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	<title>Blog i2000Segnala - Pillole di tecnologia by Informatica 2000 &#187; Articoli</title>
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	<description>Le novità e le opportunità che la tecnologia mette a disposizione dei professionisti della Pubblica Amministrazione e delle PMI</description>
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		<title>Netiquette e business: come si comunica sul Web</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 16:22:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per i pochi che ancora non sapessero cosa sia, la Netiquette (Net, rete, +Etiquette, condotta) altro non è che l&#8217;insieme di regole di buon comportamento che ogni utente Internet dovrebbe rispettare. Il condizionale (purtroppo) è d&#8217;obbligo. Emerge da una convenzione ormai condivisa a livello globale e semplifica di molto le relazioni via web. Il mancato rispetto della Netiquette, oltre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per i pochi che ancora non sapessero cosa sia, la <strong>Netiquette</strong> (<em>Net</em>, rete, +<em>Etiquette</em>, condotta) altro non è che l&#8217;insieme di regole di buon comportamento che ogni utente Internet dovrebbe rispettare. Il condizionale (purtroppo) è d&#8217;obbligo. Emerge da una convenzione ormai condivisa a livello globale e semplifica di molto le relazioni via web.</p>
<p>Il <strong>mancato rispetto</strong> della Netiquette, oltre che a far risultare l&#8217;utente grossolano e poco educato, può tradursi – quando si verifichi <strong>in ambito lavorativo</strong>, per quanto piccola l&#8217;azienda sia &#8211; in situazioni difficilmente gestibili, se non irrimediabilmente dannose.</p>
<p>Questo rischio è oggi aggravato da fatto che, oltre alla classica comunicazione via email, è sempre più frequente l&#8217;uso in ambito lavorativo di altri canali come chat, <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/blog/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with BLOG">blog</a> e forum di discussione, ciascuno dei quali porta dei rischi a sé.</p>
<p>In ogni caso, che si tratti di comunicazione uno-a-uno o uno-a-molti, <strong>le regole auree sono poche</strong> ed è facile rispettarle. Vediamo le più importanti per la vita aziendale in una <strong>Pmi</strong>, ovvero quelle connesse alle <strong>comunicazioni via email</strong>.</p>
<p><strong>1. Portare rispetto</strong>: sembra banale ma non lo è. Anche per iscritto, trattate gli altri, superiori, colleghi o collaboratori, nel modo in cui vorreste essere trattati da loro.</p>
<p><strong>2. Evitare toni accesi</strong>: la comunicazione via web amplifica i concetti, nel bene ma soprattutto nel male. Messaggi dal contenuto esplicitamente offensivo o di attacco, chiamati &#8220;flaming&#8221; in gergo tecnico, daranno inevitabilmente luogo a conflitti e faranno degenerare situazioni che, offline, potrebbero essere tranquillamente gestibili. Non rispondete a messaggi di attacco, neppure se provocati, e non scrivetene.</p>
<p><strong>3. Non scrivere in lettere maiuscolo</strong>: equivale a strillare, oltre che risultare irritante e poco leggibile. Meglio il grassetto, più elegante ed equilibrato. Se proprio non potete evitarlo, limitatevi a una o due parole di cui volete veramente sottolineare l&#8217;importanza.</p>
<p><strong>4. Evitare verbi all&#8217;infinito</strong>: valido soprattutto nelle comunicazioni top-down (da capo a collaboratore), frasi tipo <em>Prego predisporre report</em> o<em>Prego completare il documento</em> tendono a far sentire chi legge un mero esecutore anche quando ciò non è intenzione del mittente, a scapito del risultato finale.</p>
<p><strong>5. Curare ortografia ed errori di battitura</strong>: se la fretta e la disattenzione prevalgono, oltre che risultare fastidiosi alla lettura, gli errori renderanno meno efficace la comunicazione e daranno l&#8217;impressione che il messaggio non sia importante. Molti <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/software/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with software">software</a>, web-based e non, hanno un correttore ortografico incorporato che è bene tenere attivato. Anche <strong>le abbreviazioni sono da evitare</strong>: potranno essere evidenti per voi ma non necessariamente per chi riceve.</p>
<div id="contenuto">
<div>
<p><strong>6. Semplificare e sintetizzare</strong>: completate sempre il campo dell&#8217;oggetto con parole chiave, per ritrovare il messaggio dopo qualche tempo e inserite utili riferimenti, come rimandi a comunicazioni precedenti.</p>
<p><strong>7. Firmare</strong>: nome, acronimo o pseudonimo che sia, la vostra firma deve essere presente in calce a ogni messaggio per dare peso e accettare la responsabilità di quanto scritto.</p>
<p><strong>8. Preferire la parola</strong>: se possibile, non abusate dell&#8217;email e, soprattutto, non utilizzatela se lo stesso messaggio è trasferibile a voce (al telefono o face-to-face). Oltre al rischio di andare persa tra altre comunicazioni ed essere percepita con una priorità inferiore, l&#8217;email farà avvertire a chi la riceve una volontà di mantenere le distanze.</p>
<p><strong>9. Controllate i destinatari</strong>. Per non trovarvi in situazioni imbarazzanti, dei messaggi (attenzione a cliccare &#8220;Rispondi a tutti&#8221; con leggerezza) e i contenuti degli stessi.</p>
<p><strong>10. Evitate gli allegati troppo pesanti.</strong>. Il mancato rispetto della Netiquette porta a un sentimento di disapprovazione generale con conseguente isolamento. Fate quindi attenzione a non incorrere in questo rischio e, se non lo avete ancora fatto, documentatevi sulla Netiquette, ad esempio consultando la <a href="http://www.nic.it/tutto-sul.it/netiquette" target="_blank">sezione dedicata</a> sul sito della <strong>Registration Authority Italiana</strong>.Una volta adottato un <strong>codice di comunicazione</strong> più educato e rispettoso, noterete immediatamente un miglioramento nelle risposte che ricevete (e del clima generale).</p>
<p>Fonte <a href="http://www.pmi.it/marketing/articoli/7319/netiquette-e-business-come-si-comunica-sul-web.html">PMI.it</a></p>
</div>
</div>
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		<title>E-Procurement nel settore pubblico</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 14:19:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gustavo Mastrobuoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’e-Procurement (o Electronic Procurement), in italiano: “approvvigionamento elettronico”, indica quell’insieme di tecnologie, procedure, e modalità organizzative, che consentono l’acquisizione di beni e servizi on-line, grazie alle possibilità offerte dallo sviluppo della rete Internet e della presenza sul mercato di molteplici tecnologie abilitanti a sostegno del paradigma del commercio elettronico. Nell’ambito delle pressanti esigenze di contenimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.i2000segnala.it/wp-content/uploads/2009/07/e_procurement.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-739" style="border: 0px;" title="e_procurement" src="http://www.i2000segnala.it/wp-content/uploads/2009/07/e_procurement.jpg" alt="e_procurement" width="198" height="198" /></a>L’e-Procurement (o Electronic Procurement), in italiano: “approvvigionamento elettronico”, indica quell’insieme di tecnologie, procedure, e modalità organizzative, che consentono l’acquisizione di beni e servizi on-line, grazie alle possibilità offerte dallo sviluppo della rete Internet e della presenza sul mercato di molteplici tecnologie abilitanti a sostegno del paradigma del commercio elettronico. Nell’ambito delle pressanti esigenze di contenimento e razionalizzazione della spesa pubblica, le Pubbliche Amministrazioni hanno intrapreso molteplici iniziative di innovazione nella gestione di alcuni processi con l’obiettivo di contenere la spesa e migliorare l’efficacia e l’efficienza dell’azione amministrativa, orientandola all’innovazione e al cambiamento, secondo i canoni dell’e-Government.</p>
