte le comunicazioni che richiedono una ricevuta di consegna ai soggetti che hanno preventivamente dichiarato il proprio indirizzo;</li>
<li><em><strong>Entro 4 mesi</strong></em> le amministrazioni individueranno un unico ufficio responsabile dell’attività ICT;</li>
<li><em><strong>Entro 6 mesi</strong></em> le pubbliche amministrazioni centrali pubblicheranno i bandi di concorso sui propri siti istituzionali;</li>
<li><em><strong>Entro 12 mesi</strong></em> saranno emanate le regole tecniche che consentiranno di dare piena validità alle copie cartacee e soprattutto a quelle digitali dei documenti informatici, dando così piena effettività al processo di dematerializzazione dei documenti della PA. Le pubbliche amministrazioni non potranno richiedere l’uso di moduli e formulari che non siano stati pubblicati sui propri siti istituzionali. Il cittadino fornirà una sola volta i propri dati alla <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a>: sarà onere delle amministrazioni in possesso di tali dati assicurare, tramite convenzioni, l’accessibilità delle informazioni alle altre amministrazioni richiedenti;</li>
<li><em><strong>Entro 15 mesi</strong></em> le pubbliche amministrazioni predisporranno appositi piani di emergenza idonei ad assicurare, in caso di eventi disastrosi, la continuità delle operazioni indispensabili a fornire servizi e il ritorno alla normale operatività.</li>
</ul>
<h3>Per saperne di più</h3>
<ul>
<li><a title="file .pdf 408 Kb" href="http://www.innovazionepa.gov.it/ministro/pdf/il_nuovo_cad.pdf">Il nuovo CAD</a></li>
<li><a title="file .jpg 112 Kb" href="http://www.innovazionepa.gov.it/ministro/pdf/foto_cad.JPG">La foto della conferenza</a></li>
<li><a href="http://video.palazzochigi.it/brunetta20100219.asx">Il video della conferenza stampa</a></li>
</ul>
<p>Fonte: <em>Ministero per la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a> e l&#8217;innovazione  </em></p>
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		<item>
		<title>Il Balzo del Gambero del Codice dell’Amministrazione Digitale!</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2010/02/il-balzo-del-gambero-del-codice-dell%e2%80%99amministrazione-digitale/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 12:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Associazione]]></category>
		<category><![CDATA[Codice amministrazione digitale]]></category>
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		<category><![CDATA[Innovazione Tecnologica]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica Amministrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il testo di modifica al CAD contiene norme pericolosissime per il futuro della digitalizzazione documentale e, se venisse approvato senza profonde rivisitazioni, si rischia la paralisi nei processi di conservazione sostitutiva.
Vogliamo veramente burocratizzare anche il documento informatico?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho avuto modo di leggere con attenzione lo <strong>Schema di Decreto Legislativo recante modifiche al Codice dell’Amministrazione <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">Digitale</a> ai sensi dell’articolo 33 della Legge 18 Giugno 2009, n. 69</strong> in via di approvazione in Consiglio dei Ministri. In tempi strettissimi si sta procedendo verso una riforma del Codice che potrebbe avere un impatto fortemente negativo sia sui progetti già in atto di digitalizzazione documentale e sia su quelli in fieri. Alcuni principi contenuti nel testo che si intende approvare rischiano (in maniera consapevole, ma credo più che altro inconsapevole) di provocare una desolante paralisi di tutti i sistemi di conservazione sostitutiva di documenti, non soltanto amministrativi, ma anche contabili, fiscali, del lavoro e assicurativi.<br />
Proviamo, quindi, a fare ordine, così da capire cosa sta succedendo e magari sollecitare chi di dovere ad un ripensamento in extremis su alcuni pericolosissimi concetti che si vorrebbero inserire nel testo di modifica e ricondurre così sui giusti binari <strong>una riforma che doveva avere uno spirito di semplificazione e che, invece, così formulata rischia di spingere l’Italia verso una incredibile burocrazia documentale <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a>.</strong></p>
<p>Prima di tutto è necessario ricordare che l’art. 33 della L. 69/2009 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 140 del 19 giugno 2009) prevedeva una delega al Governo per modificare solo alcuni e specifici aspetti del Codice dell’amministrazione <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a> e, in particolare, il testo dell’articolo precisava questo:</p>
<ol>
<li>Il Governo è delegato ad adottare, secondo le modalità e i princìpi e criteri direttivi di cui all&#8217;articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, <strong>entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge</strong>, su proposta del Ministro per la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a> e l&#8217;innovazione, di concerto con i Ministri interessati, uno o più decreti legislativi volti a modificare il codice dell&#8217;amministrazione <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a>, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi specifici:
<ul>
<li>a) prevedere forme sanzionatorie, anche inibendo l&#8217;erogazione dei servizi disponibili in modalità digitali attraverso canali tradizionali, per le pubbliche amministrazioni che non ottemperano alle prescrizioni del codice;</li>
<li>b) individuare meccanismi volti a quantificare gli effettivi risparmi conseguiti dalle singole pubbliche amministrazioni, da utilizzare per l&#8217;incentivazione del personale coinvolto e per il finanziamento di progetti di innovazione;</li>
<li>c) individuare meccanismi volti a quantificare i mancati risparmi derivati dall&#8217;inottemperanza alle disposizioni del codice al fine di introdurre decurtazioni alle risorse finanziarie assegnate o da assegnare alle amministrazioni inadempienti;</li>
<li>d) prevedere l&#8217;affidamento temporaneo delle funzioni di cui all&#8217;articolo 17 del codice ad altre strutture in caso di mancata istituzione del centro di competenza;</li>
<li>e) <strong>modificare la normativa in materia di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/firma-digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Firma Digitale">firma digitale</a> al fine di semplificarne l&#8217;adozione e l&#8217;uso da parte della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a>, dei cittadini e delle imprese, garantendo livelli di sicurezza non inferiori agli attuali;</strong></li>
