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	<title>Blog i2000Segnala - Pillole di tecnologia by Informatica 2000 &#187; CNIPA</title>
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	<description>Le novità e le opportunità che la tecnologia mette a disposizione dei professionisti della Pubblica Amministrazione e delle PMI</description>
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		<title>Morto un CNIPA, se ne fa un altro</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 14:33:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Pubblica Amministrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[E' stato ufficialmente costituito DigitPA, il nuovo ente pubblico non economico che succede e assume le funzioni del CNIPA. Tra gli obiettivi una razionalizzazione dei costi ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 29 dicembre 2009 il <strong><a href="http://www.i2000segnala.it/tag/cnipa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with CNIPA">CNIPA</a></strong>, vale a dire il Centro Nazionale per l&#8217;<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/informatica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Informatica">Informatica</a> nella Pubblica Amministrazione, non esiste più. O almeno ha cambiato faccia.</p>
<p>Su disposizione del decreto legislativo n.177 del 1° dicembre 2009, il <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/cnipa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with CNIPA">CNIPA</a> ha infatti assunto la nuova denominazione di <strong>DigitPA</strong>.</p>
<p>Ricordiamo che il <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/cnipa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with CNIPA">CNIPA</a> era stato istituto dal decreto legislativo n.196 del 30 giugno 2003 in sostituzione dell&#8217;AIPA (Autorità per l&#8217;<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/informatica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Informatica">Informatica</a> nella Pubblica Amministrazione), a sua volta istituita nel 1993.</p>
<p>Stando ai contenuti del decreto, DigitPA “continuerà a svolgere funzioni di natura progettuale, tecnica e operativa precedentemente assegnate al <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/cnipa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with CNIPA">CNIPA</a>, con la missione di contribuire alla creazione di valore per cittadini e imprese da parte della Pubblica Amministrazione attraverso la <strong>realizzazione dell&#8217;amministrazione digitale</strong>”.</p>
<p>A DigitPA saranno affidate <strong>funzioni </strong>di consulenza e proposizione; emanazione di regole e standard; valutazione, monitoraggio e coordinamento; realizzazione e gestione di interventi e progetti di innovazione.</p>
<p>L&#8217;Ente fornirà assistenza tecnica, anche nell&#8217;elaborazione di schemi di atti normativi, al <strong>Consiglio dei Ministri</strong> in materia di amministrazione digitale. Proporrà, ai fini della pianificazione triennale dell&#8217;<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/ict/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with ICT">ICT</a>, iniziative finalizzate  alla realizzazione di sistemi innovativi. Opererà come autorità di certificazione della firma digitale e sarà preposto alla tenuta di elenchi e registri.</p>
<p>Soprattutto, DigitPA dovrà proporre progetti in tema di amministrazione digitale e svolgere i compiti attribuiti dall&#8217;ordinamento in materia di reti telematiche delle pubbliche amministrazioni, di Sistema Pubblico di Connettività (<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/spc/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with SPC">SPC</a>) e di Rete Internazionale della Pubblica Amministrazione (RIPA).  </p>
<p>Tra gli obiettivi della costituzione di DigitPA vi è una<strong> riduzione dei costi di gestione </strong>del <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/cnipa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with CNIPA">CNIPA</a> (valutati in più di undici milioni di euro nel 2009). Questa riduzione avverrà soprattutto attraverso una razionalizzazione dell&#8217;ente e la riscossione di una percentuale sul valore dei contratti sottoposti a parere consultivo, percentuale che sarà totalmente a carico degli aggiudicatari.</p>
<p>Fonte:  <a href="http://www.cwi.it/notizia/19636/2010-01-07/rss/E-morto-il-CNIPA-viva-DigitPA.html">Computerworld</a></p>
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		<title>Il più grande progetto di dematerializzazione di documenti realizzato in Italia: la conservazione sostitutiva a norma CNIPA dei bollettini di conto corrente postale.</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2008/01/il-piu-grande-progetto-di-dematerializzazione-di-documenti-realizzato-in-italia/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Jan 2008 10:28:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Certification Authority]]></category>
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		<category><![CDATA[Poste Italiane]]></category>
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		<description><![CDATA[“Ogni giorno quasi 2 milioni di bollettini di conto corrente postale, oltre 600 milioni l’anno, sono trattati da un sistema intelligente e in rete che consolida le sue informazioni per archiviarle in modo sicuro. La mole di documenti ‘dematerializzati’ ogni anno che quindi prende la strada degli archivi digitali pesa 700 tonnellate e occuperebbe l’equivalente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Ogni giorno quasi 2 milioni di bollettini di conto corrente postale, oltre 600 milioni l’anno, sono trattati da un sistema intelligente e in rete che consolida le sue informazioni per archiviarle in modo sicuro. La mole di documenti ‘dematerializzati’ ogni anno che quindi prende la strada degli archivi digitali pesa 700 tonnellate e occuperebbe l’equivalente di un palazzo di tre piani &#8211; spiega <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/postecom/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Postecom">Postecom</a>, la società d’<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/innovazione-tecnologica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Innovazione Tecnologica">innovazione tecnologica</a> del Gruppo <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/poste-italiane/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Poste Italiane">Poste Italiane</a>”.</p>
<p>In <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/postecom/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Postecom">Postecom</a>, nata nel 1999 nel vasto complesso di Roma EUR, hanno preso vita molti dei progetti hi-tech più significativi di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/poste-italiane/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Poste Italiane">Poste Italiane</a>. In pochi anni, sono nati servizi per i privati e per le aziende, dalla <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a> unita alla certificazione digitale, ai telegrammi on-line, alle soluzioni di Procurement e Learning ai pagamenti e incassi on line di BancoPosta, come nel caso di ‘Bollettino’, un servizio che consente ogni tipo di incasso su Internet, offrendo le stesse garanzie di un pagamento tradizionale e con ricevuta tramite e-mail dell’avvenuto pagamento. Un archivio senza precedenti Ed è proprio sui bollettini cartacei, quelli oggetto dei pagamenti presso i 14 mila uffici della fitta rete operativa di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/poste-italiane/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Poste Italiane">Poste Italiane</a>, che è avvenuta in questi anni una straordinaria rivoluzione silenziosa, con la creazione di un archivio senza precedenti, grazie al quale i correntisti postali hanno direttamente dal servizio BancoPosta evidenza dei pagamenti avvenuti a loro favore, mentre i file elettronici hanno sostituito sia l’archiviazione cartacea sia la microfilmatura. “Il primo passo è avvenuto nel 2001, con la progressiva digitalizzazione dei documenti, quindi del flusso dei bollettini, con l’obiettivo di migliorare la raccolta di informazioni e l’operatività sia interna sia nei confronti dei nostri clienti, ma solo la nuova normativa <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/cnipa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with CNIPA">Cnipa</a> ha permesso dal 2005 l’effettiva sostituzione dei metodi tradizionali di conservazione con quelli digitali &#8211; spiegano in <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/postecom/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Postecom">Postecom</a>- e cioè il passaggio dal documento analogico (carta – microfilmatura ottica) a quello digitale”.</p>
