Tecnologia RfiD, Opportunità e protezione della privacy

18 febbraio 2007

RFID è un acronimo per , una tecnologia che usa un microchip che contiene un numero identificativo e, in alcuni casi, altre informazioni. Il microchip è dotato di un’antenna che trasmette questi dati ad un lettore collegato ad applicazioni quali supply chain management, sistemi di sicurezza ed altri software.

Il più noto RFID è quello di tipo passivo. In questo caso il dispositivo (chiamato “”) non è dotato di alcuna sorgente interna di energia. Il lettore trasmette l’energia necessaria (in funzione della frequenza questo può essere un’induzione magnetico od elettro-magnetico) per attivare il chip e trasmettere l’informazione che risiede nel . Il passivo è quello usato più comunemente e, probabilmente, anche quello che riceve maggiore pubblicità essendo adottato da grandi aziende quali Wal-Mart (la più grande catena di supermercati del mondo), Target, Tesco (Gran Bretagna) ed altre catene di vendita. Ogni prodotto sugli scaffali può avere una associata virtualmente. Nel prossimo futuro la tecnologia RFID è destinata a sostituire quella comunemente usata a lettore ottico e a codice a barre. I vantaggi che questa presenta sono : La lettura può avvenire a distanza e non vi è bisogno di allineamento lettore/ Più possono essere lette contemporaneamente ad una velocità molto maggiore di un lettore ottico Il RFID può essere programmato, cancellato e bloccato. Quindi l’informazione contenuta nel non è necessariamente statica L’informazione che risiede nel , o il suo identificativo può essere univoco e quindi identificare la singola unità di prodotto e non la categoria di prodotto come comunemente fatto da un codice a barre. Questa caratteristica di un RFID può aiutare nella lotta alla contraffazione. Le aziende farmaceutiche in particolare sono interessate ad usare i per immagazzinare le informazioni storiche del prodotto durante le fasi di produzione, distribuzione e vendita al consumatore.

La tecnologia RFID, inoltre, offre immense opportunità di ottimizzazione dei processi produttivi, gestione della catena del valore, catalogazione di oggetti (si pensi ad esempio ad un museo o biblioteca) ed anche della sicurezza. Per quest’ultimo caso, si può ipotizzare che un RFID contenga i dati identificativi di un individuo (retina, fingerprint) che possono essere comparati a quelli immagazzinati in un database. Certamente la tecnologia RFID non è esente da svantaggi e preoccupazioni da parte dell’opinione pubblica . Il fatto che virtualmente ogni singola cosa esistente possa essere catalogata può dar adito a speculazioni (o concrete preoccupazioni) di scenari Orwelliani. Il fatto che il carrello della spesa possa essere letto a distanza può violare la protezione delle abitudini personali. Scenari in cui ogni cosa che una persona porta con sé possa essere letta a distanza sono certamente ipotesi con elementi di realtà. Per questa ragione, anche il Dipartimento di Stato degli USA ha deciso di cancellare il piano di dotare ogni passaporto di un RFID. In conclusione, la tecnologia RFID offre grandi opportunità di progresso e miglioramento della qualità della vita; come ogni nuova tecnologia, l’implementazione RFID pone problemi che controbilanciano i vantaggi. E’ vera la considerazione secondo cui, ogni innovazione non è pericolosa in quanto tale, ma potrebbe essere pericoloso l’uso che se ne fa.

Giovanni Tripodi

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