Finanziamenti all’innovazione tecnologica

19 febbraio 2007

Gli Locali nella Regione Lazio L’innovazione tecnologica e la diffusione della società dell’informazione sono una priorità delle scelte rogrammatiche della Regione Lazio per la nuova programmazione dei fondi strutturali definita nel Documento Strategico Preliminare per il periodo 2007- 2013. ll documento definisce le priorità del prossimo ciclo di programmazione dei fondi strutturali al fine di conseguire l’ integrazione dei sistemi informativi delle varie direzioni regionali in un unico Sistema informativo regionale (), di informatizzazione dei procedimenti amministrativi, di realizzazione del 2002-2004 e del sistema informatico territoriale. Per quanto concerne il Sistema Pubblico di connettività regionale, la RUPAR attualmente connette 286 comuni del Lazio su 378 (di cui 161 in larga banda) e 15 Comunità Montane su di un totale di 22, tutte le
12 Aziende Sanitarie, e 17 tra Aziende Ospedaliere e altri presidi sanitari.

Al fine di assicurare il miglioramento delle condizioni di connessione e comunicazione del sistema regionale con le reti ed i mercati nazionali ed europei sono state avviate politiche finalizzate al conseguimento di obiettivi specifici, tra i quali il rafforzamento delle reti immateriali, mirando a sviluppare un nuovo modo di lavorare ed una nuova visione dei rapporti tra , cittadini ed imprese per favorire l’accesso ai servizi fruibili con le nuove tecnologie , specificamente nelle aree più isolate ed includendo le categorie di cittadini più svantaggiati. Gli obiettivi perseguiti in questo contesto sono inoltre:

- adeguare l’intero sistema sanitario alla produzione remota di servizi nnovativi (in tale direzione intervengono il Piano regionale di e l’APQ EGov);
- accrescere l’attrattività del territorio per fini produttivi turistici e ricettivi (realizzazione di sistemi tecnici e tecnologici a servizio del sistema  roduttivo (misura III.1 del DOCUP);
- adeguare degli standard qualitativi e miglioramento dei servizi per il  settore turistico-culturale (Misure III.2 e III.3 del DOCUP, parte delle misure inserite nell’Asse II del PSR e la misura II.2 del Programma integrato di interventi per lo sviluppo del litorale);
- promuovere il “Prodotto Area” attraverso azioni di marketing territoriale (Misura II.3 del DOCUP e misura III.2 del Programma integrato di interventi per lo sviluppo del litorale).

Con l’approvazione da parte della Regione Lazio del Piano strategico “iLazio2010” vengono definite ulteriormente le politiche regionali in tema
di , come indicato nel Piano degli obiettivi strategici 2006-2008 :
- semplificazione del rapporto tra i cittadini e la P.A. regionale;
- sostegno, attraverso le tecnologie , dello sviluppo socio-economico per creare valore sul territorio;
- potenziamento delle infrastrutture di comunicazione.

In questa ottica ci si attende che nel prossimo documento di programmazione dei fondi strutturali della regione Lazio, la quale entrerà nella zona obiettivo “Competitività Ragionale ed Occupazione”, vengano destinati considerevoli fondi per dare continuità a quanto intrapreso durante la programmazione Docup 2000-2006. A livello nazionale molto è stato svolto grazie all’azione del (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica  amministrazione). Dal 2001 al 2003 si è realizzata la prima fase dell’egovernment che ha visto, tra le principali linee d’azione la promozione di progetti di volti allo sviluppo di servizi infrastrutturali e servizi finali all’utenza. 134 progetti del valore di 500 milioni di euro sono stati resi disponibili per la seconda fase dell’egovernment, la quale, attraverso i bandi del Riuso, ha consentito la diffusione alla maggior parte delle amministrazioni locali sia di progetti che hanno realizzato servizi per cittadini ed imprese e sia servizi infrastrutturali. Il secondo avviso sul riuso ha visto uno stanziamento di 207 milioni di euro.