<li>f) prevedere il censimento e la diffusione delle applicazioni informatiche realizzate o comunque utilizzate dalle pubbliche amministrazioni e dei servizi erogati con modalità digitali, nonché delle migliori pratiche tecnologiche e organizzative adottate, introducendo sanzioni per le amministrazioni inadempienti;</li>
<li>g) individuare modalità di verifica dell&#8217;attuazione dell&#8217;<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/innovazione-tecnologica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Innovazione Tecnologica">innovazione tecnologica</a> nelle pubbliche amministrazioni centrali e delle ulteriori funzioni di cui all&#8217;articolo 16 del codice con l&#8217;introduzione di forme di monitoraggio che includano valutazioni sull&#8217;impatto tecnologico, nonché sulla congruenza e compatibilità delle soluzioni adottate, prevedendo l&#8217;affidamento al CNIPA delle relative attività istruttorie;</li>
<li>h) disporre l&#8217;implementazione del riuso dei programmi informatici di cui all&#8217;articolo 69 del codice, prevedendo a tal fine che i programmi sviluppati per le amministrazioni pubbliche presentino caratteri di modularità ed intersettorialità;</li>
<li>i) introdurre specifiche disposizioni volte a rendere la finanza di progetto strumento per l&#8217;accelerazione dei processi di valorizzazione dei dati pubblici e per l&#8217;utilizzazione da parte delle pubbliche amministrazioni centrali, regionali e locali;</li>
<li>l) indicare modalità di predisposizione di progetti di investimento in materia di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/innovazione-tecnologica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Innovazione Tecnologica">innovazione tecnologica</a> e di imputazione della spesa dei medesimi che consentano la complessiva ed organica valutazione dei costi e delle economie che ne derivano;</li>
<li>m) <strong>prevedere l&#8217;obbligo dell&#8217;utilizzo delle procedure e delle <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/reti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Reti">reti</a> informatiche nelle comunicazioni tra le pubbliche amministrazioni, di qualsiasi livello, tra loro, con i propri dipendenti e con i concessionari di pubblici servizi;</strong></li>
<li>n) prevedere la pubblicazione di indicatori di prestazioni nei siti delle pubbliche amministrazioni di cui all&#8217;articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, introducendo sanzioni per le amministrazioni inadempienti;</li>
<li>o) equiparare alle pubbliche amministrazioni le società interamente partecipate da <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/enti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Enti">enti</a> pubblici o con prevalente capitale pubblico;</li>
<li>p) <strong>prevedere che tutte le pubbliche amministrazioni di cui all&#8217;articolo 1, comma 2, del citato decreto legislativo n. 165 del 2001 eroghino i propri servizi, ove possibile, nelle forme informatiche e con le modalità telematiche, consolidando inoltre i procedimenti informatici già implementati, anche in collaborazione con soggetti privati;</strong></li>
<li>q) <strong>introdurre nel codice ulteriori disposizioni volte ad implementare la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/sicurezza-informatica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Sicurezza Informatica">sicurezza informatica</a> dei dati, dei sistemi e delle infrastrutture delle pubbliche amministrazioni</strong>, anche in relazione al Sistema pubblico di connettività.</li>
</ul>
</li>
<li>All&#8217;attuazione della delega di cui al presente articolo le amministrazioni interessate provvedono con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.</li>
</ol>
<p>Dalla lettura del lungo testo contenuto nell’art. 33 si evince chiaramente che nella delega, da una parte si è voluto prevedere un apparato sanzionatorio e, quindi, delle forme di controllo e di incentivo sull’operato delle amministrazioni pubbliche impegnate lungo la strada della digitalizzazione; dall’altra parte, senza <span style="text-decoration: underline;">prevedere nella delega modifiche particolari nella specifica regolamentazione dei processi documentali elettronici e negli strumenti da utilizzare</span>, si è voluto incentivare l’utilizzo sicuro delle tecnologie informatiche nelle comunicazioni tra PA, tra PA e dipendenti e tra PA e cittadini/imprese. Anche le modifiche in materia di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/firma-digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Firma Digitale">firma digitale</a> avrebbero dovuto essere funzionali a un miglioramento nella usability di tale strumento, non certo si voleva delegare il Governo a operare una delicatissima e complessa modifica nella regolamentazione degli effetti formali e probatori della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/firma-digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Firma Digitale">firma digitale</a> e delle firme elettroniche!<br />
E, invece, il testo partorito in pochissimi mesi di lavoro (<em>c’erano 18 mesi a disposizione dall’entrata in vigore della legge, perché proprio con le controverse materie della Società del’Informazione continuiamo a regolamentare in fretta e furia e senza un minimo di attenzione?)</em> è un guazzabuglio di modifiche e novità nell’impianto sistematico del Codice, senza né un capo, né una coda e soprattutto senza che il Governo avesse la delega specifica dal Parlamento per poterlo fare!</p>
<p>Non si discutono le modifiche al CAD contenute nello Schema di Decreto in materia di sanzioni, controlli e né tantomeno le specifiche a attente normative in materia di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/sicurezza-informatica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Sicurezza Informatica">sicurezza informatica</a>. Qui ci siamo e il Governo sta seguendo correttamente i binari indicati nella delega. E su queste materie ci saranno buone novità contenute nel testo di modifica. Ma tali buone novità e l’onesta e corretta opera di semplificazione rischiano di essere vanificate, anzi totalmente invalidate da incredibili e dissennate modifiche all’intero assetto normativo del CAD in materia di documento informatico, firme elettroniche, processi di copia e conservazione digitali. E tutte queste modifiche – si ripete &#8211; sono totalmente fuori delega e, quindi, devono considerarsi contra legem! Quindi, non soltanto sono dannose, ma sono anche totalmente in antitesi con lo spirito e gli obiettivi dichiarati nella delega contenuta nell’art. 33 della L. 69/2009.<br />
Non si discutono le modifiche al CAD contenute nello Schema di Decreto in materia di sanzioni, controlli e né tantomeno le specifiche a attente normative in materia di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/sicurezza-informatica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Sicurezza Informatica">sicurezza informatica</a>. Qui ci siamo e il Governo sta seguendo correttamente i binari indicati nella delega. E su queste materie ci saranno buone novità contenute nel testo di modifica. Ma tali buone novità e l’onesta e corretta opera di semplificazione rischiano di essere vanificate, anzi totalmente invalidate da incredibili e dissennate modifiche all’intero assetto normativo del CAD in materia di documento informatico, firme elettroniche, processi di copia e conservazione digitali. E tutte queste modifiche – si ripete &#8211; sono totalmente fuori delega e, quindi, devono considerarsi contra legem! Quindi, non soltanto sono dannose, ma sono anche totalmente in antitesi con lo spirito e gli obiettivi dichiarati nella delega contenuta nell’art. 33 della L. 69/2009.</p>
<p>Proviamo sinteticamente a spiegare cosa sta succedendo, con la accorata speranza che chi di dovere verifichi, intervenga e blocchi questa scellerata azione di vero e proprio boicottaggio al CAD.<br />
Già nei primissimi articoli del CAD si interviene e si introducono nuove definizioni, quali la <strong>copia informatica di documento informatico </strong>(che è la copia di un documento informatico con contenuto identico, ma diversa sequenza di valori binari) e il<strong> duplicato informatico</strong> (che è il duplicato esatto del documento originale informatico, ma che – udite udite – avrà l’aggiunta di ulteriori valori necessari per distinguerlo dall’originale!). E già iniziano i paradossi: <strong>si cerca di far percorrere al documento informatico le strade tortuose del documento cartaceo</strong>. Esiste l’originale e la copia nel mondo cartaceo? Bene, allora li introduciamo pure nel mondo <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a>, dimenticando la storia del diritto dell’informatica e le stesse caratteristiche (e i relativi vantaggi) della digitalizzazione documentale che permettono di ottenere tanti originali informatici da mantenere su diversi supporti, ai fini di una corretta conservazione (e anche in adempimento alla normativa sulla protezione dei dati personali)!<br />
Finita qui? Magari! Siamo purtroppo solo all’inizio di una profonda opera di frettolosa rivisitazione di discipline e concetti sui quali, finalmente e a fatica, si era arrivati a un minimo di chiarezza.</p>
<p>Continuiamo, dunque. Con l’entrata in vigore del CAD, seguendo lo spirito della delega che lo aveva animato (Legge delega 29 luglio 2003, n. 229), il legislatore aveva cercato di mettere ordine tra i concetti di firma elettronica e <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/firma-digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Firma Digitale">firma digitale</a> e di provare in qualche modo a trovare una strada possibile di coordinamento con la direttiva comunitaria 1999/93/CE in materia di firme elettroniche (la quale ha uno spirito profondamente diverso rispetto alla nostra normativa, perseguendo principi e interessi dettati da una attenzione particolare al commercio elettronico tra privati, piuttosto che agli interessi della PA <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a>). Pertanto, animato dalla volontà di semplificare, il legislatore di allora aveva pensato (in bene o in male) di fare uscire dal nostro ordinamento il concetto di “<strong>firma elettronica avanzata</strong>” e di limitare il concetto della firma elettronica essenzialmente a due tipologie di firma, regolamentandone i relativi effetti formali e probatori:</p>
<ul>
<li><strong>la firma elettronica</strong> (alla quale erano riconducibili quella cd. semplice e quella avanzata presenti nella normativa comunitaria)</li>
<li><strong>la firma elettronica qualificata</strong> (alla quale è riconducibile la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/firma-digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Firma Digitale">firma digitale</a>).</li>
</ul>
<p>Ebbene, con una spericolata azione normativa (si ripete ancora una volta, totalmente fuori delega!) la firma elettronica avanzata che era in precedenza uscita dalla porta, viene oggi fatta rientrare dalla finestra! Alla faccia della semplificazione!!! Ora cittadini, imprese e Pa dovranno cimentarsi nel nuovo, difficile e creativo gioco <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a> del “<strong>che firma è e che valore ha questa firma”?</strong> Infatti, oltre ad aver introdotto la firma elettronica avanzata, il testo che si dovrebbe approvare a giorni in Consiglio dei Ministri ha dovuto modificare gli articoli 20 e 21 del CAD, attribuendo ai documenti informatici con diversi tipi di firme differenti valori formali e probatori! W la semplificazione all’italiana!<br />
Ma sono le pesantissime modifiche agli <strong>articoli 22</strong> (rubricato adesso copie informatiche di documenti analogici) e 23 (rubricato copie analogiche di documenti informatici) che raggiungono l’inverosimile e rischiano di paralizzare qualsiasi processo di digitalizzazione documentale nelle Pa e nelle imprese. Non si può approfondire, ma di fatto si vuole far passare il concetto che, senza la figura del pubblico ufficiale che attesti l’autenticità della copia informatica di documento analogico (originale unico o non unico che sia) <strong>la conformità di ogni archivio informatico sostitutivo potrà essere sempre disconosciuta!<br />
</strong><br />
Quindi, è vero che si sottolinea nel testo di riforma che le copie informatiche possono essere conservate al posto dei relativi originali analogici, ma chi si azzarderà più a sviluppare processi del genere, senza un notaio? E che fine ha fatto lo spirito di semplificazione? Perché non si introduce almeno<strong> il concetto di certificazione del processo di conservazione da parte del pubblico ufficiale?</strong> O si vogliono bloccare tutti i processi di conservazione sostitutiva già avviati con successo in Italia?</p>
<p>Nel nuovo <strong>art. 23-bis</strong> (rubricato documenti amministrativi informatici) il testo di modifica poi si diverte a tracciare la strada del particolare e innovativo <strong>documento analogico informatico</strong>; parliamo, <strong>cioè, del documento che si dimentica di essere informatico e segue la strada tipica degli originali e delle copie cartacee</strong>! Vogliamo avvantaggiarci del <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a> oppure vogliamo fare finta che con la Società dell’Informazione non è cambiato nulla e dobbiamo fare i duplicati con timbro e affidarne l’autenticazione al burocrate di turno, dimenticandoci la funzione delle firme digitali e delle marche temporali e soprattutto trascurando il fatto che nel mondo <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a> la copia di un bit è esattamente identica al suo originale? <strong>E che senso ha sottolineare che il responsabile della conservazione deve preoccuparsi di conservare l’originale informatico?</strong> Vogliamo, forse, mettere in cassaforte un server e un formato documentale, dimenticandoci del rischio di brevissima obsolescenza tecnologica tipico del mondo <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a>?<br />
Stiamo giocando a fare a cazzotti con i principi fondamentali del diritto dell’informatica?</p>
<p>Non posso andare avanti e ci sarebbe tanto altro da dire. L’essenziale è che si intervenga al più presto e si rimeditino certi improvvisati concetti che non so bene a chi giovino (in verità, qualche sospetto l’abbiamo un po’ tutti!) e che rischiano realmente di far procedere questa riforma “a balzi” sì, ma all’indietro, come un gambero…e sono certo che non è questo lo spirito dell’importante riforma immaginata dai Ministri Brunetta e Calderoli, i quali faticosamente cercano, anche attraverso gli innovativi strumenti digitali, di spianare le strada amministrativa e liberarla da inutili orpelli e giri a vuoto.</p>
<p><strong>Ovviamente, come <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/associazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Associazione">Associazione</a> ANORC, dichiariamo la nostra massima disponibilità a dare una mano in questa difficile strada di cambiamento e a partecipare attivamente a tavoli di confronto che evitino di commettere errori irreparabili lungo le autostrade della digitalizzazione documentale</strong>.</p>
<p>&gt;&gt; <strong><a href="http://www.anorc.it/documenti/Testo.pdf">Clicca qui </a>per leggere il testo del decreto legislativo di modica del Codice dell’Amministrazione <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">Digitale</a></strong></p>
<p><span style="color: #000080;"><strong>A cura dell’avv. Andrea Lisi</strong> – Digital&amp;Law Department (</span><a href="www.studiolegalelisi.it"><span style="color: #000080;">www.studiolegalelisi.it</span></a><span style="color: #000080;">)<br />
Presidente <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/associazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Associazione">Associazione</a> Nazionale Operatori e Responsabili della Conservazione <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a> dei documenti (</span><a href="www.anorc.it"><span style="color: #000080;">www.anorc.it</span></a><span style="color: #000080;">)</span></p>
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		<title>Codice amministrazione digitale: la riforma entra nel vivo</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 09:12:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;In pochi mesi pronte le nuove regole&#8221;. Parola di Renzo Turatto, capo del Dipartimento per la digitalizzazione della PA e l’Innovazione della Presidenza del consiglio dei ministri. “Abbiamo una delega dal Parlamento per riformare il Codice dell’amministrazione digitale e contiamo in pochi mesi di dare stabilità e quadro organico e razionale al sistema”. Lo ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong>&#8220;In pochi mesi pronte le nuove regole&#8221;. Parola di Renzo Turatto, capo del Dipartimento per la digitalizzazione della PA e l’Innovazione della Presidenza del consiglio dei ministri.</strong></div>
<div>“Abbiamo una delega dal Parlamento per riformare il Codice dell’amministrazione <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a> e contiamo in pochi mesi di dare stabilità e quadro organico e razionale al sistema”. Lo ha annunciato a Capri, in occasione del convegno Between “La banda: tra l’uovo e la gallina”, Renzo Turatto, capo del Dipartimento per la digitalizzazione della PA e l’Innovazione della Presidenza del consiglio dei ministri.</div>
<p>“La funzione di regolazione nel campo dell’egov è molto fragile. Il codice dell’amministrazione <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a> a quattro anni dalla sua approvazione è ancora pieno di “varchi”, di punti di fragilità. E in un sistema di regole fragili gli amministratori pubblici tendono a rimandare gli investimenti in attesa di regole chiare”. Riguardo al Piano egov 2012 Turatto ha ricordato che è in corso la revisione dell’iniziativa. “Dobbiamo cambiare strada – ha detto Turatto -. In Italia bisogna fare i conti sia con il fatto che a fronte delle risorse infrastrutturali già in campo non si sono sviluppati adeguati servizi sia con la scarsa disponibilità di risorse economiche pur a fronte di grandi potenzialità di sviluppo dell’innovazione”.</p>
<p>Secondo il capo dipartimento il 50% delle PA già è connessa alla <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/banda-larga/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Banda Larga">banda larga</a> “eppure ciò non ha sortito la messa a punto di servizi evoluti al cittadino se non in pochi casi. Per non parlare delle inefficienze. E il fatto che i cittadini italiani non usano a sufficienza la rete non è una buona ragione per non sviluppare servizi”. Fra le iniziative in campo che mirano a “forzare la PA a passare al mondo <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a>”, c’è il programma Pec. “Ci sono due iniziative normative: la prima, dal mese prossimo, punta a intercettare 2 milioni di professionisti, Dal 2011 la Pec sarà allargata a tutto il sistema delle imprese”.</p>
<div>9 ottobre 2009</div>
<div><span>di <strong>Mila Fiordalisi</strong></span></div>
<div><span><strong>Fonte: <a href="http://www.corrierecomunicazioni.it/index.php?section=news&amp;idNotizia=75235">http://www.corrierecomunicazioni.it/</a></strong></span></div>
<p><!-- INIZIO FOOTER--></p>
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		<title>Marca temporale e firma digitale: cosa cambierà a settembre?</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 11:39:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Ferruti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 30 marzo 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di sabato 6 giugno, ha introdotto due importanti novità in tema di marca temporale e firma digitale.  Le modifiche entreranno in vigore tra 180 giorni, ossia dopo l’estate. Cerchiamo di capire in dettaglio cosa cambierà. La marca temporale, innanzitutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 30 marzo 2009,  pubblicato nella <a href="http://www.guritel.it/icons/freepdf/SGFREE/2009/06/06/SG129.pdf">Gazzetta  Ufficiale</a> di sabato 6 giugno, ha introdotto due <strong>importanti  novità</strong> in tema di <strong>marca temporale</strong> e <strong>firma  <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a></strong>.  Le modifiche entreranno in vigore <strong>tra 180  giorni</strong>, ossia dopo l’estate. Cerchiamo di capire in dettaglio cosa  cambierà.<br />
La <strong>marca temporale</strong>, innanzitutto è  bene ricordarlo, è il risultato di una procedura informatica che consente di  attribuire a un <strong>documento informatico</strong> una data e un orario  <strong>opponibile ai terzi</strong>.</p>
<p>Dal punto di vista operativo, il servizio di marcatura temporale di un  documento informatico consiste nella generazione, da parte di un soggetto terzo,  di una <strong>firma <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a></strong> del documento cui è associata  l’informazione relativa a una <strong>data e a un’ora certa</strong>.</p>
<p>Un file marcato temporalmente contiene il documento del quale si è chiesta la  <strong>validazione temporale</strong> e la <strong>marca</strong> emessa  dall’ente certificatore.</p>
<p>Il previgente quadro normativo prevedeva che le  marche temporali fossero conservate in un apposito archivio informatico per un  periodo <strong>non inferiore a cinque anni</strong>. Inoltre, subordinava la validità delle stesse al solo periodo di  conservazione, vale a dire che, superati i cinque anni, i documenti marcati  temporalmente rischiavano di <strong>non avere più la stessa  rilevanza</strong>.</p>
<p>La riforma prevede, invece, che tutte le marche temporali vengano conservate  in un apposito archivio per un periodo non inferiore a <strong>venti  anni</strong> ovvero, su richiesta dell’interessato, per un periodo  maggiore.</p>
<p>La <strong>firma <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a></strong> è un particolare tipo di firma elettronica  qualificata basata su un sistema di <strong>chiavi crittografiche</strong> correlate tra loro, che consente al titolare di rendere manifesta e di  verificare la provenienza e l’integrità di un documento informatico.</p>
<p>Il limite che tale sistema di sottoscrizione presentava riguarda la  <strong>validità dei documenti</strong> informatici nel tempo, nel senso che,  essendo la firma <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a> subordinata alla validità (solitamente triennale) di  uno specifico <strong>certificato qualificato</strong>, alla scadenza di  quest’ultimo i documenti rischiavano di non essere più validi.<br />
Per ovviare a  tale problema, occorreva apporre sui documenti informatici una marca temporale  prima della scadenza del certificato.</p>
<p>Nella riforma indicata, è disposto che la firma <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a>, anche se il  relativo certificato qualificato risulti scaduto, revocato o sospeso, è valida  se alla stessa è associabile un <strong>riferimento temporale</strong> opponibile ai terzi che colloca la generazione di detta firma in un momento  precedente alla scadenza, sospensione o revoca del certificato.</p>
<p>In pratica, se dopo aver firmato digitalmente un documento vi apponiamo anche  una marca temporale, renderemo la <strong>firma <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a> valida</strong> nel  tempo.</p>
<p>Fonte: PMI.it</p>
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		<title>Svolta nella Pubblica Amministrazione, parte l&#8217;e-mail certificata</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2009/05/svolta-nella-pubblica-amministrazione-parte-le-mail-certificata/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2009 09:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prenderà il via nel mese di settembre il progetto di Pec, ovvero di Posta elettronica certificata, per almeno 5 milioni di italiani. Ad annunciarlo il ministro della Pubblica amministrazione ed innovazione, Renato Brunetta. In sostanza tutti i cittadini che lo vorranno potranno attivare una casella di posta elettronica gratuita e vedersi assicurato il traffico internet [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prenderà il via nel mese di settembre il progetto di Pec, ovvero di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">Posta elettronica</a> certificata, per almeno 5 milioni di italiani. Ad annunciarlo il ministro della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica amministrazione</a> ed innovazione, Renato Brunetta. In sostanza tutti i cittadini che lo vorranno potranno attivare una casella di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a> gratuita e vedersi assicurato il traffico <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">internet</a> gratuito da e verso la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica amministrazione</a>.</p>
<p>Sarà possibile, dunque, dialogare con gli uffici pubblici grazie a una <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a> certificata, rispetto alla quale &#8220;stiamo definendo la gara che si concluderà -spiega il ministro- entro un mese&#8221;. Un programma &#8220;dalle pogenzialita&#8217; straordinarie&#8221;. Perché ad esempio sarà possibile inviare multe, documenti del Comune o bollette telefoniche, del gas etc., proprio attraverso la Pec. &#8220;Non è un sogno, non è un&#8217;idea, ma una legge che stiamo attivando&#8221; prosegue il ministro, il quale precisa: &#8220;conto che tutto sia pronto a luglio, per distribuire a settembre l&#8217;indirizzo a chiunque lo voglia&#8221;.</p>
<p>Ma non è tutto. &#8220;Se l&#8217;amministrazione alla quale ho inoltrato una richiesta &#8211; spiega Brunetta &#8211; non mi risponde entro un certo standard, posso agire attraverso la class action. Quindi, se un amministratore non risponde lo faccio condannare&#8221;. E questo &#8220;è un pezzo della rivoluzione in corso&#8221;, conclude.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.buonenotizie.it" target="_blank">Buonenotizie.it</a></p>
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		<title>Il Consiglio  Ministri approva Integrazione Codice Amministrazione Digitale</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2006/05/il-consiglio-ministri-approva-integrazione-codice-amministrazione-digitale/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 May 2006 12:51:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pubblicato sulla G.U. n.99 del 29 aprile 2006 &#8211; suppl. ord. n. 105, il decreto legislativo del 4 aprile 2006, n.159 , recante le disposizioni integrative e correttive al Codice dell&#8217;Amministrazione digitale (decreto legislativo del 7 marzo 2005, n. 82). La figura del cittadino &#8220;fattorino&#8221; di se stesso per conto della burocrazia andrà presto in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblicato sulla G.U. n.99 del 29 aprile 2006 &#8211; suppl. ord. n. 105, il decreto legislativo del 4 aprile 2006, n.159 , recante le disposizioni integrative e correttive al Codice dell&#8217;Amministrazione <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a> (decreto legislativo del 7 marzo 2005, n. 82).</p>
<p><strong>La figura del cittadino &#8220;fattorino&#8221; di se stesso per conto della burocrazia andrà presto in soffitta</strong>. A far scomparire il fenomeno del &#8220;pellegrinaggio burocratico&#8221; da un ufficio pubblico all&#8217;altro per il disbrigo delle proprie pratiche saranno gli effetti delle disposizioni e delle applicazioni, tra cui l&#8217;interconnessione on line di tutti gli uffici pubblici centrali e locali, contenute nel &#8220;Codice dell&#8217;Amministrazione <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">Digitale</a>&#8221;, il cui decreto legislativo integrativo è stato approvato oggi dal Consiglio dei ministri.</p>
<p>Al termine della riunione di Governo, Lucio Stanca, ministro per l&#8217;Innovazione e le Tecnologie, ha spiegato che &#8220;il Codice dell&#8217;Amministrazione <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">Digitale</a>, in vigore dal 1° gennaio scorso, in seguito alle <strong>integrazioni odierne rafforza ulteriormente il diritto dei cittadini a scambiare comunicazioni mediante <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a> con le Pubbliche Amministrazioni, non più solo quelle centrali ma anche quelle regionali e locali e, in caso di mancata risposta, riconosce loro il diritto di rivolgersi al giudice amministrativo per obbligare i pubblici uffici a rispettare tale obbligo</strong>&#8220;.</p>
<p>Inoltre, ha aggiunto Stanca, &#8220;per facilitare tali comunicazioni attraverso e-mail, è stata fissata <strong>al 1° settembre</strong> prossimo la data entro cui le amministrazioni pubbliche <strong>dovranno dotarsi</strong> di un<strong> indirizzo di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a> istituzionale</strong>, ossia utilizzabile e conoscibile da tutti, ed uno di <strong><a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a> certificata</strong>, per dare in più la certezza legale delle comunicazioni&#8221;.</p>
<p>Una delle novità più rilevanti del dispositivo approvato oggi riguarda lo <strong>Sportello Unico per le Attività Produttive</strong>, il cosiddetto &#8221; <strong>Sportello per le Imprese</strong>&#8220;, che diviene a tutti gli effetti uno &#8221; <strong><a href="http://www.i2000segnala.it/tag/sportello-telematico/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Sportello Telematico">Sportello telematico</a></strong>&#8220;. Secondo il Codice dell&#8217;Amministrazione <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">Digitale</a> esso deve infatti consentire &#8220;l&#8217;invio di istanze, dichiarazioni, documenti ed ogni altro atto trasmesso dall&#8217;istante in via telematica&#8221;. Questo determinerà enormi vantaggi per le imprese, che risparmieranno tempo e denaro nello svolgimento delle loro pratiche burocratiche potendo interloquire con gli uffici pubblici per via telematica.</p>
<p>Il ministro ha poi detto che nel Codice &#8220;viene inoltre confermata la realizzazione del Sistema Pubblico di Connettività (SPC), una sorta di &#8216;Autostrada <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a> del Sole&#8217;, che collegherà in rete tra di loro tutte le Pubbliche Amministrazioni centrali e locali, con regole tecniche e standard comuni ed elevati livelli di sicurezza&#8221;.</p>
<p>Questa infrastruttura &#8211; la più grande rete telematica pubblica sinora realizzata in Italia &#8211; consentirà l&#8217;interconnessione e, quindi, la piena &#8220;cooperazione <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a>&#8221; fra tutti i pubblici uffici assicurando in tal modo enormi benefici sul piano dell&#8217;efficienza e dell&#8217;economicità.</p>
<p>Ma soprattutto, ha ricordato il ministro Stanca, &#8220;eliminerà presto l&#8217;obbligo per i cittadini ed imprese di esibire i certificati da un&#8217;amministrazione all&#8217;altra. Infatti tutte le P.A., statali, regionali e locali, saranno connesse in rete e dovranno reciprocamente acquisire on-line le informazioni riguardanti il cittadino e le imprese già possedute da altri uffici pubblici, grazie alla disponibilità in Rete dei documenti pubblici. Insomma, finalmente cittadini ed imprese vengono sollevati dall&#8217;obbligo di acquisire e poi esibire i certificati&#8221;.</p>
<p>&#8220;Con queste integrazioni&#8221;, ha concluso Stanca, &#8220;viene quindi completato il quadro legislativo necessario per portare a compimento il profondo ammodernamento della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> e per consentire il pieno utilizzo, con rilevanza giuridica, delle tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione in tutti i settori della vita sociale ed economica del Paese&#8221;.</p>
<p>Roma, marzo 2006</p>
<p>Comunicato stampa a cura dell&#8217;Ufficio Stampa e del Portavoce del Ministro per l&#8217;Innovazione e le Tecnologie</p>
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		<title>Stanca, &#8220;tutte le P.A. obbligate ad accettare pagamenti on-line al massimo entro 15 mesi&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Mar 2006 13:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche la Pubblica amministrazione dovrà presto essere in grado di accettare i pagamenti elettronici per le prestazioni e i servizi forniti ai cittadini e imprese. &#8220;Tutti gli uffici pubblici centrali e locali hanno tempo solo 15 mesi per organizzarsi e non arrivare impreparati all&#8217;appuntamento del 30 giugno 2007, termine ultimo entro il quale devono dare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica amministrazione</a> dovrà presto essere in grado di accettare i pagamenti elettronici per le prestazioni e i servizi forniti ai cittadini e imprese. &#8220;Tutti gli uffici pubblici centrali e locali hanno tempo solo 15 mesi per organizzarsi e non arrivare impreparati all&#8217;appuntamento del 30 giugno 2007, termine ultimo entro il quale devono dare la possibilità di pagare on-line prestazioni e servizi pubblici&#8221;.</p>
<p>Lo ha detto Lucio Stanca, ministro per l&#8217;Innovazione e le Tecnologie, intervenendo ai lavori del Forum ABI Lab 2006, a Milano, ove ha ricordato che &#8220;l&#8217;art. 5 del Codice dell&#8217;Amministrazione <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">Digitale</a>, in vigore dal gennaio scorso, sancisce in modo inequivocabile che i cittadini e le imprese hanno il diritto di interloquire con la Pa via email, ma anche di effettuare qualsiasi pagamento verso essa in forma <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a>&#8221;. Anzi, ha aggiunto, &#8220;la possibilità di effettuare transazioni economiche on-line con la Pa è un obiettivo della politica di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/e-gov/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with E-Government">e-Government</a> messa in cantiere in questi anni&#8221;.</p>
<p>Il ministro ha già emanato una direttiva con le linee guida per accelerare l&#8217;introduzione nella Pa dei nuovi processi di pagamento di tasse, imposte, contributi, multe, diritti di segreteria, etc.; adempimenti per ora possibili in un numero ancora contenuto di amministrazioni pubbliche, nonostante una considerevole crescita in rete della Pa italiana, che vede i navigatori del nostro Paese consumare più <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/e-gov/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with E-Government">e-Government</a> degli altri cibernauti europei.</p>
<p>Oltre a prevedere una pluralità di canali di pagamento elettronico, per dare ai cittadini e alle imprese l&#8217;opportunità di scegliere tra diversi strumenti telematici esistenti, la direttiva del ministro Stanca sollecita le pubbliche amministrazioni a contenere i costi dei versamenti telematici &#8220;entro i limiti massimi non superiori a quelli d&#8217;altri mezzi di pagamento&#8221;.<br />
Il ministro ha posto in evidenza come &#8220;i sistemi di pagamento elettronici siano una risorsa per il Paese in quanto determinano un notevole risparmio di tempo lavorativo&#8221; ed ha precisato che &#8220;mentre le banche con i pagamenti on-line hanno come obiettivo principale quello di diminuire l&#8217;operatività allo sportello e i cittadini quello di evitare spostamenti e non perdere tempo, per la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica amministrazione</a> sono soprattutto una rilevante opportunità per perseguire una maggior efficienza, una semplificazione dei rapporti con la collettività, una migliore economicità della gestione e per eliminare gli sprechi&#8221;.</p>
<p>Secondo Stanca &#8220;per un&#8217;ampia affermazione di queste tecnologie anche nella Pa è necessario continuare ed incrementare la già avviata collaborazione tra pubblico e privato, ma anche sviluppare piattaforme standard applicabili da tutte le amministrazioni pubbliche, specie quelle locali. Banche e Pa sono accomunate dall&#8217;obiettivo di fornire migliori servizi ai cittadini attraverso le tecnologie dell&#8217;informazione e delle comunicazioni&#8221;. In tal senso può essere utile l&#8217;esperienza che il sistema creditizio ha maturato con il bancomat, un&#8217;innovazione ben accolta dai cittadini. Il ministro ha infine ricordato che il trading on-line ha raggiunto livelli record: nel 1° semestre del 2005 sono aumentate le operazioni elettroniche del 25% rispetto al semestre precedente. Sono stati eseguiti in Rete circa 16,9 milioni di ordini per un controvalore di 254 miliardi di euro.</p>
<p>Milano, 20 marzo 2006</p>
<p>Comunicato stampa a cura dell&#8217;Ufficio Stampa e del Portavoce del Ministro per l&#8217;Innovazione e le Tecnologie</p>
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		<title>Il Codice dell&#8217;Amministrazione Digitale</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Oct 2005 08:51:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Lucente</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nasce la costituzione del mondo digitale In concomitanza a questa prima uscita di I2000segnala (numero zero), abbiamo ritenuto opportuno parlare del “Codice di Amministrazione Digitale”, che rappresenta una vera e propria svolta, una rivoluzione nella storia dell’Amministrazione Pubblica che permette di avvicinare i cittadini attraverso l’uso della tecnologia, consentendo uno snellimento delle attività interne e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nasce la costituzione del mondo <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a> In concomitanza a questa prima uscita di I2000segnala (numero zero), abbiamo ritenuto opportuno parlare del “Codice di Amministrazione <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">Digitale</a>”, che rappresenta una vera e propria svolta, una rivoluzione nella storia dell’Amministrazione Pubblica che permette di avvicinare i cittadini attraverso l’uso della tecnologia, consentendo uno snellimento delle attività interne e una maggiore facilità di accesso ai servizi. Tutto ciò porta quindi ad una maggiore fiducia e ad un maggiore coinvolgimento del cittadino alle azioni dell’Amministrazione Pubblica. Il Codice rende obbligatoria l’innovazione nelle Pubbliche Amministrazioni: da una parte offrendo ai cittadini il diritto di interagire, sempre e verso qualsiasi amministrazione, attraverso <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">Internet</a>, <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a>, <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/reti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Reti">reti</a>; dall’altra stabilendo che tutte le amministrazioni devono organizzarsi in modo da rendere sempre e comunque disponibili tutte le informazioni in modalità <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a>.</p>
<p>Il Documento è stato redatto dal Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, in collaborazione con tutte le amministrazioni statali interessate e con il contributo di personalità del mondo dell’università, della ricerca, dell’imprenditoria,degli ordini professionali e delle associazioni di categoria. Il decreto legislativo n. 82 del 7 marzo 2005 “<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/codice-amministrazione-digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Codice amministrazione digitale">Codice Amministrazione Digitale</a>”, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 16 maggio 2005 n. 112. Con questa pubblicazione prende avvio la rivoluzione prefigurata dal Codice. Dal prossimo gennaio, la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> utilizzerà come principale strumento operativo l’Informatica, non solo nei rapporti interni ma anche con la collettività. Nasce perciò quello che viene definito “cittadino <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a>” a cui il Codice riconosce nuovi diritti e nuove possibilità. Questo decreto introduce una complessa riforma ovvero una specie di “costituzione” del mondo <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a> che tiene conto di diritti e doveri e che contemporaneamente fornisce i principi operativi con cui tali diritti e doveri si possono concretizzare. In sostanza il decreto ha ordinato e riunito norme già esistenti e ne ha fatte di nuove per nuovi servizi e nuove opportunità, ha creato il quadro legislativo necessario per dare validità giuridica alle innovazioni. Il Codice introduce quindi nuovi diritti per i cittadini e le imprese, definendo il quadro giuridico che ne garantisce l’effettivo godimento.</p>
