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	<title>Blog i2000Segnala - Pillole di tecnologia by Informatica 2000 &#187; News</title>
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	<description>Le novità e le opportunità che la tecnologia mette a disposizione dei professionisti della Pubblica Amministrazione e delle PMI</description>
	<lastBuildDate>Thu, 29 Jul 2010 16:33:59 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Netiquette e business: come si comunica sul Web</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 16:22:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per i pochi che ancora non sapessero cosa sia, la Netiquette (Net, rete, +Etiquette, condotta) altro non è che l&#8217;insieme di regole di buon comportamento che ogni utente Internet dovrebbe rispettare. Il condizionale (purtroppo) è d&#8217;obbligo. Emerge da una convenzione ormai condivisa a livello globale e semplifica di molto le relazioni via web. Il mancato rispetto della Netiquette, oltre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per i pochi che ancora non sapessero cosa sia, la <strong>Netiquette</strong> (<em>Net</em>, rete, +<em>Etiquette</em>, condotta) altro non è che l&#8217;insieme di regole di buon comportamento che ogni utente Internet dovrebbe rispettare. Il condizionale (purtroppo) è d&#8217;obbligo. Emerge da una convenzione ormai condivisa a livello globale e semplifica di molto le relazioni via web.</p>
<p>Il <strong>mancato rispetto</strong> della Netiquette, oltre che a far risultare l&#8217;utente grossolano e poco educato, può tradursi – quando si verifichi <strong>in ambito lavorativo</strong>, per quanto piccola l&#8217;azienda sia &#8211; in situazioni difficilmente gestibili, se non irrimediabilmente dannose.</p>
<p>Questo rischio è oggi aggravato da fatto che, oltre alla classica <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a> via email, è sempre più frequente l&#8217;uso in ambito lavorativo di altri canali come chat, blog e forum di discussione, ciascuno dei quali porta dei rischi a sé.</p>
<p>In ogni caso, che si tratti di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a> uno-a-uno o uno-a-molti, <strong>le regole auree sono poche</strong> ed è facile rispettarle. Vediamo le più importanti per la vita aziendale in una <strong>Pmi</strong>, ovvero quelle connesse alle <strong>comunicazioni via email</strong>.</p>
<p><strong>1. Portare rispetto</strong>: sembra banale ma non lo è. Anche per iscritto, trattate gli altri, superiori, colleghi o collaboratori, nel modo in cui vorreste essere trattati da loro.</p>
<p><strong>2. Evitare toni accesi</strong>: la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a> via web amplifica i concetti, nel bene ma soprattutto nel male. Messaggi dal contenuto esplicitamente offensivo o di attacco, chiamati &#8220;flaming&#8221; in gergo tecnico, daranno inevitabilmente luogo a conflitti e faranno degenerare situazioni che, offline, potrebbero essere tranquillamente gestibili. Non rispondete a messaggi di attacco, neppure se provocati, e non scrivetene.</p>
<p><strong>3. Non scrivere in lettere maiuscolo</strong>: equivale a strillare, oltre che risultare irritante e poco leggibile. Meglio il grassetto, più elegante ed equilibrato. Se proprio non potete evitarlo, limitatevi a una o due parole di cui volete veramente sottolineare l&#8217;importanza.</p>
<p><strong>4. Evitare verbi all&#8217;infinito</strong>: valido soprattutto nelle comunicazioni top-down (da capo a collaboratore), frasi tipo <em>Prego predisporre report</em> o<em>Prego completare il documento</em> tendono a far sentire chi legge un mero esecutore anche quando ciò non è intenzione del mittente, a scapito del risultato finale.</p>
<p><strong>5. Curare ortografia ed errori di battitura</strong>: se la fretta e la disattenzione prevalgono, oltre che risultare fastidiosi alla lettura, gli errori renderanno meno efficace la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a> e daranno l&#8217;impressione che il messaggio non sia importante. Molti <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/software/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with software">software</a>, web-based e non, hanno un correttore ortografico incorporato che è bene tenere attivato. Anche <strong>le abbreviazioni sono da evitare</strong>: potranno essere evidenti per voi ma non necessariamente per chi riceve.</p>
<div id="contenuto">
<div>
<p><strong>6. Semplificare e sintetizzare</strong>: completate sempre il campo dell&#8217;oggetto con parole chiave, per ritrovare il messaggio dopo qualche tempo e inserite utili riferimenti, come rimandi a comunicazioni precedenti.</p>
<p><strong>7. Firmare</strong>: nome, acronimo o pseudonimo che sia, la vostra firma deve essere presente in calce a ogni messaggio per dare peso e accettare la responsabilità di quanto scritto.</p>
<p><strong>8. Preferire la parola</strong>: se possibile, non abusate dell&#8217;email e, soprattutto, non utilizzatela se lo stesso messaggio è trasferibile a voce (al telefono o face-to-face). Oltre al rischio di andare persa tra altre comunicazioni ed essere percepita con una priorità inferiore, l&#8217;email farà avvertire a chi la riceve una volontà di mantenere le distanze.</p>