Il progetto ha visto un primo stanziamento di 10 milioni di euro per co-finanziare progetti (applicazioni semplici, informative,  ad elevata multimedialità e bassa interattività remota, destinate al grande pubblico) che prevedevano sistemi di erogazione, trasferimento e promozione basati sul digitale terrestre. Nei progetti approvati sono stati coinvolti ben 13 Regioni, 25 Province, 164Comuni, 15 Comunità montane, 40 emittenti tra locali e nazionali. I servizi realizzati attraverso la tecnologia del digitale terrestre sono stati di grande rilevanza per la cittadinanza e sono stati raggruppati nelle seguenti classi: Servizi sociali, Ambiente e Turismo, Educazione, Rapporto con la , Agorà (Cittadinanza ed elezioni). Col secondo avviso si è data la possibilità alle Regioni ed agli Locali di presentare progetti ad alto contenuto tecnologico con un importo complessivo di 1.760.000 euro  tanziati dal .

Di recente emanazione è il decreto Legislativo 24 gennaio 2006, n. 36 di interesse per gli locali. Il decreto disegna un modello di riutilizzo delle informazioni detenute dagli locali che rende direttamente disponibili a cittadini e imprese le informazioni utili e che, nel contempo, realizza una maggiore trasparenza amministrativa e l’esercizio della democrazia elettronica. Secondo questo modello gli pubblici possono mettere a disposizione di terzi materiale informativo, non coperto da normativa sulla tutela della privacy o diritti d’autore, per la realizzazione di nuovi servizi e idee di business innovative. Molteplici sono le iniziative delle direzioni generali della Commissione Europea a sostegno delle attività degli locali indirizzate ai settori della cultura, affari sociali ed occupazione, sicurezza nei luoghi di lavoro e cooperazione internazionale.

In questi settori l’Unione Europea richiede ai proponenti lo sviluppo di reti per lo scambio di buone pratiche e la creazione di servizi per i cittadini, obiettivi dei quali sono l’inclusione sociale in tutte le sue accezioni. A titolo di esempio questo tipo di finanziamento consente lo sviluppo di reti di comunicazione per favorire lo scambio di informazioni relativamente al mercato del lavoro, turismo accessibile oppure alla costruzione di partenariati stabili in campo culturale così da creare una cultura europea comune fondata sulle diversità e particolarità locali. Possiamo citare in questo quadro le attività svolte dai programmi Gemellaggi di città e Cultura 2007 i cui inviti a proporre sono già disponibili seppure condizionati all’approvazione definitiva del nuovo programma. Altri campi di azione aperti agli locali sono i settori dell’ambiente, dello sviluppo sostenibile e dell’energia, della salute pubblica e della tutela del consumatore. Generalmente questi inviti a proporre richiedono che i progetti siano aderenti ai principi generali del Programma Quadro di Ricerca oltre che alle politiche generali dell’Unione Europea e consentono di sviluppare indagini conoscitive e azioni si supporto per la progettazione di servizi per la cittadinanza.

In tutti i settori di attività dell’Unione Europea e di conseguenza in tutti i finanziamenti resi disponibili dalle varie direzioni generali la società dell’informazione e lo sviluppo di servizi elettronici sono un obiettivo da raggiungere: eLearning, eGovernment, eHealth, eInfrastructure, eInclusion, eMobility, eContent. Uno dei pilastri di “i2010” (quadro strategico della Commissione che definisce gli orientamenti di massima per la società dell’informazione e i media) è la promozione di una società europea dell’informazione inclusiva basata su servizi pubblici efficienti e usabili per il raggiungimento dell’obiettivo dell’inclusione sociale dei cittadini europei. Dal breve quadro appena delineato risulta chiaro il compito delle istituzioni pubbliche nella costruzione della cittadinanza europea e del ruolo chiave affidato loro dalle istituzioni europee per l’implementazione delle politiche a favore dello sviluppo e della coesione. La nuova programmazione dei fondi strutturali, del Settimo Programma Quadro di ricerca e sviluppo e dei programmi a favore della coesione sociale aprono vaste opportunità di finanziamento e partecipazione degli locali a tutti i livelli e offrono la possibilità di rendere più efficace l’azione della Locale attraverso l’innovazione tecnologica e la diffusione della società dell’informazione.

Maria Bianco

Nessun commento »

Non c'è ancora nessun commento.

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URL

Lascia un commento

Security Code: