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	<title>Blog i2000Segnala - Pillole di tecnologia by Informatica 2000 &#187; Client</title>
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	<description>Le novità e le opportunità che la tecnologia mette a disposizione dei professionisti della Pubblica Amministrazione e delle PMI</description>
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		<title>Il sostenibile peso della memoria</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 17:32:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dove e come conservare i dati in modo che siano facilmente consultabili, aggregabili e sicuri. Le pratiche più evolute di storage, dalle soluzioni as-a-service alla virtualizzazione, passando per la deduplicazione e per gli annosi aspetti legali della conservazione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli esperimenti in corso al Large Hadron Collider sotto il Cern di Ginevra generano 40 terabyte di dati ogni secondo. Una mole che nessuno è al momento in grado di archiviare in vista dell&#8217;analisi. Nell&#8217;attesa che l&#8217;industria dello storage trovi la soluzione, gli scienziati si accontentano di salvare il salvabile e lasciare andare quello che proprio non sta nelle memorie dei data center ginevrini e di quelli sparsi in tutto il mondo e ad essi collegati. Sperando ovviamente che tra i dati persi non si nasconda il misterioso e ricercato bosone di Higgs.<br />
Problemi dall&#8217;ordine di grandezza unici nel loro genere ma nella sostanza non troppo dissimili da quelli che deve affrontare ogni azienda, quali che siano le sue dimensioni, e naturalmente anche la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a>. Anzi soprattutto la P.A. che da sempre è tra i principali generatori di informazioni da conservare e che da qualche anno si sta organizzando per rendere i dati sempre più facilmente disponibili ai cittadini. Già questo basterebbe a rendere chiaro che l&#8217;archiviazione di un&#8217;enorme e sempre crescente quantità dati di per sé è un problema sufficiente a complicare la vita di tutti i responsabili dell&#8217;It pubblico o privato. Ma l&#8217;information overload in salsa pubblica ha delle caratteristiche particolari, che prendono la forma dell&#8217;indispensabile contesto legale di tutela e sicurezza delle informazioni che soprattutto vincola le pratiche di conservazione con una cogenza particolarmente rilevante.</p>
<p>Il problema che oggi affrontano i responsabili della conservazione può essere così descritto: tanti dati già registrati, spesso in formati diversi tra loro, e molti di più in arrivo a ciclo continuo – globalmente i dati raddoppiano ogni 18 mesi, quindi tra tre anni si dovrà gestire una mole quattro volte quella odierna, e tre anni dopo saranno sedici volte tanto &#8211; il tutto con la necessità di non perderli, poterne certificare la correttezza e possibilmente (ma non ce ne occuperemo in questa cover story) di renderli disponibili per la loro consultazione e analisi. Come fare? Le soluzioni che si profilano più vantaggiose sono quelle che prevedono l&#8217;esternalizzazione dello storage, in macchine che risiedono fuori dalle mura degli uffici pubblici, spesso in configurazione cloud (cioè riposte non su un particolare server ma in un gruppo di database che ottimizzano il flusso in base alle esigenze del cliente) come promosso dal governo Britannico e da quello <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/usa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with USA">Usa</a>. Nel Regno Unito si sta predisponendo una infrastruttura cloud computing per l&#8217;archiviazione dove convergeranno tutte le banche dati del settore pubblico. Obama ha invece affidato al chief information officer federale, Vivek Kundra, il compito di pubblicizzare l&#8217;offerta di soluzioni cloud governative e incrementarle. Google sta attrezzando insieme al governo federale dei server per una &#8220;nuvola&#8221; appositamente configurata per le particolari esigenze di sicurezza.<br />