<p><strong>9. Controllate i destinatari</strong>. Per non trovarvi in situazioni imbarazzanti, dei messaggi (attenzione a cliccare &#8220;Rispondi a tutti&#8221; con leggerezza) e i contenuti degli stessi.</p>
<p><strong>10. Evitate gli allegati troppo pesanti.</strong>. Il mancato rispetto della Netiquette porta a un sentimento di disapprovazione generale con conseguente isolamento. Fate quindi attenzione a non incorrere in questo rischio e, se non lo avete ancora fatto, documentatevi sulla Netiquette, ad esempio consultando la <a href="http://www.nic.it/tutto-sul.it/netiquette" target="_blank">sezione dedicata</a> sul sito della <strong>Registration Authority Italiana</strong>.Una volta adottato un <strong>codice di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a></strong> più educato e rispettoso, noterete immediatamente un miglioramento nelle risposte che ricevete (e del clima generale).</p>
<p>Fonte <a href="http://www.pmi.it/marketing/articoli/7319/netiquette-e-business-come-si-comunica-sul-web.html">PMI.it</a></p>
</div>
</div>
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		<title>USB 3.0 alla riscossa: la tecnologia</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 14:56:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nei prossimi anni, la tecnologia USB SuperSpeed, nota anche come USB 3.0, sarà ampiamente adottata in una vasta gamma di PC e periferiche per PC, in particolare nei sistemi di storage come gli hard disk esterni e i flash drive. La società di analisi In-Stat prevede che entro il 2012 oltre il 70% degli hard [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei prossimi anni, la tecnologia <strong>USB SuperSpeed</strong>, nota anche come <strong>USB 3.0</strong>, sarà <strong>ampiamente adottata in una vasta gamma di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pc/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with PC">PC</a> e periferiche per <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pc/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with PC">PC</a>, in particolare nei sistemi di storage</strong> come gli hard disk esterni e i flash drive. La società di analisi <strong>In-Stat</strong> prevede che entro il 2012<strong> oltre il 70% degli hard disk esterni saranno dotati di interfaccia USB 3.0;</strong> percentuali simili riguarderanno <strong><a href="http://www.i2000segnala.it/tag/notebook/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Notebook">notebook</a> e <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pc/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with PC">PC</a> desktop</strong>. Entro il 2013, saranno commercializzati circa 200 milioni di flash drive a livello mondiale e nel complesso, entro il 2013 i prodotti USB 3.0 rappresenteranno il 25% di tutti i dispositivi commercializzati dotati di interfaccia USB.</p>
<h2>Un po&#8217; di storia</h2>
<p>Con oltre tre miliardi di dispositivi venduti solo nel 2008, <strong>USB (Universal Serial Bus) rappresenta l&#8217;interfaccia più popolare di sempre</strong>. È stata adottata ampiamente nei <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pc/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with PC">PC</a>, nelle periferiche IT, nei dispositivi elettronici consumer, nelle comunicazioni e in campo automotive. Lo standard <strong>è presente sul mercato ormai da 14 anni:</strong> un tempo lunghissimo per il mondo dell&#8217;<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/informatica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Informatica">informatica</a>, dove molti prodotti sono caratterizzati da un tempo di vita di qualche mese.</p>
<p>Le prime specifiche <strong>USB 1.0</strong> prevedevano una velocità di trasferimento dati teorica prima di soli <strong>1,5 Mb/s</strong> (187,5 KB/s), mentre la <strong>versione 1.1</strong> era caratterizzata da una velocità di <strong>12 MBit al secondo</strong>, ossia <strong>1,5 MB/s</strong>. Una simile velocità era del tutto insufficiente per il trasferimento dati verso gli hard disk. Per questo motivo, per diversi anni, USB è stato usato principalmente a sostituire le vecchie porte PS/2 per mouse e tastiera e per collegare periferiche minori. La tecnologia <strong>USB 2.0</strong>, introdotta nel 2001, presentava una velocità di trasferimento dati di <strong>480 MBit al secondo</strong>, ossia circa <strong>60 MB/s</strong>. Grazie a queste prestazioni, la tecnologia ha dato impulso alla diffusione degli hard disk esterni. Negli ultimi anni, passati senza evoluzioni significative della tecnologia, <strong>USB 2.0 ha incominciato a diventare un collo di bottiglia</strong>, soprattutto per le unità periferiche esterne.</p>
