Internet: ‘boom’ posta elettronica certificata, 1 mln messaggi al mese.

15 febbraio 2007

Piace agli italiani la (Pec). Nel 2006, anno del suo debutto nel nostro paese, il primo al mondo a dotarsi di questo strumento sicuro di comunicazione telematica, sostenuto da innovative norme e disposizioni che gli attribuiscono valore legale, sono infatti ormai più di 1.500 gli specifici domini attivati e registrati nell’apposito elenco tenuto dal , il Centro Nazionale per l’Informatica nella .

Ed il ritmo di utilizzo di questo particolare strumento si avvicina ormai quasi al milione di messaggi scambiati ogni mese, non solo all’interno della burocrazia pubblica, ma anche nei rapporti tra privati e tra questi ultimi e la Pa. Così, solamente negli ultimi 3 mesi del 2006 i domini di da 946 sono saliti a 1.510, con un incremento del 60%.

Questa sorta di ”raccomandata digitale” ha trovato terreno fertile non solo per la convenienza e la tempestività della spedizione e ricezione, per il valore legale che gli è riconosciuto, ma anche perchè rispetto a quella tradizionale, ossia cartacea, ha un requisito in più: il mittente, infatti, ha la conferma che il destinatario non solo ha ricevuto il messaggio ”raccomandato”, ossia la busta, ma soprattutto si è visto recapitare soprattutto il contenuto. In effetti, attualmente quando si spedisce la solita raccomandata, magari con ricevuta di ritorno, il destinatario firma di aver ritirato la busta, chiusa, senza pero’ sapere se il contenuto corrisponde effettivamente a quello che era previsto e atteso.  Insomma, dentro ci potrebbero essere anche fogli di carta straccia.

Con la , invece, al mittente è fornita la documentazione elettronica, con valenza legale, attestante l’invio e l’avvenuta consegna dei documenti informatici che lui ha inviato dal proprio pc. Sorretta dal continuo controllo e vigilanza effettuati dal sulle qualità dei gestori, nonchè da precise regole tecniche per la formazione, la trasmissione e la validazione anche temporale della , la comunicazione digitale sta cosi’ conoscendo una nuova primavera.

Lo stesso ministro per le Riforme e l’Innovazione nella Pa, Luigi Nicolais, intervenendo al recente seminario di Governo a Caserta, ha auspicato che sulla strada di un sistema nazionale di e-Government, uno degli ”interventi prioritari è l’uso esclusivo della nei rapporti tra amministrazioni dello Stato in modo da arrivare entro il 2008 al divieto per le amministrazioni dello stato delle trasmissioni cartacee con una conseguente, significativa riduzione dei tempi e dei costi”. Anzi, il ministro ha fermamente auspicato che ”anche gli enti locali andrebbero indirizzati e sollecitati ad adottare i medesimi strumenti per lo meno nei rapporti con le amministrazioni centrali”.

- Ma quali sono sinora le categorie che, facendo da battistrada, maggiormente stanno utilizzando la ”raccomandata digitale”? Il 70% è concentrato su poche aree: , attività finanziarie, creditizie, assicurative e imprenditoriali. In particolare, la parte del leone la fanno le aziende (il 29%), seguite dalla Pa (25%), da assicurazioni, banche ed imprese di credito (14%), dalle Camere di Commercio (9%), dagli Ordini professionali, dalle associazioni sindacali e dalle federazioni varie (3%) e dal mondo dell’istruzione, università e ricerca (un altro 3%), dalle casse e dal settore previdenziale (2%) e dalla sanità (pure 2%); restano un 5% del settore consumer, ossia i privati, peraltro in sviluppo crescente ed un 8% di altri comparti.

Proprio per agevolare lo sviluppo di questo innovativo strumento telematico, il non si limita solo alla formulazione delle linee tecnico-operative e ad espletare la vigilanza ed il controllo attribuitigli dalle norme, ma si accinge anche a creare un apposito Centro di Competenza per supportare le Pubbliche amministrazioni nello sviluppo dell’introduzione e diffusione della nei procedimenti amministrativi, con notevoli effetti positivi in termini non solo di costi, ma anche di efficienza.

Basta tenere presente, infatti, che la gestione di una normale lettera da parte della , indirizzata solitamente a più uffici oltre che al destinatario, costa non meno di 20 euro; mentre la spedizione elettronica non arriva a 2 euro. Nella logica dei grandi numeri si ha cosi’ una prima percezione della consistenza del risparmio a livello di Sistema Paese. A questo poi si affianca pure un’accelerazione del processo di dematerializzazione, ossia di passaggio dai documenti di carta al ”bit”. Ogni anno, per obbligo di legge, dobbiamo conservare una documentazione pubblica che, se concentrata, colmerebbe da sola il Duomo di Milano.

A parte la liberazione di costosi spazi di archiviazione, la gestione digitale dei documenti rende immediato il loro reperimento, alternativo all’attuale ricerca manuale, scartabellando in mezzo a faldoni polverosi, in archivi bui e spesso fatiscenti. Con una conseguente ottimizzazione della produttività del lavoro, dei relativi costi e tempi. Insomma, gradino dopo gradino si sta realizzando un’amministrazione pubblica più efficiente e vicina al cittadino e alle imprese.

Quanto alle applicazioni più significative della nel nostro paese si registra una grande attenzione soprattutto da parte dei privati. Utilizzata per l’acquisizione della documentazione connessa alle indagini finanziarie da parte dell’Agenzia delle Entrate, la Pec è giù usata dall’Autorità per l’Energia e il Gas per le sue comunicazioni con i distributori e venditori di energia; la Provincia di Parma intrattiene mediante la Pec i rapporti con gli enti provinciali e comunali del suo territorio; L’ente previdenziale Epasa tratta in modo certificato digitalmente le sue comunicazioni con il .

Per andare sul versante privato, oltre 130 mila aziende edili trasmettono con la Pec la dichiarazione unica di regolarità contributiva () relativa ai contributi assicurativi, previdenziali ed assistenziali alle 118 casse edili e a Inps e Inail. Altri due casi particolarmente significativi di questa nuova utilizzazione ”sicura” della : la Chevrolet Italia la usa per comunicare con le sue 180 officine sparse per il Paese e la rete della Global Distribution System la impiega per comunicare in modo telematico con le 1.200 agenzie di viaggio che fanno parte del sistema di prenotazione ””.

Fonte: Adnkronos

Redazione

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