P.A.: Il pagamento sicuro passa sul telefono di Paolo Subioli

2 settembre 2006

I pagamenti alla , centrale e locale, si potranno effettuare con il telefonino, attraverso un Centro servizi raggiungibile anche con numero unico nazionale. Un protocollo d’intesa è stato siglato tra il , l’Associazione Bancaria Italiana, ed i rappresentati degli operatori di telefonia , , e 3 Italia. Oltre a promuovere studi e ricerche per individuare un sistema di pagamenti per i servizi della basato sull’uso della telefonia (), il protocollo d’intesa appena firmato favorirà la realizzazione di un Centro servizi, coordinato dal stesso, con un numero unico nazionale, quale interfaccia per i cittadini e le imprese con le reti degli operatori di telecomunicazione e con il sistema bancario, per consentire pagamenti sicuri e certificati nell’ambito dei servizi offerti dall’amministrazione pubblica. Contestualmente, saranno sviluppate adeguate iniziative per sensibilizzare le imprese, i mezzi di informazione e l’opinione pubblica su questa nuova opportunità offerta dalle nuove tecnologie. Saranno anche individuate soluzioni atte a favorire sul piano normativo la realizzazione di sistemi di pagamento attraverso i telefoni cellulari.

Questa nuova frontiera, che si aprirà nei rapporti tra i cittadini e le imprese verso la , trae spunto dalla positiva accoglienza che hanno sinora avuto le transazioni informatiche: sono ormai oltre 8,7 milioni i conti on line, di cui più di un milione aperto solo nel primo semestre dell’anno scorso, con un incremento dell’11,5% rispetto al 2004. Nello stesso primo semestre dello scorso anno è aumentato del 25% il volume del trading on line, rispetto al semestre precedente; inoltre sono stati eseguiti per via telematica quasi 17 milioni di ordini, per un controvalore di 254 miliardi di euro.

Il telefono cellulare è il media interattivo personale di gran lunga più utilizzato dagli italiani, e perciò costituisce un canale dalle grandi potenzialità per veicolare nuovi servizi ai cittadini. Per questo motivo cresce sempre di più l’interesse per quello che viene chiamato “”, una nuova tipologia di progetti delle amministrazioni pubbliche che adottano, come piattaforma tecnologica, le infrastrutture degli operatori mobili.

L’ presenta dei vantaggi non indifferenti. Consente, ad esempio, di individuare la posizione dell’utente, con l’approssimazione, oggi, di qualche centinaio di metri, e nel prossimo futuro molto di meno. Permette inoltre di offrire informazioni e servizi in tempo reale, perché raggiunge le persone ovunque si trovino ed a qualsiasi ora. Infine – e questo costituisce al momento il suo maggiore fascino, per gli amministratori – consente di raggiungere praticamente tutti, perché l’uso della telefonia interessa l’intera popolazione.

Ma il government va inquadrato in una prospettiva più ampia, quella della multicanalità, che contempla il ricorso a strumenti differenziati, comprendenti anche altri dispositivi, come le newsletter elettroniche e cartacee, i call center, la TV, i chioschi multimediali, e così via. La multicanalità permette di soddisfare meglio le esigenze specifiche – legate anche al momento ed al luogo – degli utenti finali, e perciò contribuisce a realizzare in pieno le promesse, legate all’uso delle , di un’amministrazione pubblica più aperta, trasparente e vicina al cittadino.

Lo stesso Codice dell’amministrazione digitale (Dlgs. 82/2005) riconosce ai cittadini diritti – come quello ad effettuare qualsiasi pagamento in forma digitale (articolo 5), o quello ad usare le moderne tecnologie informatiche per tutti i rapporti con qualsiasi amministrazione dello Stato (articolo 3) – i quali, per essere soddisfatti, richiedono un impegno su tutti i fronti.

Ma quali servizi può concretamente offrire un’amministrazione pubblica, tramite il telefono cellulare? Per farsene un’idea, è sufficiente consultare il catalogo on line realizzato dal , che costituisce attualmente la fonte più interessante di approfondimento sul tema, ed è disponibile al seguente indirizzo:
www.cnipa.gov.it

C’è di tutto: dal servizio per pagare il parcheggio tramite il cellulare a quello per monitorare i pazienti cardiopatici, fino al telesondaggio. C’è da scommettere che, negli anni a venire, la creatività degli amministratori locali non mancherà di stupirci con sempre nuove applicazioni.

I servizi “m-gov” al cittadino

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Pubblicato in: Guida agli Enti locali – Il Sole-24 Ore – n° 19 – 13 maggio 2006

Fonte: www.cronache-egovernment.it

Redazione

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