<p>Questo ha portato il consorzio USB alla decisione, nel <strong>2007, di sviluppare nuove specifiche</strong> per la tecnologia USB. Esse sono state presentate per la prima volta in occasione dell&#8217;<strong>Intel Developer Forum,</strong> nell&#8217;autunno dello stesso anno<strong>.</strong> Si sono dovuti però attendere 3 anni prima di vedere i primi prodotti USB 3.0 sul mercato. <strong>Intel</strong> e <strong>AMD</strong> hanno annunciato che <strong>i chipset con interfaccia USB 3.0 nativa non saranno disponibili prima del 2011</strong>. Questo fa sì che, nonostante i dati di mercato incoraggianti, dobbiamo attendere ancora prima che la tecnologia raggiunga il suo pieno potenziale.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.pmi.it/hardware/articoli/7465/usb-30-alla-riscossa-la-tecnologia.html">PMI.it</a></p>
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		<title>Atti notarili, dalla carta al bit</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 05:42:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Firma Digitale]]></category>
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		<description><![CDATA[Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale diventa legge dello Stato la possibilità di firmare un atto notarile con firma digitale, evitando ogni passaggio su carta a tutto vantaggio di velocità e costi dell'operazione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <a href="http://business.webnews.it/news/leggi/13387/anche-latto-notarile-diventa-digitale">pubblicazione</a> sulla Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo 110/2010 sancisce l&#8217;inizio delle nuove procedure con cui <strong>i notai potranno ora portare a termine gli atti senza dover passare per il supporto cartaceo</strong>. Il bit va a sostituire l&#8217;inchiostro a tutti gli effetti e d&#8217;ora in poi le procedure informatiche saranno contemplate dalla legge italiana per autenticare compravendite ed altre operazioni fino ad oggi conseguite secondo procedure tradizionali ed ereditate da un modello culturale e strumentale vecchio ormai di secoli.</p>
<p>«Non si tratta solo di documenti firmati digitalmente dalle parti e dai notai, ma di <strong>documenti di cui viene garantita la formazione e la successiva conservazione per un tempo illimitato con tecnologie sicure</strong> che ne assicurano anche la fruizione. In tal modo il notaio garantisce la sicurezza giuridica con le medesime modalità anche nel mondo del documento informatico»: <a href="http://www.notariato.it/it/primo-piano/notizie/archive/al-via-atto-pubblico-informatico.html">così</a> il Consiglio Nazionale del Notariato ha spiegato la riforma ai tempi della prima approvazione del decreto legislativo. La riforma ha mosso il primo passo nel momento in cui <strong>tutti i notai sono stati dotati di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/firma-digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Firma Digitale">firma digitale</a></strong> e diventa ora concretamente accessibile dal momento in cui tutte le procedure sono state regolamentate e la legge promulgata.</p>
<p>Secondo il Consiglio Nazionale del Notariato, d&#8217;ora in poi sarà possibile:</p>
<ul>
<li>«utilizzare l&#8217;atto notarile informatico per gli atti relativi all&#8217;<strong>acquisto casa, al mutuo o la costituzione di società</strong>»</li>
<li>«<strong>eliminare la carta nella fase di redazione</strong> e, in particolare, nella &#8220;conservazione&#8221; degli atti, con un notevole risparmio di costi relativi alla gestione documentale, che diventerà indubbiamente più semplice ed efficiente grazie al formato <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a>»</li>
</ul>
<p>I clienti non saranno costretti ad avere una <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/firma-digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Firma Digitale">firma digitale</a> per contrarre gli atti, ma <strong>sarà sufficiente passare per una &#8220;firma elettronica&#8221;</strong> (cioè una firma tradizionale, scannerizzata ed autenticata direttamente dal notaio). Le parti contraenti potranno scegliere liberamente se passare per la via <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a> o per la via tradizionale cartacea, nella consapevolezza del fatto che d&#8217;ora in poi le due strade sono equiparate e l&#8217;opzione <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a> potrà consentire nel tempo sostanziali risparmi tanto in relazione ai tempi di redazione degli atti, quanto in relazione a costi materiali e di archivio.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.pmi.it/leggi-e-norme/news/7455/atti-notarili-dalla-carta-al-bit.html">PMI.it</a></p>
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		<title>ArtWireless, un mondo di servizi on-line per il sistema museale</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 18:25:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alcuni giorni fa è stato presentato al Palazzo delle Esposizioni di Roma il portale &#8220;ArtWireless. La cultura viaggia senza fili&#8220;, un avveniristico progetto culturale che sarà visitabile all’indirizzo www.artwireless.it. L’aspirazione di ArtWireless è costituire una rete di musei e gallerie attraverso l’offerta di servizi online quali visite virtuali, audioguide, consultazione di cataloghi, vendita e prenotazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcuni giorni fa è stato presentato al Palazzo delle Esposizioni di Roma il portale &#8220;<strong>ArtWireless. La cultura viaggia senza fili</strong>&#8220;, un avveniristico progetto culturale che sarà visitabile all’indirizzo <a href="www.artwireless.it">www.artwireless.it</a>.</p>
