LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI ed i FINANZIAMENTI COMUNITARI… con il supporto ELGI tutto più semplice

31 luglio 2009

L’ offre agli Pubblici ed alle Pubbliche Amministrazioni di tutte le dimensioni un’ampia gamma di ed opportunità funzionali alla realizzazione di progetti innovativi e di elevata qualità nei più diversificati settori: dalle ed ambientali ai temi della salute, del turismo, della sicurezza, dello sport, dei giovani, delle pari opportunità, dalla cultura al settore formativo ed educativo, dalle politiche sociali alla pianificazione urbana e territoriale, alla mobilità e trasporti, alla Società dell’Informazione, e così via.

La Commissione europea, infatti, gestisce un’ampia gamma di programmi di finanziamento rivolti alle autorità locali, regionali e nazionali ed agli pubblici in generale: si pensi, a titolo esemplificativo, ai vari programmi di cooperazione transfrontaliera (Italia-Austria, Italia – Francia Marittimo, Italia-Francia Alcotra, Italia-Grecia, Italia-Slovenia, Italia-Svizzera), di cooperazione transnazionale ( Centrale , Sud-Est, MED 2007-2013, Spazio Alpino) e di cooperazione interregionale (INTERACT II, INTERREG IV C, Espon 2013, URBACT II).

Per mezzo dei contributi comunitari erogati dalla Commissione Europea tramite bandi specifici per ciascuno di tali programmi, e della conseguente partecipazione a network europei di eccellenza, le Pubbliche Amministrazioni vengono supportate nell’ideazione, elaborazione, sperimentazione ed adozione di tecnologie, metodologie e prassi innovative nei più diversi campi di attività, e possono operare in una dimensione internazionale, collaborare e confrontarsi con partner stranieri, conoscere esperienze avanzate, sperimentare le migliori prassi già adottate in altri Stati e, in sintesi, contribuire all’elaborazione e attuazione di soluzioni originali in risposta a bisogni territoriali specifici.

Purtroppo, però, in Italia accade troppo di frequente che le opportunità offerte dal mondo dei comunitari non vengano colte dalle Pubbliche Amministrazioni, soprattutto a causa della carenza di strutture e figure professionali competenti in grado di reperire tempestivamente le informazioni su eventuali , di redigere i progetti, di mantenere relazioni con la Commissione europea, di gestire concretamente le proposte finanziate. Il risultato è la perdita di un’occasione di miglioramento e di sviluppo, oltre che di inserimento dell’ente in un circuito internazionale di eccellenza, con le ovvie ricadute in termini di perdita di competitività, fattore sempre più determinante anche per le realtà pubbliche.

In un’epoca in cui la capacità di internazionalizzarsi, di ampliare le proprie prospettive e di rinnovamento giocano un ruolo fondamentale, anche le Pubbliche Amministrazioni sono chiamate ad aggiornarsi ed adeguare i propri strumenti e le proprie politiche al contesto sopranazionale, con un approccio aperto di confronto con gli altri Paesi, in vista sia dell’apprendimento ed adozione delle buone prassi sviluppate in altri contesti, sia del trasferimento del proprio bagaglio di esperienze e know-how. Conseguentemente, affinché le Pubbliche Amministrazione possano accedere ed agire efficacemente nel mondo dei comunitari e, conseguentemente, sfruttare appieno le opportunità che quest’ultimo è in grado di offrire agli pubblici, è consigliabile che le stesse si avvalgano del supporto di validi consulenti e professionisti, che, per un verso, le assistano sia nella preparazione e presentazione di proposte progettuali, che nelle fasi di negoziazione davanti alla CE e di concreta gestione delle attività progettuali (Project and Financial Management), e, per altro verso, in una prospettiva a medio termine, forniscano ai pubblici amministratori le competenze necessarie per la preparazione e gestione con successo di progetti finanziati dalla Commissione Europea.

Proprio su queste basi poggiano i servizi offerti da aziende come la  Consulting (www.elgiconsulting.com), che da oltre 15 anni si occupa con successo e con un approccio integrato di tutte le procedure per ottenere, gestire ed implementare il finanziamento comunitario, impegnandosi efficacemente per trovare ed utilizzare sorgenti di finanziamento, sviluppare e sostenere progetti vincenti, assicurare l’utilizzo efficiente e focalizzato dei fondi ricevuti.

La , infatti, è in grado di assistere la che si affacci nel contesto dei programmi comunitari in un duplice modo. Per un verso, con una rete di oltre 800 partner attivi, è in grado di introdurre le Pubbliche Amministrazioni a nuovi partner forti per progetti complessi e di alto valore (a titolo esemplicativo si possono ricordare ARISTHOT, ISAAC, ePartecipate) ed a padroneggiare ogni fase della creazione delle partnership, dall’acquisizione di iniziali fino al raggiungimento degli obiettivi finali dell’ente.

Giorgio Da Bormida

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