<p>Aziende ed <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/enti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Enti">enti</a> sono infatti tenute a mantenere la loro documentazione per dieci anni e prima della normativa introdotta con la circolare 11/2004 del <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/cnipa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with CNIPA">Cnipa</a> &#8211; il Centro Nazionale per l’<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/informatica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Informatica">Informatica</a> nella Pubblica Amministrazione che opera presso la Presidenza del Consiglio – anche per <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/poste-italiane/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Poste Italiane">Poste Italiane</a> l’unica alternativa legale alla conservazione cartacea era costituita dalla archiviazione e quindi conservazione ottica, in quanto unica ritenuta in grado di offrire le garanzie di immodificabilità e quindi integrità richiesta dell’immagine-documento. La svolta è avvenuta grazie a due novità. Da una parte la nuova normativa che accendeva una luce verde all’archiviazione digitale, che diveniva così effettivamente ‘sostitutiva’, dall’altra l’ingresso in campo di un sistema specificamente concepito per la conservazione e gestione di documenti in modalità tali da rispondere ai requisiti di immodificabilità garantita. La rete: 14 mila uffici, un archivio Attraverso il sistema dei conti correnti postali passa una componente vitale dell’economia italiana. Presso i 14 mila sportelli sparsi in tutta Italia avvengono pagamenti verso decine di migliaia di aziende grandi e piccole, <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/enti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Enti">enti</a> pubblici ed <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/enti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Enti">enti</a> locali. Una quantità impressionante di transazioni che varia tra 1,5 e 2 milioni al giorno. E sempre ogni giorno, i bollettini sono inviati presso i cinque grandi centri di elaborazione nazionali (CUAS)</p>
<p>dove sofisticati sistemi di acquisizione processano la modulistica trasformando da una parte i contenuti dei campi dei bollettini in dati oggetto dell’elaborazione contabile e dall’altra le immagini stesse del bollettino (in fronte retro) in file elettronici per l’archiviazione.</p>
<p>Reti ad altissima velocità provvedono a trasferire dai server e archivi  locali dei CUAS il contenuto di questa “dematerializzazione” del bollettino cartaceo verso il Centro Servizi <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/postecom/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Postecom">Postecom</a> all’EUR, dove avviene l’ulteriore trattamento, grazie alla soluzione sviluppata da <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/postecom/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Postecom">Postecom</a> che include, in quanto Certification Authority, i servizi di certificazione e di marcatura temporale previsti dalla procedura di conservazione sostitutiva. Ricerche velocissime Un progetto i cui risultati sono del resto evidenti. Mentre le operazioni di acquisizione dei documenti (i bollettini) e classificazione sono automatizzate, l’output è rappresentato da due tipi di file, che a regime finiranno con il convergere: a) quelli di durata trimestrale, consultabili su internet anche dai clienti (i correntisti), che ricevono anche del report sulle operazioni che li riguardano; b) quello per solo uso interno di conservazione sostitutiva, in assoluta conformità con le normative di legge.</p>
<p>Il sistema permette anche ricerche velocissime, oggi estese all’indietro al 1° gennaio 2006. La velocità con cui oggi possono essere consultate centinaia di milioni, presto miliardi di bollettini in formato elettronico è paragonabile alle frazioni di secondo con cui qualsiasi utente potrebbe consultare un database locale. Il vero vantaggio di questo sistema – rispetto ai tradizionali sistemi ottici – è la possibilità di compiere in brevissimo tempo ricerche su grandissimi data base introducendo tutti i filtri di selezione richiesti: importo, data, destinatario, ufficio interessato e così via, ottenendo risultati solo fino a poco tempo fa impensabili. Oggi, l’archiviazione per conservazione sostitutiva avviene su un sistema certificato ai fini della normativa corrente, con una capacità di 44 Terabyte, ridondato da un secondo sistema per funzionalità di back-up. I programmi già definiti prevedono un’espansione fino a 200 Terabyte per sistema, per dare tutto lo spazio necessario ad una quantità di documenti in continua espansione. Nell’arco del decennio richiesto dalla normativa, saranno più di 6 miliardi i documenti conservati, pari a 12 miliardi di immagini complessive.</p>
<p>A cura di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/postecom/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Postecom">Postecom</a> Spa Gruppo <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/poste-italiane/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Poste Italiane">Poste Italiane</a></p>
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		<title>La Legge Stanca per l&#8217;accessibilita&#8217; dei siti internete della P.A.</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jan 2008 10:20:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Cocco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
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		<description><![CDATA[Ultimamente si sente tanto parlare di accessibilità dei siti internet e sicuramente vi sarà capitato di vedere delle pagine web che si fregiano del titolo di “accessibile”. Questo importante termine letteralmente indica la possibilità di raggiungere agevolmente qualcosa, qualcosa che diventi di facile apprensione o comprensione. Questi concetti vanno intesi a livello non solo fisico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimamente si sente tanto parlare di accessibilità dei siti internet e sicuramente vi sarà capitato di vedere delle pagine web che si fregiano del titolo di “accessibile”. Questo importante termine letteralmente indica la possibilità di raggiungere agevolmente qualcosa, qualcosa che diventi di facile apprensione o comprensione. Questi concetti vanno intesi a livello non solo fisico ma anche concettuale ed è evidente, quindi, che riguardano anche i siti web, per definizione “immateriali”. In pratica, ci si propone di garantire a tutti l’accesso alle pagine web. Ed ecco qui la nota dolente: questo “tutti” include anche le persone, non solo disabili in senso stretto, che, a causa di svariati problemi, non riescono a consultare delle pagine web create con tecnologie e linguaggi articolati. Ed ecco sorgere l’esigenza di creare delle regole che i siti web dovrebbero rispettare.</p>
<p>Purtroppo non c’è ancora abbastanza sensibilità a questo problema, forse perché non si ha conoscenza delle difficoltà che i disabili incontrano nella navigazione dei siti web. Durante un seminario tenuto dal <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/cnipa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with CNIPA">CNIPA</a> ho potuto assistere ad una dimostrazione eseguita con una ragazza non vedente che non potendo interagire con il PC attraverso il mouse, deve utilizzare la tastiera ed una notevole combinazione di tasti per le varie funzioni. Tutto ciò che appare nella schermata viene interpretato e letto da un software, arrivare a consultare le informazioni desiderate diventa un’impresa titanica. Provate solo ad immaginare la persona con difficoltà davanti ad un sito con una musica in sottofondo che si sovrappone al sintetizzatore vocale o davanti a menù costituiti da sole immagini per le quali non sono presenti testi alternativi che possono essere letti dal software di aiuto. Abbiamo il dovere, almeno morale, di garantire a tutti l’accesso alle informazioni, senza discriminazioni.</p>
<p>Il World Wide Web Consortium, conosciuto come W3C <a href="(http://www.w3.org" target="_blank">(http://www.w3.org</a>), ha fatto proprie le definizioni precedentemente esposte. E’ un ente internazionale, indipendente e senza scopi di lucro che ha come missione quella di dettare gli standard per i linguaggi e le tecnologie del web, al fine di garantire l’accessibilità dei servizi e delle informazioni offerte nel web. Successivamente alla nascita di questo ente anche i Governi, sensibili al problema, hanno sentito la necessità di introdurre delle leggi con lo stesso scopo. L’Italia lo ha fatto con la legge n. 4 del 2004, conosciuta come “<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/legge-stanca/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Legge Stanca">legge Stanca</a>”, divenuta anche modello per altri paesi. Principio cardine di questa legge è garantire l’accesso da parte dei soggetti disabili agli strumenti informatici ed alle informazioni veicolate tramite la rete. Le pubbliche amministrazioni, come anche le aziende private concessionarie di servizi pubblici, hanno l’obbligo dell’accessibilità dei loro siti internet.</p>
<p>La normativa prevede 22 requisiti tecnici che devono essere rispettati affinché un sito possa essere dichiarato accessibile. Le Pubbliche Amministrazioni e gli altri soggetti erogatori non possono stipulare, a pena di nullità, contratti per la realizzazione e la modifica di siti web quando non questi non rispettano i requisiti di accessibilità. Questi requisiti si potrebbero considerare una riscrittura, con qualche integrazione, delle Web Content Accessibility Guidelines, WCAG 1.0 (<a href="http://www.w3c.it/wai/wcag10Guidelines.html" target="_blank">http://www.w3c.it/wai/wcag10Guidelines.html</a>), ossia le linee guida per i contenuti web accessibili rilasciate dal W3C. La valutazione dell’accessibilità ha due livelli. Il primo, quello tecnico, viene condotto da esperti sulla base di parametri tecnici. Il secondo, quello soggettivo, è articolato in ulteriori sottolivelli e<br />
comporta il coinvolgimento di utenti disabili.</p>
<p>Per la pubblica amministrazione viene applicato soltanto quello tecnico che comporta la verifica di tutti i 22 requisiti previsti. Esiste un logo che attesta l’accessibilità del sito che lo espone. Le Pubbliche Amministrazioni non hanno l’obbligo di esporre tale logo, ma hanno comunque quello di rispettare i requisiti previsti per l’accessibilità. Al Centro Nazionale per l’<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/informatica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Informatica">Informatica</a> nella Pubblica Amministrazione (<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/cnipa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with CNIPA">CNIPA</a>) spetta il compito di verificare le richieste di autorizzazione ad esporre il logo e anche quello di monitorare nel tempo la presenza dei requisiti. Inoltre si occupa della gestione della banca dati dei loghi rilasciati e dell’elenco dei valutatori di accessibilità. Una volta che la Pubblica Amministrazione ha verificato, in maniera autonoma, la presenza di tutti i requisiti può richiedere al <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/cnipa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with CNIPA">CNIPA</a> l’autorizzazione ad esporre il logo. Il responsabile dell’accessibilità dovrà inviare la richiesta attraverso l’apposita pagina web (http://www.pubbliaccesso. gov.it/logo/), allegando il documento contenente il risultato della positiva valutazione dei requisiti. Il <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/cnipa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with CNIPA">CNIPA</a> provvederà ad esaminare la richiesta e, in caso positivo, aggiungerà l’URL del sito in oggetto alla propria banca dati per poi inoltrare al richiedente le istruzioni per l’utilizzo del logo.</p>
<p>Oltre ad adempiere agli obblighi di legge un sito accessibile ha anche altri vantaggi: il rispetto degli standard delle tecniche e dei linguaggi per il web fa si che un sito sia pronto per essere consultato con diversi dispositivi e consente anche una più facile manutenzione con una relativa riduzione dei costi, oltre all’aumento dell’utenza. Per valutare lo stato applicativo dell’accessibilità il <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/cnipa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with CNIPA">CNIPA</a> ha analizzato ben 507 home page dei siti della PA, ma il risultato è alquanto disastroso. Soltanto il 10% utilizza del codice HTML<br />
corretto e appena il 7% presenta le etichette nei campi dei form da compilare. Meglio la navigabilità da tastiera, prevista dal il 55% delle pagine. Va comunque considerato che rispetto al 2006 si ha un incremento del rispetto dei requisiti. Il singolo utente non può contestare la “nullità” del contratto di un sito della PA che non rispetta i requisiti di accessibilità previsti dalla legge; possono farlo i soggetti che hanno un “interesse ad agire”, come le associazioni di categoria o le aziende escluse da una gara. E’ comunque possibile segnalare eventuali mancanze riscontrate attraverso qualche sito al <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/cnipa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with CNIPA">CNIPA</a>. I dipendenti della PA discriminati dal non rispetto dei requisiti possono segnalarlo avvalendosi del diritto di parità di trattamento in materia di occupazione e condizioni di lavoro.</p>
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		<title>CNIPA: 23 i gestori e più di 9.800 i domini attivati per la Posta Elettronica Certificata</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Oct 2007 09:52:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[CNIPA]]></category>
		<category><![CDATA[Posta Elettronica Certificata]]></category>

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		<description><![CDATA[Continua a crescere la rete dei fornitori dei servizi di Posta Elettronica Certificata (PEC), ossia la raccomandata elettronica. Sono, infatti, saliti ormai a 23 i gestori del servizio, certificati dal CNIPA (Centro Nazionale per Informatica nella Pubblica Amministrazione), in seguito all&#8217;iscrizione di Infocert e della Regione Marche, aumentando ulteriormente, quindi, la platea degli enti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continua a crescere la rete dei fornitori dei servizi di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">Posta Elettronica</a><br />
Certificata (PEC), ossia la raccomandata elettronica. Sono, infatti, saliti ormai a 23 i gestori del servizio, certificati dal <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/cnipa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with CNIPA">CNIPA</a> (Centro Nazionale per <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/informatica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Informatica">Informatica</a> nella Pubblica Amministrazione), in seguito all&#8217;iscrizione di Infocert e della Regione Marche, aumentando ulteriormente, quindi, la platea degli <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/enti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Enti">enti</a> e degli utenti, anche privati, della raccomandata elettronica che, rispetto a quella tradizionale, cartacea, dà al mittente la conferma che il<br />
destinatario ha ricevuto non solo la busta elettronica, ma anche il documento in essa contenuto.</p>
<p>Lo rende noto il sito del <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/cnipa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with CNIPA">CNIPA</a>, ove è pubblicato l&#8217;elenco completo di tutti i 23 gestori della PEC certificati.</p>
<p>Oltre alla rapidità, anzi, all&#8217;istantaneità della trasmissione, la<br />
raccomandata elettronica consente pure di contenere i costi della spedizione con un risparmio che, sulla base della situazione attuale, è stimato in non meno di 150 milioni di euro l&#8217;anno.</p>
<p>Con il completamento del quadro normativo e la pubblicazione dell&#8217;elenco, è possibile da un qualunque punto di accesso telematico (fisso o mobile) inviare o ricevere una raccomandata elettronica. Con la PEC sono state inoltre abbattute le barriere temporali e spaziali per i rapporti tra Amministrazioni pubbliche, cittadini ed imprese. E&#8217; così nato un servizio che arricchisce le comunicazioni via internet con gradi di affidabilità e sicurezze elevatissime.</p>
<p>Ad oggi sono più di 9.800 i domini attivati presso i gestori iscritti<br />
nell&#8217;elenco pubblico tenuto dal <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/cnipa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with CNIPA">CNIPA</a>. Nel periodo luglio-agosto 2007 le caselle PEC attive sono state oltre 115 mila, mentre nello stesso periodo estivo i messaggi inoltrati di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a> certificata sono stati quasi 23 milioni</p>
<p>Fonte: Key4biz <a title="Key4biz" href="http://www.key4biz.it" target="_blank">www.key4biz.it</a></p>
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		<title>CNIPA: presentata la relazione annuale sull’informatizzazione della PA.</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Aug 2007 06:29:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Risultati buoni, ma c’è ancora tanto da fare Come ogni anno il Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione (Cnipa) ha realizzato la relazione sul processo di informatizzazione della PA. La relazione 2006 è stata presentata a Roma lo scorso 4 luglio 2007 e da essa è emerso che, grazie all’intervento del digitale, è stata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Risultati buoni, ma c’è ancora tanto da fare Come ogni anno il Centro Nazionale per l’<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/informatica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Informatica">Informatica</a> nella Pubblica Amministrazione (<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/cnipa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with CNIPA">Cnipa</a>) ha realizzato la relazione sul processo di informatizzazione della PA. La<br />
relazione 2006 è stata presentata a Roma lo scorso 4 luglio 2007 e da essa è emerso che, grazie all’intervento del digitale, è stata migliorata l’efficienza del grado di informatizzazione della PA italiana, ma che è ora necessario “mettere in sicurezza l’apparato informatico pubblico”, ovvero portare a termine tutti gli interventi necessari che vanno “dalla razionalizzazione delle infrastrutture di calcolo, alla gestione sicura e consapevole dei dati, alla qualificazione del personale preposto, alla gestione operativa delle applicazioni, alla continuità di servizio e alla sua qualità, alla stabilità dei finanziamenti per le infrastrutture comuni”.</p>
<p>Secondo quanto affermato dal presidente del <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/cnipa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with CNIPA">Cnipa</a>, Livio Zoffoli, “l’informatizzazione della PA ha fatto passi da gigante. Secondo una recente rilevazione <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/istat/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with ISTAT">ISTAT</a>, l’Italia si colloca ben sopra la media europea in materia di disponibilità di servizi pubblici in rete, con una crescita di 9 punti in due anni, mentre l’offerta si presenta ancora disomogenea in termini di qualità e completezza”. Nel rapporti si legge che nel 2006 si è rilevato un aumento pari all’11%del numero dei servizi disponibili in rete, per un totale di 260 milioni di transazioni effettuate on line nel 2006 e che è stato introdotto l’utilizzo su vasta scala del cedolino elettronico, che garantisce grandi risparmi in termini di spesa. Parallelamente è cresciuto anche il ricorso alla <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a>, ma la maggiore novità del 2006 è stata la nascita della PEC (<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a> certificata). Nessuna modifica sostanziale è stata rilevata a livello di infrastrutture tecnologiche, ma si è verificata un cambiamento significativo nelle infrastrutture di rete, con 4 postazioni di lavoro su 5 che sono collegate in rete locale e 2 su 3 in rete geografica con connessioni in banda larga a Internet.</p>
<p>Zoffoli, tuttavia, ha sottolineato che “c’è ancora tanto da fare”, poiché è “necessario affiancare gli investimenti tecnologici con riforme organizzative, risorse esperte di comunicazione, capacità redazionali”. E’ arrivato il momento, secondo Zoffoli, di imprimere “una decisa svolta, ponendo le amministrazioni in condizione di non poter ulteriormente rimandare l’effettivo passaggio ai sistemi informatizzati, passaggio che non presenta più ostacoli normativi, organizzativi ed economici di particolare rilievo”. Tra gli interventi più importanti che il <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/cnipa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with CNIPA">Cnipa</a> sottolinea compare la &#8220;dematerializzazione”, ossia la trasformazione dei processi di gestione cartacea dei documenti in un sistema completamente elettronico, a partire dall’attività di scambio tra le diverse PA: “I processi di gestione cartacea dei documenti – ha spiegato Zoffoli – sono caratterizzati da eccessiva onerosità, difficoltà di condivisione e archiviazione, mancanza di trasparenza, tempi di ricerca elevati, facilità di errori e smarrimenti” e tutto ciò si determina come uno spreco incalcolabile a livello di spesa e di ambiente. “Si stima – ha continuato il presidente del <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/cnipa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with CNIPA">Cnipa</a> &#8211; che le amministrazioni centrali si scambino annualmente 100 milioni di documenti, di cui 20 milioni per raccomandata. Il solo costo diretto di spese postali è di oltre 160 milioni di euro, pressoché interamente risparmiabili. Ed è solo una piccola parte dell’intero vantaggio complessivo, che si esprime soprattutto nell’eliminazione di onerosi adempimenti, quali confezionamento, trasporto, spedizione”.</p>
<p>A partire da queste considerazioni, il <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/cnipa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with CNIPA">Cnipa</a> ha sottolineato che i primi interventi da mettere in atto devono essere volti: al miglioramento dell’efficienza, da perseguire attraverso interventi integrati che agiscano simultaneamente sui processi, sulle tecnologie, sulla crescita delle risorse umane. all’intensificazione dell’attività divulgativa e formativa sull’applicazione del Codice dell’Amministrazione Digitale. alla gestione dello sviluppo in sicurezza, poiché lo sviluppo che ha  caratterizzato gli ultimi anni ha costruito molti sistemi, ma non ha messo in atto, se non in casi molto specifici, i necessari elementi di robustezza e stabilità. “Dobbiamo avere la fantasia di immaginare come sarà lo Stato di domani – ha concluso Zoffoli &#8211; impegnandoci a utilizzare nel modo migliore la competenze tecniche di cui si dispone, per operare nel giorno dopo giorno e per disegnare i vari scenari che potranno presentarsi, per effetto dei mutamenti in <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/europa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Europa">Europa</a> e nel<br />
resto del mondo e per le ricadute sul nostro lavoro.</p>
<p>E’ possibile scaricare l’intera Relazione annuale del 2006 sul sito del <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/cnipa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with CNIPA">CNIPA</a> all’indirizzo internet <a href="http://www.cnipa.gov.it" target="_blank">http://www.cnipa.gov.it</a></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.consulentelavoro.com" target="_blank">www.consulentelavoro.com</a></p>
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		<title>Finanziamenti all’innovazione tecnologica</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Feb 2007 10:08:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Bianco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli Enti Locali nella Regione Lazio L’innovazione tecnologica e la diffusione della società dell’informazione sono una priorità delle scelte rogrammatiche della Regione Lazio per la nuova programmazione dei fondi strutturali definita nel Documento Strategico Preliminare per il periodo 2007- 2013. ll documento definisce le priorità del prossimo ciclo di programmazione dei fondi strutturali al fine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/enti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Enti">Enti</a> Locali nella Regione Lazio L’<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/innovazione-tecnologica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Innovazione Tecnologica">innovazione tecnologica</a> e la diffusione della società dell’informazione sono una priorità delle scelte rogrammatiche della Regione Lazio per la nuova programmazione dei fondi strutturali definita nel Documento Strategico Preliminare per il periodo 2007- 2013. ll documento definisce le priorità del prossimo ciclo di programmazione dei fondi strutturali al fine di conseguire l’ integrazione dei sistemi informativi delle varie direzioni regionali in un unico Sistema informativo regionale (SIR), di informatizzazione dei procedimenti amministrativi, di realizzazione del Piano Sanitario Regionale 2002-2004 e del sistema informatico territoriale. Per quanto concerne il Sistema Pubblico di connettività regionale, la RUPAR attualmente connette 286 comuni del Lazio su 378 (di cui 161 in larga banda) e 15 Comunità Montane su di un totale di 22, tutte le<br />
12 Aziende Sanitarie, e 17 tra Aziende Ospedaliere e altri presidi sanitari.</p>
<p>Al fine di assicurare il miglioramento delle condizioni di connessione e comunicazione del sistema regionale con le reti ed i mercati nazionali ed europei sono state avviate politiche finalizzate al conseguimento di obiettivi specifici, tra i quali il rafforzamento delle reti immateriali, mirando a sviluppare un nuovo modo di lavorare ed una nuova visione dei rapporti tra Pubblica Amministrazione, cittadini ed imprese per favorire l’accesso ai servizi fruibili con le nuove tecnologie <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/ict/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with ICT">ICT</a>, specificamente nelle aree più isolate ed includendo le categorie di cittadini più svantaggiati. Gli obiettivi perseguiti in questo contesto sono inoltre:</p>
<p>- adeguare l’intero sistema sanitario alla produzione remota di servizi nnovativi (in tale direzione intervengono il Piano regionale di E-government e l’APQ EGov);<br />
- accrescere l’attrattività del territorio per fini produttivi turistici e ricettivi (realizzazione di sistemi tecnici e tecnologici a servizio del sistema  roduttivo (misura III.1 del DOCUP);<br />
- adeguare degli standard qualitativi e miglioramento dei servizi per il  settore turistico-culturale (Misure III.2 e III.3 del DOCUP, parte delle misure inserite nell’Asse II del PSR e la misura II.2 del Programma integrato di interventi per lo sviluppo del litorale);<br />
- promuovere il “Prodotto Area” attraverso azioni di marketing territoriale (Misura II.3 del DOCUP e misura III.2 del Programma integrato di interventi per lo sviluppo del litorale).</p>
<p>Con l’approvazione da parte della Regione Lazio del Piano strategico “iLazio2010” vengono definite ulteriormente le politiche regionali in tema<br />
di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/ict/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with ICT">ICT</a>, come indicato nel Piano degli obiettivi strategici 2006-2008 :<br />
- semplificazione del rapporto tra i cittadini e la P.A. regionale;<br />
- sostegno, attraverso le tecnologie <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/ict/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with ICT">ICT</a>, dello sviluppo socio-economico per creare valore sul territorio;<br />
- potenziamento delle infrastrutture di comunicazione.</p>
<p>In questa ottica ci si attende che nel prossimo documento di programmazione dei fondi strutturali della regione Lazio, la quale entrerà nella zona obiettivo “Competitività Ragionale ed Occupazione”, vengano destinati considerevoli fondi per dare continuità a quanto intrapreso durante la programmazione Docup 2000-2006. A livello nazionale molto è stato svolto grazie all’azione del <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/cnipa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with CNIPA">CNIPA</a> (Centro Nazionale per l’<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/informatica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Informatica">Informatica</a> nella Pubblica  amministrazione). Dal 2001 al 2003 si è realizzata la prima fase dell’egovernment che ha visto, tra le principali linee d’azione la promozione di progetti di e-government volti allo sviluppo di servizi infrastrutturali e servizi finali all’utenza. 134 progetti del valore di 500 milioni di euro sono stati resi disponibili per la seconda fase dell’egovernment, la quale, attraverso i bandi del Riuso, ha consentito la diffusione alla maggior parte delle amministrazioni locali sia di progetti che hanno realizzato servizi per cittadini ed imprese e sia servizi infrastrutturali. Il secondo avviso sul riuso ha visto uno stanziamento di 207 milioni di euro.</p>
<p>Il progetto T-government ha visto un primo stanziamento di 10 milioni di euro per co-finanziare progetti (applicazioni semplici, informative,  ad elevata multimedialità e bassa interattività remota, destinate al grande pubblico) che prevedevano sistemi di erogazione, trasferimento e promozione basati sul digitale terrestre. Nei progetti approvati sono stati coinvolti ben 13 Regioni, 25 Province, 164Comuni, 15 Comunità montane, 40 emittenti tra locali e nazionali. I servizi realizzati attraverso la tecnologia del digitale terrestre sono stati di grande rilevanza per la cittadinanza e sono stati raggruppati nelle seguenti classi: Servizi sociali, Ambiente e Turismo, Educazione, Rapporto con la Pubblica Amministrazione, Agorà (Cittadinanza ed elezioni). Col secondo avviso T-government si è data la possibilità alle Regioni ed agli <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/enti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Enti">Enti</a> Locali di presentare progetti ad alto contenuto tecnologico con un importo complessivo di 1.760.000 euro  tanziati dal <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/cnipa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with CNIPA">CNIPA</a>.</p>
<p>Di recente emanazione è il decreto Legislativo 24 gennaio 2006, n. 36 di interesse per gli <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/enti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Enti">enti</a> locali. Il decreto disegna un modello di riutilizzo delle informazioni detenute dagli <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/enti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Enti">enti</a> locali che rende direttamente disponibili a cittadini e imprese le informazioni utili e che, nel contempo, realizza una maggiore trasparenza amministrativa e l’esercizio della democrazia elettronica. Secondo questo modello gli <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/enti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Enti">enti</a> pubblici possono mettere a disposizione di terzi materiale informativo, non coperto da normativa sulla tutela della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/privacy/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Privacy">privacy</a> o diritti d’autore, per la realizzazione di nuovi servizi e idee di business innovative. Molteplici sono le iniziative delle direzioni generali della Commissione Europea a sostegno delle attività degli <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/enti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Enti">enti</a> locali indirizzate ai settori della cultura, affari sociali ed occupazione, sicurezza nei luoghi di lavoro e cooperazione internazionale.</p>
<p>In questi settori l’Unione Europea richiede ai proponenti lo sviluppo di reti per lo scambio di buone pratiche e la creazione di servizi per i cittadini, obiettivi dei quali sono l’inclusione sociale in tutte le sue accezioni. A titolo di esempio questo tipo di finanziamento consente lo sviluppo di reti di comunicazione per favorire lo scambio di informazioni relativamente al mercato del lavoro, turismo accessibile oppure alla costruzione di partenariati stabili in campo culturale così da creare una cultura europea comune fondata sulle diversità e particolarità locali. Possiamo citare in questo quadro le attività svolte dai programmi Gemellaggi di città e Cultura 2007 i cui inviti a proporre sono già disponibili seppure condizionati all’approvazione definitiva del nuovo programma. Altri campi di azione aperti agli <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/enti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Enti">enti</a> locali sono i settori dell’ambiente, dello sviluppo sostenibile e dell’energia, della salute pubblica e della tutela del consumatore. Generalmente questi inviti a proporre richiedono che i progetti siano aderenti ai principi generali del Programma Quadro di Ricerca oltre che alle politiche generali dell’Unione Europea e consentono di sviluppare indagini conoscitive e azioni si supporto per la progettazione di servizi per la cittadinanza.</p>
<p>In tutti i settori di attività dell’Unione Europea e di conseguenza in tutti i finanziamenti resi disponibili dalle varie direzioni generali la società dell’informazione e lo sviluppo di servizi elettronici sono un obiettivo da raggiungere: eLearning, eGovernment, eHealth, eInfrastructure, eInclusion, eMobility, eContent. Uno dei pilastri di “i2010” (quadro strategico della Commissione che definisce gli orientamenti di massima per la società dell’informazione e i media) è la promozione di una società europea dell’informazione inclusiva basata su servizi pubblici efficienti e usabili per il raggiungimento dell’obiettivo dell’inclusione sociale dei cittadini europei. Dal breve quadro appena delineato risulta chiaro il compito delle istituzioni pubbliche nella costruzione della cittadinanza europea e del ruolo chiave affidato loro dalle istituzioni europee per l’implementazione delle politiche a favore dello sviluppo e della coesione. La nuova programmazione dei fondi strutturali, del Settimo Programma Quadro di ricerca e sviluppo e dei programmi a favore della coesione sociale aprono vaste opportunità di finanziamento e partecipazione degli <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/enti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Enti">enti</a> locali a tutti i livelli e offrono la possibilità di rendere più efficace l’azione della Pubblica Amministrazione Locale attraverso l’<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/innovazione-tecnologica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Innovazione Tecnologica">innovazione tecnologica</a> e la diffusione della società dell’informazione.</p>
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		<title>P.A.L. sicura Tra Codice dell’Amministrazione Digitale e Sicurezza</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Feb 2007 09:59:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Di Lelio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con l’entrata in vigore del Codice dell’Amministrazione Digitale unitamente alla realizzazione del Sistema Pubblico di Connettività ( SPC ), siamo entrati nel vivo delle riforme avviate per la modernizzazione della Pubblica Amministrazione, definite come l’asse portante dell’e-government. Sicuramente stiamo assistendo al più grande progetto nel campo delle telecomunicazioni mai realizzato nel nostro paese per connettere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’entrata in vigore del Codice dell’Amministrazione Digitale unitamente alla realizzazione del Sistema Pubblico di Connettività ( <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/spc/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with SPC">SPC</a> ), siamo entrati nel vivo delle riforme avviate per la modernizzazione della Pubblica Amministrazione, definite come l’asse portante dell’e-government. Sicuramente stiamo assistendo al più grande progetto nel campo delle telecomunicazioni mai realizzato nel nostro paese per connettere tutte le P.A. Centrali e Locali in modo efficiente, sicuro e veloce, con il Centro Nazionale per l’ <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/informatica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Informatica">Informatica</a> della Pubblica Amministrazione (<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/cnipa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with CNIPA">CNIPA</a>) in un ruolo centrale di coordinamento e impulso. Un sistema che oltretutto sta promovendo un mercato locale dei servizi di telecomunicazioni, con ricadute anche di carattere industriale in un sistema di concorrenza perfetta, come per esempio nello sviluppo di reti territoriali nelle zone del Paese ancora prive di tali infrastrutture, che dovranno poi essere arricchite di “contenuti”.</p>
<p>Possiamo pensare per analogia a quanto è accaduto nel corso degli ultimi decenni alla rete autostradale nazionale, che fu realizzata con grandi risorse economiche che sarebbero state vane se poi non fosse stata riempita di “contenuti”. A distanza di anni infatti, stiamo costruendo ulteriori corsie, poiché i “contenuti” superano la “banda disponibile”. Nelle telecomunicazioni, sta accadendo proprio questo e noi ne siamo gli attori. Dall’ inizio del nuovo millennio ad oggi la domanda di banda trasmissiva della P.A. è aumentata di 20 volte, si è passati da 2 <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/gigabit/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Gigabit">Gigabit</a>/secondo a oltre 40 <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/gigabit/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Gigabit">Gigabit</a>/secondo, ma nello stesso periodo il rapporto tra spesa e banda utilizzata è diminuito da 26 Milioni di euro per igabit/secondo a 3 Milioni di euro. Pensando a domani, potremmo prendere a modello quello che è accaduto per i Personal Computer o per i Telefoni Cellulari, ovvero capillarizzazione della risorsa a costi decisamente inferiori. Quindi l’<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/spc/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with SPC">SPC</a> (Sistema Pubblico di Connettività) così come le autostrade, rappresenterà un Sistema e non una semplice Rete. Un sistema arricchito di flussi digitali per fornire Servizi, piuttosto che strumenti condivisi, ultimo dei quali la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">Posta Elettronica</a> Certificata e la Firma Digitale, per dare maggiore efficacia ed unicità all’azione amministrativa nei confronti del cittadino.</p>
<p>Ciò presuppone una forte integrazione, cooperazione e interconnessione tra gli uffici pubblici, all’interno di un processo di semplificazione, per eliminare ad esempio la grande richiesta di certificati che il cittadino o l’impresa deve poi inoltrare con dispendio di risorse presso altre amministrazioni Pubbliche, oppure l’erogazione di servizi on line sia di tipo informativo che transazionale, come il pagamento dei tributi.</p>
<p>“Chiunque ha diritto alla protezione dei dati personali che lo riguardano”, come cita testualmente l’art. 1.della legge sulla <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/privacy/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Privacy">Privacy</a>. Ecco quindi che la sicurezza dei dati, delle informazioni e delle comunicazioni diviene un’esigenza sempre più stringente che, per essere correttamente affrontata, richiede, da una parte, diversi livelli di attenzione e, dall’altra, diversi ambiti di intervento, tra i quali emerge la necessità di curare la formazione dei dipendenti pubblici coinvolti nei processi di innovazione. La realizzazione di una reale sicurezza delle informazioni, impone un’efficace protezione della rete dagli attacchi che possono provenire dal mondo esterno, una corretta gestione e definizione delle policy di accesso ai vari servizi da parte del personale interno e una adeguata strategia di Business Continuity che consenta, con efficaci politiche di archiviazione, recovery e backup dei dati, di affrontare anche eventi imprevisti e dannosi che ne minacciano l’Integrità, la Disponibilità e la Riservatezza.</p>
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		<title>Internet: &#8216;boom&#8217; posta elettronica certificata, 1 mln messaggi al mese.</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Feb 2007 10:18:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[CNIPA]]></category>
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		<category><![CDATA[Ministero del Lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[Posta Elettronica Certificata]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica Amministrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Piace agli italiani la posta elettronica certificata (Pec). Nel 2006, anno del suo debutto nel nostro paese, il primo al mondo a dotarsi di questo strumento sicuro di comunicazione telematica, sostenuto da innovative norme e disposizioni che gli attribuiscono valore legale, sono infatti ormai più di 1.500 gli specifici domini attivati e registrati nell&#8217;apposito elenco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Piace agli italiani la <strong><a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a> certificata</strong> (Pec). Nel 2006, anno del suo debutto nel nostro paese, il primo al mondo a dotarsi di questo strumento sicuro di comunicazione telematica, sostenuto da innovative norme e disposizioni che gli attribuiscono valore legale, sono infatti ormai più di <strong>1.500 gli specifici domini attivati e registrati nell&#8217;apposito elenco tenuto dal <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/cnipa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with CNIPA">Cnipa</a></strong>, il Centro Nazionale per l&#8217;<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/informatica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Informatica">Informatica</a> nella Pubblica Amministrazione.</p>
<p>Ed il ritmo di utilizzo di questo particolare strumento si avvicina ormai quasi al milione di messaggi scambiati ogni mese, non solo all&#8217;interno della burocrazia pubblica, ma anche nei rapporti tra privati e tra questi ultimi e la Pa. Così, solamente negli ultimi 3 mesi del 2006 i domini di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a> certificata da 946 sono saliti a 1.510, con un incremento del 60%.</p>
<p>Questa sorta di &#8221;raccomandata digitale&#8221; ha trovato terreno fertile non solo per la convenienza e la tempestività della spedizione e ricezione, per il valore legale che gli è riconosciuto, ma anche perchè rispetto a <strong>quella tradizionale</strong>, ossia cartacea, ha un requisito in più: <strong>il mittente, infatti, ha la conferma che il destinatario non solo ha ricevuto il messaggio &#8221;raccomandato&#8221;, ossia la busta, ma soprattutto si è visto recapitare soprattutto il contenuto</strong>. In effetti, attualmente quando si spedisce la solita raccomandata, magari con ricevuta di ritorno, il destinatario firma di aver ritirato la busta, chiusa, senza pero&#8217; sapere se il contenuto corrisponde effettivamente a quello che era previsto e atteso.  <strong>Insomma, dentro ci potrebbero essere anche fogli di carta straccia</strong>.</p>
<p>Con la <strong><a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a> certificata, invece, al mittente è fornita la documentazione elettronica, con valenza legale</strong>, attestante l&#8217;invio e l&#8217;avvenuta consegna dei documenti informatici che lui ha inviato dal proprio pc. Sorretta dal continuo controllo e vigilanza effettuati dal <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/cnipa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with CNIPA">Cnipa</a> sulle qualità dei gestori, nonchè da precise regole tecniche per la formazione, la trasmissione e la validazione anche temporale della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a> certificata, la comunicazione digitale sta cosi&#8217; conoscendo una nuova primavera.</p>
<p>Lo stesso <strong>ministro per le Riforme e l&#8217;Innovazione nella Pa</strong>, Luigi Nicolais, intervenendo al recente seminario di Governo a Caserta, ha auspicato che sulla strada di un sistema nazionale di e-Government, uno degli &#8221;interventi prioritari è l&#8217;uso esclusivo della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a> certificata nei rapporti tra amministrazioni dello Stato in modo da <strong>arrivare entro il 2008 al divieto per le amministrazioni dello stato delle trasmissioni cartacee con una conseguente, significativa riduzione dei tempi e dei costi</strong>&#8221;. Anzi, il ministro ha fermamente auspicato che &#8221;anche gli <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/enti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Enti">enti</a> locali andrebbero indirizzati e sollecitati ad adottare i medesimi strumenti per lo meno nei rapporti con le amministrazioni centrali&#8221;.</p>