<p>L’aspirazione di ArtWireless è costituire una rete di musei e gallerie attraverso l’offerta di servizi online quali visite virtuali, audioguide, consultazione di cataloghi, vendita e prenotazione dei singoli biglietti, vendita e prenotazione di pacchetti culturali completi, informazioni via <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/sms/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with SMS">sms</a> e mms e materiale didattico. Il sito si avvarrà di una struttura <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/informatica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Informatica">informatica</a> che comprende lo sviluppo di applicazioni multimediali utilizzando tecnologia QR code, piattaforme Iphone, Ipad e Microsoft Windows Mobile.</p>
<p>&#8220;Rendere visibile l’invisibile&#8221;, in questa affermazione di Paul Klee è racchiusa la vocazione di ArtWireless, portale online di informazione per l’arte, idea di cultura che viaggia senza fili utile al sistema museale pubblico e privato, agli studiosi, ai collezionisti, agli artisti, ai galleristi e a tutti gli amanti della cultura desiderosi di conoscere tutto ciò che accade nel mondo dell’arte. Si sta formando una nuova generazione di fruitori dei servizi dell’arte multimediale, la cosiddetta web next generation: le scuole e le università, sempre più dotate di aree tecnologiche e materiale didattico multimediale; i turisti, che utilizzano Internet per conoscere le offerte culturali presenti sul territorio; il sistema museale italiano, nell’ambito di un processo di esternalizzazione dei servizi per i visitatori. ArtWireless propone blog, forum, focus, interviste e servizi video su artisti, direttori di museo, galleristi, curatori e collezionisti, con l’attenzione sempre rivolta ai dibattiti più accesi del contemporaneo.</p>
<p>La redazione, diretta da Giovanni Puglisi, presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco e Rettore della Iulm, e coordinata da Alessandro Masi, storico dell’arte e Segretario Generale della Società Dante Alighieri, e Massimo Arcangeli, preside della Facoltà di Lingue Straniere all’Università di Cagliari, è composta da Flavio Alivernini, Chiara Barbato, Pierpaolo Conti, Sofia Gnoli, Emanuela Gregori, Alessia Ippoliti, Giacomo Levi, Amedeo Longobardi, Valeria Noli, Giusto Puri Purini, Tonino Sicoli, Valentina Spata e Maria Chiara Valacchi. Progetto e realizzazione <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/informatica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Informatica">informatica</a> di Vincenzo Mecucci e Maria Maddalena Monti.</p>
<p>Al Comitato scientifico hanno aderito Pier Luigi Capucci, Edoardo Fleischner, David Hart, Carlo Infante, Sergio Pasanisi, Paolo Peluffo, Ludovico Solima ed Emilio Targia. Sostenitori del progetto sono invece la Società Dante Alighieri, la Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, McCann Erickson, l’Associazione Mecenate 90, il Comune di Siena, il Museo d’arte dell’Otto e Novecento, Itwg Esperia e Novamusa.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.municipia.it/app/WebObjects/News.woa/wa/site?art=41552&amp;page=magazine&amp;uid=UOMFS0Mn7lTAqAIQ&amp;srv=21&amp;iss=19565">Municipia.it</a></p>
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		<title>iPad: le migliori Apps per un uso aziendale</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 06:10:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[software]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra le oltre 3.000 applicazioni native per iPad, InformationWeek ha analizzato nel dettaglio 18 Apps in grado di trasformate il tablet Apple in un utile strumento di lavoro. Si parte con la gestione dei file archiviati all&#8217;interno dell&#8217;apparecchio, per passare poi alla lettura, modifica, stampa e condivisione dei documenti, fino alla gestione del flusso di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le oltre 3.000 applicazioni native per iPad, <strong>InformationWeek</strong> ha analizzato nel dettaglio <strong>18 Apps in grado di trasformate il tablet Apple in un utile strumento di lavoro</strong>. Si parte con la gestione dei file archiviati all&#8217;interno dell&#8217;apparecchio, per passare poi alla lettura, modifica, stampa e condivisione dei documenti, fino alla gestione del flusso di lavoro.</p>
<p><!--@banner-->Nei <strong>primi 10 posti</strong> della speciale &#8220;<a href="http://www.informationweek.com/galleries/smb/mobile/showArticle.jhtml?articleID=224600024" target="_blank"><strong>Top 18</strong></a>&#8221; di InformationWeek, compare ad esempio <strong>Files To Go</strong> ($2.99), tramite il quale accedere ai file presenti all&#8217;interno dell&#8217;iPad, utilizzando il browser di un qualunque computer (Mac, Windows, o Linux) connesso allo stesso network WiFi.</p>