<p>Indicato fra i settori chiave a favore dell’attuazione dei piani per lo sviluppo dell’e-Government, l’e-Procurement ha per oggetto la gestione dell’intero processo di approvvigionamento attraverso strumenti informatici e telematici. Infatti, l’obiettivo generale dell’acquisto di beni e servizi per via telematica è quello di uniformare l’azione della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> ai principi di efficienza, efficacia ed economicità, al fine di contenere la spesa pubblica e di rendere più efficiente ed innovativo l’Ente pubblico.</p>
<p>In particolare, l’introduzione di questo strumento nelle politiche di acquisto del settore pubblico, è orientata al perseguimento di alcuni obiettivi fondamentali:</p>
<ul>
<li>Programmazione dei fabbisogni;</li>
<li>Razionalizzazione della spesa di beni e servizi;</li>
<li>Semplificazione e standardizzazione delle procedure di acquisto;</li>
<li>Conseguimento di economie di scala;</li>
<li>Maggiore trasparenza delle procedure di gara sia verso i fornitori che verso i cittadini;</li>
<li>Miglioramento della responsabilizzazione e del controllo della spesa;</li>
<li>Incremento della specializzazione delle competenze;</li>
<li>Maggiore efficienza nell’interazione fra Amministrazione e mercato.</li>
</ul>
<p>Lo scenario ipotizzabile di e-Procurement può coprire diverse fattispecie:</p>
<ul>
<li>Tra aziende (secondo il paradigma del “commercio elettronico” o Business to Business &#8211; B2B),</li>
<li>Tra aziende e privati (Business to Consumer &#8211; B2C),</li>
<li>Tra aziende e istituzioni pubbliche (Business to Government &#8211; B2G).</li>
</ul>
<p>Nel caso in cui gli appalti telematici siano utilizzati per gestire ed aggiudicare gare pubbliche di appalto si è coniato il nuovo termine di public e-Procurement, il quale in Italia risponde alla normativa in materia di pubblici appalti emanati dai due principali strumenti legislativi: l’originario Decreto del Presidente della Repubblica n.101 del 2002, il “Nuovo Codice degli Appalti”, ovvero il Decreto Legislativo n.163 del 12 Aprile 2006. Successivamente, la Legge n.296 del 27 Dicembre 2006 (La Legge “Finanziaria”) introduceva il Consolidamento del ruolo delle Centrali di acquisto Regionali, ed infine, il Decreto Legislativo n.6 del 26 Gennaio 2007 chiariva le disposizioni correttive ed integrative al Codice Appalti. In <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/europa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Europa">Europa</a> la cosa si complica un pochino di più con una Direttiva attuativa (la Direttiva 2004/18/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio) che in realtà è stata solo “parzialmente” recepita dall’ordinamento nazionale, e che in alcuni casi risulta addirittura in contrasto con la nostra normativa.</p>
<p>La normativa italiana prevede diversi strumenti di e-Procurement pubblico, ovvero che identificano sub procedure concorsuali modulate in virtù della tutela più o meno accentuata del principio di evidenza pubblica:</p>
<ul>
<li>Le aste elettroniche;</li>
<li>I sistemi dinamici di acquisizione (convenzioni, gruppi di acquisto, accordi quadro, richieste di offerta, etc);</li>
<li>Le procedure di gara interamente gestite con sistemi telematici;</li>
<li>Il mercato elettronico (Marketplace o “negozi virtuali”).</li>
</ul>
<p>Tipicamente, i siti web dedicati all’erogazione dei servizi di e-Procurement sono costituiti da una piattaforma informatica integrata attraverso la quale gli Enti appaltanti possono effettuare acquisti di beni o servizi da Fornitori Abilitati attraverso una Gara Telematica. Le procedure del sistema consentono anche l’individuazione del contraente per la stipula dei contratti.<br />
Lo strumento telematico di negoziazione utilizzato nelle Gare Telematiche garantisce la parità di condizioni dei partecipanti, nel rispetto dei principi di trasparenza e di semplificazione delle procedure, nonché delle disposizioni, anche tecniche, di recepimento della normativa comunitaria sulle firme elettroniche e sulla documentazione amministrativa.</p>
<p>L’accesso tramite l’Account da parte degli Utenti al Sistema comporta l’accettazione di tutte le disposizioni contenute nelle Regole che governano la piattaforma.  Pertanto, l’accesso al Sistema implica che gli utenti autorizzati abbiano piena consapevolezza delle responsabilità e delle conseguenze di natura civile e penale previste in caso di dichiarazioni mendaci, falsità in atti ed uso di atti falsi ai sensi e per gli effetti del Decreto del Presidente della Repubblica n.445 del 28 Dicembre 2000. Qualora emerga la non veridicità del contenuto delle dichiarazioni fornite dall’utente decadrà la sua facoltà di accedere al sistema.</p>
<p>L’accesso e la partecipazione alle Gare telematiche sono riservati ai soli soggetti abilitati conformemente a quanto disposto dal Bando di abilitazione e dalle presenti Regole e deve avvenire nel rispetto dello stesso, dei documenti della procedura nonché delle istruzioni pubblicate all’interno del Sistema. Al fine di poter utilizzare il Sistema, gli Utenti dovranno dotarsi, a propria cura e spese, della strumentazione tecnica ed informatica <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/software/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with software">software</a> ed hardware, inclusi gli strumenti di Firma digitale ed i collegamenti alle linee di telecomunicazione, necessari per il collegamento alla rete Internet e, in generale, per compiere le attività all’interno del Sistema. L’identità dei fornitori e compratori è certificata dall’utilizzo di strumenti di firma digitale, cioè di una firma elettronica qualificata.</p>
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		<title>La ricetta delle 5 i &#8211; In un momento storico difficile, un piacevole antidoto per riassaporare il gusto del business.</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2009/07/la-ricetta-delle-5-i/</link>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 16:25:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca B.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Solo pochi anni fa salutavamo il secolo che si chiudeva con qualche nostalgia giustamente accompagnata da una forte dose di entusiasmo per l’avvento di quegli eccezionali anni DUEMILA, sognati fin da quando eravamo piccoli come fantascienza su un orizzonte temporale lontano ed inimmaginabile qualche decennio prima. Abbiamo assistito a generazioni intere dei nostri nonni, bisnonni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="La ricetta delle 5 i " href="http://www.i2000segnala.it/wp-content/uploads/2009/07/idea.jpg"></a></p>
<p><a title="Idea delle 5 1" href="http://www.i2000segnala.it/wp-content/uploads/2009/07/idea1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-731" style="margin: 2px 3px; border: 0px;" title="idea delle 5 i" src="http://www.i2000segnala.it/wp-content/uploads/2009/07/idea1-257x300.jpg" alt="idea delle 5 i" width="180" height="210" /></a>Solo pochi anni fa salutavamo il secolo che si chiudeva con qualche nostalgia giustamente accompagnata da una forte dose di entusiasmo per l’avvento di quegli eccezionali anni DUEMILA, sognati fin da quando eravamo piccoli come fantascienza su un orizzonte temporale lontano ed inimmaginabile qualche decennio prima. Abbiamo assistito a generazioni intere dei nostri nonni, bisnonni e per non allontanarsi troppo persino dei nostri fratelli maggiori che si erano riscattate nel mondo del lavoro, con la fatica e la convinzione che l’impegno profuso li avrebbe condotti, prima o poi, al raggiungimento di obiettivi sfidanti di crescita economica e sociale. Il boom economico del dopoguerra aveva favorito i più intraprendenti ed aveva lasciato innumerevoli speranze a tutti coloro che, pur non anelando all’ettaro cubico di dollari di <strong>zio Paperone</strong>, erano riusciti a “costruirsi una posizione” perlomeno stabile.</p>
<p>A voler tentare di descrivere il percorso da “<strong>manuale del successo</strong>” fino al secolo scorso, potremmo essere piuttosto attendibili nell’affermare che i canoni da seguire erano sempre gli stessi, adeguatamente proporzionati alla frazione di secolo in cui ci si colloca: avanzare negli studi, che fossero classici, generici o di specializzazione, applicarsi quanto più possibile per ottenere risultati migliori della media, aprirsi ad esperienze concrete di apprendimento sul campo, il tutto ben mixato con il concetto ormai tramontato di umiltà e costanza per ottenere una buona ricetta di base per il futuro!</p>