<p>- Ma quali sono sinora <strong>le categorie</strong> che, facendo da battistrada, <strong>maggiormente stanno utilizzando la &#8221;raccomandata digitale&#8221;</strong>? Il 70% è concentrato su poche aree: Pubblica amministrazione, attività finanziarie, creditizie, assicurative e imprenditoriali. In particolare, <strong>la parte del leone la fanno le aziende (il 29%)</strong>, seguite dalla Pa (25%), da assicurazioni, banche ed imprese di credito (14%), dalle Camere di Commercio (9%), dagli Ordini professionali, dalle associazioni sindacali e dalle federazioni varie (3%) e dal mondo dell&#8217;istruzione, università e ricerca (un altro 3%), dalle casse e dal settore previdenziale (2%) e dalla sanità (pure 2%); restano <strong>un 5% del settore consumer</strong>, ossia i privati, peraltro in sviluppo crescente ed un 8% di altri comparti.</p>
<p>Proprio per agevolare lo sviluppo di questo innovativo strumento telematico, il <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/cnipa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with CNIPA">Cnipa</a> non si limita solo alla formulazione delle linee tecnico-operative e ad espletare la vigilanza ed il controllo attribuitigli dalle norme, ma si accinge anche a creare un apposito<strong> Centro di Competenza per supportare le Pubbliche amministrazioni nello sviluppo dell&#8217;introduzione e diffusione della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a> certificata nei procedimenti amministrativi</strong>, con notevoli effetti positivi in termini non solo di costi, ma anche di efficienza.</p>
<p>Basta tenere presente, infatti, che la gestione di una <strong>normale lettera da parte della Pubblica amministrazione,</strong> indirizzata solitamente a più uffici oltre che al destinatario, <strong>costa non meno di 20 euro; mentre la spedizione elettronica non arriva a 2 euro</strong>. Nella logica dei grandi numeri si ha cosi&#8217; una prima percezione della consistenza del risparmio a livello di Sistema Paese. A questo poi si affianca pure un&#8217;accelerazione del processo di dematerializzazione, ossia di passaggio dai documenti di carta al &#8221;bit&#8221;. Ogni anno, per obbligo di legge, dobbiamo conservare una documentazione pubblica che, se concentrata, colmerebbe da sola il Duomo di Milano.</p>
<p>A parte la liberazione di costosi spazi di archiviazione, la gestione digitale dei documenti rende immediato il loro reperimento, alternativo all&#8217;attuale ricerca manuale, scartabellando in mezzo a faldoni polverosi, in archivi bui e spesso fatiscenti. Con una conseguente ottimizzazione della produttività del lavoro, dei relativi costi e tempi. Insomma, gradino dopo gradino si sta realizzando un&#8217;amministrazione pubblica più efficiente e vicina al cittadino e alle imprese.</p>
<p>Quanto alle applicazioni più significative della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a> certificata nel nostro paese si registra una grande attenzione soprattutto da parte dei privati. Utilizzata per l&#8217;acquisizione della documentazione connessa alle indagini finanziarie da parte dell&#8217;Agenzia delle Entrate, la Pec è giù usata dall&#8217;Autorità per l&#8217;Energia e il Gas per le sue comunicazioni con i distributori e venditori di energia; la Provincia di Parma intrattiene mediante la Pec i rapporti con gli <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/enti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Enti">enti</a> provinciali e comunali del suo territorio; L&#8217;ente previdenziale Epasa tratta in modo certificato digitalmente le sue comunicazioni con il Ministero del Lavoro.</p>
<p>Per andare sul versante privato, <strong>oltre 130 mila aziende edili trasmettono con la Pec la dichiarazione unica di regolarità contributiva (<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/durc/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Durc">Durc</a>) relativa ai contributi assicurativi, previdenziali ed assistenziali</strong> alle 118 casse edili e a Inps e Inail. Altri due casi particolarmente significativi di questa nuova utilizzazione &#8221;sicura&#8221; della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a>: la Chevrolet Italia la usa per comunicare con le sue 180 officine sparse per il Paese e la rete della Global Distribution System la impiega per comunicare in modo telematico con le 1.200 agenzie di viaggio che fanno parte del sistema di prenotazione &#8221;<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/galileo/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Galileo">Galileo</a>&#8221;.</p>
<p>Fonte: <a title="Adnkronos" href="http://www.adnkronos.it" target="_blank">Adnkronos</a></p>
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		<title>Posta elettronica Certificata: ecco come funziona</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Nov 2006 10:33:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[CNIPA]]></category>
		<category><![CDATA[Posta Elettronica Certificata]]></category>

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		<description><![CDATA[l termine ultimo del 15 aprile 2006, proposto dal CNIPA entro il quale tutti gli intermediari finanziari (comprese le holding di partecipazione) hanno dovuto attivare una casella di PEC per comunicare con l&#8217;Agenzia delle Entrate. Le integrazioni previste dal D.lgs 4 aprile 2006, n. 159 che completano il Codice dell&#8217;Amministrazione Digitale, in vigore dal 1° [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>l termine ultimo del <strong>15 aprile 2006,</strong> proposto dal <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/cnipa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with CNIPA">CNIPA</a> entro il quale tutti gli intermediari finanziari (comprese le holding di partecipazione) hanno dovuto attivare una <strong>casella di PEC per comunicare con l&#8217;Agenzia delle Entrate</strong>. Le integrazioni previste dal D.lgs 4 aprile 2006, n. 159 che completano il <strong>Codice dell&#8217;Amministrazione Digitale</strong>, in vigore dal 1° gennaio 2006 che rafforzano ulteriormente il <strong>diritto dei cittadini a scambiare comunicazioni mediante <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">Posta Elettronica</a> con le PA, non più soltanto con quelle centrali ma anche con quelle locali</strong> e &#8211; in caso di mancata risposta &#8211; riconosce loro il diritto di rivolgersi al giudice amministrativo per obbligare i pubblici uffici a rispettare tale obbligo.</p>
<p>La data del <strong>1° settembre 2006</strong>, fissata dal D.lgs 4 aprile 2006 n. 159, che per facilitare le comunicazioni via e-mail, <strong>obbliga le amministrazioni pubbliche</strong> a dotarsi di <strong>un indirizzo di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a> istituzionale ed uno di PEC</strong> per dare in più la certezza legale delle comunicazioni. Questi e altri interventi del legislatore, negli ultimi mesi, hanno generato un<strong> gran fermento intorno alla <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">Posta elettronica</a> Certificata (PEC)</strong>, sono stati organizzati numerosi eventi generando un incredibile rincorsa all&#8217;informazione come confermato anche dagli accessi al nostro sito e dalle richieste al nostro numero verde. Quanto sopra ha spinto la <strong>Redazione di</strong> <strong>I2000 a segnalare un articolo</strong>, apparso a marzo 2006 su <a title="Il Sole 24 ore" href="http://ilsole24ore.com" target="_blank">ilsole24ore.com</a>, per aiutare tutti coloro che vogliono <strong>chiarimenti sulla <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">Posta elettronica</a> Certificata</strong>. Buona lettura!</p>
<p>Articolo 8 marzo 2006 -  <a title="Il Sole 24 ore" href="http://www.ilsole24ore.com" target="_blank">www.ilsole24ore.com</a> &#8211; E-mail certificata, ecco come funziona di Benito Carobene. L&#8217;E-mail è ormai lo strumento di comunicazione elettronica più utilizzato per lo scambio di qualsiasi tipo di messaggio.</p>