<p>Per quanto riguarda la consultazione dei documenti in formato PDF, <strong>GoodReader</strong> offre la non scontata possibilità di adattare al meglio la dimensione dei documenti allo schermo dell&#8217;iPad.</p>
<p>Per quanto riguarda invece la gestione dei documenti Office, <strong>Pages, Numbers e Keynote</strong> fanno parte della suite iWork già preinstallata nel tablet e risultano compatibili con il formato Microsoft Office. In alternativa è possibile utilizzare <strong>Mariner Calc e Write</strong>. <strong>Bento for iPad</strong> risulta invece in grado di gestire i database di piccole e medie aziende.</p>
<p>Il tablet Apple non dispone nativamente di driver per la stampa dei documenti; <strong>Print n Share</strong> si presenta quindi come una ottima soluzione per ogni esigenza di stampa.</p>
<p>Se prendere note o appunti tramite tastiera virtuale non risulta sempre una scelta ottimale, si può ricorrere a <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/software/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with software">software</a> quali <strong>Fro, Say it &amp; Mail it Pro Recorder ($3.99) o QuickVoice2Text Email</strong>, in grado di convertire le parole dettate al microfono in testo e, volendo, inviarle sotto forma di email.</p>
<p>Al fine di ottimizzare al meglio il proprio lavoro, possono venire incontro Apps quali <strong>Time Master</strong>, in grado di tenere traccia delle ore di lavoro necessarie ad un determinato compito e <strong>OmniGraffle</strong>, attraverso il quale creare una rappresentazione grafica del proprio flusso di lavoro.</p>
<p>Infine, <strong>SugarSync o Box.net</strong> (entrambi gratuiti) offrono la possibilità di memorizzate e condividere i propri documenti all&#8217;interno del cloud aziendale, ottimizzando così la gestione dei file.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.pmi.it/software/news/7408/le-migliori-apps-per-lipad-in-azienda.html">PMI.it</a></p>
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		<title>Imprese e fondi Ue: online motore di ricerca</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 16:14:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>

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		<description><![CDATA[Un motore di ricerca, messo a punto dalla Commissione europea, consentirà di analizzare i finanziamenti distribuiti alle imprese sul territorio UE. L’obiettivo è la trasparenza ed entro il 2011 on-line anche i Fes]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>trasparenza</strong> è una priorità per le istituzioni, che proseguono nel percorso di pubblicazione e <strong>condivisione delle informazioni</strong> e delle decisioni prese: in questa ottica, la <strong>Commissione europea</strong> che ha realizzato un <strong><a href="http://ec.europa.eu/contracts_grants/beneficiaries_it.htm" target="_blank">motore di ricerca</a></strong> capace di restituire con pochi semplici click l&#8217;<strong>elenco dei finanziamenti</strong> ottenuti dalle aziende UE dal 2007 ad oggi.</p>
<p>Chiaramente, la <strong>ricerca</strong> potrà essere più granulare e fornire informazioni su una specifica azienda, associazione e istituzione pubblica o in base ad altri criteri definiti dall&#8217;utente.</p>
<p>Dalle informazioni reperibili tramite il motore di ricerca &#8211; che trattano il 20% del bilancio dell&#8217;Unione europea, pari a finanziamenti per 48 miliardi di euro &#8211; si evince un <strong>bilancio negativo dell&#8217;Italia</strong> rispetto alle altre nazioni Ue.</p>
<p>Nello specifico, il Belpaese ha ottenuto dalla Ue un totale di quasi <strong>5 miliardi</strong> di euro per 15.700 operazioni, mentre ad esempio la <strong>Francia</strong> dal 2007 ha ottenuto 8,18 miliardi di euro per 10 mila operazioni.</p>
<p>Meno progetti, ma più soldi quindi. Stesso discorso anche per la <strong>Germania</strong>, che ottiene 7 miliardi per 10.700 progetti, per il Regno Unito, con 6,2 miliari e 8647 progetti e per la Spagna, che distribuisce 4,2 miliardi in soli 4681 progetti.</p>
<p>Unico paese, che come l&#8217;Italia registra una media per progetto piuttosto scarsa risulta il <strong>Belgio</strong>, che spalma i suoi 6 miliardi di finanziamenti in quasi 22 mila interventi.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.pmi.it/finanziamenti/news/7391/imprese-e-fondi-ue-online-motore-di-ricerca.html">PMI.it</a></p>