Uno degli studi più aggiornati del settore è quello realizzato dall&#8217;istituto indipendente The Info Pro, che ogni anno pubblica lo Storage <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/networking/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Networking">Networking</a> Heat Index, che scatta l&#8217;istantanea delle tendenze nel settore. Oltre a confermare la predisposizione all&#8217;esternalizzazione degli archivi e l&#8217;adozione di soluzioni cloud e modulari come lo storage as a aservice, l&#8217;indice rileva una soluzione chiesta con sempre maggiore insistenza dal mercato pubblico e privato: la deduplicazione. Se infatti uno dei mantra dello storage negli anni scorsi era stato &#8220;ridondanza&#8221;, e cioè la duplicazione dei dati per garantirne la sopravvivenza in caso di guasto ai database, oggi il problema è opposto. La ridondanza, indispensabile dal punto di vista teorico, in pratica ha raddoppiato dati già presenti identici in diversi database della P.A., sommandoli al flusso di nuovi dati da archiviare e, questi sì, duplicare. Robert Stevenson, responsabile dell&#8217;indice, ha dichiarato che è il quinto anno consecutivo che la voce deduplicazione è presente tra le esigenze dei manager della conservazione dati, ma quest&#8217;anno sembra essere diventata un&#8217;urgenza imprescindibile. I server aziendali e pubblici sono intasati da copie di copie di copie. Bisogna cancellarne qualcuna, anzi possibilmente tutte tranne due, l&#8217;originale e la sua copia di sicurezza indispensabile in caso di disaster recovery. In sintesi le operazioni di deduplicazione prevedono un software che segmenta il flusso dei dati in arrivo, identifica i segmenti di dati e li confronta con i segmenti di dati già memorizzati. Se un segmento in ingresso è un doppione, non viene più immagazzinato una seconda volta ma viene creato solamente un riferimento ad esso. Si può deduplicare in-line, cioè processando i dati in ingresso e rigettando i doppioni prima di registrarli su disco; oppure post-processo, confrontandoli dopo averli registrati e cancellando dal disco magnetico quelli già presenti nel database. La deduplicazione è una soluzione apprezzata dal mercato ma ancora poco diffusa nel settore pubblico. Ci sono però delle felici eccezioni, anche in Italia (Comune di Roma), che dimostrano che lo strumento è particolarmente efficace, arrivando ad abbattere i costi di conservazione e trasmissione dati. Dal punto di vista tecnologico la P.A. nostrana viaggia a due velocità in tema di soluzioni per lo storage. Sanità (dove l&#8217;adozione dei microfilm per le cartelle risolveva una parte dei problemi di spazio in archivio quando ancora non si chiamava storage) e fisco adottano soluzioni al passo con gli ultimi aggiornamenti del mercato; la P.A. locale e centrale invece ha ritmi molto più rilassati nella maggior parte dei casi. Il motivo della differenza è tutto nell&#8217;importanza e nella quantità di dati trattati. La situazione non è drammatica, le soluzioni tecnologiche di certo non mancano e tra i responsabili della conservazione e quelli dell&#8217;It degli uffici pubblici c&#8217;è sensibilità al problema e discreta conoscenza dei rimedi. Dal punto di vista normativo, non meno importante, l&#8217;Italia vive invece una condizione contraddittoria, come conferma Marco Donnamaria, direttore vendite e marketing di IDM, che muovendosi da anni nel mercato dello storage per il settore pubblico ha una notevole esperienza di norme e leggi in materia. “Il paradosso che viviamo in Italia è quello di essere stati tra i primi a partire e tra gli ultimi ad arrivare. Nel 2002 l&#8217;allora Ministro per l&#8217;innovazione e le tecnologie, Lucio Stanca, lanciò le basi legislative per la dematerializzazione e le indicazioni sulla conservazione con la norma per il protocollo informatico, ponendo la nostra <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a> in vantaggio non solo su quelle di altri Paesi europei ma anche del settore privato, che si adeguò nel 2004”. Purtroppo però una parte delle disposizioni in materia sono rimaste sulla carta e la stessa carta normativa si è nel tempo aggravata di modifiche e aggiunte non sempre coerenti o implementabili nel corpo giuridico per la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a> digitale. Come è accaduto recentemente con le modifiche al codice di amministrazione digitale entrate in vigore il 19 febbraio. Modifiche che complicano la gestione dei dati appesantendo il contesto digitale di ristrettezze tipiche del vecchio mondo cartaceo, introducendo artificiose distinzioni tra le varie copie digitali di un originale cartaceo e di un originale digitale. Modifiche che vanno a loro volta modificate come richiesto (vedi intervista) da un consorzio trasversale di attori coinvolti nel mercato che va dagli operatori e responsabili della conservazione digitale (Anorc) ad Assintel, l&#8217;associazione di imprese <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/ict/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with ICT">Ict</a> di Confcommercio, per evitare che il sistema già congestionato si paralizzi, e che la P.A. italiana si isoli dal resto del mondo digitale prigioniera di una normativa sorda alle regole del contesto cui si applica.<br />
