560 Mln € per sostenere gli investimenti delle imprese
25 luglio 2005
CIPE: 560 MLN € PER SOSTENERE GLI INVESTIMENTI DELLE IMPRESE IN INNOVAZIONE DIGITALE PER AUMENTARE LA COMPETITIVITÀ
Stanca: “Mettiamo a disposizione delle aziende, soprattutto le piccole e medie, incentivi per promuovere la competitività dei settori industriali mediante le nuove tecnologie”
Nell’ambito del Piano per l’innovazione digitale delle imprese, lanciato dal Ministro per le Attività Produttive e dal Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, il CIPE ha deliberato uno stanziamento di 560 milioni di € per sostenere, con un fondo rotativo, gli investimenti delle aziende, comprese le piccole e medie, per l’innovazione di prodotto e di processo mediante tecnologie digitali allo scopo di aumentare la competitività. Gli investimenti attivati da questa delibera saranno di almeno 700 milioni di €. Si tratta di misure che rispondo a specifiche esigenze del mondo imprenditoriale del nostro Paese.
“Si tratta di uno strumento concreto che rende disponibili incentivi finalizzati a promuovere la competitività dei settori industriali a maggiore capacità di esportazione o ad elevato contenuto tecnologico, nonché a favorire la riqualificazione dei settori tradizionali incentivando l’innovazione dei loro prodotti e servizi mediante le tecnologie digitali”, ha detto Lucio Stanca, ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, che ha poi spiegato che “l’obiettivo è quello di far partecipare a questi programmi di innovazione sia le grandi imprese, sia gli enti di ricerca, ma anche le piccole e medie aziende. Con questa iniziativa”, ha aggiunto, “verranno incentivati pure programmi di innovazione dei processi strategici aziendali, come l’ideazione di prodotto, la qualità e la tracciabilità, la logistica integrata e gli acquisti on line (e-Commerce), rafforzando l’aggregazione di distretti e filiere”. In particolare i 560 milioni di € deliberati dal CIPE, che rientrano in una disponibilità di 3,7 miliardi di €, consentono di alimentare un mix di facilitazioni per le imprese (finanziamento agevolato, contributo alla spesa e finanziamento bancario) fino all’80% di finanziamento agevolato allo 0,5% a valere sul fondo rotativo; un 10% di fondo perduto e un altro 10% di finanziamento bancario al tasso ordinario. La ripartizione delle risorse prevede che 400 milioni di € siano destinati alle aree sotto-utilizzate (Regioni obiettivo 1 e 2, ossia il Mezzogiorno ed altre zone svantaggiate del Paese) e altri 160 milioni di € per il restante territorio nazionale. Il fondo rotativo è alimentato con le risorse del risparmio postale, gestite dalla Cassa Depositi e Prestiti attraverso una convenzione concordata con il CIPE, e i bandi per questa specifica delibera, che sono a valere sulla legge n° 46 del 1982, saranno emessi entro ottobre. “Su 3,5 milioni di dipendenti pubblici”, ha detto il Ministro, “ormai oltre l’80% del personale ‘informatizzabile’ dispone della posta elettronica.
L’obiettivo che ci siamo posti è di abolire il tradizionale cedolino prevedendo solo ed unicamente l’inoltro per e-mail, tenendo conto del diritto alla riservatezza”. Insomma, ha aggiunto Stanca, “è naturale sfruttare queste tecnologie per rendere automatiche e snellire le procedure. Con le procedure sinora in vigore , infatti, ogni ufficio cassa mensilmente riceve i cedolini, elaborati in modo meccanizzato e stampati su doppio foglio di carta a ricalco chimico per assicurare la riservatezza, e deve provvedere ad imbustarli singolarmente. Ogni dipendente, poi, deve recarsi a ritirare la sua busta stipendio”.
Un’operazione che riguarda ben 3,5 milioni di pratiche e di persone, una volta al mese. “Ora gestire una lettera o un documento inviato per le vie tradizionali costa complessivamente all’amministrazione pubblica non meno di 20 € con l’e-mail non andiamo oltre i 2€ per lettera”, ha infine precisato il ministro Stanca.
Comunicato stampa a cura dell’Ufficio Stampa del Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie Fonte:
Fonte: www.innovazione.gov.it
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