Buon FaceBook a tutti, Viaggio nel social network più esplosivo del momento
2 gennaio 2009
Once upon a time… c’era l’e-mail e ora… non sei ancora su Facebook???? Quindi vuol dire che ancora non ti sei perso irrimediabilmente nella giungla del social network più esplosivo e capillare del momento che ha superato in fascino MySpace, Linkedin, Wayn e forse persino l’inaccessibile ed elitario SmallWorld? Ecco l’ennesima moda made in USA importata nel paese nostrano: un network on-line che permette di chattare con i propri contatti, rintracciare amici di cui si son perse le tracce da anni, condividere foto e filmati, aderire a community e gruppi, da quelli che sostengono temi di attualità come la causa per Saviano o la tribuna elettorale pro Barack Obama, al più scherzoso invito a Join the group “ogni volta che vedo Milano ringrazio mio padre de esse’ romano”! E così mentre al di là dell’oceano sono sempre più i pentiti di Facebook che si ricredono cancellando il proprio account, in Italia sulla scia di nostalgia dell’ultima estate, Facebook ha contagiato milioni di persone di ogni età e profilo, giovanissimi e senior, studenti e professionisti, vip, parlamentari, membri di governo e comuni sconosciuti, affermandosi via via come strumento di socializzazione e ritrovo nella rete che ormai ha raggiunto 25 milioni di iscritti nel mondo.
Come sempre però il nostro paese, distinguendosi per la propria innata mediterraneità, ha cercato di dare una veste umana a FCB organizzando, lo scorso ottobre nella Capitale, il primo grande raduno italiano al quale si
ispireranno Parigi, Londra, Buenos Aires, Hong Kong fino a Bogotà e Budapest. A parte questa fugace parentesi di mondo reale, come mai FCB affascina così tanto riuscendo a coinvolgere persino gli indefessi cultori della
vecchia carta e calamaio? Sarà perche davanti a quel silenzioso monitor riusciamo ad esprimere tutta la nostra vera personalità senza remore, vincoli o inibizioni riportando noi stessi con i comportamenti più spontanei e naturali. FCB accoglie profili di ogni genere… c’è il competitivo: l’attrazione per il click “aggiungi un amico” per lui è irresistibile così quando invita anche te scopri che ha un gruppo di amici che, amico più amico meno, si aggira intorno ai 2000 friends! Il suo libro preferito è il Guinness dei Primati. Poi ci sono gli 007 d FCB, ovvero coloro che evitano accuratamente di registrarsi perchè – guai a confondersi con la massa – preferiscono agire da intrusi del network occupandosi in incognito degli affari di tutti, ex ragazzi, colleghi, amici e nemici. Loro, i ghost di FCB, rimangono nell’ombra indagando silenziosamente sulle vite altrui, lo definirei il prototipo del voyer post moderno.
E infine “vorrei ma non posso”: è su questo assioma che basa la propria filosofia sociale il Mr FCB old style: aggrappato al presente non ha alcuna intenzione di tuffarsi nel passato rincontrando compagni di scuola elementare che gli ricordano quanto è vecchio, né tanto meno si azzarda ad avventurarsi in nuove e misteriose relationship virtuali con sconosciuti della rete che provano ad abbordarlo. Così l’old styile dal profilo
irrintracciabile si presenta al pubblico senza foto, con nomi impronunciabili fatti di lettere mixate in ordine sparso e risiede nel paese delle meraviglie. Insomma un po’ inquietante ritrovarselo come amico! Si potrebbe dire però che proprio i più cauti hanno la meglio in questo strano mondo di FCB. Nei paesi anglosassoni, precursori di ogni moda ed evento, FCB ha già prodotto le sue miopie e distorsioni sociali: strumento di prova in sede penale, vetrina privilegiata degli headhunter in sede di selezione di candidati e infine persino miccia incendiaria della follia di un marito uxoricida geloso di una moglie che in fuga dalla realtà si era dichiarata single nel web!!
Il lento countdown di FCB è iniziato: le associazioni a tutela della privacy si sono attivate per denunciare gli abusi che i giovani fondatori di FCB stanno esercitando a danno della vasta popolazione presente con i propri dati personali, così personali che vengono venduti e distribuiti a società di marketing e ricerche di mercato ad esclusivo vantaggio delle tasche dei suddetti giovani, ma ricchi, soci fondatori. Pane quotidiano per psicologi e sociologi, FCB sembra stia illusoriamente concretizzando il desiderio represso di tutti noi, monadi in un universo sempre più caotico e solitario, alla ricerca del modo per non sentirsi soli ma vicini ad “amici” che, forse, se non sentiamo nè vediamo da anni vorrà pur dire qualcosa?!?…ma allora perchè non stringere amicizia con gli amici dell’amico del mio amico delle elementari?? …e fu così che diventarono tutti amici!
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