<strong>IL CASO &#8211; Marche: archivi più flessibili grazie a NetApp</strong><br />
Ridondanza e virtualizzazione. Sono queste le parole d&#8217;ordine che hanno caratterizzato l&#8217;intervento di NetApp a beneficio di Astea, società ex municipalizzata che fornisce energia e acqua potabile a 11 comuni tra Ancona e Macerata, che conta circa un centinaio di postazioni e gestisce una quindicina di server fisici assieme a un numero in crescita costante di server virtuali. Per far fronte a un volume sempre maggiore di spazio disponibile per archiviare le informazioni passate, presenti e future del sistema e l’esigenza di avere copie in breve tempo NetApp ha realizzato un ambiente storage ridondante per i dati di produzione, sia per quanto riguarda i file che i blocchi (unità logiche), eliminando lo storage interno ai server. Astea è ora in grado di gestire la ridondanza dei collegamenti tra server e storage con una soluzione ibrida i-SCSI e Fibre Channel grazie a uno switch gigabyte ethernet che ha permesso di ottenere la completa ridondanza senza dover acquistare uno switch Fibre Channel, soluzione possibile solo grazie all’architettura NetApp. In questo modo si è ottenuta la ridondanza di cui c&#8217;era bisogno a livello di storage, e la possibilità di replicare velocemente i dati in ambiente di “stage” senza passare per le macchine. Infine, per quanto riguarda la gestione clienti sviluppata dalla società Engineering su database Oracle, Astea ha ottenuto grazie alle soluzioni NetApp un consolidamento della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica">posta elettronica</a>, del file server e in ultimo la gestione di un ambiente di macchine virtuali. Consolidamento della connessione ibrida i-SCSI e Fibre Channel nella quale NetApp è risultata eccellente per le esigenze di consolidamento dei dati di Astea.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.egov.maggioli.it/blog.php/3519/">eGov</a></p>
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		<title>Trenitalia: dopo 7 anni di attesa, Internet sul treno</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2010/02/trenitalia-dopo-7-anni-di-attesa-internet-sul-treno/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 14:19:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo l'annuncio nel 2003, in concomitanza con le ferrovie francesi, parte il progetto per adeguare il servizio ferroviario italiano al resto d'Europa, dove il "WiFi on train" è una realtà consolidata]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Entro fine anno il servizio ad alta velocità di <strong>Trenitalia</strong> sarà predisposto per fornire connettività ad <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">Internet</a> durante il viaggio.</p>
<p>Per la realizzazione sarà necessario installare nuove <strong>antenne 3G lungo i binari</strong>, nelle zone dove il segnale è scarso. Si tratterà insomma di un adeguamento delle infrastrutture e di un <strong>upgrade tecnologico</strong> delle locomotive.</p>
<p>Trenitalia aveva già fatto una presentazione di tale sistema nel 2003, a Ginevra, promettendo <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">Internet</a> a banda larga sulla tratta Roma-Napoli degli Eurostar nel giro di un mese.</p>
<p>Dopo ben sette anni è arrivato l&#8217;accordo con <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/telecom-italia/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Telecom italia">Telecom Italia</a> che rende operativo l&#8217;investimento da 20 milioni di euro. Ad essere interessati dai lavori di adeguamento saranno sopratutto i 900 chilometri della <strong>tratta di alta velocità</strong> Torino-Salerno oltre che la flotta di ETR-500 ed ETR-600 attualmente in forza a Trenitalia.</p>
<p>Il servizio verrà fornito attraverso un <strong><a href="http://www.i2000segnala.it/tag/router/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Router">router</a> 3G</strong>, installato nelle locomotive, che tratterà tutti i viaggiatori in possesso di un terminale (pc portatile, palmare o altro) come &#8220;client&#8221;, suddividendo la banda larga <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/mobile/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with mobile">mobile</a> tra tutti gli utilizzatori.</p>
