Videofonia: “vediamo” dove va l’Italia
8 maggio 2006
Nell’autunno del 2000, quando si apriva la gara per l’assegnazione delle licenze per la terza generazione della telefonia mobile, forse non molti pensavano che H3G potesse conquistare ad oggi oltre 5,5 milioni di abbonati in Italia, che nel settore della telefonia cellulare è al primo posto in Europa. Certamente lo straordinario boom della nascita dei telefonini era anch’esso inaspettato a suo tempo, ma ben si poteva pensare che alla popolazione italiana interessasse poco andare oltre la funzionalità principale con la possibilità di “vedersi” mentre si effettua la chiamata. Portata sul mercato italiano inizialmente dall’operatore 3, la tecnologia 3g è stata poi adottata da Vodafone, che con la sua crescita ha costretto l’operatore dominante sul mercato Tim a cambiare la sua strategia riguardo il 3g, con il lancio dei primi format di video-streaming ossia la trasmissione di contenuti video in tempo reale per il grande pubblico.
Tutto questo porterà al debutto, in giugno, da parte di tutti e tre i gestori ed in contemporanea con i mondiali di calcio in Germania, della tv in broadcasting per i cellulari (tramite tecnologia Dvb-H). Le previsioni per il futuro della tecnologia Umts (sistema di telecomunicazione mobile universale) in Italia sono più che rosee, infatti essa dovrebbe superare in diffusione, nel giro di due anni e mezzo, le tecnologie Gsm (sistema globale per le comunicazioni mobili) e Gprs (general packet radio system) di seconda generazione, che sono lo standard attuale, in largo anticipo ancora una volta rispetto agli altri paesi europei.Bisogna dire che i servizi 3g che vanno per la maggiore sono oggi quelli quali le news, lo sport ed entertainments di vario tipo, con la possibilità di effettuare downloads di contenuti multimediali (audio/video) e di applicazioni o di abbonarsi a servizi tematici; quelli per il mondo del business invece sono ancora un settore riservato ad un’elite più ristretta.
Altro notevole utilizzo offerto da questa tecnologia è poi la possibilità, usando il telefono come un modem ma anche attraverso l’uso di apposite cards umts utilizzabili ad esempio con un portatile oppure con un palmare, di navigare in internet da qualsiasi luogo con una velocità molto alta a costi contenuti, infatti con l’umts i dati viaggiano ad una velocità di 384 Kbps per fare un raffronto sensibilmente più veloce di un adsl 256 kbps, sette volte più veloce di un comune modem 56 Kbps e rispetto al sistema gsm ben 40 volte più rapido.
Quando ci si connette infatti, l’entrata in rete non avviene necessariamente dallo stesso punto di accesso di casa, ma da quello più vicino a dove ci si trova, in modo del tutto trasparente.Va notato poi che oggi la videofonia è disponibile anche da telefono fisso, configurandosi sempre più come un nuovo standard che va diffondendosi.La rete Umts insomma, prenderà il posto di Gsm e Gprs già nel 2008, confermando l’avanguardia italiana perlomeno in questo settore, e Vodafone e Tim sono già vicine a realizzare il potenziamento dei loro network 3g allo standard Hsdpa (High-Speed Downlink Packet Access), che porterà la velocità dei downloads dai 384 Kbps attuali ad un massimo teorico di ben 3 Mbps, consentendo l’utilizzo di servizi video che sfrutteranno collegamenti mobili su banda larga.
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