Nuovi trends: SaaS il modello GOOGLE

10 luglio 2007

Stamane (10 Luglio) la prima pagina della sezione “Biz+Tech” del San Jose Mercury News riporta che ha acquisito Postini (www.postini.com), uno start-up che sviluppa software per la sicurezza delle applicazioni software su web. L’acquisizione fa parte della strategia di espansione di nel settore business edapplicazioni in competizione diretta con la suite Office di Microsoft (http://www.google.com/a). Varie organizzazioni, inclusa , cavalcano questo nuovo trend: offrire semplici, e potenti strumenti di comunicazione e collaborazione per l’impresa ed il privato. Questi strumenti sono generalmente categorizzaticome Software as a Service (letteralmente: Software come servizio): l’idea è di fornire applicazioni software che sfruttano le risorse del web. Per l’utilizzo dei Software as a Service, l’utente generalmente paga unaquota annuale legata al numero di utenti od alla occupazione di banda (velocità) riservata ed in alcuni casianche in funzione dello spazio disco a disposizione.

APPROFONDIMENTI Il termine generalmente si applica ai business software utilizzabili con minori costi rispetto agli applicativi commercializzati con un contratto di licenza. Soluzioni (Customer Relationship Management), video conferenza, risorse umane, contabilità ed e-mail sono solo alcuni esempi del successo delle soluzioni .Il software è “nativo” web: questo significa che il software non viene prelevato ed eseguito localmente sul proprio PC, ma viene utilizzato direttamente online tramite un comune browser (, , ecc.). Quindi gli applicativi sono gestiti centralmente da servers dei provider; l’utilizzatore accede ad essi in maniera remota (connessione ). Una caratteristica degna di nota è che – essendo il software gestito centralmente – non vi è bisogno di scaricare patches/aggiornamenti (noti al sistema operativo ed i suoi applicativi). Di seguito, rivediamo la differenza tra il modello (application service provider) e . Il tipico fornisce tradizionali applicativi clientserver con un’interfaccia (HyperText Markup Language: il linguaggio usato dai browsers). Usualmente questi applicativi non sono “nativi” web (vedi sopra) per cui la performance è insoddisfacente. Inoltre il modello è basato sul fatto che ciascun utente usa una propria quota della stessa risorsa e condivide lo stesso pool di dati.

al contrario è un sistema multi utente dove ciascun cliente accede alla stessa risorsa ed al proprio pool di dati. Questo consente di soddisfare le necessità specifiche del cliente, fornisce un’ulteriore protezione dei dati ed è più scalabile del modello . IL FUTURO DI rientra nel trend generale di outsourcing dell’Information Technology. Outsourcing è correlato al fatto che la potenza di calcolo è diventata commodity e non offre un vantaggio competitivo. Oggigiorno il valore strategico risiede nei processi business e nei dati sui clienti, prezzi, flusso di processo, etc. È quindi imperativo ed economicamente efficace ridurre i costi dell’IT condividendo risorse computazionali èerfino con la competizione. Questo apre interessanti opportunità per le aziende che sviluppano applicativi la cui adozione sta diventando sempre più prevalente con il continuo miglioramento ed affidabilità delle tecnologie .

Giovanni Tripodi

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