<p>Passare attraverso il <strong>server del treno</strong> costerà all&#8217;utente in base al tempo di connessione o alla quantità di dati scaricati, ma si potrà optare per l&#8217;utilizzo di <strong>proprie <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">internet</a> key</strong> (la stabilità del collegamento sarà garantita proprio dall&#8217;<strong>aggiunta di antenne</strong> nelle gallerie e nelle zone rurali fuori copertura).</p>
<p>«Abbiamo valutato la soluzione di Telecom la più convincente e la più rapida da realizzare &#8211; ha commentato l&#8217;AD di Trenitalia <strong>Mauro Moretti</strong> &#8211; i nostri clienti potranno utilizzare in continuo terminali sia voce che dati».</p>
<p>L’operazione sarà avviata da Trenitalia e Telecom a partire da aprile, coinvolgendo <strong>entro l’estate</strong> il 30 per cento della flotta e si chiuderà entro la fine del 2010. Le infrastrutture realizzate saranno aperte anche agli altri operatori radiomobili che esprimeranno interesse a partecipare a questa iniziativa.</p>
<p>Ci sarà poi la possibilità di accedere ad un &#8220;<strong>portale di treno</strong>&#8221; con news dei principali giornali online, servizi di informazione, telegiornali, programmi televisivi, film on demand, musica e video, meteo, informazione sul traffico e giochi.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.pubblicaamministrazione.net/infrastrutture-it/news/2222/trenitalia-dopo-7-anni-internet-sul-treno.html">Pubblicaamministrazione.net</a></p>
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		<title>Presentato Mr.Mag, l’innovativo software per la gestione dei punti vendita</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 09:38:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ stata ufficialmente presentata la nuova versione di Mr.Mag, il software che nasce con l&#8217;esclusivo obiettivo di agevolare la gestione delle attività commerciali, passando dalla vendita al banco fino ad arrivare ad una completa gestione del magazzino e delle merci. Tra i principali punti di forza del software si evidenziano la cura dell’usabilità e il dettaglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="PaK Mr.Mag" href="http://www.i2000segnala.it/wp-content/uploads/2009/08/package_mrmag.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-714" style="margin: 2px 5px; border: 0px;" title="package_mrmag" src="http://www.i2000segnala.it/wp-content/uploads/2009/08/package_mrmag.jpg" alt="package_mrmag" width="196" height="171" /></a>E’ stata ufficialmente presentata la nuova versione di Mr.Mag, il software che nasce con l&#8217;esclusivo obiettivo di agevolare la <strong>gestione delle attività commerciali</strong>, passando dalla <strong>vendita al banco </strong>fino ad arrivare ad una completa <strong>gestione del magazzino e delle merci</strong>.</p>
<p>Tra i principali punti di forza del software si evidenziano la cura dell’usabilità e il dettaglio delle funzionalità che sono state assicurate dalle analisi delle <strong>esigenze e dai successivi test effettuati direttamente da un team composto dai gestori di 6 attività commerciali</strong> selezionate dalle seguenti categorie merceologiche: Abbigliamento; HI-TECH; Cartolibreria; Distribuzioni Musicali; Grossisti.</p>
<p>L&#8217;interfaccia grafica del software risulta intuitiva e di facile utilizzo, con le operazioni basate su procedure guidate che facilitano l&#8217;attività dell&#8217;utente e ne riducono al minimo gli errori.</p>
<p>Il sistema è di tipo client/server ed è quindi utilizzabile con successo anche nelle LAN, qualora si disponga di un collegamento ad <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">internet</a> sono disponibili anche le funzioni di aggiornamento automatico, localizzazione geografica dei clienti, dei fornitori e degli agenti, tramite Google Maps e il Controllo, della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/partita-iva/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Partita IVA">Partita Iva</a> tramite collegamento diretto con l’agenzia delle entrate</p>
<p><strong>Tra le principali funzionalità del software Mr.Mag si evidenziano:</strong></p>
<ul>
<li>Multiazienda e Multiutente con gestione dei profili</li>