<p>L’Italia del lavoro fotografata oggi da <strong>Bankitalia</strong> è invece il quadro poco promettente di un paese immobile connotato da un’invadente precarietà in tutti i settori professionali. Con il passare degli anni la possibilità di muoversi sulla scala sociale si è drasticamente ridotta: nei nove anni tra il ‘95 e il 2004, infatti, la mobilità è stato un fenomeno che ha interessato meno di un quarto delle famiglie italiane, con circa l’11% che è  precipitato in una classe inferiore. Il dato più significativo riguarda il 44% delle famiglie italiane che sono rimaste nel segmento più basso della società, senza mai distaccarsi, neanche per un anno o due, dalla classe più povera.</p>
<p><a href="http://www.i2000segnala.it/wp-content/uploads/2009/07/jobs_search.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-734" style="margin: 5px 6px; border: 0px;" title="jobs_search" src="http://www.i2000segnala.it/wp-content/uploads/2009/07/jobs_search.jpg" alt="jobs_search" width="102" height="76" /></a>Così la sfida sociale non può assurgere più a primario obiettivo delle generazioni entranti nel mondo del lavoro, che si trovano smarrite alla ricerca di certezze, prima lavorative e conseguentemente personali. Mentre fino agli anni ’80-’90 le università producevano schiere di dottori, ingegneri, avvocati che ancor prima di conseguire il titolo di laurea avevano firmato un contratto con aziende prestigiose attente a reperire i potenziali manager negli atenei, oggi per un neolaureato è eccezionale già solo il fatto di poter trovare un posto da laureato e sempre più raro ed improbabile che il titolo richiesto sia proprio quello per cui si sono spesi anni sui libri. Il giovane studioso che arrotonda con il lavoro al call center, osservando al suo fianco il “nonpiùtantogiovaneplurilaureatotrentennedisoccupato”, preferisce sognare le carriere facili – tali appaiono nell’immaginario collettivo &#8211; di modella, cantante, show men e show women, con l’illusione che solo così aumenti la probabilità di emanciparsi ed accedere alle classi superiori.</p>
<p>Ma se è vero che la crisi porta progressi, come ci insegna una mente illuminata quale quella di Einstein, è allora necessario scoprire la nuova ricetta per il futuro professionale ed uscire da questa crisi riciclandosi su <strong>nuove professioni</strong>, adattando le proprie competenze alle esigenze emergenti dell’individuo, afferrando opportunità inconsuete e fuori dai binari tradizionali. I settori cui rivolgere lo sguardo sono molteplici e molte sono le mode importate dall’estero: dall’ecomanager, al personal shopper, al travel designer e perché no… il wedding &amp; event planner. Il comune denominatore di questi mestieri consiste nel mettersi al servizio del cliente, quasi sempre motivato dalla mancanza di tempo sufficiente e dal desiderio di raggiungere il top dell’offerta disponibile sul mercato, offrendogli una vastità di servizi, comfort e lussuose coccole.</p>
<p>E proprio il segmento del lusso è, infatti, il target privilegiato di agenzie di servizi che assecondano, e anzi sempre più alimentano, i bisogni ed i desideri di schiere di consumatori. Non è certo facile suggerire le professioni del futuro su cui puntare a rischio zero e ritorno di investimento alto ma sull’esperienza diretta di Miss Wedding, agenzia nata nello scorso anno per l’organizzazione di matrimoni ed eventi privati, si vuole fornire la ricetta che per MW è risultata vincente.</p>
<p>In bocca al lupo e buon appetito!</p>
<p><strong>LA RICETTA DELLE 5  i</strong></p>
<p><strong> </strong><strong>Intuizione</strong><br />
Si dovrebbe provare a sgombrare la testa da schemi e condizionamenti esterni di qualsiasi tipo, lasciando libera la mente di immaginare nuove soluzioni, nuovi mondi, percorsi alternativi.</p>
<p><strong>Iniziativa </strong><br />
Senza passare una vita intera a riflettere sulle nascenti intuizioni continuando a fantasticare sull’immortale chiosco in riva al mare, bisogna togliere l’ancora ed una volta per tutte passare all’azione sviluppando l’idea che appare più convincente.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Internet</strong><br />
Piacere mi chiamo “www…”<br />
Dopo la rivoluzione tecnologica del secolo scorso e con il progressivo consolidarsi degli scambi commerciali on-line, non possiamo permetterci di immaginare un futuro professionale dissociato da Internet. Il nostro principale biglietto da visita è ormai quell’entità chiamata Sito: ogni attività nasce insieme ad un sito che la rappresenta, ogni rapporto commerciale passa attraverso l’immagine trasmessa dal proprio sito. Esplorare le infinite potenzialità del web è, oggi più che mai, diventato il fattore per il successo di un’iniziativa. Nella fase di start up di qualsiasi attività imprenditoriale dobbiamo annoverare l’investimento di risorse nel mondo web, che si tratti di pubblicità attraverso un sito, di un <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/blog/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with BLOG">blog</a>, del posizionamento nei portali, nei network… insomma tutto ciò che orbita intorno al prezioso www è diventato indispensabile per farsi conoscere in tempi rapidi e cogliere la giusta onda del mercato.</p>
<p><strong>Internazionale</strong><br />
Nell’imperfetto mondo della globalizzazione dobbiamo sfruttare i vantaggi da questa offerti, aprendoci a possibilità di sviluppo e commercio in contesti tanto distanti territorialmente quanto vicini per esigenze ed ampliare la nostra quota di mercato a sviluppi internazionali.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Insistenza</strong><br />
Insistere, tener duro, incaponirsi, continuare a credere rappresentano il sale del nuovo modo di fare lavoro, impresa e business in un mercato sempre più concorrenziale ed in un mondo in cui il consumatore ha sviluppato un estremo scetticismo. Perciò per non perdere mai di vista il vostro obiettivo e la carica che vi ha spinto a vestire i panni dell’imprenditore, segnatevi su un notebook i vostri sogni, gli obiettivi, i desideri che vi motivano perché arriverà -ahimè- il giorno in cui tornerà utile rileggerli per superare il più che prevedibile sconforto!</p>
<p>E, last but not least, non vogliamo tenervi segreta la sesta i per rendere la ricetta infallibile. <strong>i come <a title="Accedi al sito istituzionale di Infromatica 2000" href="http://www.i2000.it">i2000</a></strong> che nell’esperienza concreta di<a title="Accedi al sito di MissWedding [Wedding Planner in Rome]" href="http://www.misswedding.it"><strong> Miss Wedding</strong> </a>rappresenta il valore aggiunto rispetto alla concorrenza, la sintesi perfetta tra esperienza pluriennale ed orientamento al futuro tradotta in tecnologia, immagine, comunicazione, innovazione e simpatia! Grazie!</p>
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		<title>Politiche energetiche sostenibili del momento</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 14:42:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Tripodi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi anni la comunità scientifica e le organizzazioni ambientaliste hanno intensificato le campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e degli organi governativi riguardo il problema del surriscaldamento globale dovuto all’immissione nell’atmosfera di CO2 ed altre emissioni. Come sappiamo, uno dei risultati principali di queste attività sono gli accordi di Kyoto sottoscritti dalla vasta maggioranza dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.i2000segnala.it/wp-content/uploads/2009/07/energie_sostenibili.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-742" style="border: 0px;" title="energie_sostenibili" src="http://www.i2000segnala.it/wp-content/uploads/2009/07/energie_sostenibili.jpg" alt="energie_sostenibili" width="139" height="139" /></a>Negli ultimi anni la comunità scientifica e le organizzazioni ambientaliste hanno intensificato le campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e degli organi governativi riguardo il problema del <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/surriscaldamento-globale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Surriscaldamento globale">surriscaldamento globale</a> dovuto all’immissione nell’atmosfera di CO2 ed altre emissioni. Come sappiamo, uno dei risultati principali di queste attività sono gli accordi di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/kyoto/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Kyoto">Kyoto</a> sottoscritti dalla vasta maggioranza dei Paesi e sfortunatamente non sottoscritti dagli USA*. Inoltre, Al Gore, l’ex vicepresidente USA è stato insignito del Premio Nobel per la Pace in riconoscimento delle sue attività ambientaliste.</p>