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		<title>Posta elettronica certificata si è conclusa la fase sperimentale : ecco l&#8217;indirizzo per richiederla</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 21:28:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Posta Elettronica Certificata]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica Amministrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è conclusa la fase sperimentale per l’assegnazione gratuita delle caselle di Posta Elettronica Certificata (Pec) al Cittadino. In questo periodo sono state inoltrate all’Inps centinaia di domande, tramite il sito istituzionale www.inps.it. D’ora in avanti le richieste dovranno essere formulate direttamente al Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, esclusivamente mediante accesso al sito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è conclusa la fase sperimentale per l’assegnazione gratuita delle <a id="ed_Id_1" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;ky=caselle+di+posta+elettronica&amp;af=5934&amp;ct=it&amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Eitalia%2Dnews%2Eit%2F%3Fidcnt%3D42262%26lang%3Dit&amp;re=&amp;ts=1278520222859&amp;hs=069cdd4a705f3a25e66bf44123f63375" target="_blank">caselle</a> di <a id="ed_Id_2" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;ky=gestore+posta+certificata&amp;af=5934&amp;ct=it&amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Eitalia%2Dnews%2Eit%2F%3Fidcnt%3D42262%26lang%3Dit&amp;re=&amp;ts=1278520222859&amp;hs=5a5ddc88d80abe4829e30bf36e7f337e" target="_blank">Posta</a> <a id="ed_Id_3" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;ky=caselle+di+posta+elettronica&amp;af=5934&amp;ct=it&amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Eitalia%2Dnews%2Eit%2F%3Fidcnt%3D42262%26lang%3Dit&amp;re=&amp;ts=1278520222859&amp;hs=069cdd4a705f3a25e66bf44123f63375" target="_blank">Elettronica</a> <a id="ed_Id_4" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;ky=gestore+posta+certificata&amp;af=5934&amp;ct=it&amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Eitalia%2Dnews%2Eit%2F%3Fidcnt%3D42262%26lang%3Dit&amp;re=&amp;ts=1278520222859&amp;hs=5a5ddc88d80abe4829e30bf36e7f337e" target="_blank">Certificata</a> (<a id="ed_Id_5" href="http://adv.edintorni.net/click/?mo=T&amp;ky=pec+posta+elettronica+certificata&amp;af=5934&amp;ct=it&amp;rf=http%3A%2F%2Fwww%2Eitalia%2Dnews%2Eit%2F%3Fidcnt%3D42262%26lang%3Dit&amp;re=&amp;ts=1278520222859&amp;hs=d03f026fcc035b5463b55b46af90971e" target="_blank">Pec</a>) al Cittadino. In questo periodo sono state inoltrate all’Inps centinaia di domande, tramite il sito istituzionale www.inps.it. D’ora in avanti le richieste dovranno essere formulate direttamente al Ministero per la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> e l’Innovazione, esclusivamente mediante accesso al sito ufficiale <a href="//servizi.inps.it/newportal/default.aspx?sURL=http%3a%2f%2fwww.postacertificata.gov.it+">www.postacertificata.gov.it</a> , secondo le modalità ivi indicate.<br />
Per quanto riguarda le richieste già pervenute, l’Inps continuerà a svolgere l’attività di riconoscimento del richiedente, provvedendo all’attivazione delle caselle come di consueto, informando dell’imminente migrazione presso il sistema del nuovo gestore, le cui istruzioni saranno comunicate successivamente.<br />
Tutte le caselle già attivate continueranno ad essere gestite dall’Istituto e non subiranno variazioni di alcun tipo fino alla <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a> di migrazione presso il nuovo gestore, con la quale saranno comunicati tempi e modalità del trasferimento.<br />
Attraverso l’uso della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica-certificata/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica Certificata">Posta Elettronica Certificata</a>, è possibile stabilire un canale di &#8220;Comunicazioni Elettroniche Certificate tra la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> e Cittadini&#8221;, avente valenza legale alla pari di una tradizionale <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/comunicazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Comunicazione">comunicazione</a> cartacea mediante raccomandata con ricevuta di ritorno.</p>
<p>La Casella PEC al Cittadino consente lo scambio di messaggi di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica-certificata/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica Certificata">posta elettronica certificata</a> esclusivamente con indirizzi PEC della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a>. Tramite la PEC al Cittadino non è possibile scambiare messaggi con indirizzi di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica-certificata/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica Certificata">posta elettronica certificata</a> che non siano quelli della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> e con indirizzi di posta elettronica ordinaria.<br />
L&#8217;uso del servizio e&#8217; personale e riservato, e l’accesso alla propria casella di PEC al Cittadino avviene tramite le credenziali di accesso ai “Servizi al cittadino” del portale dell&#8217;INPS (codice fiscale e PIN). Non e&#8217; consentito accedere ad un&#8217;utenza PEC al Cittadino per conto di terzi o cedere la propria utenza PEC al Cittadino a terzi.<br />
E&#8217; possibile recedere dal servizio di PEC al cittadino in qualunque momento. In tal caso tutti i messaggi di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/posta-elettronica-certificata/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Posta Elettronica Certificata">posta elettronica certificata</a> presenti nella casella PEC saranno cancellati, e tutte le comunicazioni tra il cittadino e la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">pubblica amministrazione</a> saranno nuovamente veicolate secondo le procedure tradizionali. Una nuova registrazione al servizio PEC al cittadino non sarà consentita prima che siano trascorsi sei mesi dalla data di recesso. </p>