<p>Basti dire che in Italia, ogni giorno, vengono spediti oltre 500 milioni di corrispondenze di questo tipo. Purtroppo, però, questa incredibile massa di lettere viaggia con ben poche garanzie di affidabilità. Ecco, allora, la necessità di organizzare l&#8217;intero sistema in modo più accettabile. Nasce così la &#8220;<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">Posta elettronica</a> certificata&#8221; (Pec) che è una speciale forma di e-mail che acquista valore legale proprio come avviene per la tradizionale raccomandata con avviso di ricevimento rispetto alla lettera con affrancatura ordinaria. Anzi, a questo proposito, va fatta un&#8217;ulteriore specificazione (che, addirittura, viene ignorata dagli stessi gestori di Pec). In realtà la raccomandata con avviso di ricevimento non offre tutte le garanzie che le vengono comunemente attribuite. Infatti, la ricevuta firmata dal destinatario dimostra semplicemente che a costui è stata consegnata una certa busta, ma non dice nulla sul contenuto della stessa. In altre parole, il destinatario, in sede di contenzioso, potrebbe sempre sostenere che lui ha ritirato sì la busta ma che, dentro essa, non c&#8217;era nulla. Tanto che molti avvocati hanno sempre consigliato ai loro clienti, nel momento in cui dovevano inviare una comunicazione importante, di spedire una cartolina e non una lettera. Con la Pec questo problema non si pone. Infatti, utilizzando la firma elettronica non solo si può provare l&#8217;invio e la ricezione della missiva ma a, addirittura, si può provare (sempre con valore legale) che il contenuto del messaggio era esattamente quello voluto. L&#8217;intera procedura è disciplinata da un decreto del Presidente della Repubblica (numero 68 del 2005) che contiene, appunto, le &#8220;Regole tecniche del servizio di trasmissione di documenti informatici mediante la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a> certificata&#8221;. Il sistema, anche se tutt&#8217;ora poco noto, inizia a diffondersi perché riguarda tutti i possibili rapporti: tra pubbliche amministrazioni, imprese e cittadini, fra di loro o gli uni con gli altri. Da segnalare anche che l&#8217;Italia è tra i primi Paesi al mondo ad avere a disposizione un servizio del genere. Il processo di invio e ricezione del messaggio di Pec è molto semplice. Il mittente spedisce il messaggio al proprio gestore di Pec; costui gli invia immediatamente la ricevuta di accettazione e, contemporaneamente, spedisce il messaggio alla casella di posta del destinatario. Ciò può avvenire direttamente (se il gestore è lo stesso) o attraverso il gestore del destinatario (infatti, la legge rende obbligatoria l&#8217;interoperabilità dei servizi offerti). Come per una raccomandata con ricevuta di ritorno un&#8217;e-mail certificata si ritiene (a norma di legge) &#8220;ricevuta&#8221; dal destinatario se consegnata nella sua casella di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a>. Cosa che è provata dalla ricevuta elettronica che viene immediatamente inviata al mittente. Ovviamente, ciò che importa è la &#8220;consegna&#8221; in quanto non è previsto l&#8217;accertamento della lettura. Nel caso in cui il mittente smarrisca le suddette ricevute la traccia <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/informatica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Informatica">informatica</a> delle operazioni svolte viene conservata per un periodo di tempo definito dalla legge (trenta mesi), con lo stesso valore giuridico delle ricevute. Non va inoltre dimenticato che le ricevute rilasciate dai gestori di Pec sono sempre sottoscritte mediante una firma elettronica che ne assicura, quindi, la provenienza, l&#8217;integrità e l&#8217;autenticità del messaggio. Sistema, questo, che può essere utilizzato anche dal mittente nel caso in cui abbia un proprio certificato digitale di sottoscrizione (Firma Digitale). E, anche a proposito della regolamentazione di questo servizio, va ricordato che il nostro Paese è all&#8217;avanguardia. Può essere interessante ricordare anche che da una casella di Pec è possibile inviare un messaggio certificato a qualsiasi altra casella e-mail. Però va anche detto che l&#8217;invio e la ricezione di un messaggio di Pec hanno valore legale solo nel caso in cui anche il destinatario sia dotato di una analoga casella di Pec. Ovviamente, come già ricordato prima, un messaggio di questo genere può essere tranquillamente inviato e certificato anche nel caso in cui mittente e destinatario abbiano gestori diversi. Per attivare il servizio occorre contattare uno dei gestori accreditati nell&#8217;elenco pubblico tenuto dal Centro nazionale per l&#8217;<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/informatica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Informatica">informatica</a> nella Pa (<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/cnipa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with CNIPA">Cnipa</a>). Elenco che può essere consultato nel relativo sito (<a title="Cnipa" href="http://www.cnipa.gov.it" target="_blank">www.cnipa.gov.it</a>) alla sezione &#8220;<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a> certificata&#8221;. Attualmente i gestori già iscritti in tale elenco sono otto. Nei loro siti si trovano tutte le informazioni necessarie per ottenere la propria casella, le procedure da seguire, i costi e così via. Va anche tenuto presente che gli stessi gestori, in genere, hanno proposte che sono tra loro simili solo parzialmente. Infatti, tutti devono rispettare i numerosi requisiti di base stabiliti dalla legge. Però, poi, ognuno è libero di personalizzare e valorizzare la propria offerta attraverso ulteriori servizi. Quindi, prima di effettuare la propria scelta, conviene leggere le proposte di tutti.</p>
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		<title>Case history: L’A.N.U.T.E.L. sceglie I-voip</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Oct 2006 08:02:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Ferruti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Associazione]]></category>
		<category><![CDATA[CNIPA]]></category>
		<category><![CDATA[I-VoIP]]></category>

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		<description><![CDATA[L’A.N.U.T.E.L (Associazione Nazionale Uffici Tributi Enti Locali) ha sottoscritto una convenzione con Informatica 2000 per la fornitura della soluzione I-VoIP ai propri associati. I-VoIP, è un innovativo sistema telefonico che sfrutta la tecnologia Voice Over IP (sistema che permette di sfruttare un collegamento internet per effettuare comunicazioni vocali) per ottenere oltre a rilevanti riduzioni di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’A.N.U.T.E.L (<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/associazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Associazione">Associazione</a> Nazionale Uffici Tributi <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/enti/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Enti">Enti</a> Locali) ha sottoscritto una convenzione con <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/informatica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Informatica">Informatica</a> 2000 per la fornitura della soluzione <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/i-voip/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with I-VoIP">I-VoIP</a> ai propri associati.</p>
<p><a href="http://www.i2000segnala.it/tag/i-voip/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with I-VoIP">I-VoIP</a>, è un innovativo sistema telefonico che sfrutta la tecnologia Voice Over IP (sistema che permette di sfruttare un collegamento internet per effettuare comunicazioni vocali) per ottenere oltre a rilevanti riduzioni di costi anche la possibilità di offrire innovativi servizi ai cittadini. L’adozione del VoIP è stata inserita nelle linee guida in materia di digitalizzazione dell’amministrazione per l’anno 2005 e il <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/cnipa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with CNIPA">CNIPA</a> si sta mobilitando perché di questa tecnologia siano comprese tutte le potenzialità a livello di efficienza, risparmi e nuovi servizi.</p>
<p>Dalle analisi effettuate sui casi di successo è emerso che con la convergenza del traffico dati e voce su protocollo internet si sono ottenute, sul fronte dei costi, rilevanti riduzioni delle spese di telefonia e di gestione-manutenzione degli impianti, mentre dal punto di vista organizzativo è stato possibile introdurre nuove modalità di lavoro più efficienti di quelle tradizionali migliorando lo svolgimento delle attività interne e il rapporto cittadini-PA. Il VoIP, in linea con quanto previsto dal Codice della PA digitale, consente di ampliare le possibilità di interazione a distanza con i cittadini. <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/i-voip/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with I-VoIP">I-VoIP</a> in particolare, utilizza centralino software Voispeed che puo’ sostituire totalmente un centralino tradizionale, adoperando anche i PC e l’hardware gia’ presenti nelle strutture, permettendo quindi:</p>
<p>riduzione di costi a livello di investimento strutturale<br />
nessun cablaggio per la fonia in fase di installazione<br />
interni infiniti e mobili<br />
riduzione costi anche verso telefonia mobile<br />
maggiore produttività dell’operatore<br />
distribuzione automatica di contenuti informativi relativi alle attivita’ comunali (es: iter di una pratica amministrativa, comunicazione lettura acquedotto ecc.)</p>
<p>L’A.N.U.T.E.L. nella sede nazionale ha installato e utilizza per la gestione delle proprie telefonate la soluzione <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/i-voip/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with I-VoIP">I-VoIP</a>.</p>
<p>Per approfondimenti è possibile visitare <a title="Ivoip.it" href="http://www.ivoip.it" target="_blank">www.ivoip.it</a> e <a title="Anutel" href="http://www.anutel.it" target="_blank">www.anutel.it</a></p>
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