<li>Multimagazzino per azienda, documenti di carico e scarico interni</li>
<li>Gestione Articoli con Pluribarcode, creazione automatica articoli, da articoli simili</li>
<li>Creazione di articoli composti ( KIT ) da articoli in magazzino</li>
<li>Stampe completamente personalizzabili</li>
<li>Preventivi a cliente con creazione e gestione automatica dell’ordine con impegno della merce giacente in magazzino e lista merce da ordinare</li>
<li>Gestione documentale dei preventivi creati con programmi esterni, tipo <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/microsoft/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Microsoft">Microsoft</a> Office</li>
<li>Gestione degli ordini a fornitore con carico automatico in magazzino e gestione degli inevasi di ordine fornitore</li>
<li>Gestione dei listini, personalizzabili per tipologia cliente</li>
<li>Fatturazione immediata e differita con creazione automatica da ordini cliente, fogli lavoro, buoni lavoro.</li>
<li>Gestione degli agenti anche con vendita al banco</li>
<li>Vendita al banco sia in modalità Maschera che grafica con soluzione Touch Screen</li>
<li>Matrici per la gestione delle variabili sull’articolo (es: colore, taglia, tessuto, ecc..).</li>
<li>Gestione di prima contabilità, prima nota e scadenzario</li>
<li>Esportazione Dati in formato testo, Excel e CSV</li>
<li>Fidelizzazione del cliente, con tessere fidelity e offerte completamente personalizzabili</li>
<li>Invio automatico di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/sms/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with SMS">SMS</a>, Email, messaggi Vocali e FAX a Clienti e fornitori.</li>
</ul>
<p><a href="http://www.i2000segnala.it/tag/informatica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Informatica">Informatica</a> 2000 che ha progettato e sviluppato questo innovativo sistema di gestione, dal 2009 ha cominciato a distribuire il  software a livello nazionale tramite canali indiretto ed ha cominciato ad attivare delle convenzioni con alcune associazioni di settore come la CNA di Rieti (<a href="http://www.cna.rieti.it/">www.cna.rieti.it</a>) per consentire agli associati di utilizzare il software gratuitamente per il primo anno.</p>
<p> </p>
<p><em>Per <strong>maggiori dettagli sulle caratteristiche funzionali di Mr.Mag,</strong> si consiglia di visitare l’apposito sito web </em><a href="http://www.mrmag.it/"><em>www.mrmag.it</em></a><em>, da dove è anche possibile scaricarne una versione demo e richiedere una licenza gratuita della durata di 90 giorni.</em></p>
<p><em>Per maggiori informazioni è possibile chiamare il numero verde 800 38 12 48 o inviare una email a </em><a href="mailto:direzionecommerciale@i2000.it"><em>direzionecommerciale@i2000.it</em></a><em>.</em></p>
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		<title>Windows 98/Me, a luglio il funerale</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Apr 2006 12:58:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Windows 98]]></category>
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		<description><![CDATA[Tra meno di due mesi Microsoft staccherà la spina a Windows 98 e Me, questa volta senza più proroghe. A partire da luglio, infatti, gli utenti di questi sistemi operativi non potranno beneficiare più di alcun tipo di supporto. Fonte: www.punto-informatico.it Redmond (USA) &#8211; In questi giorni Microsoft sta rammentando ai propri clienti aziendali che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra meno di due mesi <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/microsoft/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Microsoft">Microsoft</a> staccherà la spina a <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/windows-98/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Windows 98">Windows 98</a> e Me, questa volta senza più proroghe. A partire da luglio, infatti, gli utenti di questi sistemi operativi non potranno beneficiare più di alcun tipo di supporto.</p>
<p>Fonte: <a title="Punto Informatico" href="http://www.punto-informatico.it" target="_blank">www.punto-informatico.it</a></p>