<p>Fonte: <a href="http://www.italia-news.it/?idcnt=42262&amp;lang=it">Portale Italia</a></p>
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		<title>Facebook e Twitter come strumenti di business</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2010/07/facebook-e-twitter-come-strumenti-di-business/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 23:34:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>

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		<description><![CDATA[I social media quali Facebook e Twitter – ma anche i semplici blog &#8211; si stanno rivelando strumenti sempre più capaci di influenzare gli acquisti delle persone. Da Nielsen un consiglio alle aziende: prendeteli in seria considerazione quando pianificare le vostre strategie di marketing. In un recente studio condotto da Nielsen emerge come tre persone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>social media</strong> quali <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/facebook/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Facebook">Facebook</a> e Twitter – ma anche i semplici blog &#8211; si stanno rivelando strumenti sempre più capaci di <strong>influenzare gli acquisti</strong> delle persone. Da Nielsen un consiglio alle aziende: <strong>prendeteli in seria considerazione quando pianificare le vostre strategie di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/mktg/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Marketing">marketing</a>.</strong></p>
<p>In un recente <strong>studio condotto da Nielsen</strong> emerge come tre persone su quattro che utilizzano Internet trascorrano abitualmente almeno 6 ore al mese visitando <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/social-network/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Social Network">social network</a> o blog; il 32% ha accesso ai siti sociali dal posto di lavoro, il 31% comodamente dalle loro camere da letto.</p>
<p>I <strong>siti online specializzati in recensioni sono la fonte prediletta di informazioni</strong> nel caso un consumatore sia indeciso sull&#8217;acquisto di un determinato bene, preceduti solamente dai consigli degli amici o dei familiari.</p>
<p>Nel caso di <strong>Cina, India e Australia</strong>, le recensioni online si rivelano le fonti in grado di influenzare maggiormente gli acquisti quando si tratta di prodotti del settore dell&#8217;elettronica, automobili e alimentari.</p>
<p>I risultati mostrano chiaramente come i social media siano un <strong>fenomeno dirompente</strong>, destinato a rimanere come tale per molto tempo; tutti coloro che gravitano attorno al mondo del business dovrebbero quindi <strong>prendere in seria considerazione il fenomeno, senza limitarsi ad osservarlo</strong> ma cercando di abbracciarlo in toto. E, soprattutto, senza limitarsi ai rischi ed alle noie che i <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/social-network/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Social Network">social network</a> portano in azienda: oltre il rischio c&#8217;è l&#8217;opportunità, dunque il fenomeno va compreso nella sua completezza senza accantonare il tema prima ancora di aver compreso come può essere adoperato a favore della propria azienda.</p>
<p>«I social media stanno avendo una influenza sempre maggiore sulle decisioni dei consumatori», ha <a href="http://news.yahoo.com/s/afp/20100630/tc_afp/asiatechnologyinternetsocialbusiness" target="_blank">dichiarato</a> Charles Buchwalter, chairman e chief executive di Nielsen Online Japan. «Tutti hanno capito chiaramente quanto questi siano &#8220;hot&#8221;, stanno crescendo velocemente in tutto il mondo».</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.pmi.it/marketing/news/7363/social-media-strumenti-di-business.html">PMI.it</a></p>
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		<title>ARRIVA IL PASSAPORTO CON FIRMA E IMPRONTE DIGITALI</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2010/07/arriva-il-passaporto-con-firma-e-impronte-digitali/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 08:18:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>

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		<description><![CDATA[Vecchio passaporto addio: arriva il passaporto di ultima generazione. Con impronta digitale e firma elettronica. Da oggi, tutti gli Uffici emittenti in Italia e all&#8217;estero rilasceranno il passaporto di nuovo tipo. (Anche se in certe questure sono gia&#8217; attivi ndr) Il 25 giugno, infatti, e&#8217; scaduta la proroga concessa dall&#8217;Unione Europea che rappresentava il termine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vecchio passaporto addio: arriva il passaporto di ultima generazione. Con impronta <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/digitale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Digitale">digitale</a> e firma elettronica. Da oggi, tutti gli Uffici emittenti in Italia e all&#8217;estero rilasceranno il passaporto di nuovo tipo. (Anche se in certe questure sono gia&#8217; attivi ndr)</p>