<p>L’immissione di CO2 nell’atmosfera è principalmente dovuto alle emissioni di residui di combustibili quali petrolio, carbone fossile e gas naturale. Nella mia opinione, in ordine di priorità, la riduzione del’uso di combustibili fossili, l’ottimizzazione dell’uso delle fonti energetiche, la riduzione dei consumi e l’adozione di energie alternative sono importanti passi verso la riduzione dell’effetto serra e di una politica energetica sostenibile. Il fatto che l’adozione di energie alternative occupi l’ultimo posto nella mia personale classifica di priorità non vuol dire che non sia importante investire in modo aggressivo per lo sviluppo di tecnologie economicamente sostenibili e migliorare le sorgenti di energia. Tuttavia, realisticamente e per i prossimi decenni, l’efficacia di conversione di combustibili fossili in energia elettrica e termica rimarrà ordini di grandezza superiore a quella delle fonti alternative. Ne consegue che energia solare, energia eolica, geotermica, etc. saranno complementari e di ausilio alle fonti più tradizionali.</p>
<p>Un significativo esempio di questa sinergia è il caso del consumo di picco di energia elettrica durante ondate di caldo estive. Normalmente &#8211; in queste circostanze &#8211; il picco dei consumi avviene tra le 2-4 del pomeriggio. Per far fronte a questa richiesta di picco, le aziende fornitrici devono mettere in moto piccoli impianti a gas che hanno una veloce risposta alla domanda, ma che hanno un costo molto maggiore per KWh. In questo caso, gli impianti solari residenziali ed industriali non solo possono far fronte alla domanda immediata, ma addirittura immettere più energia elettrica nel sistema di distribuzione abbattendo i costi esattamente durante il picco di consumo!</p>
<p>Nel breve termine il nostro pianeta e l’umanità potranno beneficiare di politiche energetiche che sono francamente impopolari tra alcune forze economiche quali l’industria energetica e &#8211; per gli USA in particolare &#8211; quella automobilistica. Governi locali, come quello della California, stanno già legiferando la imposizione della riduzione dei consumi delle automobili e le conseguenti emissioni. Assieme agli incentivi per energie alternative, il governo federale sta promuovendo investimenti per il miglioramento della griglia di distribuzione dell’energia elettrica e per l’installazione di ausili energetici efficienti nelle varie grandi infrastrutture quali uffici pubblici e insediamenti industriali.  Queste misure immediate e la concomitante adozione di energie alternative quali pannelli solari per unità residenziali e parchi fotovoltaici aiuteranno l’umanità a contenere gli effetti del <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/surriscaldamento-globale/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Surriscaldamento globale">surriscaldamento globale</a> della terra.</p>
<p>Spesso &#8211; ed in particolare tra le lobby economiche &#8211; vi è la percezione (ed a volte deliberata disinformazione) che le politiche energetiche alternative hanno un impatto negativo sulla crescita economica. Personalmente rigetto questa nozione, non tanto da una posizione ideologica, quanto da buon senso dal punto di vista economico. Purtroppo l’enfasi nella crescita economica è nell’aumento del GDP. Io contrappongo questa nozione con il fatto che una crescita più moderata del GDP può essere contrastata da un uso più efficiente delle risorse (costi) e conseguente aumento della produttività aggregata. Infine è importante notare che la tassazione degli agenti inquinanti, la tassazione delle benzine, etc. sono validi deterrenti per lo spreco energetico. Tuttavia noi cittadini dobbiamo essere più sensibili al modo in cui conserviamo energia non in risposta alla tassazione, quanto quale senso di responsabilità verso l’ambiente e le generazioni future.</p>
<p><em>* I cittadini USA sono il 5% della popolazione globale e consumano il 30% dell’energia totale</em></p>
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		<title>LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI ed i FINANZIAMENTI COMUNITARI&#8230; con il supporto ELGI tutto più semplice</title>
		<link>http://www.i2000segnala.it/2009/07/le-pubbliche-amministrazioni-ed-i-finanziamenti-comunitari-con-il-supporto-elgi-tutto-piu-semplice/</link>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 14:40:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio Da Bormida</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Unione Europea offre agli Enti Pubblici ed alle Pubbliche Amministrazioni di tutte le dimensioni un’ampia gamma di finanziamenti ed opportunità funzionali alla realizzazione di progetti innovativi e di elevata qualità nei più diversificati settori: dalle politiche energetiche ed ambientali ai temi della salute, del turismo, della sicurezza, dello sport, dei giovani, delle pari opportunità, dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.i2000segnala.it/wp-content/uploads/2009/07/EU-Flag1.jpg"></a>L’<strong>Unione Europea</strong> offre agli Enti Pubblici ed alle Pubbliche Amministrazioni di tutte le dimensioni <strong>un’ampia gamma di finanziamenti ed opportunità funzionali</strong> alla realizzazione di progetti innovativi e di elevata qualità nei più diversificati settori: dalle politiche energetiche ed ambientali ai temi della salute, del turismo, della sicurezza, dello sport, dei giovani, delle pari opportunità, dalla cultura al settore formativo ed educativo, dalle politiche sociali alla pianificazione urbana e territoriale, alla mobilità e trasporti, alla Società dell’Informazione, e così via.</p>
<p>La Commissione europea, infatti, gestisce un’ampia gamma di programmi di finanziamento rivolti alle autorità locali, regionali e nazionali ed agli enti pubblici in generale: si pensi, a titolo esemplificativo, ai vari programmi di cooperazione transfrontaliera (Italia-Austria, Italia &#8211; Francia Marittimo, Italia-Francia Alcotra, Italia-Grecia, Italia-Slovenia, Italia-Svizzera), di cooperazione transnazionale (<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/europa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Europa">Europa</a> Centrale , <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/europa/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Europa">Europa</a> Sud-Est, MED 2007-2013, Spazio Alpino) e di cooperazione interregionale (INTERACT II, INTERREG IV C, Espon 2013, URBACT II).</p>
<p>Per mezzo dei contributi comunitari erogati dalla Commissione Europea tramite bandi specifici per ciascuno di tali programmi, e della conseguente partecipazione a network europei di eccellenza, <strong>le Pubbliche Amministrazioni vengono supportate</strong> nell’ideazione, elaborazione, sperimentazione ed adozione di tecnologie, metodologie e prassi innovative nei più diversi campi di attività, e possono operare in una dimensione internazionale, collaborare e confrontarsi con partner stranieri, conoscere esperienze avanzate, sperimentare le migliori prassi già adottate in altri Stati e, in sintesi, contribuire all’elaborazione e attuazione di soluzioni originali in risposta a bisogni territoriali specifici.</p>
<p>Purtroppo, però, in <strong>Italia </strong>accade troppo di frequente che <strong>le opportunità offerte dal mondo dei finanziamenti comunitari non vengano colte dalle Pubbliche Amministrazioni</strong>, soprattutto a causa della carenza di strutture e figure professionali competenti in grado di reperire tempestivamente le informazioni su eventuali finanziamenti, di redigere i progetti, di mantenere relazioni con la Commissione europea, di gestire concretamente le proposte finanziate. Il risultato è la perdita di un’occasione di miglioramento e di sviluppo, oltre che di inserimento dell’ente in un circuito internazionale di eccellenza, con le ovvie ricadute in termini di perdita di competitività, fattore sempre più determinante anche per le realtà pubbliche.</p>