<p>Questi diritti derivano dalla possibilità di gestione (accesso/invio) dei documenti in formato <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a>, dalla possibilità di effettuare qualsiasi pagamento in forma <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a>, dal diritto a ricevere qualsiasi comunicazione pubblica via mail, dalla possibilità di reperire on line tutti i moduli e i formulari validi ed aggiornati, dal diritto di partecipazione e dal grado di soddisfazione. Nella <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> questi diritti sono garantiti dalla disponibilità di una serie di strumenti a cui il Codice da piena validità giuridica. Alcuni di questi strumenti sono: la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a> certificata, la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/firma-digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Firma Digitale">firma digitale</a>, i documenti informatici, i siti <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">internet</a> delle Pubbliche Amministrazioni, le carte elettroniche. Inoltre, nella <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica amministrazione</a> <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a>, le amministrazioni cooperano tra di loro e costituiscono una rete integrata a disposizione della collettività, di cui il Codice definisce principi e finalità. La <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> nel suo complesso sostiene spese considerevoli in nuove tecnologie, ma a tale sforzo spesso non si è accompagnato un incremento effettivo di efficienza e quindi un risparmio nei costi di funzionamento. Il Codice mette le condizioni per realizzare una <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> che sia più efficiente con minori costi.</p>
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		<title>In Gazzetta il &#8216;Codice dell&#8217;Amministrazione Digitale&#8217;</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2005 08:03:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Codice amministrazione digitale]]></category>
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		<description><![CDATA[Il decreto legislativo n. 82 del 7 marzo 2005 &#8216;Codice dell&#8217;Amministrazione Digitale&#8217; è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 16 maggio 2005 n. 112. Con la pubblicazione prende avvio la rivoluzione prefigurata dal &#8216;Codice&#8217;. Dal prossimo gennaio la Pubblica amministrazione dovrà fare ricorso all&#8217;informatica, dovrà accettarla come principale strumento operativo non solo nei rapporti interni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il decreto legislativo n. 82 del 7 marzo 2005 &#8216;Codice dell&#8217;Amministrazione <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">Digitale</a>&#8217; è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 16 maggio 2005 n. 112.</p>
<p>Con la pubblicazione prende avvio la rivoluzione prefigurata dal &#8216;Codice&#8217;. Dal prossimo gennaio la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica amministrazione</a> dovrà fare ricorso all&#8217;informatica, dovrà accettarla come principale strumento operativo non solo nei rapporti interni ma, soprattutto, in quelli con la collettività.</p>
<p>Nasce il &#8216;cittadino <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a>&#8217;, a cui il Codice riconosce nuovi diritti e nuove possibilità, definendo il quadro giuridico per garantirne l&#8217;effettivo godimento.<br />
Il &#8216;Codice&#8217; ha dichiarato il Ministro Lucio Stanca, &#8220;libera nuove risorse della P.A. attraverso una massiccia e diffusa digitalizzazione che introduce strumenti utili ad eliminare sprechi, restituire maggior valore ai contribuenti, come pure di essere alla base di nuovi e più moderni modelli organizzativi, rendendo più produttivo ed efficace il lavoro negli uffici pubblici&#8221;.</p>
<p>Fonte: <a title="Padigitale" href="http://www.padigitale.it" target="_blank">www.padigitale.it</a></p>
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		<title>Il Codice dell&#8217;Amministrazione Digitale</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Feb 2005 08:15:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Codice amministrazione digitale]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Codice dell&#8217;amministrazione digitale, frutto di due anni di lavoro, ha ordinato e riunito norme già esistenti e ne ha fatte di nuove per nuovi servizi e nuove opportunità creando così il quadro legislativo necessario per dare validità giuridica alle innovazioni introdotte e rese obbligatorie nella Pubblica Amministrazione. L&#8217;Italia è tra le prime nazioni al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Codice dell&#8217;amministrazione <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a>, frutto di due anni di lavoro, ha ordinato e riunito norme già esistenti e ne ha fatte di nuove per nuovi servizi e nuove opportunità creando così il quadro legislativo necessario per dare validità giuridica alle innovazioni introdotte e rese obbligatorie nella <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a>.</p>
<p>L&#8217;Italia è tra le prime nazioni al mondo a dotarsi di un simile strumento normativo, frutto di una rielaborazione in chiave moderna delle numerose leggi e norme che riguardano l&#8217;utilizzo delle tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione da parte degli uffici pubblici nei rapporti con cittadini e imprese, sia la loro adozione nei rapporti giuridici tra privati.</p>
<p>Il Codice dell&#8217;amministrazione <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a>, approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri, rappresenta una vera e propria &#8220;costituzione <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a>&#8221; che in oltre settanta articoli definisce diritti e doveri, principi e prospettive del cittadino italiano nella Società dell&#8217;Informazione.</p>
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