<p>Redmond (<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/usa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with USA">USA</a>) &#8211; In questi giorni <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/microsoft/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Microsoft">Microsoft</a> sta rammentando ai propri clienti aziendali che il pensionamento dei suoi sistemi operativi meno recenti, <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/windows-98/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Windows 98">Windows 98</a> e Millennium (Me), è ormai prossimo. Il supporto di questi prodotti, più volte rimandato, cesserà infatti improrogabilmente il prossimo luglio.</p>
<p>&#8220;<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/microsoft/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Microsoft">Microsoft</a> terminerà il supporto per questi prodotti perché questi sistemi operativi potrebbero esporre i clienti a rischi di sicurezza&#8221;, si legge in un comunicato distribuito dal big di Redmond. &#8220;Raccomandiamo ai clienti che utilizzano ancora <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/windows-98/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Windows 98">Windows 98</a> o Windows Me di aggiornare al più presto il PC con un nuovo e più sicuro sistema operativo <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/microsoft/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Microsoft">Microsoft</a>, come Windows XP&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.i2000segnala.it/tag/microsoft/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Microsoft">Microsoft</a> staccherà la spina ai servizi di supporto &#8220;extended&#8221; per <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/windows-98/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Windows 98">Windows 98</a>, <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/windows-98/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Windows 98">Windows 98</a> Second Edition (SE) e Windows Me l&#8217;11 luglio: a partire da questa data i clienti non potranno più avvalersi né del supporto a pagamento né degli aggiornamenti critici di sicurezza. Per un altro anno, invece, potranno ancora disporre del supporto gratuito on-line: questo comprende l&#8217;accesso a documentazione, articoli tecnici e newsgroup.</p>
<p>Il supporto gratuito e il supporto &#8220;extended hotfix&#8221; era terminato il 31<br />
dicembre 2003 per Windows Me e il 30 giugno 2003 per <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/windows-98/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Windows 98">Windows 98</a>/SE.</p>
<p>La conseguenza più importante della fine del supporto a <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/windows-98/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Windows 98">Windows 98</a> e Me, specie per le aziende, è che <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/microsoft/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Microsoft">Microsoft</a> non sarà più tenuta a sviluppare aggiornamenti di sicurezza per questi sistemi operativi. È anche per questa ragione che gli esperti di sicurezza spingono, non meno di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/microsoft/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Microsoft">Microsoft</a>, verso una rapida rottamazione dei vecchi sistemi con <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/windows-98/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Windows 98">Windows 98</a> e l&#8217;aggiornamento dei PC client con piattaforme più recenti e sicure.</p>
<p><a href="http://www.i2000segnala.it/tag/windows-98/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Windows 98">Windows 98</a> e Me vengono da tempo considerati dagli esperti di sicurezza come punti particolarmente vulnerabili per la rete <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/internet/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Internet">Internet</a>: i sistemi su cui questi software girano vengono infatti frequentemente utilizzati dai cracker come teste di ponte per attacchi di vario genere, fra cui quelli di tipo distributed denial of service.</p>
<p>Nel 2003 <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/windows-98/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Windows 98">Windows 98</a> girava ancora su circa il 20% dei computer basati su Windows: oggi, secondo la società di analisi AssetMetrix, questa percentuale è scesa al di sotto del 5%: il processo di aggiornamento è stato favorito sia dalla continua discesa dei prezzi dell&#8217;hardware, sia dall&#8217;emergere di distribuzioni Linux commerciali tagliate su misura per i sistemi client.</p>
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