<p>In un’epoca in cui la capacità di internazionalizzarsi, di ampliare le proprie prospettive e di rinnovamento giocano un ruolo fondamentale, anche <strong>le Pubbliche Amministrazioni sono chiamate ad aggiornarsi ed adeguare i propri strumenti</strong> e le proprie politiche al contesto sopranazionale, con un approccio aperto di confronto con gli altri Paesi, in vista sia dell’apprendimento ed adozione delle buone prassi sviluppate in altri contesti, sia del trasferimento del proprio bagaglio di esperienze e know-how. Conseguentemente, affinché le Pubbliche Amministrazione possano accedere ed agire efficacemente nel mondo dei finanziamenti comunitari e, conseguentemente, sfruttare appieno le opportunità che quest’ultimo è in grado di offrire agli enti pubblici, <strong>è consigliabile che le stesse si avvalgano del supporto di validi consulenti e professionisti</strong>, che, per un verso, le assistano sia nella <strong>preparazione e presentazione di proposte progettuali</strong>, che nelle fasi di <strong>negoziazione davanti alla CE</strong> e di concreta gestione delle attività progettuali (Project and Financial Management), e, per altro verso, in una prospettiva a medio termine, forniscano ai pubblici amministratori le competenze necessarie per la preparazione e gestione con successo di progetti finanziati dalla Commissione Europea.</p>
<p>Proprio su queste basi poggiano i servizi offerti da aziende come la  <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/elgi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Elgi">Elgi</a> Consulting (<a href="http://www.elgiconsulting.com" target="_blank">www.elgiconsulting.com</a>), che da oltre 15 anni si occupa con successo e con un approccio integrato di tutte le procedure per ottenere, gestire ed implementare il finanziamento comunitario, impegnandosi efficacemente per trovare ed utilizzare sorgenti di finanziamento, sviluppare e sostenere progetti vincenti, assicurare l’utilizzo efficiente e focalizzato dei fondi ricevuti.</p>
<p>La <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/elgi/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Elgi">Elgi</a>, infatti, è in grado di assistere la <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/pubblica-amministrazione/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Pubblica Amministrazione">Pubblica Amministrazione</a> che si affacci nel contesto dei programmi comunitari in un duplice modo. Per un verso, con una rete di oltre 800 partner attivi, è in grado di introdurre le Pubbliche Amministrazioni a nuovi partner forti per progetti complessi e di alto valore (a titolo esemplicativo si possono ricordare ARISTHOT, ISAAC, ePartecipate) ed a padroneggiare ogni fase della creazione delle partnership, dall’acquisizione di finanziamenti iniziali fino al raggiungimento degli obiettivi finali dell’ente.</p>
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		<title>Presentato Mr.Mag, l’innovativo software per la gestione dei punti vendita</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 09:38:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ stata ufficialmente presentata la nuova versione di Mr.Mag, il software che nasce con l&#8217;esclusivo obiettivo di agevolare la gestione delle attività commerciali, passando dalla vendita al banco fino ad arrivare ad una completa gestione del magazzino e delle merci. Tra i principali punti di forza del software si evidenziano la cura dell’usabilità e il dettaglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="PaK Mr.Mag" href="http://www.i2000segnala.it/wp-content/uploads/2009/08/package_mrmag.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-714" style="margin: 2px 5px; border: 0px;" title="package_mrmag" src="http://www.i2000segnala.it/wp-content/uploads/2009/08/package_mrmag.jpg" alt="package_mrmag" width="196" height="171" /></a>E’ stata ufficialmente presentata la nuova versione di Mr.Mag, il <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/software/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with software">software</a> che nasce con l&#8217;esclusivo obiettivo di agevolare la <strong>gestione delle attività commerciali</strong>, passando dalla <strong>vendita al banco </strong>fino ad arrivare ad una completa <strong>gestione del magazzino e delle merci</strong>.</p>
<p>Tra i principali punti di forza del <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/software/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with software">software</a> si evidenziano la cura dell’usabilità e il dettaglio delle funzionalità che sono state assicurate dalle analisi delle <strong>esigenze e dai successivi test effettuati direttamente da un team composto dai gestori di 6 attività commerciali</strong> selezionate dalle seguenti categorie merceologiche: Abbigliamento; HI-TECH; Cartolibreria; Distribuzioni Musicali; Grossisti.</p>
<p>L&#8217;interfaccia grafica del <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/software/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with software">software</a> risulta intuitiva e di facile utilizzo, con le operazioni basate su procedure guidate che facilitano l&#8217;attività dell&#8217;utente e ne riducono al minimo gli errori.</p>
<p>Il sistema è di tipo <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/client/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Client">client</a>/server ed è quindi utilizzabile con successo anche nelle LAN, qualora si disponga di un collegamento ad internet sono disponibili anche le funzioni di aggiornamento automatico, localizzazione geografica dei clienti, dei fornitori e degli agenti, tramite <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/google/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Google">Google</a> Maps e il Controllo, della <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/partita-iva/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Partita IVA">Partita Iva</a> tramite collegamento diretto con l’agenzia delle entrate</p>
<p><strong>Tra le principali funzionalità del <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/software/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with software">software</a> Mr.Mag si evidenziano:</strong></p>
<ul>
<li>Multiazienda e Multiutente con gestione dei profili</li>
<li>Multimagazzino per azienda, documenti di carico e scarico interni</li>
<li>Gestione Articoli con Pluribarcode, creazione automatica articoli, da articoli simili</li>
<li>Creazione di articoli composti ( KIT ) da articoli in magazzino</li>
<li>Stampe completamente personalizzabili</li>
<li>Preventivi a cliente con creazione e gestione automatica dell’ordine con impegno della merce giacente in magazzino e lista merce da ordinare</li>
<li>Gestione documentale dei preventivi creati con programmi esterni, tipo Microsoft Office</li>
<li>Gestione degli ordini a fornitore con carico automatico in magazzino e gestione degli inevasi di ordine fornitore</li>
<li>Gestione dei listini, personalizzabili per tipologia cliente</li>
<li>Fatturazione immediata e differita con creazione automatica da ordini cliente, fogli lavoro, buoni lavoro.</li>
<li>Gestione degli agenti anche con vendita al banco</li>
<li>Vendita al banco sia in modalità Maschera che grafica con soluzione Touch Screen</li>
<li>Matrici per la gestione delle variabili sull’articolo (es: colore, taglia, tessuto, ecc..).</li>
<li>Gestione di prima contabilità, prima nota e scadenzario</li>
<li>Esportazione Dati in formato testo, Excel e CSV</li>
<li>Fidelizzazione del cliente, con tessere fidelity e offerte completamente personalizzabili</li>
<li>Invio automatico di SMS, Email, messaggi Vocali e FAX a Clienti e fornitori.</li>
</ul>
<p>Informatica 2000 che ha progettato e sviluppato questo innovativo sistema di gestione, dal 2009 ha cominciato a distribuire il  <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/software/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with software">software</a> a livello nazionale tramite canali indiretto ed ha cominciato ad attivare delle convenzioni con alcune associazioni di settore come la CNA di Rieti (<a href="http://www.cna.rieti.it/">www.cna.rieti.it</a>) per consentire agli associati di utilizzare il <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/software/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with software">software</a> gratuitamente per il primo anno.</p>
<p> </p>
<p><em>Per <strong>maggiori dettagli sulle caratteristiche funzionali di Mr.Mag,</strong> si consiglia di visitare l’apposito sito web </em><a href="http://www.mrmag.it/"><em>www.mrmag.it</em></a><em>, da dove è anche possibile scaricarne una versione demo e richiedere una licenza gratuita della durata di 90 giorni.</em></p>
<p><em>Per maggiori informazioni è possibile chiamare il numero verde 800 38 12 48 o inviare una email a </em><a href="mailto:direzionecommerciale@i2000.it"><em>direzionecommerciale@i2000.it</em></a><em>.</em></p>
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		<title>Da Blog a Blogger</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 08:53:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Cocco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel mare infinito di internet vi sarà sicuramente capitato di visitare o comunque di sentir parlare di Blog. Si tratta di un nuovo modo di comunicare via web, dinamico, facile e soprattutto alla portata di tutti. Il termine Blog si può tradurre letteralmente come “tracce sul web”. Si potrebbe paragonare ad una sorta di diario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mare infinito di internet vi sarà sicuramente capitato di visitare o comunque di sentir parlare di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/blog/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with BLOG">Blog</a>. Si tratta di un nuovo modo di comunicare via web, dinamico, facile e soprattutto alla portata di tutti. Il termine <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/blog/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with BLOG">Blog</a> si può tradurre letteralmente come “tracce sul web”. Si potrebbe paragonare ad una sorta di diario “online” dove annotare i propri pensieri, le proprie opinioni, racconti e tutto ciò che si vuole condividere con gli altri. I singoli contenuti pubblicati sul <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/blog/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with BLOG">blog</a> prendono il nome di “post” e possono essere suddivisi cronologicamente e/o per categoria. Ma il punto di forza sono i commenti dei visitatori. Infatti chiunque può lasciare un proprio commento al post e innescare così uno scambio di idee e vedute.</p>
<p>Ragione principale di successo del <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/blog/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with BLOG">blog</a> è quello di permettere a chiunque di creare delle pagine web in completa autonomia, anche senza saper nulla di codice <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/html/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with HTML">HTML</a>. Infatti l’anima del <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/blog/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with BLOG">blog</a> è un sistema di gestione dei contenuti (Content Management System) che, con una semplice ed intuitiva interfaccia, permette di pubblicare sul web testi, immagini, suoni e video. Creare un proprio <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/blog/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with BLOG">blog</a> è davvero facile e, se non si hanno molte pretese, totalmente gratuito! Per coloro che hanno a disposizione uno spazio web provvisto di database si può scaricare online una delle tante piattaforme opensource. La più famosa è sicuramente WordPress, che oltre a fornire tutto l’occorrente per creare il proprio <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/blog/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with BLOG">blog</a>, ha dietro una comunità molto vivace che sforna continuamente estensioni, funzionalità aggiuntive e temi grafici per tutti i gusti e le esigenze. Sul sito <a href="http://www.wordpress.com" target="_blank">www.wordpress.com</a> è possibile scaricare l’ultima versione e trovare, oltre alle semplici e dettagliate istruzioni, anche i plugin (che aggiungono funzioni e servizi alla versione base) e il tema grafico più adatto.</p>
<p>Se invece si è sprovvisti di uno spazio web, si può aprire un <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/blog/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with BLOG">blog</a> su uno dei tanti servizi gratuiti online. Un esempio è Blogger.com (della famosa <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/google/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Google">Google</a>) che in soli tre semplici passi vi permette di diventare un “blogger“ (ossia colui che possiede e gestisce un <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/blog/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with BLOG">blog</a>). Basta creare un account, scegliere un nome, individuare un modello e il gioco è fatto! Altro motivo che ha fatto il successo del <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/blog/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with BLOG">blog</a> è la possibilità di esprimersi liberamente senza controlli e censura. In Italia abbiamo avuto un esempio notevole e mi riferisco a Beppe Grillo, che con il suo <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/blog/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with BLOG">Blog</a> www.beppegrillo.it è riuscito a mettere in ubbuglio il mondo politico italiano.</p>
<p>Oramai on-line esistono tantissimi <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/blog/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with BLOG">blog</a> che trattano dei temi più svariati e il loro numero non fa che crescere. Anche molte aziende e personaggi pubblici hanno adottato questa via di comunicazione per interagire con i propri clienti e il proprio pubblico. Tra i tanti <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/blog/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with BLOG">blog</a> italiani vorrei segnalarne uno in particolare; il suo nome è “le cose che non vanno” ed è raggiungibile all’indirizzo <a title="le cose che non vanno" href="http://www.cosechenonvanno.com" target="_blank">www.cosechenonvanno.com</a>. Gli autori sono dei ragazzi che, nel loro piccolo, cercano di denunciare le inefficienze, gli sprechi e le ingiustizie del sistema oltre a creare un posto dove confrontarsi dialetticamente su vari temi.</p>
<p>Diventare un blogger non è complicato. L’unica cosa che serve è avere qualcosa, di sensato o no, da dire… ma attenti a non diventare <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/blog/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with BLOG">blog</a> dipendente!</p>
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		<title>ParkSMS: un sms per pagare la sosta sulle strisce blu</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 09:17:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ stato ufficialmente presentato ParkSMS (www.parksms.it), l’innovativo sistema dedicato a tutte le realtà, pubbliche e private, che gestiscono parcheggi a pagamento e hanno l’esigenza di offrire servizi che siano in linea con le rinnovate esigenze dei propri utenti. Da oggi con ParkSMS gli automobilisti potranno pagare le soste anche inviando un semplice SMS, svincolandosi dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ stato ufficialmente presentato <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/parksms/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with ParkSMS">ParkSMS</a> (<a href="http://www.parksms.it" target="_blank">www.parksms.it</a>), l’innovativo sistema dedicato a tutte le realtà, pubbliche e private, che gestiscono parcheggi a pagamento e hanno l’esigenza di offrire servizi che siano in linea con le rinnovate esigenze dei propri utenti.</p>