<p>Il 25 giugno, infatti, e&#8217; scaduta la proroga concessa dall&#8217;Unione Europea che rappresentava il termine ultimo concesso all&#8217;Italia per recepire tutte le novita&#8217; previste dal regolamento europeo.Ma cosa cambia per i cittadini? In sostanza, per tutti coloro che faranno richiesta del nuovo passaporto elettronico, esclusi i minori di 12 anni, il passaporto di vecchio tipo viene sostituito dal nuovo modello unificato di 48 pagine, della durata di 10 anni e del costo di 42,50 euro. Nei nuovi documenti di viaggio e&#8217; previsto l&#8217;inserimento della foto, della firma digitalizzata e anche impronte digitali. Sul passaporto dovranno comparire le impronte del dito indice di tutte e due le mani, prima la destra e poi la sinistra.</p>
<p>Solo gli uffici di polizia, questure e commissariati, sono abilitati a rilevarle. Per i minori di 14 anni, compariranno i dati dei genitori.Naturalmente i passaporti in corso di validita&#8217; restano utilizzabili fino alla loro data di scadenza. Ma per chi deve rinnovare il documento, il libretto di 32 pagine va in pensione. Sara&#8217; possibile, inoltre, richiedere un passaporto temporaneo della durata massima di 12 mesi al costo di 5,20 euro: quest&#8217;ultimo e&#8217; un documento di viaggio d&#8217;emergenza di sole 16 pagine, rilasciato qualora si verifichi un&#8217;impossibilita&#8217; temporanea di acquisire le impronte; il libretto ha caratteristiche di sicurezza semplificate e non contiene il microprocessore come i nuovi passaporti. Il nuovo corso era partito circa un anno fa, quando il rilascio del passaporto di ultima generazione scatto&#8217; a Grosseto e Potenza.</p>
<p>Da oggi, tutte le questure d&#8217;Italia rilasciano il passaporto biometrico.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.newsbox.it/news/?id=8007">NewsBox</a></p>
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		<title>Unioncamere: boom di prenotazioni turistiche online</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 15:48:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Quasi un turista europeo su tre ha già acquistano pacchetti di vacanza in Italia direttamente sul web. Un milione e 300mila gli italiani. Le prenotazioni sfiorano i 7 milioni]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I dati <strong>Unioncamere-Isnart</strong>, utilizzati dall&#8217;<strong>Osservatorio Nazionale del Turismo</strong> per avere un quadro generale del mercato online delle vacanze, evidenziano un ruolo ormai centrale di Internet per quanto riguarda le transazioni effettuate per alberghi, pacchetti vacanze, case in affitto, crociere e altri viaggi.</p>
<p><!--@banner-->Il Presidente di Unioncamere, <strong>Ferruccio Dardanello</strong>, ha sottolineato come le sfaccettature di Internet consentano al web di essere uno strumento <strong>sia diretto che indiretto</strong> per la compravendita di viaggi e vacanze. Si va dal classico sito dell&#8217;agenzia al motore di ricerca per alberghi, dal forum sulle località di villeggiatura ai gruppi su <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/facebook/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Facebook">Facebook</a>, dal contatto Skype con i tour operator a quelli diretti con i proprietari di case in affitto.</p>
<p>Il grande vantaggio di Internet è quello di consentire ai clienti di vedere foto e posizione dei posti prescelti ed è lo stesso cliente che può fare tour virtuali a distanza tramite <strong>Street View</strong> o vedere foto scattate da chi lo ha preceduto su <strong>Panoramio</strong>.</p>
<p>Importante anche il valore aggiunto di <strong><a href="http://www.i2000segnala.it/tag/facebook/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Facebook">Facebook</a></strong>: sono sempre di più le strutture di ricettività turistica che scelgono il <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/social-network/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Social Network">social network</a> come alternativa o in aggiunta al proprio sito web per proporre soggiorni e vacanze.</p>
<p>Il contatto è diretto e trasparente. I clienti insoddisfatti come pure quelli entusiasti hanno a disposizione le bacheche virtuali visibili a tutti per esprimere i loro giudizi, mentre la pagine delle foto e dei video sono facilmente aggiornabili anche da chi non ha la possibilità di rivolgersi ad un webmaster.</p>
<p>Finora, su un totale di 24,5 milioni di italiani che hanno intenzione di prendere un periodo di ferie tra luglio ed agosto, i dati Unioncamere dicono che il 28 per cento (6,86 milioni) ha già prenotato, ma di questi, un quinto lo ha fatto <strong>online</strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.pubblicaamministrazione.net/governance/news/2411/unioncamereboom-di-prenotazioni-turistiche-online.html">Pubblicaamministrazione.net </a></p>
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