<p>Da oggi con <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/parksms/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with ParkSMS">ParkSMS</a> gli automobilisti potranno pagare le soste anche inviando un semplice SMS, svincolandosi dalla disponibilità delle monete da inserire nel parchimetro e dall’esposizione degli scontrini che evidenziano l’avvenuto pagamento del par cheggio. Il sistema <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/parksms/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with ParkSMS">ParkSMS</a> si occuperà di gestire tutte le operazioni contabili e di controllo, sia che esso avvenga tramite agenti verificatori per aree pubbliche, sia tramite sbarre meccaniche per parcheggio ad accesso controllato. Il sistema oltre alla gestione dei pagamenti tramite SMS, consente anche agli agenti verificatori di controllare il pagamento del parcheggio in tempo reale, mediante appositi palmari collegati con il centro servizi di gestione del sistema. La verifica avviene sempli cemente inse rendo il numero di targa nel palmare.</p>
<p>La flessibilità di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/parksms/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with ParkSMS">ParkSMS</a>, ne garantisce l’integrazione con tutti i <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/software/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with software">software</a> di gestione dell’ufficio di Polizia Municipale in dotazione, trasferendogli tutte le informazioni necessarie per attivare correttamente l’iter della pratica di violazione del codice della strada cosi come previsto dalla normativa vigente. Ogni infrazione conterrà i riferimenti dell’Agente addetto alla verifica che l’ha rilevata, la data, l’ora e il luogo dell’infrazione, gli strumenti utilizzati, gli estremi del veicolo (targa, modello, colore). Gli automobilisti da parte loro potranno pagare le soste sfruttando le infinite possibilità offerte dal sistema e scegliere di utilizzare il sistema di pagamento mediante domiciliazione bancaria, mediante carta di credito oppure mediante l’acquisto di ricariche (prepagato).</p>
<p>Informatica 2000 che ha progettato questo innovativo sistema di gestione, utilizzando le più evolute tecniche di programmazione ad oggi disponibili, non ha tralasciato problemi legati all’impatto sulla cittadinanza e alla conseguente comunicazione dell’iniziativa agli utenti automobilisti ed ha voluto dotare tutte le realtà che adotteranno il sistema di un apposito kit di comunicazione (manifesti, locandine, flyers, spot radio, vetrofanie, ecc. ) che possa informare con linguaggio diretto e adeguato l’attivazione e le potenzialità del nuovo servizio. Per maggiori dettagli sulle caratteristiche funzionali di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/parksms/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with ParkSMS">ParkSMS</a>, si consiglia di visitare il sito web www.<a href="http://www.i2000segnala.it/tag/parksms/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with ParkSMS">parksms</a>.it. Per dimostrazioni o visite a domicilio è possibile chiamare il numero verde 800 38 12 48 o inviare un email a <a href="mailto:marketing@i2000.it">marketing@i2000.it</a>.</p>
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		<title>GIRAN: Global Indoor Radio Access Network</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jan 2009 08:58:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Marchetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[BMS]]></category>
		<category><![CDATA[Connettività]]></category>
		<category><![CDATA[GIRAN]]></category>
		<category><![CDATA[GSM]]></category>
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		<category><![CDATA[UMTS]]></category>
		<category><![CDATA[VoiP]]></category>
		<category><![CDATA[Wireless]]></category>

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		<description><![CDATA[La diffusione delle tecnologie wireless e la necessità di poter fruire dei principali servizi di telecomunicazione all’interno degli edifici in mobilità, rendono oggi indispensabile dotare il building di una infrastruttura in grado di garantire in maniera efficiente e ottimale l’utilizzo di terminali mobili come telefoni cellulari, computer portatili, palmari, terminali multifunzione, ecc… SIAT ha sviluppato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La diffusione delle tecnologie wireless e la necessità di poter fruire dei principali servizi di telecomunicazione all’interno degli edifici in mobilità, rendono oggi indispensabile dotare il building di una infrastruttura in grado di garantire in maniera efficiente e ottimale l’utilizzo di terminali mobili come telefoni cellulari, computer portatili, palmari, terminali multifunzione, ecc… SIAT ha sviluppato, nell’ambito del progetto <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/giran/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with GIRAN">GIRAN</a> (Global Indoor Radio Access Network), finanziato dal Ministero delle Attività Produttive, in<br />
partnership con le Università di Napoli, Ancona e Genova, una piattaforma di accesso radio unificata capace di assicurare la migliore copertura radio GSM, UMTS e Wi-Fi all’interno di un edificio.</p>
<p>Il sistema si basa sui seguenti elementi:</p>
<p>• un’antenna indoor multibanda, progettata ad hoc, di tipo patch e dimensioni compatte (15x15cm e 3 cm di spessore) in grado di funzionare contemporaneamente alle frequenze GSM 1800, UMTS, Wi-Fi 2,4 GHz e Wi-Fi 5,2 GHz;<br />
• una infrastruttura di networking convergente basata su protocollo IP per l’erogazione e la gestione dei servizi di comunicazione, con accesso radio secondo lo standard IEEE 802.11a/b/g;<br />
• una infrastruttura di distribuzione del segnale radiomobile (GSM 1800 e UMTS, di uno o più operatori) all’interno del building;</p>
<p>La necessità di avere una copertura radio di adeguata intensità e senza lacune all’interno del building, rappresenta il requisito fondamentale per poter implementare, su una rete Wi-Fi, servizi avanzati che richiedono un’elevata qualità del servizio come il <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/voip/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with VoiP">VoIP</a> e il videostreaming. Per questo motivo, in particolar modo negli ambienti più estesi e complessi dal punto di vista architettonico, è fondamentale una pianificazione radio accurata che non si basi esclusivamente su un approccio empirico. SIAT ha sviluppato, in collaborazione con l’Università di Napoli, un tool di progettazione in grado di simulare al computer la copertura radio relativa alle tecnologie di accesso considerate, in funzione delle caratteristiche dell’edificio e delle antenne impiegate.</p>
<p>Grazie a questo strumento è possibile conoscere in anticipo se una certa pianificazione radio è in grado di garantire i requisiti di copertura richiesti in termini di potenza ricevuta, rapporto segnale/rumore e capacità disponibile. Il sistema <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/giran/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with GIRAN">GIRAN</a> rappresenta una piattaforma di accesso integrata ed è trasparente nei confronti dei servizi, a monte, e degli utenti a valle, pertanto può essere impiegata per l’implementazione di una grande<br />
varietà di servizi avanzati in mobilità, customizzati in funzione delle specifiche esigenze del cliente. Tra le principali applicazioni spicca il <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/voip/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with VoiP">VoIP</a> che, in versione mobile, richiede la realizzazione di una copertura Wi-Fi altamente omogenea e sicura al fine di garantire la persistenza della chiamata nel passaggio da un’access point all’altro all’interno dell’edificio.</p>
<p>La presenza contemporanea della rete Wi-Fi e UMTS indoor garantisce inoltre la massima flessibilità per l’implementazione di soluzioni di convergenza fisso-mobile. Con un terminale mobile dual mode (in grado cioè di collegarsi sia alla rete UMTS che alla rete Wi-Fi) è infatti possibile essere sempre raggiungibili sia sul numero di rete fissa che sul numero di rete mobile; l’utente può inoltre scegliere in ogni momento la rete di accesso più conveniente dal punto di vista tariffario per effettuare una chiamata. Una rete Wi-Fi di qualità all’interno del building rappresenta la base per numerosi altri servizi avanzati, oltre quelli già citati, che richiedono connettività e mobilità; tra questi si citano:</p>
<p>• videocomunicazione: possibilità di effettuare videochiamate da terminali mobili;<br />
• videostreaming: possibilità di visualizzare dal proprio terminale mobile un contenuto video in modalità differita o live (per esempio un canale broadcast);<br />
• radiolocalizzazione: sistema per la localizzazione di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/client/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Client">client</a> wireless all’interno del building; la soluzione può essere applicata al personale (tramite tracciamento degli spostamenti del proprio terminale mobile) oppure a oggetti (per mezzo dell’utilizzo di appositi tag Wi-Fi);<br />
• <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/bms/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with BMS">BMS</a> (Building Management Systems): sistemi integrati di gestione e monitoraggio degli impianti tecnologici del building che possono trarre vantaggio dalla possibilità di trasferire segnali di gestione e controllo su canale wireless.</p>
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		<title>Buon FaceBook a tutti, Viaggio nel social network più esplosivo del momento</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 08:47:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca B.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[FCB]]></category>
		<category><![CDATA[MYSpace]]></category>
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		<description><![CDATA[Once upon a time&#8230; c’era l’e-mail e ora&#8230; non sei ancora su Facebook???? Quindi vuol dire che ancora non ti sei perso irrimediabilmente nella giungla del social network più esplosivo e capillare del momento che ha superato in fascino MySpace, Linkedin, Wayn e forse persino l’inaccessibile ed elitario SmallWorld? Ecco l’ennesima moda made in USA [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Once upon a time&#8230; c’era l’e-mail e ora&#8230; non sei ancora su Facebook???? Quindi vuol dire che ancora non ti sei perso irrimediabilmente nella giungla del <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/social-network/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with Social Network">social network</a> più esplosivo e capillare del momento che ha superato in fascino <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/myspace/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with MYSpace">MySpace</a>, Linkedin, Wayn e forse persino l’inaccessibile ed elitario SmallWorld? Ecco l’ennesima moda made in USA importata nel paese nostrano: un network on-line che permette di chattare con i propri contatti, rintracciare amici di cui si son perse le tracce da anni, condividere foto e filmati, aderire a community e gruppi, da quelli che sostengono temi di attualità come la causa per Saviano o la tribuna elettorale pro Barack Obama, al più scherzoso invito a Join the group “ogni volta che vedo Milano ringrazio mio padre de esse’ romano”! E così mentre al di là dell’oceano sono sempre più i pentiti di Facebook che si ricredono cancellando il proprio account, in Italia sulla scia di nostalgia dell’ultima estate, Facebook ha contagiato milioni di persone di ogni età e profilo, giovanissimi e senior, studenti e professionisti, vip, parlamentari, membri di governo e comuni sconosciuti, affermandosi via via come strumento di socializzazione e ritrovo nella rete che ormai ha raggiunto 25 milioni di iscritti nel mondo.</p>
<p>Come sempre però il nostro paese, distinguendosi per la propria innata mediterraneità, ha cercato di dare una veste umana a <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/fcb/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with FCB">FCB</a> organizzando, lo scorso ottobre nella Capitale, il primo grande raduno italiano al quale si<br />
ispireranno Parigi, Londra, Buenos Aires, Hong Kong fino a Bogotà e Budapest. A parte questa fugace parentesi di mondo reale, come mai <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/fcb/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with FCB">FCB</a> affascina così tanto riuscendo a coinvolgere persino gli indefessi cultori della<br />
vecchia carta e calamaio? Sarà perche davanti a quel silenzioso monitor riusciamo ad esprimere tutta la nostra vera personalità senza remore, vincoli o inibizioni riportando noi stessi con i comportamenti più spontanei e naturali. <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/fcb/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with FCB">FCB</a> accoglie profili di ogni genere&#8230; c’è il competitivo: l’attrazione per il click “aggiungi un amico” per lui è irresistibile così quando invita anche te scopri che ha un gruppo di amici che, amico più amico meno, si aggira intorno ai 2000 friends! Il suo libro preferito è il Guinness dei Primati. Poi ci sono gli 007 d <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/fcb/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with FCB">FCB</a>, ovvero coloro che evitano accuratamente di registrarsi perchè &#8211; guai a confondersi con la massa &#8211; preferiscono agire da intrusi del network occupandosi in incognito degli affari di tutti, ex ragazzi, colleghi, amici e nemici. Loro, i ghost di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/fcb/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with FCB">FCB</a>, rimangono nell’ombra indagando silenziosamente sulle vite altrui, lo definirei il prototipo del voyer post moderno.</p>
<p>E infine “vorrei ma non posso”: è su questo assioma che basa la propria filosofia sociale il Mr <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/fcb/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with FCB">FCB</a> old style:  aggrappato al presente non ha alcuna intenzione di tuffarsi nel passato rincontrando compagni di scuola elementare che gli ricordano quanto è vecchio, né tanto meno si azzarda ad avventurarsi in nuove e misteriose relationship virtuali con sconosciuti della rete che provano ad abbordarlo. Così l’old styile dal profilo<br />
irrintracciabile si presenta al pubblico senza foto, con nomi impronunciabili fatti di lettere mixate in ordine sparso e risiede nel paese delle meraviglie. Insomma un po’ inquietante ritrovarselo come amico! Si potrebbe dire però che proprio i più cauti hanno la meglio in questo strano mondo di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/fcb/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with FCB">FCB</a>. Nei paesi anglosassoni, precursori di ogni moda ed evento, <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/fcb/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with FCB">FCB</a> ha già prodotto le sue miopie e distorsioni sociali: strumento di prova in sede penale, vetrina privilegiata degli headhunter in sede di selezione di candidati e infine persino miccia incendiaria della follia di un marito uxoricida geloso di una moglie che in fuga dalla realtà si era dichiarata single nel web!!</p>
<p>Il lento countdown di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/fcb/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with FCB">FCB</a> è iniziato: le associazioni a tutela della privacy si sono attivate per denunciare gli abusi che i giovani fondatori di <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/fcb/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with FCB">FCB</a> stanno esercitando a danno della vasta popolazione presente con i propri dati personali, così personali che vengono venduti e distribuiti a società di marketing e ricerche di mercato ad esclusivo vantaggio delle tasche dei suddetti giovani, ma ricchi, soci fondatori. Pane quotidiano per psicologi e sociologi, <a href="http://www.i2000segnala.it/tag/fcb/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Posts tagged with FCB">FCB</a> sembra stia illusoriamente concretizzando il desiderio represso di tutti noi, monadi in un universo sempre più caotico e solitario, alla ricerca del modo per non sentirsi soli ma vicini ad “amici” che, forse, se non sentiamo nè vediamo da anni vorrà pur dire qualcosa?!?&#8230;ma allora perchè non stringere amicizia con gli amici dell’amico del mio amico delle elementari?? &#8230;e fu così che diventarono tutti amici!</p>
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